Angola

Dall’Angola all’Italia,  torna il Roma Kizomba Festival

ANGOLA – Per appassionati e curiosi è in arrivo un appuntamento da non mancare: la VI edizione del Roma Kizomba Festival – Festa do Semba, dal 10 al 13 ottobre presso l’Hotel Midas. Non solo ballo ma arte, musica, cibo per un vero e proprio viaggio alla scoperta della cultura afro-angolana, che sta riscuotendo sempre maggior successo nel Bel Paese.

Il Roma Kizomba Festival – Festa do Semba è uno dei tre maggiori eventi di kizomba in Italia. La sua autenticità e l’attaccamento alla cultura afro/angolana, unita al grande numero di partecipanti e di artisti, lo rendono unico. Un progetto di natura culturale e sportiva che contribuisce concretamente ad un cambio di narrativa sull’Angola sul continente africano in generale, per andare oltre stereotipi, pregiudizi e diffidenza.

In agenda decine di ore di workshop, lezioni di tecnica, di musicalità, conferenze, dibattiti, serate danzanti, spettacoli, saggi allievi scuole di ballo, degustazione gastronomica, mostra dell’artista africano Lassana Camara.

La kizomba e il semba sono balli sempre più diffusi in Europa e in Italia. Nel nostro Paese si assiste da circa quattro anni a un vero boom della disciplina, con la moltiplicazione di iniziative, corsi, formazione e l’aumento del numero di istruttori. La kizomba si sta affermando alla stregua della salsa, della bachata, o del tango.

Il Roma Kizomba Festival è organizzato dall’Associazione sportiva dilettantistica (Asd) Kizomba Romana. Sui Social è seguita da una community di 13 mila followers, con più di 65 mila visualizzazioni ai suoi video e post. Missioni dell’Asd sono la promozione e divulgazione della disciplina kizomba e danze afro-angolane, della musica angolana e di origine africana, in particolare dai Paesi lusofoni, dell’incontro fra culture e del mutuo rispetto, dell’inclusione della diaspora angolana, africana, internazionale, attraverso attività socio-culturale-educativa.

Semba e kizomba sono una componente importante della cultura dell’Angola, Paese lusofono situato sulla costa sudoccidentale dell’Africa, affacciato sull’oceano atlantico. Il Semba è uno stile musicale e un ballo tradizionale di coppia tipico delle situazioni di aggregazione sociale. La Kizomba ne è l’evoluzione, nata ai primi anni 90, dalla fusione con lo zouk delle Antille francesi, in un contesto di guerra civile. La kizomba è infatti espressione dello sfogo della voglia di vivere e della creatività dei giovani, nelle zone popolate di Luanda, la capitale.

Attraverso la kizomba, l’Angola ha la possibilità di emergere nell’immaginario collettivo italiano non più come una qualsiasi nazione del continente africano, ahimè troppo poco conosciuto dal grande pubblico, ma come una nazione ricca di cultura e desiderosa di condividerla e di farla conoscere al mondo.

Il Festival, lanciato nel 2014, è costantemente cresciuto, sia in qualità che in numero di partecipanti e di scuole, da tutta Italia e dal resto del mondo. [Avanguardie Migranti / Asd Kizomba Romana]

© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa Australe

  • Mozambico Free

    Fastjet soffre concorrenza e sospende voli domestici

    MOZAMBICO - Dal 26 ottobre la compagnia aerea Fastjet sospenderà i voli domestici operati all'interno dello spazio aereo mozambicano. A riferirlo è stata la stessa Fastjet, società di base in Gran Bretagna e Sudafrica. Dando le motivazioni della decisione, la Fastjet ha riferito che gli introiti derivanti dalle tratte domestiche mozambicane non hanno rispettato le attese anche per la concorrenza della filiale locale di Ethiopian Airlines, la Ethiopian Mozambique Airlines. "La competizione in Mozambico si è fatta più intensa a partire dalla fine del 2018 - si legge in una nota di Fastjet - proprio con l'ingresso di Ethiopian nel mercato locale". Da allora, a parità di periodo, gli introiti per Fastjet si sono più che dimezzati passando da 4,2 milioni di dollari a 1,9 milioni.  A saltare saranno quindi i collegamenti tra Maputo, Tete, Beira e Quelimane. [MS]
  • MalawiMozambico Free

    A primavera la gara per linea interconnessione...

