Egitto

Iniziata la produzione di gas a South Disuq

EGITTO – E’ cominciata la produzione di gas naturale nella concessione di South Disuq, di cui la società SDX è maggioritaria con il 55%.

(160 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Algeria Free

    Inaugurato cavo sottomarino  in fibra ottica verso l...

    ALGERIA – E’ stato inaugurato dalla ministra algerina delle Poste e delle Telecomunicazioni Houda-Imane Faraoun il cavo sottomarino in fibra ottica che collega la rete di telecomunicazioni nazionale a quella europea.     Attraverso il Mediterraneo, il cavo “Orval/Alval”  collega le città di Algeri ed Orano alla città spagnola di Valencia, lungo 770 km con una capacità di 40 terabyte, molto superiore a quella attualmente utilizzata dal Paese maghrebino.   L’infrastruttura è algerina e sarà utilizzata esclusivamente dall’operatore pubblico nazionale attraverso Algeria Telecom, in Algeria, e Algeria Telecom Europa, in Spagna.   Il nuovo cavo consolida la rete di telecomunicazioni algerina e la sua capacità di collegamenti Internet con il resto del mondo.   Il costo dell’infrastruttura è stato di 27 milioni di dollari. [CC]  
  • Egitto Free

    Nel 2019 crescono le esportazioni non petrolifere

    EGITTO -  Le esportazioni non petrolifere egiziane sono cresciute nei primi 10 mesi del 2019. Lo ha fatto apere ieri il ministero dell’Industria e del Commercio in una dichiarazione nella quale si precisa che esportazioni non petrolifere hanno raggiunto 21,3 miliardi di dollari nei primi 10 mesi del 2019, con un aumento del 2,3 percento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Dall'inizio del 2019, le importazioni dell'Egitto sono diminuite del 3%, raggiungendo quota 57,7 miliardi di dollari , contro i 59,4 miliardi nei primi 10 mesi del 2018. "L'aumento delle esportazioni ha avuto un effetto positivo sul deficit della bilancia commerciale, che è diminuito del 6%", ha affermato la nota del Ministero. Ismail Gaber, direttore dell'Organizzazione generale per il controllo delle esportazioni e delle importazioni, ha spiegato che le esportazioni egiziane di prodotti alimentari, colture agricole, abbigliamento e prodotti tecnici sono cresciute significativamente nei primi dieci mesi dell'anno 2019. Ha aggiunto che il 49,6% delle esportazioni non petrolifere egiziane durante questo periodo sono state destinate a Stati Uniti, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Turchia, Italia, Emirati Arabi e Gran Bretagna, mentre il 46,4% delle importazioni del paese provengono da Cina, Stati Uniti, Italia, Germania, Russia e Turchia.
  • Egitto Free

    Annunciato piano per sostenere sviluppo industriale

    EGITTO - Prevede finanziamenti per un valore pari a 6,17 miliardi di euro il piano di sostegno allo sviluppo delle attività industriali in Egitto annunciato dal primo ministro del Cairo, Mostafa Madbouly.

    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che i fondi saranno offerti da banche controllate dallo Stato egiziano a un tasso d’interesse agevolato del 10%.

    In base a quel che viene riportato, potenziali beneficiarie del piano sono circa 96.000 entità industriali egiziane con fatturato annuale inferiore a un miliardo di sterline egiziane (pari a circa 62 milioni di euro).

    Il piano punta a rafforzare la competitività e la crescita del settore privato egiziano e rientra nell’ambito del programma di stimolo economico lanciato nel 2016 dal governo egiziano e finanziato dal Fondo Monetario internazionale (FMI). [MV]

  • Egitto Free

    Thales Alenia Space si aggiudica un altro satellite per...

