Africa

Friem acquisisce partecipazione in Windkinetic Off-grid Power Systems

AFRICA – La società italiana Friem, specializzata nella produzione di sistemi di conversione statica dell’energia, ha acquisito una partecipazione di maggioranza nella start-up Windkinetic Off-grid Power Systems che si occupa della fornitura di soluzioni innovative per sistemi off-grid.

A renderlo noto sono le due società, ricordando che Friem sta sviluppando un ambizioso piano di espansione organica incentrato sul settore delle energie rinnovabili.

“Questo investimento porta nella nostra azienda risorse e capacità industriali che ci consentiranno di svolgere un ruolo importante nel settore off-grid – ha dichiarato Claudio Pedretti, fondatore e amministratore delegato di WindKinetic – con questa sinergia saremo in grado di offrire un servizio completo di soluzioni off-grid”.

A sua volta l’amministratore delegato di Friem, Lorenzo Carnelli, ha sottolineato come l’acquisizione consentirà alla società di ampliare la propria offerta, in particolare nei Paesi dell’Africa, dove la società opera grazie a una propria sussidiaria basata in Sudafrica. [MV]

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    Stampa tedesca: Russia realizzerà sei basi militari in...

    AFRICA - La Russia ha concordato con sei leader africani di stabilire basi militari nazionali nel territorio dei loro paesi.

    A sostenerlo è il quotidiano tedesco Bild (popolare tabloid tedesco noto per il suo linguaggio sensazionalistico e articoli non sempre adeguatamente verificati), che in un lungo articolo pubblicato nella sua edizione domenicale sottolinea come, ad oggi, i russi stiano già conducendo operazioni di cooperazione militare con 21 paesi africani.

    Il tabloid tedesco nel suo articolo fa riferimento a un documento segreto del Ministero degli Affari Esteri tedesco, nel quale si sostiene che negli ultimi cinque anni la Russia ha attivamente stabilito contatti militari in Africa.

    Di recente, durante i negoziati, Mosca ha ricevuto le autorizzazioni necessarie per stabilire basi militari in Repubblica Centrafricana, Egitto, Eritrea, Madagascar, Mozambico e Sudan.

    Bild osserva inoltre che “la Russia collabora con regimi prevalentemente dittatoriali”.

    Secondo i resoconti dei media, gli esperti militari russi stanno attualmente addestrando attivamente i soldati di quei paesi con i quali il Cremlino ha già stabilito legami militari.

    Bild sottolinea che, oltre alle truppe regolari russe, sono attivi in quei paesi anche i dipendenti di compagnie militari private, come il famigerato gruppo Wagner.

    Gli analisti ritengono che, attraverso la cooperazione con Mosca, i leader africani siano assicurati contro potenziali rivoluzioni interne.

    La Russia, a sua volta, riceve sostegno per le sue iniziative durante le riunioni delle Nazioni Unite.

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    Calano i prezzi del cacao, non quelli del cioccolato

    AFRICA - Il crollo dei prezzi del cacao, causato dalla pandemia di Covid-19, non porterà a un calo dei prezzi del cioccolato. Secondo uno studio dell'agenzia Reuters sui futures sul cacao di Londra, alla fine del 2020, il cacao dovrebbe costare il 10% in meno. Ma il cacao è solo uno dei costi che contribuiscono a formare il prezzo al dettaglio delle tavolette di cioccolato. Nel determinare il prezzo finale vanno infatti inclusi ingredienti come zucchero, latte, frutta, nonché imballaggi, marketing, trasporti, tasse e margini dei rivenditori. Elementi il cui costo non è calato granché sul mercato. A ciò si aggiunge il fatto che i produttori del migliore cioccolato, normalmente, non acquistano sul mercato dei futures, ma si rivolgono a quello locale. Ciò significa che sono costretti a pagare una maggiorazione agli agricoltori che garantiscono una qualità elevata del prodotto. Nella stagione 2020/21, che inizia il prossimo 1° ottobre, i produttori di cioccolato è previsto che paghino fino a 400 euro in più alla tonnellata sulle forniture di prodotto di ottima qualità proveniente dalla Costa d'Avorio e dal Ghana. [EC]
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    FAO: allarme per locuste verso Africa Occidentale

    AFRICA/ AFRICA OCCIDENTALE - Gli sciami di locuste che da mesi sconvolgono vaste zone dell’Africa Orientale, soprattutto di Kenya ed Etiopia, potrebbero spostarsi nelle prossime settimane verso ovest, fino a raggiungere l’Africa Occidentale.

    L’allarme è stato lanciato ieri dall’Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) delle Nazioni Unite

    "Abbiamo assistito alla minaccia senza precedenti posta dalle locuste del deserto per la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza nell'Africa orientale, e stiamo facendo tutto il possibile per impedire che una simile crisi si ripeta nella regione del Sahel, che sta già attraversando diverse crisi in corso", si legge in una nota della FAO.

    Gli sciami che sono nati in primavera in Africa orientale si stanno spostando verso le aree di riproduzione estiva e i paesi a ovest della regione dovrebbero rimanere in allerta.

    La FAO ha anche osservato che la maggior parte degli sciami nel nord-ovest del Kenya dovrebbero sfruttare venti che li porteranno a nord attraversando Sud Sudan e Sudan.

    "A meno che non piova di più nel deserto del Sudan, fornendo condizioni di allevamento favorevoli per i parassiti, le locuste non rimarranno a lungo in Sudan e si sposteranno invece verso ovest attraverso il Sahel fino  all'Africa occidentale in cerca di cibo e aree di riproduzione favorevoli", ha aggiunto la FAO.

    Secondo la FAO, la locusta del deserto è "il parassita migratorio più distruttivo del mondo", in cui un singolo sciame che copre 1 km quadrato contiene fino a 80 milioni di locuste e può mangiare la stessa quantità di cibo in un giorno di circa 35.000 persone. Il numero delle locuste aumenta di 20 volte in tre mesi con ogni nuova generazione.