Gabon

FMI: crescita economica al 3,4% nel 2019

GABON – “L’economia si sta lentamente riprendendo, ma devono ancora essere affrontate sfide significative per generare una crescita più forte e inclusiva”: a dirlo una nota del Fondo Monetario Internazionale (FMI) diffusa al termine di una missione in Gabon per analizzare lo stato dell’economia nazionale.

(335 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • R. Centrafricana Free

    Arrestato in Ciad capo ribelle centrafricano che...

    R CENTRAFRICANA – E’ stato arrestato in Ciad il capo ribelle centrafricano Abdoulaye Miskine, uno dei signori della guerra centrafricana, a capo del movimento Fronte democratico del popolo centrafricano (Fdpc), uno dei movimenti della coalizione ribelle Séléka. Lo riferisce l’emittente Rfi.   A fine luglio, un comunicato del Fdpc a firma di Miskine aveva chiesto le dimissioni immediate del presidente Faustin Archange Touadera, minacciando di reclutare personale per farlo cadere con la forza. L’Fdpc si era inoltre rafforzato creando un’alleanza con alcuni movimenti ribelli scontenti degli accordi di pace, peraltro violati da alcuni  gruppi ribelli firmatari.   Firmatario dell’accordo di pace di Khartoum di febbraio 2019, lo stesso gruppo di Miskine ha già dimostrato di non rispettarlo.   Secondo fonti sotto anonimato di Rfi, Miskine e altri tre capi ribelli son entrati in Ciad nel fine settimana attraverso la città di Tissi.   Spesso accusato di coinvolgimento nel conflitto centrafricano, il presidente ciadiano Idriss Deby aveva di recente dichiarato di voler aiutare il vicino a trovare la pace e la stabilità. [CC]
  • R.D. Congo Free

    La keniana Equity Bank acquista istituto congolese

    REP DEM CONGO - La keniana Equity Bank ha siglato un’intesa per acquistare una quota di maggioranza della Banque Commercial du Congo (BCDC).

    A renderlo noto è stata lo stesso istituto bancario keniano, precisando che l’intesa prevede l’acquisto per un valore pari a 105 milioni di dollari del 66,53% delle quote detenute nella BCDC dall’imprenditore belga George Arthur Forrest, proprietario del Groupe Forrest e considerato tra gli uomini più ricchi della Repubblica democratica del Congo.

    L’acquisizione di BCDC da parte di Equity Bank consentirà all’istituto keniano di espandere le proprie attività in Repubblica democratica del Congo, dov’è già presente con la sussidiaria Equity Bank Congo (EBC).

    La transazione è soggetta all’approvazione da parte della Banca centrale del Kenya, della Banca centrale del Congo e della Commissione per la concorrenza del Mercato comune dell’Africa orientale e australe (COMESA).

    Secondo l’amministratore delegato del gruppo Equity Bank, James Mwangi, in seguito al completamento della transazione le attività di BCDC e di EBC potrebbe essere amalgamate in un’unica entità.  [MV]

  • R. Centrafricana Free

    Rinnovato il mandato della Minusca, ruolo cruciale in...

    REP CENTRAFRICANA – Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato il rinnovo per un anno del mandato della Minusca, la forza delle Nazioni Unite per la stabilizzazione del Centrafrica, esistente dal 2014. I Quindici membri del Consiglio hanno deciso all’unanimità di mantenere l’attuale numero di componenti della missione, 11.650 militari e 2.080 poliziotti, almeno fino al 15 novembre 2020. Alla Minusca spetta il compito di aiutare le istituzioni centrafricane a creare condizioni di stabilità nonostante il clima di violenza e la minaccia dei gruppi armati, e soprattutto nell’anno che viene, aiutare nella preparazione delle elezioni di fine 2020 e 2021. Protezione dei civili, sostegno al processo di pace, facilitazione nella consegna degli aiuti umanitari, promozione e protezione dei diritti umani restano la missione principale dei ‘caschi blu’. A questi compiti si aggiungono, con questo mandato, compiti temporanei urgenti come l’arresto e la detenzione di individui su richiesta delle autorità nel caso in cui le forze nazionali non siano presenti o operazionali. Alla missione sarà anche richiesto di partecipare ad attività di ricovero economico, di protezione dei minori, nella lotta all’impunità, alle violenze sessuali, alla gestione delle armi. Le elezioni che inizieranno nel dicembre 2019 saranno le prime dall’accordo di Khartoum del febbraio 2019, firmato tra il governo del presidente Faustin Archange Touadera e 14 gruppi armati. [CC]
  • R.D. Congo Free

    Kinshasa e FMI raggiungono accordo, ripresa aiuti dopo...

