Uganda

Sì di Nairobi a condividere isola di Migingo con ugandesi 

KENYA / UGANDA – Il Kenya ha accettato di condividere l’isola contesa di Migingo con l’Uganda, pur continuando a rivendicare la piena sovranità. 

(138 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Sudan Free

    Insediato il nuovo ministro della Difesa

    SUDAN – Il nuovo ministro della Difesa sudanese, il generale Yassin Ibrahim Yassin, ha prestato giuramento ieri di fronte al generale Abdel-Fattah Burhan, capo del Consiglio sovrano, nella capitale Khartoum.     Yassin succede a Gamal al-Din Omar, colpito da un arresto cardiaco mentre si trovava in visita in Sud-Sudan, mercoledì 25 marzo. Il ministro sessantenne stava guidando a Juba un gruppo di negoziatori per colloqui sugli accordi di sicurezza tra il governo di transizione sudanese e i gruppi ribelli armati.     Yassin Ibrahim Yassin era stato nominato a metà maggio dal Consiglio sovrano di transizione. In una dichiarazione alla stampa, il nuovo ministro si è impegnato a lavorare a sostegno dei “fratelli” del Consigli dei ministri, con lealtà, onestà e diligenza, ispirato ai martiri della Rivoluzione di dicembre e alla pazienza del popolo patriottico. [CC]  
  • Kenya Free

    Una donna africana in lizza per la direzione dell’Omc

    KENYA - Potrebbe essere africano, e potrebbe addirittura essere una donna africana, il prossimo direttore generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc/Wto). Il dibattito su chi dovrà prendere le redini dell’Omc si è aperto da quando l’attuale direttore, il brasiliano Roberto Carvalho de Azevedo, ha annunciato che lascerà l'incarico nel prossimo agosto, con un anno d'anticipo. Tra le possibili candidature spicca quella della keniana Amina Mohamed, attuale ministra dello Sport del governo di Nairobi. Ex ministra degli Esteri e del Commercio internazionale, Amina Mohamed è stata presidente del Consiglio generale dell’Omc. Nel 2013 era già stata nominata tra i candidati. Secondo Bill Reinsch, ex rappresentante del Dipartimento per il commercio statunitense, citato dal quotidiano di Singapore Straits Time, sono in realtà quattro i possibili contendenti africani alla guida dell’Omc. Oltre a Mohamed, l’egiziano Hamid Mamdouh, esperto presso lo studio legale King & Spalding LLP ed ex funzionario dell’organizzazione; il nigeriano Yonov Frederick Agah, già vice direttore generale dell’Omc; il beninese Eloi Laourou, ambasciatore del Benin presso le Nazioni unite. Il direttore generale dell’Omc è eletto dal Consiglio generale dell'Organizzazione. Ufficialmente, le candidature saranno accettate tra l’8 giugno e l’8 luglio prossimo. La scelta del più alto rappresentante è frutto di trattative che rispondono anche a logiche geopolitiche. [Africa Rivista]
  • Rwanda Free

    In crescita transazioni digitali

    RWANDA - La rinuncia alle commissioni su tutte le transazioni finanziarie mobili da parte delle compagnie di telecomunicazioni durante il blocco deciso per far fronte alla pandemia di covid-19  ha portato a una rapida crescita del valore e del numero di transazioni di denaro mobile in Rwanda. I dati raccolti dal centro insight2impact indicano che il volume negoziato attraverso i cellulari è cresciuto da una cifra pari a 11 milioni di dollari il 15 marzo (giorno di inizio del blocco) a 25,6 milioni di dollari la settimana successiva.  Il trend è proseguito anche nel corso del mese di aprile mostrando come con politiche di sostegno la moneta digitale può competere con quella contante. [MS]
  • EtiopiaSudan Free

    Scontri frontalieri, i due governo cercano di evitare...

    ETIOPIA / SUDAN - I governi di Etiopia e Sudan stanno cercando di abbassare i toni e riportare la calma in seguito a scontri frontaliere avvenuti la scorsa settimana. Giovedì, una milizia Amhara, sostenuta dall'esercito etiopico, era entrata in territorio sudanese; ne erano derivati scontri armati con la morte di almeno un ufficiale sudanese e di diversi civili.  Khartoum aveva convocato il rappresentante diplomatico etiopico in Sudan e annunciato l’invio di rinforzi nella regione. Ieri tuttavia le due parti hanno preferito imboccare una strada più morbida per evitare l’escalation.  In particolare, il Sudan ha proposto la formazione di pattuglie congiunte per garantire la sicurezza; toni cordiali sono arrivati anche da Addis Abeba. Un tendere la mano più che necessario, secondo diversi osservatori, nel momento in cui c’è una più critica situazione rappresentata dai negoziati sulla grande diga realizzata da Addis Abeba lungo il corso del Nilo. La diga è particolarmente invisa all’Egitto, il Sudan che fino a pochi anni fa sembrava tenere un profilo più filo-etiopico, nell’ultimo anno ha assunto una posizione più imparziale cercando di mediare fra i due suoi vicini. [MS]
  • Kenya Free

    Latte di cammello, mercato in crescita

    KENYA – Nairobi scommette sul latte di cammello. In Kenya, l'industria lattiero-casearia è da tempo considerata tra quelle meglio organizzate del locale sistema economico. I cambiamenti climatici hanno però imposto un passaggio dall'allevamento di bovini a quello dei cammelli, animali più resistenti alla siccità (l'89% del Kenya è classificato zona arida e semi-arida). Il passaggio si sta rivelando redditizio. La vendita di latte di cammello sta crescendo. L'International Society of Camelid Research and Development, un'organizzazione che cerca di promuovere il benessere dei camelidi, prevede che, nei prossimi anni, il mercato globale dei cammelli crescerà di oltre il 10% e, con esso, il mercato dei derivati. «Ci sarà più latte di cammello in futuro - osservano gli economisti keniani -. Si prevede, per esempio, che il mercato nordamericano crescerà più rapidamente poiché il latte di cammello è indicato ai consumatori diabetici. Attualmente, il Medio Oriente e l'Africa dominano i mercati del latte di cammello, rappresentando oltre il 60% delle entrate globali del sistema». Nella regione orientale, Somalia, Etiopia, Sudan e Kenya consumano già grandi quantità latte di cammello anche se l'Arabia Saudita rimane il più grande mercato al mondo con circa 33 litri all'anno pro capite. [EC]
  • Etiopia Free

    L'industria mineraria si affida alla ricerca

    ETIOPIA – Maggiore formazione e ricerca per dare impulso all'industria mineraria etiope: è questo il contenuto del protocollo di intesa firmato ad Addis Abeba dal ministro della Scienza e dell'istruzione superiore, Hirut Woldemariam, e dal ministro delle Miniere e del petrolio, Samuel Urkato a inizio settimana. Attualmente, secondo il ministro delle Miniere e del petrolio, il settore minerario etiope è gestito sulla base di criteri superati che hanno causato enormi perdite. È quindi indispensabile dar vita a una ricerca approfondita su nuove tecniche estrattive che permettano un aumento della produttività del comparto. Da qui la necessità di avviare corsi che permettano ai giovani tecnici etiopi di avere una formazione professionale moderna e in grado di portare a uno sfruttamento ottimale delle risorse naturali nazionali. Il ministro della Scienza e dell'istruzione superiore ha promesso che saranno creati centri di formazione di eccellenza e saranno istituite borse di studio per gli studenti in discipline legate al settore minerario. Nel 2019 i profitti dal settore ammontavano a 44 milioni di dollari ma il governo intende far lievitare le entrate del comparto fino a 265 milioni di dollari. [EC]