Etiopia

Presentato nuovo piano di sviluppo economico nazionale

ETIOPIA – Il ministero delle Finanze etiope ha presentato un nuovo piano di riforma economica “di origine nazionale” che si propone di creare più posti di lavoro, garantire una crescita inclusiva e ridurre la povertà.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Tanzania Free

    Almeno 1,2 milioni di ettari di terre agricole irrigate...

    TANZANIA - L'obiettivo è riuscire a installare sistemi di irrigazione capaci di raggiungere un'estensione di 1,2 milioni di ettari di terreni agricoli entro il 2025: a dirlo è stato il ministro dell'Agricoltura tanzaniano, Hussein Bashe, in occasione di un'audizione in Parlamento a Dodoma.

    Bashe ha affermato che il governo attraverso la Commissione per l'irrigazione della Tanzania sta attuando un programma ambizioso volto a migliorare l'agricoltura irrigua nella nazione dell'Africa orientale.

    Secondo i dati resi noti dal ministro, la copertura dell'agricoltura irrigua sarà aumentata dagli attuali 727.280,6 ettari a 822.285,6 ettari entro la fine della stagione 2022/2023.

    In particolare, il piano approvato dalla Commissione nazionale per l'irrigazione punta a realizzare 25 nuovi schemi di irrigazione che coprano 53.234 ettari. Saranno inoltre costruite anche 14 dighe per la raccolta dell'acqua con una capacità totale di 131.535.000 metri cubi per irrigare 23.484 ettari. [MV]

  • Sudan Free

    Banca mondiale pronta a riprendere progetti

    SUDAN - La Banca mondiale ha notificato alle autorità di Khartoum che riprenderà a finanziare progetti a sostegno delle fasce più deboli della popolazione in Sudan.

    Ad annunciarlo è stato il ministero degli Esteri sudanese in una nota, in cui specifica che "il ministro delle finanze Jibril Ibrahim è stato informato che la Banca mondiale ha avviato la ripresa del programma relativo al sostegno ai poveri".

    "La Banca mondiale sta procedendo con le fasi di ripresa di progetti che puntano direttamente sul sostegno ai poveri in Sudan, come il programma 'Thamrat' e la campagna di vaccinazione contro il coronavirus, attraverso l'attuazione e il monitoraggio da parte di una terza parte come il Programma alimentare mondiale (Pam)”, si legge ancora nel comunicato.

    Il "Thamrat" rappresenta uno dei più importanti programmi finanziati dalla Banca mondiale, con l'obiettivo di ridurre l'impatto di un programma di riforma economica adottato dal precedente governo di transizione in Sudan.

    Il programma di sostegno è stato lanciato dal governo dell'ex primo ministro Abdalla Hamdok nel 2020 per fornire sostegno diretto in denaro a circa 32 milioni di persone, su una popolazione totale del Sudan di 40 milioni.

    Secondo gli studi della Banca mondiale, il 30 per cento dei sudanesi non è più in grado di acquistare i propri beni di prima necessità dopo l'attuazione della riforma economica.

    Il Sudan sta affrontando una crisi economica da quando gli Stati Uniti e le agenzie internazionali hanno sospeso gli aiuti dopo che Abdel Fattah Al-Burhan, il comandante generale delle forze armate sudanesi, ha dichiarato lo stato di emergenza il 25 ottobre 2021 e ha sciolto il Consiglio sovrano. La Banca mondiale e il Fondo Monetario Internazionale (FMI) hanno congelato oltre 4 miliardi di dollari in aiuti al Sudan, così come è stato sospeso anche il processo di cancellazione del debito del Sudan nell'ambito dell'Iniziativa per i Paesi poveri fortemente indebitati dell'FMI. [MV]