    MOZAMBICO/MALAWI - La gara internazionale per la costruzione della linea elettrica tra Mozambico e Malawi sarà lanciata entro marzo 2020. Lo ha detto ieri a Maputo il viceministro delle risorse minerarie e dell'Energia, Augusto Sousa Fernando, sottolineando che l'avvio di questa linea è di vitale importanza non solo per il Malawi ma anche per il Mozambico, poiché andrà a beneficio di diverse comunità nei distretti Marara, Changara, Moatize e di varie altre città della provincia di Tete durante il suo corso. Il viceministro, citato dal quotidiano mozambicano Notícias, ha affermato che il risultato della gara pubblica sarà noto entro dicembre 2020 e che i lavori dovrebbero essere completati entro la fine del 2022. Con un costo attualmente stimato in 100 milioni di dollari dal lato mozambicano, l'infrastruttura sarà finanziata dalla Banca mondiale e dai governi di Norvegia e Germania, in quest'ultimo caso attraverso la banca KFW. I dati ufficiali pubblicati lo scorso agosto indicano che il governo tedesco ha fatto una donazione di 30 milioni di euro, il governo norvegese uno di 24 milioni di dollari e la Banca mondiale altri 42 milioni di dollari. Il progetto prevede la costruzione di una sottostazione da 400 kV e una linea di trasmissione di potenza di 218 chilometri tra Matambo (provincia di Tete) e Phombeya (Malawi), collegando le reti elettriche dei due paesi. Questa linea di trasmissione renderà il Malawi collegato per la prima volta al ‘Southern Africa Power Pool’, consentendo al Mozambico di esportare elettricità in quel paese, grazie a un accordo di acquisto di energia e altri accordi tecnici e commerciali firmati nell'aprile 2019 a Blantyre tra la utility mozambicana Electricidade de Moçambique e quella malawiana “Electricity Supply Commission of Malawi” (Escom)e la Commissione per la fornitura di energia elettrica del Malawi (Escom)
  • Angola Free

    La Banca Mondiale stanzia 110 milioni per progetti...

    ANGOLA - La Banca Mondiale mette a disposizione 110 milioni di dollari per progetti riguardanti la salute in Angola. Lo ha comunicato la rappresentante della Banca Mondiale, Cármen Cárpio, il 15 ottobre a Luanda durante il Terzo Convegno sulla Sanità Pubblica. Cármen Cárpio ha riferito che fino ad ora 5 municipi delle province di Bengo, Uíge, Luanda, Malanje, Moxico, Lunda-Norte e Cuando Cubango hanno già beneficiato del progetto. Ha affermato inoltre che entro il 2023 il programma andrà a beneficio di 21 municipi. Inoltre, l’esperto in sanità pubblica Pedro Kitoco ha espresso la sua preoccupazione per quanto riguarda l’attuale quadro nutrizionale, sottolineando che la mancanza di apparecchiature adeguate in alcune strutture sanitarie ostacola la lotta alla malnutrizione. Cármen Cárpio ha affermato, inoltre, che il progetto di sviluppo delle risorse umane nel settore della sanità mira ad aumentare e migliorare la qualità dei servizi e si inquadra nel Programma Nazionale di Sviluppo 2018/2030. Oltre a progetti legati alla salute, la Banca Mondiale supporta anche progetti riguardanti l’istruzione, l’energia e il settore idrico. [CC]
  • Angola Free

    Proventi privatizzazioni utilizzati per pagare...

    ANGOLA - Parte dei proventi che saranno ottenuti attraverso il programma di privatizzazione di aziende statali sarà utilizzato per saldare i debiti che il governo di Luanda ha contratto negli anni passati.

    A dirlo è stato il nuovo ministro delle Finanze, Vera Daves, nominata al suo incarico lo scorso 8 ottobre dopo aver ricoperto in precedenza il ruolo di sottosegretario.

    Intervenendo in una conferenza stampa a Washington dove sta partecipando alla riunione annuale del consiglio dei governatori della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale (Fmi), Daves ha affermato che il programma di privatizzazione contribuirà anche a finanziare le infrastrutture necessarie in settori come l'energia, i trasporti e l'acqua, nonché alla ristrutturazione finanziaria di alcune società di proprietà statale che non possono essere privatizzate nelle condizioni in cui si trovano attualmente.

    “Ci sono società che richiederanno ancora finanziamenti per la loro ristrutturazione, come una legalizzazione, una valutazione delle attività e accordi contabili", ha detto il ministro sottolineando l’importanza del programma di privatizzazioni promosso dal governo angolano che riguarda in tutto 195 società. [MV]

  • Sudafrica Free

    Verso pubblicazione avvisi di gara per rinnovabili

    SUDAFRICA - Il governo di Pretoria, dopo l’approvazione la settimana scorsa dell’Integrated Resource Plan (IRP), intende pubblicare nelle prossime settimane un primo avviso di gara per far fronte al deficit di forniture elettriche in Sudafrica.

