Egitto

Zona economica speciale di Suez, le opportunità per le imprese italiane

EGITTO – Esenzioni fiscali e incentivi, posizione geografica centrale tra Africa, Medio oriente ed Europa, porta di ingresso per un mercato da 100 milioni di persone come è quello egiziano: queste le parole chiave echeggiate ieri nella sede di Confindustria a Roma, dove i vertici della Zona Economica Speciale dell’Area del Canale di Suez hanno illustrato i vantaggi di investire in quell’area.

“L’industria italiana – ha sostenuto Ahmed El Mofty, general manager di East Port Said Economic Zone – ha bisogno di un’area come quella di Suez, dove può trovare in particolare anche costi più bassi dell’energia e costi più bassi della forza lavoro”.

A sottolineare la vicinanza dell’Italia all’Egitto è stata anche Ilaria Vescovi, presidente della Commissione tecnica per l’internazionalizzazione di Confindustria, secondo cui Suez può essere un mezzo per approfondire la cooperazione economica e commerciale tra i due Paesi (clicca qui per il discorso di Ilaria Vescovi).

All’incontro, realizzato in collaborazione con Banca Intesa San Paolo, unico istituto italiano che dispone di una sua rete commerciale in Egitto, sono intervenuti tra gli altri anche il presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Giovanni Ottati, e Milton Stefani, responsabile della European Bank for Reconstruction and Development.

Sul fronte egiziano da registrare infine l’intervento di Ahmed Fikry, amministratore delegato di East Port Said Economic Zone, che ha sottolineato come l’Italia potrebbe trovare sbocchi interessanti nel settore delle pelli, in quello dell’automotive oltre che nei comprati dell’energia, della logistica e delle infrastrutture. [GB]

© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Algeria Free

    Azienda industriale nazionale si lancia nella...

    ALGERIA – Si è lanciata nel concepimento e nella produzione di insufflatori artificiali e respiratori automatici  l’Azienda nazionale per l’industria elettronica (Enie), filiale del gruppo pubblico algerino Elec El-Djazair.   Abituata a fabbricare tutt’altri tipi di prodotti, tra cui televisori, computer, smartphone, tablet, sistemi d’allarme o ancora pannelli solare, la ditta ha deciso di intervenire per sostenere il sistema sanitario nazionale in questo periodo di crisi legata alla pandemia di coronavirus.   “L’iniziativa mira a contrastare la mancanza di questi dispositivi negli ospedali” spiega un comunicato del ministero dell’Industria e delle Miniere di Algeri.   L’Enie sta lavorando a un prototipo specialmente sviluppato per rispondere ai bisogni di pazienti le cui capacità respiratorie hanno subito un’alterazione a causa di un’infezione virale o altre malattie che causano la necessità di assistenza automatizzata per la respirazione. Sarà il primo prototipo interamente algerino per questo tipo di strumentazione sanitaria.   Grazie alla fine del monopolio sui respiratori automatici della compagnia statunitense Medtronic, che deteneva i brevetti, l’Enie si è lanciata anche in questo prodotto.   L’Enie ha circa 1300 dipendenti e produce generalmente sia per il grande pubblico che per le aziende. [CC]
  • Egitto Free

    Lavori di costruzione rinviati al prossimo anno

    EGITTO - La società di sviluppo immobiliare locale Al Dau, parte della holding finanziaria Sami Saad, ha reso noto di aver rinviato al prossimo anno l’avvio dei lavori di costruzione del progetto alberghiero di Cairo West.

    A darne notizia ai media è stato il direttore generale di Al Dau, Tarek Elghamrawy, senza fornire maggiori dettagli sui tempi previsti per la pubblicazione del bando di gara relativo al progetto.

    Il progetto alberghiero di Cairo West, che sarà realizzato a Città del 6 Ottobre, prevede tre fasi successive di lavori su una superficie di 10 acri per un investimento complessivo pari a 95 milioni di dollari.

    Secondo quel che viene riportato, la società Al Dau sta inoltre nuovi opportunità di investimento nella zona per sviluppare ulteriori progetti alberghieri. [MV]

  • Egitto Free

    Concluso con successo progetto pilota per irrigazione...

    EGITTO - La Banca Mondiale ha reso noto di aver concluso con successo la fase pilota di un progetto per la modernizzazione dei sistemi d’irrigazione a fini agricoli (FIMP) in Egitto.

    A renderlo noto è stata la stessa Banca Mondiale, precisando che il progetto FIMP ha consentito tra il 2011 e il 2019 la sostituzione dei sistemi d’irrigazione per 121.172 proprietari terrieri e 76.491 affittuari.

    Il progetto, finanziato dalla Banca Mondiale con 100 milioni di dollari e cofinanziato dall’Agenzia francese di sviluppo (AFD) con 50 milioni di dollari e dal governo egiziano con altri 10 milioni di dollari, ha riguardato inoltre la modernizzazione delle infrastrutture di irrigazione su oltre 65.000 ettari di terreno, riducendo del 46% i costi energetici per il pompaggio.

