Sierra Leone

In atto revisione dei contratti minerari, alcuni progetti sospesi

SIERRA LEONE – Diversi contratti minerari in atto con aziende del settore sono stati sospesi o annullati nell’ambito di una procedura di revisione generale dei contratti minerari.

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  • Nigeria Free

    Intesa per costruire alloggi a prezzi accessibili

    NIGERIA - Il governo di Abuja ha firmato un memorandum d’intesa per avviare la prima fase del suo programma nazionale per la costruzione di 300.000 nuovi alloggi a prezzo accessibile in tutto il territorio federale.

    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che l’intesa riguarda la costruzione di 1000 unità abitative nel distretto di Bwari, all’interno del Territorio della capitale federale Abuja.

    Secondo quel che viene riportato, il memorandum è stato firmato con il Family Homes Funds, un fondo istituito dallo stesso governo federale e che vede la partecipazione del ministero delle Finanze e dell’Autorità per gli investimenti sovrani della Nigeria (NSIA) con il mandato di portare avanti il programma di social housing, consentendo in questo modo di poter lanciare i primi appalti per avviare i lavori di costruzione e definire il quadro normativo relativo alla concessione di mutui e altri servizi finanziari per favorire l’acquisto delle nuove abitazioni da parte dei cittadini nigeriani. [MV]

  • Guinea Free

    Presidenziali: oppositore Dalein si dichiara vincitore,...

    GUINEA – Il candidato dell’opposizione Cellou Dalein Diallo si è autoproclamato vincitore delle elezioni presidenziali svoltesi domenica in Guinea. «Nonostante le gravi anomalie che hanno macchiato il voto del 18 ottobre e considerati i risultati delle urne, mi spetta la vittoria sin dal primo turno» ha affermato il leader dell’Unione delle forze democratiche della Guinea (Ufdg). Le dichiarazioni di Dalein giungono prima di un annuncio ufficiale della Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni) e stanno riaccendendo il clima di tensione. «Condanniamo la dichiarazione irresponsabile e pericolosa del presidente dell’Ufdg» ha reagito l’Rpg-Arcobaleno, il partito del presidente uscente e candidato a un terzo mandato Alpha Condé, che gli avversari politici accusano di manipolare il processo per garantirsi la vittoria a tutti i costi. Ieri, le più alte autorità religiose del Paese, l’imam della grande moschea di Fayçal Mamadou Saliou Camara e l’arcivescovo di Conakry, mons. Vincent Koulibaly, hanno lanciato un appello alla calma e hanno chiesto ai guineani di non cedere alle manipolazioni di alcuni leader politici che incitano alla violenza. All’indomani di un voto nella calma, ieri un giovane sarebbe stato ucciso a colpi d’arma da fuoco a Conakry nell’euforia che ha accompagnato la proclamazione di Dalein. Tensioni sono state registrate a Macenta e Nzerekore, teatri di saccheggi e scaramucce tra i sostenitori degli schieramenti rivali. [CC]
  • Nigeria Free

    Contatori per elettricità, un progetto da oltre un...

    NIGERIA - Un’impresa nigeriana prevede di raccogliere 480 miliardi di naira (equivalenti a circa 1,2 miliardi di dollari) nei prossimi tre anni per acquistare contatori elettrici e aiutare in questo modo i distributori di energia a colmare il gap di entrate che scontano nella nazione più popolosa dell’Africa. Secondo PricewaterhouseCoopers, meno di un decimo dei 41 milioni di famiglie nigeriane ha il proprio consumo di elettricità misurato e la metà di queste ha comunque apparecchi difettosi. Di conseguenza, le società di distribuzione devono stimare le bollette, provocando controversie che ritardano i pagamenti. Meter Assets Finance and Management Co. spera quindi di raccogliere fondi per acquistare e fornire contatori ai consumatori, ha confermato Onion Omonforma, amministratore delegato di New Hampshire Capital. New Hampshire Capital, FBNQuest e Kairos Investments Africa stanno aiutando a impacchettare e strutturare l'impresa, nota come MAPCo, per consentire agli investitori di acquistare azioni o iniettare credito nella società. MAPCo prevede di emettere un'obbligazione da 100 miliardi di naira il prossimo anno, ha detto Omonforma. Sono stati pianificati roadshow negli Stati Uniti e in Europa che includeranno anche investitori istituzionali locali. [MS]
  • Burkina Faso Free

