Algeria

Algeria pronta ad avviare il progetto nazionale di energia solare

ALGERIA – L’Algeria è pronta ad avviare il suo progetto nazionale di costruzione di centrali solari per una capacità complessiva di 5.600 megawatt, per rafforzare la rete nazionale nei prossimi anni. Lo ha annunciato il ministro dell’Energia, Mohamed Arkab, convinto che le competenze nazionali attuali sono in grado di portare tale progetto fino alla conclusione.

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    Economia prevista in forte crescita nei prossimi anni

    EGITTO - Il primo ministro Mostafa Madbouly ha dichiarato che l’economia egiziana dovrebbe crescere fino a un ritmo annuale dell’8% entro il 2022.

    A riportarlo sono i media locali, precisando che Madbouly ha reso noto le nuove stime di crescita nel corso di una riunione dei governatori delle Banche centrali arabe.

    Secondo i dati ufficiali diffusi dalle autorità egiziane lo scorso luglio, l’economia nazionale ha registrato un tasso di crescita del 5,6% nel corso dell’ultimo anno fiscale.

    La tendenza alla crescita, specificano i media egiziani, è legata in particolare alle riforme portate avanti dal governo del Cairo per migliorare il clima degli investimenti nel Paese, tra cui le misure per facilitare e abbassare i costi per stabilire una nuova impresa ed espandere le zone economiche speciali. [MV]

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    Elezioni presidenziali convocate il 12 dicembre

    ALGERIA – Sono state convocate il 12 dicembre le elezioni presidenziali in Algeria. Lo ha annunciato l’attuale presidente ad interim, Abdelkader Bensalah, in un discorso alla televisione nazionale. Inizialmente convocata lo scorso 4 luglio per eleggere il successore di Abdelaziz Bouteflika, l’elezione era stata cancellata per assenza di candidati e una contestazione popolare senza precedenti. La società civile e l’opposizione che da mesi manifestano per il cambio totale di regime, non vogliono un’elezione precipitata che possa risultare da manipolazioni politiche. Bensalah, che non può candidarsi, ha chiesto agli algerini di contribuire in massa a questo punto di partenza del rinnovo della nazione. In vista del voto, il Parlamento ha adottato una legge per la creazione di un organo indipendente incaricato delle elezioni, e un altro testo per la revisione della legge elettorale. Il nuovo organo indipendente incaricato di monitorare ed organizzare le elezioni è guidato dall’ex ministro della Giustizia  Mohamed Chorfi. Il calendario coincide con le raccomandazioni del capo di stato maggiore Ahmed Gaid Salah, considerato l’uomo forte del Paese dalla caduta di Bouteflika lo scorso 2 aprile. [CC]
  • Egitto Free

    Maire Tecnimont firma contratto preliminare per...

    EGITTO - Il gruppo Maire Tecnimont ha reso noto che la propria controllata Tecnimont S.p.A. ha firmato un contratto preliminare per sviluppare un nuovo impianto di produzione di ammoniaca ad Ain Sokhna, vicino Suez in Egitto.

    Secondo quel che viene comunicato dalla stessa società, l’impianto avrà una capacità di 1320 di tonnellate al giorno e utilizzerà la tecnologia KBR.

    Ad assegnare il contratto a Maire Tecnimont è stata Egypt Hydrocarbon Corporation, società attiva nella produzione e vendita di nitrato d’ammonio.

    Il contratto sarà effettivo una volta finalizzate alcune condizioni contrattuali e raggiunto il closing finanziario, a cui si sta lavorando grazie al supporto di SACE e dell’EXIM Bank statunitense.

    Lo scopo del lavoro riguarda l’esecuzione delle attività di ingegneria, la fornitura di equipment e materiali, oltre ai lavori di costruzione. Il completamento del progetto è previsto entro 36 mesi, una volta che il contratto sarà effettivo. [MV]

  • Tunisia Free

    Presidenziali, primi exit poll al termine di una...

