Senegal

Opportunità Italia-Senegal nel turismo, forse un convegno Fiavet l’anno prossimo

SENEGAL – C’è da parte degli operatori turistici senegalesi “volontà ed estremo interesse di creare delle concrete opportunità di business per i player del settore italiani e accrescere il flusso di turisti dal Belpaese”: lo riferisce la Fiavet, Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo, di ritorno dal una missione nel Paese africano su invito dell’Agenzia di Promozione Turistica del Senegal (ASPT).

Incontri con vari interlocutori senegalesi hanno avuto come focus le nuove politiche nazionali di incentivazione e infrastrutturazione che puntano a fare del turismo locale uno dei punti di forza del Senegal: i nuovi voli che la compagnia nazionale Air Senegal ha in previsione di operare con alcune destinazioni europee per il prossimo anno, il nuovo aeroporto di Dakar e l’area di sviluppo urbano e congressuale che si sta sviluppando da qui al cuore della città.

Nel colloqui con il ministro del Turismo e dell’Aviazione, Aliounne Sarr, Fiavet – si legge in un comunicato – “ha preso in considerazione la proposta di organizzare in Senegal uno dei suoi prossimi convegni nell’autunno del 2020 con le sue Associate e la stampa trade italiana. In occasione dello stesso si è ipotizzata la possibilità di inaugurare il primo volo diretto Senegal-Italia, con uno dei nuovi vettori acquistati da Air Senegal”.

La delegazione della Fiavet, guidata dalla presidente Nazionale Ivana Jelinic, è stata ricevuta anche da Mouhamadou Bamba Mbow, Direttore Generale ASPT e dal suo Segretario Generale Mamadou Diallo, e da Francesco Paolo Venier, Ambasciatore d’Italia a Dakar.

Tra le diverse opportunità di collaborazione con Fiavet si è anche discusso dell’organizzazione nel primo semestre 2020 di un fam trip per le sue Agenzie.

La missione ha permesso inoltre alla delegazione di visitare i distretti turistici intorno a Dakar, apprezzandone le bellezze paesaggistiche e naturali, oltre alle infrastrutture e servizi di Goree, del Lago Rosa, della località balneare di Saly e della Riserva di Bandia. [CC]

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    NIGER – Una verifica nei conti del ministero della Difesa del Niger ha rivelato gravi irregolarità nella gestione dei fondi destinati alla lotta al terrorismo. Lo scandalo, arrivato sul tavolo del Consiglio superiore della Difesa, ha determinato la rimozione del capo di stato maggiore dell’Aviazione, il colonnello Boulama Issa Zana, in carica da nove anni, e la sua sostituzione con suo vice, il colonnello Amirou Aboul Kader. Nel rapporto sulla verifica degli appalti pubblici del ministero della Difesa ricevuto dal procuratore della Repubblica, Chaibou Samna, emergono “mancanze” in ambiti istituzionali e regolamentari. In 177 fascicoli sono rilevate condizioni di attribuzione, di pagamento e di esecuzione passibili di qualifiche penali. Boulama Issa Zana è stato regolarmente citato nelle indagini che stanno siscitando indignazione nell’opinione pubblica. Al centro dello scandalo ci sarebbero circa 116 milioni di euro incassati attraverso fatture gonfiate o ordini  fittizi. [CC]
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