Angola

A gara concessione per gestione terminal porto di Luanda

ANGOLA – Il governo angolano ha pubblicato un avviso di gara internazionale relativo alla concessione per la gestione del terminal multi-funzionale del porto di Luanda.

(84 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Australe

  • Angola Free

    Isabel dos Santos, una fortuna illecita

    ANGOLA - Quella di Isabel sos Santos è una fortuna accumulata grazie alla corruzione e alla malversazione: quello che si sospettava da tempo è emerso con grande chiarezza grazie a documenti trapelati nei giorni scorsi grazie a un’inchiesta realizzata dal Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (ICIJ).

    In essi è messo in evidenza come i miliardi di dollari del suo patrimonio sarebbero il frutto di uno sfruttamento massiccio del suo Paese, l’Angola.

    Isabel sarebbe infatti riuscita a ottenere contratti favolosi relativi allo sfruttamento di terre coltivabili, petrolio, diamanti e telecomunicazioni quando suo padre, Eduardo dos Santos, era presidente dell’Angola.

    I documenti mostrano come a Isabel e a suo marito, Sindika Dokolo, sarebbe stato permesso di acquistare beni statali preziosi grazie a una serie di accordi sospetti.

    Queste intese avrebbero permesso loro di accumulare un impero di oltre 400 società e filiali in 41 Paesi, di cui almeno 94 in giurisdizioni segrete come Malta, Mauritius e Hong Kong. Queste società acquistarono beni, come immobili di valore elevato a Londra e Lisbona, e acquistarono quote in altre attività, tra cui la società di gioielleria de Grisogono. Isabel Dos Santos è considerate una delle donne più ricche del mondo. Secondo la rivista specializzata Forbes, la sua fortuna personale è stimata in più di due miliardi di dollari.

    Dal 2017, quando il padre ha lasciato il potere, è stata allontanato dalla presidenza della Sonangol, la compagnia petrolifera di Stato, “ma i suoi affari si estendono fuori dall’Angola: in Portogalllo, a Capo Verde in Sudafrica e spaziando dalle banche, alle telecomunicazioni (dove possiede partecipazioni rilevati) in un crescendo di attività minori”.

    La figlia dell’ex presidente, che ora vive nel Regno Unito (dove possiede grandi proprietà), è già stata sottoposta a inchieste penali dalle autorità angolane per il reato di corruzione. In patria i suoi beni sono già stati congelati. Il governo angolano ha dichiarato alla corte che la coppia e un socio in affari sono stati responsabili di perdite statali di 1,1 miliardi di dollari.

    Il 30% degli angolani vive in povertà con meno di due dollari al giorno. Secondo Andrew Feinstein, capo di Corruption Watch, afferma in un’intervista rilasciata alla Bbc, i documenti mostrano come Isabel dos Santos avrebbe sfruttato il suo Paese a spese degli angolani.

    “Ogni volta che appare sulla copertina di una rivista patinata da qualche parte nel mondo, ogni volta che ospita una delle sue feste glamour nel sud della Francia, lo fa calpestando le aspirazioni dei cittadini dell’Angola”, ha dichiarato.

    Ovviamente Isabel rifiuta qualsiasi accusa e afferma che i documenti utilizzati contro di lei sono false frutto di “una caccia alle streghe che nasce da una guerra politica guidata dagli attuali leader del Paese”. [Enrico Casale per Africa Rivista]

  • Malawi Free

    Governo bandirà gara per centrale idroelettrica di...

    MALAWI - Il governo del Malawi è alla ricerca di un investitore strategico da coinvolgere in un progetto energetico. Il progetto è relativo alla costruzione di una centrale idroelettrica da realizzare lungo il fiume Shire; l’investimento previsto è di 472 milioni di dollari.  La notizia è collegata a dichiarazioni del sottosegretario del ministero delle Risorse naturali, dell’energia e delle miniere, Patrick Matanda, secondo le quali il governo ha deciso di implementare la centrale di Mtapamanga attraverso la formula del partenariato pubblico-privato (Ppp).  La stessa fonte ha indicato che in merito al progetto è stato firmato un accordo con la Banca Mondiale, in particolare con l’International Finance Corporation (Ifc), il braccio della Banca Mondiale dedicato al settore privato.  “Allo scopo di raccogliere il capitale necessario, il governo del Malawi e l’Ifc vogliono identificare uno sponsor strategico per lo sviluppo, il finanziamento, la costruzione, la gestione e la manutenzione del progetto. L'investitore strategico verrà selezionato attraverso una procedura di gara” ha anticipato Matanda. [MS]
  • Angola Free

    Eni si aggiudica nuovo blocco esplorativo al largo...