    RD CONGO - Il Fondo monetario internazionale e il governo della Repubblica democratica del Congo hanno concordato venerdì un pacchetto di assistenza finanziaria che consentirà al FMI di riprendere i prestiti in Congo per la prima volta dal 2012.

    Lo hanno riferito le due parti coinvolte al termine di un incontro, in cui il capo della delegazione del FMI recatasi in Congo, Mauricio Villafuerte, ha detto ai giornalisti nella capitale Kinshasa che i termini della linea di credito saranno sottoposti al consiglio di amministrazione dell'FMI a metà dicembre per l'approvazione finale.

    L'FMI ​​ha sospeso i suoi ultimi aiuti al Congo - un programma di prestiti per un valore di oltre $ 500 milioni - dopo che il governo non era riuscito a fornire dettagli sufficienti su alcune cessioni di attività minerarie statali.

    Il presidente Felix Tshisekedi, entrato in carica a gennaio, ha cercato di riparare i rapporti con i donatori stranieri che si erano rovinati nei 18 anni al potere del suo predecessore Joseph Kabila.

    "La situazione economica (in Congo) è molto difficile a causa del debole controllo sulla spesa pubblica", ha detto Villafuerte,precisando che, nell'ambito dell'accordo, le autorità congolesi hanno concordato politiche per rafforzare la stabilità macroeconomica e affrontare il difficile clima imprenditoriale del paese.

    Al momento non è chiaro  quanto vale l’accordo raggiunto, che dura fino a maggio 2020, o il tipo di riforme richieste.

    In dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana, il governatore della banca centrale del Congo aveva fatto sapere di aspettarsi un programma del valore di circa $ 370 milioni.

    Villafuerte ha affermato che l'FMI prevede che l'economia del Congo crescerà del 4,5% nel 2019, rispetto a una stima precedente del 4,3%, ma la crescita rallenterà al 3,2% nel 2020 a causa di un calo nella produzione mineraria, principale fonte di entrate nel paese.

  • GabonGuinea Equatoriale Free

    Entro fine anno intesa su interconnessione elettrica

    GABON / GUINEA EQUATORIALE - I governi di Libreville e Malabo firmeranno entro la fine di quest’anno un’intesa per promuovere l’interconnessione delle rispettive reti elettriche nazionali.

    A darne notizia è stato il ministero dell’Energia gabonese, sottolineando come il progetto rientri nei piani di integrazione regionali promossi dal Central African Power Pool (Peac) per promuovere una politica energetica comune.

    Secondo quel che viene reso noto, l’intesa garantirà un quadro per favorire lo scambio bidirezionale di elettricità tra Gabon e Guinea Equatoriale. [MV]

  • Camerun Free

    Storico partito d’opposizione Sdf va alle elezioni,...

    CAMERUN - Il Social Democratic Front, principale (Sdf) partito politico d’opposizione in Camerun, è disposto a partecipare alle elezioni dei deputati dell’Assemblea nazionale e consiglieri municipali convocate per il 9 febbraio prossimo. “Per il momento, siamo candidati e andremo alle elezioni” ha annunciato Joshua Osih, primo vicepresidente del partito e nuovo ‘volto’ della formazione da quando era stato scelto per sfidare Paul Biya alle elezioni presidenziali del 2018, al posto dello storic fondatore e presidente, John Fru Ndi. La decisione del Sdf è tutta via legata ad una condizione: un reale impegno a riportare la pace nelle regioni anglofone del Camerun, ancora in preda al conflitto separatista che vede come protagonisti i ribelli dell’Ambazonia e il governo centrale. “Aspettiamo che le conclusioni del grande dialogo nazionale siano presentate all’Assemblea nazionale per essere tradotte in disegno di legge (…) Se nulla sarà fatto per riportare la pace, saremo sempre in tempo a ritirare le nostre candidature” ha precisato Osih, 49enne meticcio (di madre svizzera) bilingue. L’Sdf è il secondo partito in Parlamento con 18 seggi su un totale di 180 in un’Assemblea fortemente dominata dal partito di Biya, l’Rdpc. [CC]