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Veterinaria: meeting ERFAN in Namibia per spingere cooperazione tra Italia e Africa

AFRICA/AFRICA AUSTRALE – Sono stati oltre 60, in rappresentanza di 26 tra paesi africani e istituzioni italiane ed africane, i partecipanti del primo incontro nella regione dell’Africa Australe della rete veterinaria panafricana ERFAN, il cui segretariato è in mano all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM) di Teramo.

A riferirlo è una nota dello stesso Erfan, precisando che il  workshop sulla cooperazione scientifica – dal titolo “rafforzare le capacità di ricerca e formazione nella regione SADC” – si è svolto dal 9 all’11 settembre a Windhoek in Namibia sotto l’egida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (OIE) e in partenariato con altri 4 Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani (IZS del Mezzogiorno, IZS Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, IZS Sicilia, IZS Puglia e Basilicata).

Alla tre giorni di lavori hanno preso parte 64 persone  in rappresentanza di 8 paesi e 13 Istituzioni Africane e di 5 Istituti italiani  per discutere di rafforzamento della ricerca, di miglioramento delle performance diagnostiche e di formazione scientifica attraverso il network Enhancing Research for Africa (ERFAN).

L’ERFAN nasce sulla base delle collaborazioni scientifiche che nell’arco di 30 anni l’IZSAM ha sviluppato grazie a progetti di ricerca e di cooperazione scientifica nei paesi dell’Africa del sud e del nord.

Il network si costituisce a Marzo del 2017 a Teramo in risposta ai bisogni espressi dai partner storici africani dell’IZSAM. Il “Progetto ERFAN” viene finanziato nel 2019 dall’OIE e avrà durata di 4 anni.

Al momento della sua costituzione la rete ERFAN contava 12 paesi e 16 istituzioni fondanti; ad oggi, oggi se ne contano 29, tra Facoltà e Istituti veterinari dell’Africa (15 paesi) dell’Italia.

La dott.ssa Albertina Shilongo, in qualità di Direttore dei Servizi Veterinari Namibiani, ha aperto la prima sessione dei lavori ribadendo l’importanza di un network che vede lavorare insieme istituzioni veterinarie del sud e del nord del mondo, utilizzando un approccio regionale, attraverso meeting internazionali con cadenza periodica.

Le tre giornate di Meeting si sono svolte alla presenza del Dott. Romano Marabelli, consigliere personale della Direttrice Generale dell’OIE, che ha evidenziato l’importanza dell’ERFAN come prezioso mezzo di collaborazione tecnico-scientifico internazionale.

Il workshop ha permesso di evidenziare l’importanza della “messa a sistema” delle varie competenze al fine di potenziare lo sforzo e la capacità di ricerca”, ha detto il Direttore Generale dell’IZSAM, il Dott. Nicola D’Alterio. “La rete ERFAN – ha continuato D’Alterio – facilita la condivisione di informazioni per rafforzare la sicurezza sanitaria a livello globale, il controllo delle malattie e le risposte alle crisi in accordo con le disposizioni dell’OIE”. 

Nella sessione conclusiva dei lavori, sono stati presentati i piani di azione dei sette gruppi di lavoro per il biennio 2019- 2021, in accordo ai tre pilastri sui quali si fonda il network, e cioè,  il miglioramento delle performance diagnostiche attraverso le attività di networking, la formazione tecnica e legata al trasferimento di innovazioni tecnico-scientifiche e la presentazione di proposte progettuali a valenza regionale. I

n conclusione, la partecipazione di cinque Istituti Zooprofilattici Sperimentali Italiani (su 10 esistenti) costituisce premessa della realizzazione di una rete degli IZS che, come parte integrante del sistema Italia, può contribuire all’internazionalizzazione delle componenti della scienza e della ricerca.

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    Il protocollo stabilisce il quadro di cooperazione e partenariato tra il governo di Londra e il Segretariato dell'AfCFTA, proponendosi di promuovere e facilitare il commercio e gli investimenti nel continente. [MV]