    ANGOLA - Eni ha ottenuto dalla concessionaria di stato angolana per i diritti minerari ANGP una licenza esplorativa come operatore nel Blocco 28 nei bacini di Namibe e Benguela.

    A renderlo noto è stata la stessa compagnia energetica italiana, sottolineando come la nuova assegnazione permetta alla società di perseguire il consolidamento del proprio portfolio titoli e la presenza di lungo termine nel Paese.

    Eni svolgerà il ruolo di operatore nel blocco, situato nelle acque profonde dell’inesplorato   Bacino del Namibe; la Joint Venture comprenderà, oltre a Eni con una quota del 60%, anche la compagnia statale Sonangol P&P con il 20% di interesse partecipativo, mentre il restante 20% sarà assegnato a un terzo partner nella finalizzazione del contratto.

    L’aggiudicazione è avvenuta nell’ambito del prima gara competitiva internazionale per l’attribuzione delle concessioni petrolifere messe in offerta da ANPG nel periodo 2019-2025.

    Il blocco 28 è situato ad alcune decine di km dalla costa, con profondità d’acqua compresa tra 1000 e 2500 metri in un bacino inesplorato.

    L’Angola, dove Eni è presente dal 1980 e ha oggi una produzione equity pari a circa 145.000 barili di olio equivalente.[MV]

  • Malawi Free

    Fondi AfDB per progetto riabilitazione stradale

    MALAWI - La Banca africana di sviluppo (AfDB) ha concesso un prestito del valore di 36,7 milioni di dollari per un progetto di riabilitazione stradale in Malawi.

    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che i fondi saranno utilizzati per riabilitare un tratto di strada lunga 55 chilometri tra i distretti di Ntcheu e Machinga, destinata a collegare le regioni centrali e orientali del Paese.

    In base a quel che viene reso noto, il progetto rientra nell’ambito dello sviluppo del corridoio di Nacala, che prevede il ripristino di strade selezionate in Malawi, Zambia e Mozambico per garantire un facile accesso al porto marittimo mozambicano di Nacala.

    Il progetto si propone di migliorare i servizi di trasporto lungo il corridoio stradale di Nacala e fornire un accesso alternativo e più economico al porto marittimo. Il progetto prevede inoltre la costruzione di un posto di frontiera unico tra Malawi e Mozambico a Chiponde.

    Secondo i dati resi noti, rete stradale del Malawi si estende per 15.451 chilometri, di cui solo il 26% è attualmente asfaltata. [MV]

  • Angola Free

    Partnership Sonangol-Gemcorp per una raffineria in...

    ANGOLA - La società petrolifera angolana Sonangol e la Gemcorp Capital Llp hanno sottoscritto una partnership per la costruzione di una raffineria nella regione di Cabinda. La raffineria avrà una capacità di 60.000 barili al giorno secondo informazioni fornite dalla stessa Sonangol.  In una nota, si precisa che l’impianto di raffinazione sarà realizzato nella località di Malembo e che i lavori procederanno lungo tre fasi. La prima di queste fasi sarà completata nel 2021 e consentirà di raffinare 30.000 barili al giorno.  Il progetto era stato inizialmente affidato alla United Shine, ma lo scorso dicembre la stessa Sonangol aveva bloccato il contratto imputando il mancato rispetto degli accordi alla controparte. [MS]
  • Mozambico Free

    Nespresso punta a produzione di alta qualità

    MOZAMBICO - La Nespresso, azienda di punta del conglomerato Nestlé, ha firmato un protocollo d'intesa con il parco nazionale di Gorgongosa per promuovere l'industria locale del caffè.

    A renderlo noto è stata la stessa società leader mondiale nella produzione e vendita di cialde e macchine da caffè, precisando che l’iniziativa rientra nell'ambito del suo programma Reves Origins, che mira a ripristinare una produzione di caffè di alta qualità in quelle regioni del mondo dove è stata minacciata o interrotta da conflitti politici, difficoltà economiche o disastri ambientali.

    Nespresso supporterà i questo modo i coltivatori di caffè nel parco nazionale di Gorongosa per migliorare la qualità del loro caffè, promuovendo pratiche agricole sostenibili e migliorando al contempo i mezzi di sussistenza degli agricoltori attraverso lo sviluppo di capacità e competenze.

    Il progetto Gorongosa, istituito 25 anni fa dalla statunitense Carr Foundation e dal governo del Mozambico, ha lavorato nell'ultimo decennio per attuare un programma chiamato Gorongosa Coffee, dedicato alla creazione di occupazione per i piccoli agricoltori e alla promozione del rimboschimento della foresta pluviale. [MV]