    EGITTO – La joint-venture Thales-Leonardo è stata selezionata dall’operatore egiziano Nilesat per realizzare il satellite per telecomunicazioni geostazionario Nilesat-301. Thales Alenia Space, in qualità di prime contractor, sarà responsabile del progetto, della produzione e del test di accettazione in orbita del satellite. La Jv (Thales 67%, Leonardo 33%) è stata selezionata tra una serie di concorrenti internazionali. Dopo Nilesat-201, Nilesat-301 è il secondo satellite per telecomunicazioni geostazionario realizzato da Thales Alenia Space per Nilesat. È anche il quarto payload sviluppato da Thales Alenia Space per l’operatore egiziano. “Sono lieto che Nilesat, e il suo Presidente e Amministratore Delegato generale Ahmed Anis, continui a riporre fiducia in noi” commenta Jean-Loïc Galle, Presidente e AD di Thales Alenia Space, nl comuniato diffuso dal gruppo. “Questo risultato dimostra che la nostra offerta nelle telecomunicazioni risponde perfettamente alle esigenze del mercato di riferimento. Nilesat-301 è il secondo contratto per satelliti per telecomunicazioni che Thales Alenia Space si è aggiudicato in due mesi. Siamo perfettamente in grado di fornire soluzioni su misura per soddisfare i requisiti di ciascun operatore, per ottimizzare la connettività globale e ridurre il divario digitale”. [CC]
  • Tunisia Free

    Bers a sostegno delle Pmi con apertura linea di credito

    TUNISIA - La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) intende rafforzare la competitività delle piccole imprese in Tunisia aumentando la disponibilità di fondi, con un prestito di 5 milioni di euro alla Compagnie Internationale de Leasing (Cil). L’accesso ai finanziamenti e la liquidità, si legge in una nota di Bers - limitano la crescita di molte imprese private nel Paese. Le micro, piccole e medie imprese sono il fulcro dell’economia tunisina, con oltre 80.000 aziende e il 40% del Pil; inoltre sono sempre le Pmi a impiegare oltre la metà della forza lavoro.  I fondi della Bers - si legge ancora nella nota - aiuteranno il Cil a finanziare le piccole imprese locali, un segmento che rimane ampiamente sottoservito.  Cil è tra le cinque maggiori società di leasing della Tunisia, è quotata alla Borsa di Tunisi e controllata da un gruppo di investitori locali. [MS]
  • Marocco Free

    Progetto sviluppo agricolo nella regione del Rif con...

    MAROCCO - Un nuovo progetto di sviluppo agricolo di 82,6 milioni di euro finanziato dal Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) e dal governo del Marocco aiuterà 11.200 famiglie vulnerabili ad aumentare la loro produttività e le entrate a fronte dei cambiamenti climatici. A riferirlo è stata la stessa Ifad con una nota. In Marocco, il settore agricolo, la spina dorsale dell’economia, contribuisce per il 13% al pil del Paese e genera l'85% dei posti di lavoro nelle aree rurali. Tuttavia, il settore è altamente vulnerabile agli impatti dei cambiamenti climatici, mettendo a rischio i piccoli agricoltori. Il Taza Mountain Integrated Rural Development Project, progetto pensato per la regione del pre-Rif (PRODER-Taza) contribuirà secondo i promotori a costruire la resilienza dei piccoli agricoltori nella provincia di Taza, dove il settore agricolo è dominato dall’agricoltura di sussistenza e dalla produzione di colture alimentate a pioggia. L’accordo di finanziamento per PRODER-Taza è stato firmato da Gilbert F. Houngbo, presidente del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo, e Youssef Balla, ambasciatore del Regno del Marocco in Italia. Il finanziamento del progetto include un prestito di 31,9 milioni di euro e una sovvenzione di 0,6 milioni di euro dall'Ifad. Il progetto sarà cofinanziato dal governo del Marocco (43,6 milioni di euro) e dai beneficiari stessi (6,5 milioni di euro). PRODER-Taza introdurrà un modello di sviluppo di frutteti resilienti adattati alla siccità e alle temperature più elevate per diversificare l’attuale sistema di colture dominato dal grano. Saranno piantati circa 9.800 ettari di mandorle, 1.000 ettari di fichi e 600 ettari di olive. I vecchi mandorleti verranno riabilitati attraverso l’innesto. Inoltre, 33.000 ettari di terra coltivata saranno protetti dall’erosione. Secondo Ifad, lo sviluppo sostenibile delle catene del valore di mandorle, fichi, olive e miele garantirà alle famiglie dei piccoli proprietari di aumentare il proprio reddito. PRODER-Taza sarà implementato nelle aree di Tainast e Aknoul, dove la povertà rurale e la vulnerabilità ai cambiamenti climatici sono elevate. Si rivolgerà ai piccoli agricoltori e presterà particolare attenzione alle donne (40% dei partecipanti) e ai giovani (40%).