Ciad

Presidente dichiara Stato d’Emergenza nell’est del paese

CIAD – Il presidente del Ciad Idriss Deby ha dichiarato ieri lo Stato d’emergenza per motivi di sicurezza in tre province del paese.

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  • R.D. Congo Free

    Ucciso capo braccio armato della milizia Fdlr

    RD CONGO – E’ stato ucciso in un’operazione militare Sylvestre Mudacumura, il capo del braccio armato delle Fdlr, (Forze democratiche per la liberazione del Rwanda) milizia hutu attiva nell’Est del Congo e accusata di gravi crimini commessi sia in Rdc che in Rwanda all’epoca del genocidio. L’uccisione di Mudacumura è stata confermata dalle Fardc (forze armate nazionali) che si congratulano per l’exploit compiuto da un’unità speciale che avrebbe identificato e “neutralizzato” il capo ribelle tra martedì e mercoledì a Bwito, nel territorio di Rutshuru, nel Nord-Kivu. Sylvestre Mudacumura era nel mirino di un mandato di cattura della Corte Penale internazionale dal 2012. La sua uccisione senza cattura, senza possibilità di un processo, suscita tuttavia interrogativi. Tra la società civile, si pensa che in moti avevano piuttosto interesse a vedere il capo Fdlr morto piuttosto che rischiare di vedere svelati giochi di alleanze e strategie in atto nel Nord-Kivu. Un altro dubbio avvolge le circostanze della morte di Mudacumura: il fatto che potrebbe essere una milizia in collaborazione con le Fardc, quella del generale autoproclamato Guidon, oggetto di un mandato di cattura della Cpi, e non le Fardc stesse ad aver condotto l’operazione. La Corte Penale Internazionale ha detto di aver appreso la notizia e di attendere la conferma dell’identità prima di porre fine alla procedura contro il defunto. Nato in Ruanda, Mudacumura, questa ex guardia del presidente Juvénal Habyarimana e un ex ufficiale delle Forze armate ruandesi (FAR), implicato nei massacri commessi durante il genocidio dei Tutsi in Ruanda nel 1994. Dopo la morte dello scorso aprile in Germania, del suo leader politico Ignace Murwanashyaka, l’Fdlr è in difficoltà per diversi mesi nel Kivu e subisce così un colpo ulteriore che viene dopo diversi scontri diretti con l’esercito congolese Fardc e i movimenti ribelli locali. Nel corso degli anni, secondo fonti ruandesi, circa 10.000 elementi delle Fdlr sono tornati in Rwanda. [CC]
  • R.D. Congo Free

    Ebola, ex ministro della Salute incriminato per...

    RD CONGO - L’ex ministro della Salute della Repubblica democratica del Congo, Oly Ilunga, è stato incriminato per presunta “appropriazione indebita” di fondi destinati alla lotta contro l’epidemia di ebola.

    A segnalarlo è Africa Rivista, precisando che il dottor Oly Ilunga, 59 anni, è stato posto agli arresti domiciliari a Kinshasa dopo una giornata ieri di audizioni in procura, secondo quel che ha riferito il suo avvocato Guy Kabeya.

    Oly Ilunga, già medico in Belgio prima di diventare ministro, è stato arrestato sabato dalla polizia, accusato di voler lasciare il Paese e gli è stato quindi interdetto di lascare il territorio nazionale.

    L’ex ministro nega questo tentativo di rifugiarsi nel vicino Congo-Brazzaville, così come nega tutte le accuse che la Corte di Cassazione gli ha comunicato verbalmente dopo una giornata di udienza.

    Oly Ilunga, hanno riferito i suoi avvocati, ha promesso “di difendersi con la massima energia per difendere il suo onore”. [Africa Rivista]

  • R.D. Congo Free

    Tshisekedi corteggia imprenditori  belgi, promette...

