AngolaEtiopia

Missione in Angola ed Etiopia con ICE Agenzia per fiere e imprese agroalimentari italiane

ANGOLA / ETIOPIA – Una missione in Africa per supportare lo sviluppo e l’espansione sui mercati emergenti delle imprese delle filiere agro-alimentare e zootecnica italiane: è questo l’obiettivo di un progetto promosso dall’Associazione Esposizione e Fiere Italiane (AIFE) insieme a ICE Agenzia.

A renderlo noto è stata AIFE, precisando che la missione sarà guidata dalla Commissione Internazionalizzazione della stessa associazione di categoria, coordinata da Renzo Piraccini.

Il progetto, rivolto agli espositori delle manifestazioni delle filiere agro-alimentare e zootecnica degli associati AEFI, prevede una serie di eventi caratterizzati da una parte scientifico-formativa e da una più commerciale.

La missione, che  avrà luogo dal 24 al 30 novembre con prime destinazioni Angola ed Etiopia, è strutturata con un momento di incontro e confronto con gli operatori locali e le autorità italiane che operano nell’area oltre che con visite on-site.

I settori di filiera coinvolti sono agricoltura, orticoltura e lattiero-casearia, sia per quanto riguarda i prodotti che per materiali, impianti e macchinari, tecnologie e attrezzature per la coltivazione, l’allevamento, la distribuzione e la commercializzazione.

La scelta dei due Paesi è nata da un’attenta valutazione della loro situazione economica e dell’evoluzione dei sistemi politici nazionali.

L’Angola ha già avviato un processo di diversificazione dell’economia che, insieme ad una maggiore apertura ai capitali ed investitori internazionali, sono un buon presupposto per un interesse prioritario dell’imprenditoria italiana, soprattutto per quanto concerne i macchinari alla luce del grande potenziale in termini di risorse, acqua e terre coltivabili.

L’Etiopia negli ultimi anni ha registrato importanti tassi di crescita, in particolare nel settore agricolo e dei servizi, oltre alle consistenti prospettive di aumento demografico che attribuiscono al Paese un ruolo chiave nello sviluppo economico e politico dell’Africa sub-sahariana. Il settore più significativo è rappresentato proprio dall’agricoltura (80% dell’occupazione e circa il 45% del PIL) e sono in atto politiche governative volte a sviluppare il comparto per colmare le carenze strutturali e aumentare la produttività. Interessanti qui sono le prospettive per impianti destinati a fabbriche alimentari e per macchinari e prodotti da imballaggio e confezionamento.

© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa Australe

  • Angola Free

    Nuovi aerei alla TAAG, ma il covid frena l'espansione

    ANGOLA – È arrivato in Angola il primo dei sei aerei Dash 8 di fabbricazione canadese acquistati dalla compagnia di bandiera, la TAAG. Secondo Rui Carreia, presidente del Consiglio d’amministrazione della TAAG, gli altri velivoli dovrebbero essere consegnati entro fine ottobre dalla Havilland of Canada Ltd, che nel 2019 ha ricomprato il marchio alla Bombardier. La transazione fa parte del piano di rinnovamento della flottiglia della compagnia aerea di bandiera. Decisa prima della pandemia di covid-19, la strategia prevedeva l’apertura di nuove linee regionali e domestiche. Un traguardo che, per il momento, non può essere realizzato. I Dash 8 – 400 sono aeroplani a corto raggio considerati moderni ed efficienti. L’acquisto da parte della compagnia angolana è costato circa 118 milioni di dollari allo Stato. Finora la TAAG aveva 13 velivoli, quasi tutti Boeing. La compagnia copre 17 destinazioni domestiche e 26 destinazioni internazionali. [CC]
  • Zimbabwe Free

    Dopo il blocco, la produzione di oro riparte con sprint

    ZIMBABWE - Dopo il rallentamento della produzione durante il blocco determinato dalla pandemia di covid-19, il settore dell’oro dello Zimbabwe ha avuto un repentino aumento con le entrate aumentate di quasi il 50%. Il dato non è generale ma fa riferimento a una delle principali miniere. Nel secondo trimestre le entrate dalla vendita di oro hanno raggiunto i 23,6 milioni di dollari, il 48% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A far segnare il picco è stata in particolare la Blanket Gold Mine, situata nella regione di Gwanda, e di proprietà della Caledonia Mining Corporation. Di conseguenza, Caledonia Mining Corporation ha registrato un utile lordo di 10,6 milioni di dollari, con un aumento del 146%. [MS]
  • Zambia Free

    Al via revisione piano nazionale di sviluppo

    ZAMBIA - Il governo di Lusaka ha avviato il processo di revisione del suo 7° Piano nazionale di sviluppo per verificare se gli obiettivi stabiliti sono stati raggiunti o meno.

    A darne notizia sono i media locali, precisando che la revisione avviene a metà percorso del piano nazionale, valido per il periodo compreso tra 2017 e 2021.