    TUNISIA – Si sono svolte ieri nella calma ma con una partecipazione piuttosto bassa le operazioni di voto per le elezioni presidenziali anticipate tunisine. Secondo i dati resi noti dalla commissione elettorale, il tasso di partecipazione è stato del 45,02% in Tunisia e del 19,7% per i cittadini tunisini residenti all'estero: un valore inferiore a quello delle elezioni del 2014, del 64,56%. Tra i 26 candidati, due aspiranti tra i meno favoriti si sono ritirati all’ultimo momento  chiamando a votare a favore del candidato Abdelkarim Zbidi, ministro della Difesa dimissionario. I primi exit poll diffusi ieri sera e realizzati dalla società Sigma Conseil davano in testa il giurista indipendente Kais Said con il 19,5% dei voti seguito dal magnate delle comunicazioni Nabil Karoui  - attualmente in detenzione - con il 15,5%. Al terzo posto era posizionato il candidato del partito islamico Ennhadha, Abdelfattah Mourou con l'11,0%, seguito da Zbidi con il 9,4%, il premier uscente Youssef Chahed con il 7,5% e il giornalista e scrittore Safi Said con il 7,4%. I risultati definitivi dovrebbero essere annunciati martedì. La giornata è stata segnata da una triste ed inaspettata notizia: il decesso di Chadlia Caïd Essebsi, moglie del defunto   presidente Beji Caid Essebsi, scomparso il 25 luglio, a qualche settimana dalla fine di mandato. [CC]
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    LIBIA - Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha rinnovato ieri il mandato della Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) per altri 12 mesi.

    Adottando la risoluzione 2486, il Consiglio ha prorogato il mandato dell'UNSMIL fino al 15 settembre 2020.

    Questa risoluzione indica all'UNSMIL di sostenere il processo politico aperto, un dialogo economico e di sicurezza, nonché un "possibile cessate il fuoco" in quel paese.

    La risoluzione chiede poi al Segretario generale di valutare i passi necessari per raggiungere un cessate il fuoco duraturo e revoca l'embargo sulle vendite di armi in Libia contenuto in risoluzioni precedenti.

    L'UNSMIL è stata istituita nel settembre 2011 dal Consiglio di sicurezza dell'ONU su richiesta delle autorità libiche e per sostenere le nuove autorità di transizione in questo paese nei loro sforzi di recupero postbellico. Il mandato di questa missione è stato rinnovato ogni anno da allora.

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    Elezioni presidenziali, iniziato il voto all’estero

    TUNISIA – E’ iniziato qualche ora fa in Australia in voto anticipato dei tunisini all’estero per l’elezione presidenziale del 15 settembre. Oggi voteranno in una quarantina di Paesi altri cittadini tunisini, parte dei circa 7 milioni di elettori convocati alle urne per scegliere il successore di Beji Caid Essebsi, deceduto prima della fine del proprio mandato, il 25 luglio scorso. La campagna elettorale dei 26 candidati si è conclusa ieri. Segnata da una significativa vitalità, è anche caratterizzata dall’assenza di compromessi o alleanze tra le forze politiche in presenza. Ad una iniziale vivacità democratica è subentrata un’anomalia, il fatto che il magnate della comunicazione, l’influente, Nabil Karoui, sia stato arrestato in condizioni poco chiare per sospetti di frode e corruzione. Ben  posizionato nei sondaggi, Karoui è stato penalizzato dalla sua incarcerazione. Tra i favoriti si trovano anche Kais Saied, un candidato indipendente antisistema conservatore, Abdelfattah Muru, del Movimento per la rinascita, l’attuale primo ministro Youssef Chaed e Abdelkrim Zbidi, medico, ministro della Difesa dell’attuale governo. Se nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta, un ballottaggio sarà convocato entro il 13 ottobre. Il 6 ottobre invece, i tunisino saranno nuovamente convocati alle urne per le elezioni parlamentari per eleggere 217 deputati. [CC]