Angola

Presidente Lourenço in visita dal Pontefice

ANGOLA – Il presidente angolano Joao Lourenço si trova in Vaticano per incontrare oggi Papa Francesco. E’ probabile che al Pontefice sia rivolto un invito a recarsi in Angola.
Negli ultimi 27 anni, l’Angola ha ricevuto le visite di due Papi, Giovanni Paolo II nel 1992 e Benedetto XVI nel 2009.

“L’incontro è il risultato di relazioni di cooperazione secolari tra l’Angola e la Chiesa cattolica” ha sottolineato il ministro degli Esteri angolano, Manuel Augusto.

Il 13 settembre scorso l’Angola e la Santa Sede hanno firmato, nella Città del Vaticano, un accordo quadro che riconosce la personalità giuridica della Chiesa cattolica in Angola. In particolare, viene riconosciuta la personalità giuridica pubblica della Chiesa e delle sue Istituzioni, nonché il libero esercizio della sua missione apostolica e il suo contributo specifico nelle diverse aree della vita sociale.

Le due parti, pur salvaguardando l’indipendenza e l’autonomia che sono loro proprie, si sono impegnate a collaborare per il benessere spirituale e materiale della persona umana, così come per la promozione del bene comune. [CC]

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    ANGOLA – La produzione petrolifera dell’Angola rimarrà costante e ancorata ai dati dell’Opec anche nel 2020, pur facendo registrare un lieve incremento. A dirlo è stato ieri a Luanda il ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie, Diamantino Azevedo, precisando che secondo le previsioni l'Angola produrrà 1.436 milioni di barili al giorno entro il 2020, in aumento rispetto agli attuali 1,39 milioni di barili al giorno. Il ministro, che stava parlando con l'agenzia di stampa Angop della 177a riunione dei ministri dell'OPEC, che ha avuto luogo giovedì, ha anche affermato che il mantenimento dei prezzi a livelli che soddisfino tanto i produttori quanto i consumatori è possibile attraverso lo sforzo portato avanti dai paesi OPEC e non OPEC. Alla sua 175a riunione, tenutasi a dicembre 2018, il cartello dei produttori petroliferi aveva deciso di tagliare 1,2 milioni di barili al giorno, con 800.000 barili per i membri dell'OPEC e 400.000 barili per i non-OPEC. A quel tempo, la produzione dell'Angola era fissata a 1,481 milioni di barili al giorno, ma il paese attualmente sta producendo circa 1,390 milioni di barili al giorno. Il rapporto mensile sul mercato petrolifero dell'OPEC per novembre afferma che l'Angola ha prodotto in ottobre tra 1,356 milioni e 1,397 milioni di barili al giorno. Il ministro Diamantino Azevedo ha dichiarato che l'Angola difende il mantenimento dei tagli decisi dall'OPEC nel 2018, sostenendo che la loro continuità andrà a beneficio dell'economia angolana e non solo, aumentando i prezzi e fornendo maggiori entrate in valuta estera.
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    Annunciato piano per sviluppare due parchi eolici

    NAMIBIA - La compagnia elettrica statale NamPower ha annunciato un piano per costruire due parchi eolici nel parco nazionali di Tsau//Khaeb, nell’area cosiddetta dello Sperrgebiet, vicino al confine meridionale con il Sudafrica.

    Secondo quel che viene riportato dai media che ne danno notizia, il primo parco eolico prevede un investimento del valore di 68 milioni di dollari e prevede l’installazione di 16 turbine per una capacità di generazione pari a 40 megawatt.

    Il secondo progetto sarà ivece sviluppato nell'ambito di un partenariato pubblico-privato (PPP), la cui concessione è oggetto di gara. Il produttore di energia indipendente (IPP) vincitore del progetto sarà responsabile della costruzione di un parco da 50 MW e potrà vendere l’energia prodotta a NamPower sulla base di un accordo di acquisto di energia (PPA).

    Secondo quel che viene reso noto, la scelta delle aziende che realizzeranno il progetto dipenderà in particolare dal modello di gestione dell'impatto ambientale, poiché le turbine saranno installate all’interno di un parco nazionale. [MV]

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    ANGOLA - La compagnia petrolifera statale Sonangol ha rescisso il contratto assegnato al consorzio United Shine per la costruzione della raffineria di Cabinda.

    A darne notizia sono i media locali, precisando che la decisione è legata al mancato rispetto delle azioni concordate tra le parti e della mancata garanzia sul finanziamento e sulla costruzione della raffineria stessa.

    L’incarico riguardava infatti la costruzione di una raffineria di petrolio in rampe ad alta conversione e con una capacità di lavorazione di 60 mila fusti di petrolio al giorno per la produzione di derivati come gasolio, benzina, olio combustibile nella provincia settentrionale di Cabinda.

    In base a quel che viene riportato, Sonangol ha osservato una carenza nella capitalizzazione societaria del consorzio che potesse dimostrare solidità finanziaria nella realizzazione del progetto e che non ha dimostrato capacità di preparazione o esecuzione delle principali attività durante il periodo concordato.

    La mancata presentazione di studi tecnici supplementari, commerciali, finanziari che sostenessero la realizzazione del progetto nei termini stabiliti e della documentazione per l’approvazione del progetto di investimento privato sono stati ritenuti motivi sufficienti sulla base delle leggi angolane per giustificare la rescissione del contratto.

    Sonangol ha pertanto avviato contatti con altri potenziali investitori e, secondo quel che è stato reso noto, avrebbe già firmato un protocollo di intesa con la società britannica Gemcorp Capital per il finanziamento e realizzazione del progetto entro i termini stabili e con uno stanziamento garantito. [MV]

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