    Secondo il vice-ministro delle Finanze, Christopher Mvunga, la revisione contribuirà a informare l’azione del governo durante l’implementazione della seconda fase del piano di sviluppo, nonché a guidare il focus strategico per la redazione dei futuri piani di sviluppo.

    Il 7° Piano nazionale di sviluppo dello Zambia rientra nella strategia governativa a lungo termine ‘Vision 2030’, che si propone di raggiungere l’obiettivo di trasformare il Paese in un’economia a medio reddito entro il 2030. [MV]

  • Mozambico Free

    Fondi dalla Banca mondiale per sostenere sviluppo...

    MOZAMBICO - La Banca mondiale ha approvato la concessione, attraverso l’Associazione internazionale per lo sviluppo (IDA), di 117 milioni di dollari a favore del governo mozambicano per finanziare un progetto per lo sviluppo urbano e la decentralizzazione.

    Ne danno notizia i media locali, dai quali si apprende che i fondi saranno utilizzati per migliorare la qualità delle infrastrutture urbane e della fornitura dei servizi in 22 comuni delle province di Gaza, Zambezia, Sofala e Niassa.

    “L’urbanizzazione, se gestita correttamente, può accelerare la crescita economica, la riduzione della povertà e i cambiamenti strutturali”, ha detto il direttore della Banca mondiale responsabile per il Mozambico, Mark Lundell.

    Secondo quel che viene reso noto, i fondi saranno inoltre utilizzati per finanziare qualsiasi comune del Mozambico che abbia in programma iniziative realizzabili utilizzando la leva di finanziamenti del settore privato nel campo delle infrastrutture urbane e della fornitura di servizi.

    Obiettivo del progetto è rafforzare in primo luogo la capacità del governo centrale di promuovere una riforma del decentramento e migliorare la capacità istituzionale delle amministrazioni locali nella fornitura di infrastrutture e servizi di base. [MV]

  • Angola Free

    Ricevute offerte per gestione terminal portuale di...

    ANGOLA - Sono nove le proposte ricevute dal governo angolano da altrettante aziende internazionali per la concessione del terminal multi-funzionale del porto di Luanda.

    A riportarlo sono i media locali, dando notizia dell’apertura delle buste con le offerte in seguito alla gara lanciata lo scorso dicembre eche prevede l’affidamento di una concessione per la gestione del terminal portuale per un periodo compreso tra 20 e 25 anni.

    Non sono stati ancora resi noti i nomi delle aziende che hanno presentato le offerte, ma i media che riportano la notizia dell’apertura delle buste ricordano che tra i requisiti obbligatori per la partecipazione al concorso figurava quello di aver avuto negli ultimi tre anni fiscali un fatturato medio annuo non inferiore a 100 milioni di dollari.

    Il terminal del porto di Luanda si estende su una superficie di 181.070 metri quadrati e ha una capacità di movimentazione di 2,6 milioni di tonnellate di merci all’anno, il 51% delle quali in container. [MV]

  • Namibia Free

    Nuove regole importazione ortofrutta per favorire...

    NAMIBIA -  Il governo della Namibia ha deciso di introdurre nuove rigide regole per l’importazione di frutta e verdura, così da tentare di favorire il consumo della produzione locale.

    Lo riferiscono i media locali e internazionali, precisando che il Namibian Agronomic Board (NAB) ha annunciato martedì un rigido regolamento sull'importazione di frutta e verdura fresca, richiedendo che tutti gli importatori di orticoltura si iscrivano in un apposito registro a partire dal 1° agosto, così da proteggere i produttori locali da un'eccessiva concorrenza.

    Secondo il NAB, ciò viene fatto in linea con il programma di promozione della quota di mercato (MSP dall’acronimo inglese), volto a stimolare la produzione locale e il commercio di prodotti orticoli in Namibia.

    Il NAB ha affermato che la decisione di controllare le importazioni di frutta e verdura è stata presa a seguito di un diffuso aumento delle importazioni di prodotti ortofrutticoli trasformati primari che possono essere facilmente prodotti in Namibia utilizzando materie prime di provenienza locale.

    "A tutti gli importatori di prodotti ortofrutticoli freschi / refrigerati (a linea singola o mista) sarà richiesto di ottenere un permesso d'importazione gratuito dal NAB, in linea con i requisiti della PSM. Tutti i frutti importati freschi / refrigerati e i prodotti vegetali saranno soggetti a un’imposta del 5 percento e un prelievo commerciale dell'1,4 percento calcolato al costo logistico ", ha affermato NAB.

    Il NAB ha inoltre aggiunto che i permessi di importazione per i prodotti ortofrutticoli freschi / refrigerati saranno rilasciati solo agli importatori / commercianti di orticoltura registrati.

    "Di conseguenza, qualsiasi società che desideri importare il suddetto prodotto deve registrarsi presso il NAB prima di richiedere le autorizzazioni di importazione", ha dichiarato l’ente per l’agricoltura.