    RD CONGO – Nell’incontro con una rappresentazione del mondo dell’imprenditoria belga, il presidente Felix Tshisekedi ieri ha lanciato un vibrante appello ad investire nella Repubblica Democratica del Congo, un “Congo rinnovato, performante, emergente”. Come parte del suo programma di visita in Belgio, l’ex potenza colonizzatrice, il capo dello Stato ha avuto un meeting con un centinaio di uomini d’affari della Federazione delle aziende del Belgio presso la sede dell’organizzazione a Bruxelles. “Il nuovo Congo attende dal Belgio un accompagnamento, adesso sarebbe il momento opportuno. Non temiate. L’immagine che avevate del Congo può spiegare le riserve che si possono constatare, ma sappiate che solo guardandoci, perdete opportunità” ha affermato Tshisekedi. Riconoscendo le problematiche del passato, il neo presidente ha ribadito l’impegno a lottare contro la corruzione, la cattiva gestione, l’impunità, l’insicurezza giudiziaria e finanziaria. “Sono antivalori che terrebbero lontano qualsiasi investitore. Ma voglio rassicurarvi, abbiamo mostrato la via su ciò che non tollereremo” ha garantito il leader politico congolese, annunciando la creazione dell’Agenzia nazionale di lotta alla corruzione. Alla platea di investitori sono stati presentati i progetti di diversificazione dell’economia, che in passato si era troppo concentrata sul settore minerario. Le energie ‘verdi’, l’agricoltura, il digitale, saranno alcuni dei settori chiave di questa diversificazione. [CC]
  • R.D. Congo Free

    Presidente Tshisekedi in visita in Belgio

    RD CONGO – Il presidente della Repubblica Felix Tshisekedi si trova da ieri in Belgio, un Paese che conosce molto bene per averci vissuto buona parte della sua vita. Questa volta è nella veste ufficiale di capo dello Stato che il politico congolese si trova nella patria dell’ex potenza coloniale. Il programma odierno prevede un pranzo con la coppia reale, Filippo e Matilde, e un incontro con imprenditori della Federazione delle aziende belghe a Bruxelles. Il primo ministro  Charles Michel, già incontrato ieri sera, dovrebbe essere nuovamente di compagnia per il presidente congolese. Per domani è prevista una visita di lavoro in diverse regioni tra cui una sosta ad Anversa, dove il presidente ha un appuntamento con esponenti dell’industria diamantifera. Giovedì 19 settembre sarà dedicato all’incontro con Jean-Claude Juncker, presidente uscente della Commissione Europea. “Sappiamo che le relazioni fra i nostri due Stati hanno sperimentato molti alti e bassi. Con la precedente presidenza eravamo arrivati molto in basso. Cercheremo di salire piano dopo piano, senza precipitazione” ha detto il capo della diplomazia belga, Didier Reynders. Quattro protocolli d’intesa, poco vincolanti, dovrebbero essere firmati oggi: un testo sulla cooperazione militare sospeso dall’ex presidente Joseph Kabila, la riapertura del consolato ad Anversa, la normalizzazione del consolato belga di Lumumbashi. [CC]
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    Gruppo svizzero vince appalto per il terminal container...

    CAMERUN – Cambia gestione il terminal container di Douala-Bonabéri, che dalle mani del gruppo francese Bolloré passa ad un operatore svizzero, Terminal Investment Limited (Til). Lo ha annunciato ieri il Porto autonomo di Douala, l’authority del principale scalo marittimo del Camerun. Il nuovo concessionario è stato selezionato tramite bando di gara internazionale per le attività di rinnovo, ristrutturazione, ammodernamento, sfruttamento e gestione del terminal container, che dal 2005 era in mano a Bolloré-APMT. Il candidato svizzero ha vinto l’appalto superando CMA Terminals basato a Marsiglia, Dubaï Port World, Hutchison Port Investments Ltd registrata alle isole Caiman, e Red Sea Gateway Terminal, dell’Arabia Saudita. Bolloré-APMT, il cui contratto scade alla fine del 2019, ritiene di essere stato ingiustamente escluso dalla short list dei qualificati e si è rivolto alla giustizia per cercare di ribaltare la situazione. [CC]
  • R.D. Congo Free

    Accesso a energia al centro interessi di Eni in...

    REP DEM CONGO - Come avviare progetti per migliorare le infrastrutture di distribuzione dell’elettricità allo scopo di rendere più capillare ed efficiente l’accesso all’energia elettrica da parte sia delle utenze domestiche sia industriali: questo è stato il tema al centro dell’incontro tra il presidente congolese Félix Tshisekedi e l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, a Kinshasa in Repubblica democratica del Congo.

    A segnalarlo è stata la stessa Eni, precisando ch le parti hanno convenuto sul fatto che un sistema di distribuzione dell’energia elettrica efficiente e affidabile sarà la condizione necessaria perché si possano sviluppare nel paese progetti di produzione di energia anche da fonti rinnovabili, con l'obiettivo di migliorare il mix energetico e diminuire la dipendenza dalle biomasse.

    Durante l’incontro si è discusso inoltre della possibilità di sviluppare iniziative finalizzate alla conservazione di vaste aree di foresta primaria, in accordo con il protocollo REDD+ delle Nazioni Unite, allo scopo di preservarle e proteggerle dal rischio e dalla minaccia della deforestazione. [MV]