    Secondo quel che viene reso noto, il FIMP consentirà ora al governo egiziano di sviluppare un più ampio programma nazionale di modernizzazione dell'irrigazione commerciale.

    E’ prevista inoltre la creazione di un'unità specificatamente dedicata in seno al governo alla gestione dei progetti per supervisionare e coordinare l'espansione del progetto, che dovrebbe concentrarsi sull'incremento della produttività agricola e sul collegamento degli agricoltori ai mercati, nonché sull'implementazione di innovazioni tecnologiche tra cui sistemi innovativi di pompaggio solare, irrigazione a goccia e misuratori di portata. [MV]

  • Algeria Free

    Condannato a 15 anni l’ex capo della polizia Hamel

    ALGERIA - L’ex capo della Sicurezza nazionale, Abdelghani Hamel, è stato condannato a 15 anni di carcere dai giudici del tribunale di Sidi M’hamed, ad Algeri, con le accuse di corruzione, arricchimento illecito, riciclaggio di denaro, traffico d’influenza e reati fondiari. I magistrati hanno condannato a pene carcerarie e pecuniarie anche i due figli, la figlia e la moglie dell’ex capo della polizia, e messo sotto sequestro tutte le società appartenenti alla famiglia. Hamel era stato alla guida della Sicurezza nazionale dal 2010 al 2018, anno in cui era stato destituito per un possibile legame con uno scandalo di traffico di cocaina. Sodale dell’ex presidente Abdelaziz Bouteflika, Hamel è stato arrestato nel luglio 2019 nell’ambito di un’operazione lanciata dalle autorità algerine contro il malaffare nella politica. Nello stesso processo sono stati condannati a tre anni di detenzione gli ex governatori di Orano Abdelmalek Boudiaf,  e Abdelghani Zaalane, l’ex governatore di Tlemcen Bensebane Zoubir, l’ex governatore di Tipaza, Ghellai Moussa, a cinque  anni, e a tre anni ci carcere l’ex direttore denerale dell’Ufficio di promozione immobiliare Mohamed Rehaimia. [CC]
  • Africa Nord Free

    Contro l'inquinamento nel Mediterraneo, laureati sei...

    A NORD – Sei progetti concepiti in Nord-Africa fanno parte della selezione dell’associazione BeMed (Beyond plastic Med) per la lotta all’inquinamento da plastica del Mediterraneo. Sono 16 in totale i progetti vincitori di una borsa di BeMed, una task forze con sede nel Principato di Monaco, nata su iniziativa della Fondazione Principe Alberto, della Surfrider Foundation Europe, della Tara Expeditions, della fondazione MAVA Foundation e dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) Tra tutti i progetti giunti in risposta al bando di gara lanciato lo scorso ottobre, la giura ne ha evidenziato alcuni provenienti dall’Africa settentrionale: quattro dalla Tunisia, uno dalla Libia e uno dall’Egitto. Il primo progetto tunisino riguarda la lotta all’inquinamento industriale nella zona di Sfax, ed è presentato dall’Associazione per la continuità delle generazioni. Il secondo si dedica alla ricerca di alternative al packaging alimentare ed presentato da un’associazione di Gabes, l’Associazione cittadinanza e sviluppo sostenibile. Dall’Associazione per la protezione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile di Bizerte giunge un progetto per lo sviluppo di un piano che coinvolge la società civile. Infine, dalla Tunisia Ecologia Associazione è stato presentato un piano per prevenire l’inquinamento dei corsi d’acqua in collaborazione con le municipalità costiere e il ministero dell’Ambiente. Il progetto libico riguarda la sensibilizzazione della popolazione sulla riduzione dell’inquinamento da plastica sull’isola di Farwa, in collaborazione con le agenzie turistiche, ed è presentato dalla Bado Environmental association. Infine, il progetto selezionato in Egitto mira a sensibilizzare i pescatori del Nilo alla raccolta dei rifiuti plastici prima che arrivino nel Mediterraneo. E’ un progetto della VeryNile Association. Secondo il WWF, il Mediterraneo è il mare più colpito dall’inquinamento da plastica, con circa 600.000 tonnellate ogni anno. [CC]
  • Egitto Free

    Concesse garanzie per progetto solare

    EGITTO - La società norvegese Scatec ha ottenuto dalla Banca Mondiale le necessarie garanzie per coprire i suoi investimenti per la realizzazione di sei impianti fotovoltaici presso il progetto solare di Benban in Egitto.

    A darne notizia sono i media specializzati, dai quali si apprende che le garanzie sono state concesse dall’Agenzia multilaterale di garanzia degli investimenti (MIGA).

    Secondo quel che viene reso noto, le garanzie ammontano a 52,53 milioni di dollari e coprono il 90% degli investimenti realizzati da Scatec Solar fino a 15 anni contro i rischi di restrizioni al trasferimento e la convertibilità degli investimenti stessi.

    Gli impianti di Scatec presso il progetto di Benban avranno la capacità di generare 360 megawatt di energia e rientrano nel programma del governo del Cairo per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili in conto energia. [MV]