Somalia

Opportunità di business in Somalia illustrate da UNIDO IPTO Italy

SOMALIA – Sono più di 50 le aziende italiane che hanno partecipato alla tavola rotonda organizzata la scorsa settimana da UNIDO ITPO Italy in collaborazione con UNIDO Somalia presso l’Hotel Le Méridien a Roma.

L’evento è stato promosso per presentare, come viene riferito nel comunicato stampa diffuso al termine dell’iniziativa, “un Paese in crescita con opportunità inesplorate e grandi potenzialità di business per lo sviluppo economico e sociale”.

L’iniziativa, che si inserisce nel quadro del progetto “Agro-technology development for economic growth in South and Central Somalia” finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e implementato dalla stessa UNIDO, ha visto gli interventi dell’ambasciatore somalo in Italia Abdirahman Sheik Issa, del direttore generale del ministero del Commercio e dell’industria del governo federale della Somalia, Abdiaziz Ibrahim Adan, e del consigliere dello stesso ministero, Ahmed Elmi.

La tavola rotonda è stata l’occasione per presentare il prossimo Italy-Somalia Business Forum, organizzato da UNIDO ITPO Italy e UNIDO Somalia per favorire nuove sinergie tra le aziende italiane e somale, attraverso una serie di incontri BtoB e BtoG.

“La Somalia ha sempre avuto ottimi rapporti commerciali con l’Italia per ragioni storiche e culturali” – ha detto Abdiaziz Adan – Siamo pertanto lieti di presentare l’Italy-Somalia Business Forum che avrà luogo a Mogadiscio, il 10-11 Dicembre 2019”.

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    A segnalarlo sono i media locali, dai quali si apprende che il progetto prevede iniziative per garantire maggiore sicurezza nell’accesso alle risorse idriche in una condizione di scarsità d’acqua.

    “A causa dei cambiamenti climatici il nostro Paese sta affrontando siccità e inondazioni più frequenti - ha detto il vice primo ministro somalo Mahdi Mohammed Gulaid - Nell'ambito di questo progetto metteremo le basi affinché la Somalia e i suoi abitanti gestiscano in modo più efficiente le loro preziose acque”.

    Il progetto include tra l’altro la riforma delle politiche e dei sistemi nazionali per la gestione delle risorse idriche, la costruzione di nuove conoscenze e competenze a livello nazionale, statale e comunitario, nonché l'espansione del monitoraggio delle infrastrutture per il clima e dei sistemi di allarme rapido. [MV]

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    A dirlo è stato l’amministratore delegato di Equity Group, James Mwangi, precisando che la transazione prevede uno scambio d’azioni con la holding di servizi finanziari Atlas Mara.

    In particolare, Atlas Mara controlla in Rwanda la Banque Populaire du Rwanda (BPR), il Tanzania la BancABC Tanzania, la Atlas Mara Bank Zambia e la Finance Bank of Zambia in Zambia e la BancABC Mozambique in Mozambico.

    “L’accordo con Atlas Mara e stato quasi finalizzato e fa parte di una più ampia strategia per rafforzare la nostra presenza nel continente africano, dove il settore dei servizi finanziari ha molte opportunità di investimento", ha detto Mwangi annunciando i risultati finanziari del terzo trimestre 2019.

    Equity Bank opera attualmente in Kenya, Uganda, Tanzania, Ruanda, Sudan del Sud e Repubblica Democratica del Congo e ha recentemente aperto un proprio ufficio di rappresentanza commerciale in Etiopia. [MV]

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    Riduzione 50% tariffe uso oleodotti

    KENYA - Una riduzione del 50% sulle tariffe per poter utilizzare gli oleodotti che passano attraverso il suo territorio è stata stabilità dalle autorità keniane. La revisione delle tariffe diventerà operativa non appena pubblicata dalla Energy and Petroleum Regulatory Authority ed è stata pensata per recuperare terreno rispetto alla Tanzania che nel frattempo ha attratto i flussi provenienti dai Paesi della regione che non hanno sbocco al mare. Le nuove tariffe, riferiscono fonti di stampa keniane citando l'Authority, prevedono l'esborso di 30,89 dollari per mille litri; in precedenza la tariffa era di 60 dollari per mille litri. La revisione avrà una validità triennale e vedrà anzi ulteriori minime riduzioni nel 2020 (30,65 dollari) e nel 2021 (29,07 dollari). Questa dunque sembra essere la risposta keniana alle mosse che nel frattempo stanno maturando in Tanzania dove il governo ha stabilito la creazione di un One Stop Centre al porto di Dar es Salaam con l'obiettivo di migliorare l'efficienza dell'intero sistema. [MS]
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    ETIOPIA - Il ministero della Sanità etiope ha diffuso un nuovo Pacchetto per i servizi sanitari essenziali.

    A segnalarlo sono i media locali, dai quali si apprende che l’aggiornamento prevede l’adozione di misure cruciali per utilizzare le risorse disponibili dando priorità a interventi in base a costi, equità dell’accesso, protezione del rischio finanziario e interesse pubblico.

    Secondo il ministro della Sanità Amir Aman, l’aggiornamento giunge a 14 anni di distanza dall’ultimo e dà priorità al controllo delle malattie più diffuse dopo una consultazione con gli ufficio sanitari regionali e municipali.

    In base a quel che viene reso noto, l’aggiornamento Pacchetto per i servizi sanitari essenziali consentirà la realizzazione di un piano di riforma del sistema sanitario dell’Etiopia, che sarà preparato entro i prossimi sei mesi. [MV]

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    “Intendiamo sviluppare o realizzare infrastrutture che favoriscano le attività economiche e portino a una crescita economica con mutuo beneficio dei nostri popoli, anche perché la povertà in assenza di sviluppo è un fattore di instabilità” ha detto Museveni. [MS]