  • Etiopia Free

    Export caffè, ricavi per oltre un miliardo di dollari

    ETIOPIA - L’Etiopia ha ricavato 1,014 miliardi di dollari dall’esportazione di caffè negli ultimi dieci mesi. Lo ha dichiarato il direttore generale della Coffee and Tea Authority, Adugna Debela, secondo il quale la performance ha segnato un incremento di 400 milioni di dollari rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Adugna Debela ha sottolineato che il risultato è “notevole” e unico nella storia del commercio e dell’export di caffè dell’Etiopia. Le misure adottate “per lasciare progressivamente il mercato del caffè commerciale per concentrarsi sul mercato del caffè speciale e l’aumento del prezzo del caffè nel mercato internazionale sono fattori chiave che hanno contribuito alle entrate”. Il direttore generale ha inoltre affermato che la quota dello specialty coffee etiope nel mercato internazionale è aumentata dal precedente 35% all’attuale 60%. Negli ultimi dieci mesi sono state esportate circa 232.000 tonnellate di caffè con un aumento del 40% del volume di caffè prodotto e di oltre il 60% dei ricavi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il vicedirettore generale dell’Authority, Shafi Ummer, da parte sua, ha affermato che il meccanismo messo in atto per frenare efficacemente le attività illegali all’interno delle catene del commercio di esportazione del caffè ha svolto un ruolo cruciale. L’Authority ha lavorato e sta lavorando per trovare nuovi mercati internazionali oltre a rafforzare le sue attività di promozione in destinazioni internazionali permanenti, rilevando che Germania, Nord America, Belgio, Giappone, Corea del Sud, Italia, Francia, Cina e Taiwan sono le principali destinazioni di esportazione del caffè etiope. Il vicedirettore ha sottolineato che esiste un piano per espandere ulteriormente i mercati del caffè etiope alla Russia e ai Paesi asiatici. [EC]
  • Rwanda Free

    Entro un anno impianto per gas da cucina

    RWANDA - Il governo ruandese sta lavorando con aziende private per accelerare gli studi che apriranno la strada alla creazione di una fabbrica di gas da cucina. Lo ha riferito Jeanne d'Arc Mujawamariya, ministra dell'Ambiente. Secondo la ministra si tratta dell'ultimo passo per porre fine alla dipendenza dalla legna per cucinare. Mujawamariya ha parlato nel corso di una conferenza stampa tenutasi lunedì, in cui ha rivelato che la fabbrica potrebbe sorgere entro un anno. “Il Rwanda è aperto agli investimenti verdi. Alcune delle opportunità di investimento includono il passaggio dall’energia da biomassa all'energia pulita per cucinare. Entro un anno contiamo di avere una fabbrica che produrrà gas da cucina a partire dal gas metano”, ha dichiarato. [MS]
  • Etiopia Free

    Accordo con Banca mondiale per progetti in aree...

    ETIOPIA - Il governo etiope e la Banca Mondiale hanno firmato un accordo di finanziamento di 300 milioni di dollari a sostegno della ricostruzione e del recupero delle aree etiopi colpite dal conflitto. L'accordo di finanziamento, erogato sotto forma di sovvenzione, è stato firmato dal ministro delle Finanze etiope Ahmed Shide e dal rappresentante della Banca Mondiale in Etiopia Ousmane Dione. La notizia è stata resa nota dal ministero delle Finanze etiope. Secondo il ministero, le risorse saranno utilizzate per finanziare attività volte a sostenere le comunità nelle aree colpite dal conflitto così da riaccedere ai servizi di base dell'istruzione, della sanità e dell'approvvigionamento idrico. Il ministero ha dichiarato che il finanziamento includerà un sostegno speciale ai sopravvissuti alla violenza di genere nelle aree colpite dal conflitto. Il fondo, in particolare, finanzierà attività di ricostruzione e miglioramento dell'accesso ai servizi di base e alle infrastrutture comunitarie e sosterrà il rafforzamento dei servizi di risposta alla violenza di genere a breve e medio termine per i sopravvissuti nelle regioni interessate. Il progetto sarà attuato in distretti selezionati degli Stati regionali etiopi di Amhara, Afar, Tigray, Oromia e Benishangul-Gumuz. Il ministero ha aggiunto che nelle aree ad alto conflitto, il progetto sarà attuato da un'istituzione terza selezionata per conto del governo etiope, sulla base di un accordo con il governo stesso. [MS]
  • Tanzania Free

    Nuovo cementificio per Kigoma

    TANZANIA - La società burundese Intracom sta finalizzando il procedimento per realizzare un cementificio integrato e un impianto di produzione di clinker a Kigoma, nell'omonima regione della Tanzania affacciata sulle sponde del lago Tanganica.

    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che il cementificio avrà una capacità di produzione di 600.000 tonnellate all'anno mentre quella dell'impianto di produzione di clinker sarà di un milione di tonnellate all'anno.

    Secondo le informazioni rese note, il progetto - che prevede investimenti per un valore pari a circa 250 milioni di dollari - ha lo scopo di fornire cemento alla regione del Lago Tanganica, inclusi Burundi, Ruanda e Repubblica democratica del Congo.

    La messa in servizio delle fabbriche dovrebbe essere programmata nel 2024. "Abbiamo già ottenuto un terreno a Kigoma e la costruzione inizierà presto", ha affermato Rubenga Samson, rappresentante di Intracom in Tanzania. "Una volta completata la costruzione, i due impianti creeranno circa 10.000 posti di lavoro diretti e indiretti", ha aggiunto. [MV]