    Riflettori accesi sul Made in Burkina

    BURKINA FASO - Un’etichetta Made in Burkina, con lo scopo di certificare l’origine dei prodotti realizzati in Burkina Faso a partire da materiali locali, è stata presentata ufficialmente pochi giorni fa in occasione del mese dedicato al consumo locale. Instituito un anno fa, il mese intitolato «Consommons local» (consumiamo prodotti locali) è in realità un’iniziativa comune ai Paesi dell’Unione economica e monetaria dell’Africa occidentale (Uemoa), promossa dai rispettivi ministri del Commercio, per valorizzare i prodotti del territorio e incitare al loro consumo nell’ottica del raggiungimento dell’autosufficienza alimentare. In Burkina Faso, il mese del consumo locale è iniziato il 15 ottobre, con un richiamo al defunto presidente Thomas Sankara, vero iniziatore della strategia del consumo di prodotti locali. Proprio in quell’occasione il ministro del Commercio e dell’Artigianato, Harouna Kabore, ha presentato il logo dell’etichetta Made in Burkina, che vuole essere una garanzia di qualità, uno strumento di lotta alla merce contraffatta, alla concorrenza sleale, e vuole incoraggiare i processi produttivi locali, spingendo i fabbricanti a fare sempre meglio. Il fiore all’occhiello dei prodotti burkinabè è il tessuto Faso Dan Fani, riconoscibile sia per la lavorazione del cotone (cotone locale) che per la fantasia, spesso a righe colorate. Dallo scorso luglio è entrato in vigore un processo di certificazione ufficiale del Faso Dan Fani, fatto a mano, da tessitrici burkinabè, con cotone burkinabè. L’attuale governo incoraggia i suoi rappresentanti, alti esponenti politici e della nazione, a indossare il Faso Dan Fani per le cerimonie ufficiali e non solo. In linea generale i rappresentanti dello Stato sono invitati a non importare completi dall’estero da indossare per le occasioni. [CC/Africa Rivista]
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    GUINEA - Si è svolta nella calma la giornata elettorale che ha visto, ieri, il popolo di Guinea convocato alle urne per l’elezione del presidente della Repubblica. Nonostante il clima di tensione che ha caratterizzato la preparazione di questo appuntamento, non sono da deplorare episodi di violenza, bensì alcune anomalie e irregolarità segnalate in alcuni seggi. Tra i 12 candidati in lizza, spicca il duello tra il presidente uscente Alpha Condé e il suo grande rivale politico Cellou Dalein Diallo. Entrambi si dicono convinti di essere il prossimo vincitore. L’oppositore, capofila dell’Unione delle forze democratiche di Guinea, ha accusato l’82enne Condé di aver orchestrato brogli per ottenere la vittoria a tutti i costi. Suscita grande dibattito, infatti, la decisione di Condé di candidarsi per un terzo mandato consecutivo. Una possibilità resa possibile grazie al referendum costituzionale del 22 marzo, a sua volta contestato. I movimenti della società civile e dell’opposizione che hanno protestato contro gli emendamenti e contro un terzo mandato, hanno preannunciato che non riconosceranno la vittoria di Condé. Nelle scorse settimane, il divieto di manifestare imposto dalle autorità aveva convinto i leader della protesta a non scendere in piazza, nel timore di repressioni. Lo spoglio delle schede elettorali è iniziato già ieri sera, dopo la chiusura dei seggi. Il timore di possibili scintille si è spostato verso l’annuncio dei risultati. [CC/Africa Rivista]
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    Deliberata apertura ambasciata italiana a Bamako

    MALI - Il Consiglio dei ministri italiano ha deliberato l’apertura di un’Ambasciata a Bamako, in Mali. “Si tratta di un passaggio significativo che ho fortemente voluto e per cui ringrazio il ministro Luigi Di Maio e i servizi del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale” ha commentato su Twitter la vice ministra degli Esteri Emanuela Del Re.  Secondo la vice ministra, che ha compiuto diversi viaggi in Africa e che proprio di recente è stata in Niger, tale passaggio “riconosce il rilievo e le prospettive del partenariato italo-maliano nel contesto degli sforzi per la stabilizzazione del Sahel, dove sta crescendo gradualmente la nostra presenza in molteplici settori”.  L’apertura di una sede diplomatica a Bamako, già nell’aria da qualche tempo, segue una tendenza avviata già da qualche anno che sta vedendo l’Italia più presente nella regione saheliana e più in generale in Africa. Negli ultimi anni infatti l’Italia ha aperto sue sedi diplomatiche in Guinea, Niger e Burkina Faso. [MS]