    A darne notizia sono i media specializzati locali, che ricordano come l’attuale diminuzione delle forniture elettriche sia legata principalmente al declassamento della produzione presso gli impianti a carbone d Medupi e Kusile.

    In base a quel che ha dichiarato il ministro dell’Energia Gwede Mantashe, nelle prossime settimane il suo dipartimento pubblicherà probabilmente attraverso l’Independent Power Producer Office un’indagine di mercato per valutare il potenziale delle offerte che possano offrire soluzioni a breve termine.

    A seconda delle risposte ricevute, il ministero potrà poi decidere se creare un quadro ad hoc per un programma di appalti di emergenza, reso possibile dall’IRP appena approvato. Clicca qui per approfondire l’edizione 2019 dell’IRP. 

  • Mozambico Free

    Elezioni, Renamo chiede di annullare il voto

    MOZAMBICO - La Resistenza Nazionale Mozambicana (Renamo), il principale partito di opposizione del Mozambico, ha chiesto l’annullamento delle elezioni della scorsa settimana, accusando il governo di aver violato un accordo di pace siglato lo scorso agosto usando violenza e intimidazioni.

    Con un terzo delle schede conteggiato, i risultati sul sito web della Commissione elettorale nazionale dicono che il presidente uscente Filipe Nyusi e il partito al potere sin dall’indipendenza, il Fronte di liberazione del Mozambico (Frelimo), dovrebbero vincere le elezioni generali (presidenziali, legislative e provinciali) con una percentuale di oltre il 70% dei voti, mentre la Renamo dovrebbe attestarsi attorno al 25%. Molto più staccati gli altri due candidati: Daviz Simango del Movimento democratico del Mozambico (MDM) con il 7% e Mario Albino dell’Azione del Movimento unito per la salvezza integrale (Amusi) con meno dell’uno percento.

    La Renamo ha accusato tramite un comunicato il Frelimo di aver violato un “accordo sulla cessazione delle ostilità” ai sensi dell’accordo di pace di agosto che afferma che nessuna parte dovrebbe “commettere atti di violenza e intimidazione nel perseguimento di obiettivi politici”.

    Il partito ha detto che alcuni dei suoi delegati sono stati arrestati dopo che avevano catturato gli organizzatori del sondaggio consegnando agli elettori più schede elettorali di Frelimo.

    “Ci sono stati arresti arbitrari di agenti … ed elettori che hanno cercato di sporgere lamentele su qualsiasi cosa riguardasse il voto e il conteggio e gli è stata negata la possibilità di votare”, ha dichiarato Renamo che poi ha concluso chiedendo la cancellazione del voto e “nuove elezioni che devono essere sorvegliate da entità affidabili”.

    La commissione elettorale dovrebbe annunciare il risultato delle elezioni provinciali di lunedì e i risultati finali entro 15 giorni dal voto. Secondo le stime, l’affluenza al voto si aggira intorno al 55% degli aventi diritto.

    Nei giorni scorsi la tensione elettorale nel Paese lusofono dell’Africa australe è aumentata notevolmente e il processo elettorale è stato intaccato da accuse di violenze, arresti e critiche.

    Un giudizio negativo al su queste elezioni è arrivato dalla missione degli osservatori dell’Unione Europea, secondo i quali il voto è stato caratterizzato da violenza diffusa e condizioni impari tra i diversi partiti con il Frelimo che ha utilizzato in modo ingiustificato risorse statali per portare avanti la campagna elettorale.

    Le elezioni sono viste come una prova di pace tra Frelimo e Renamo che tra 1975 e 1992 hanno combattuto una brutale guerra civile, devastando l’economia del Paese e provocando la morte di quasi un milione di persone. Hanno ripreso le armi a tratti tra il 2013 e il 2016 per poi arrivare a una tregua che ha portato all’accordo siglato ad agosto. Le dichiarazioni di ieri della Renamo però non rappresentano un segnale positivo.

    Va sottolineato che la grande novità di questo appuntamento elettorale era l’elezione diretta dei governatori provinciali, richiesta dalla Renamo per promuovere il processo di decentralizzazione ma del quale sembra non esserne riuscita ad approfittare: secondo le proiezioni diffuse dal CIP, il Frelimo avrebbe infatti ottenuto la maggioranza in nove delle 10 province in cui è suddiviso amministrativamente il Mozambico, mentre sarebbe ancora incerto il risultato nella provincia centrale di Zambezia. [Africa Rivista]