Costa Avorio

“Cultura e cooperazione attraverso lo sguardo delle ONG” italiane, a Milano una mostra fotografica

COSTA D’AVORIO – Ha l’obiettivo di evidenziare le azioni e i progetti umanitari delle ONG italiane che operano in Costa d’Avorio attraverso una raffinata selezione di scatti fotografici che rappresentino il loro lavoro la mostra fotografica in programma a Milano, presso il Museo della Permanente, dal 13 dicembre al 20 gennaio.

La mostra s’intitola “Costa d’Avorio: Cultura e cooperazione attraverso lo sguardo delle ONG” ed è promossa dall’Organizzazione umanitaria NADUK in collaborazione con l’Ambasciata della Costa d’Avorio in Italia, a sostegno del ruolo degli attori della società civile e delle entità coinvolte nella cooperazione internazionale nell’intento di consolidare le relazioni tra i molteplici attori che intervengono in favore dei processi di sviluppo attraverso uno spazio di condivisione e di coesione culturale.

Secondo una nota degli organizzatori, “La mostra fotografica riflette il risultato di un processo di animazione territoriale, di coinvolgimento delle ONG italiane attive nel paese, dei loro partner, delle autorità locali e della rappresentanza diplomatica ivoriana in Italia, al fine di rafforzare le relazioni bilaterali tra Italia e Costa d’Avorio. Questa mostra rappresenta l’occasione per valutare nuove ricerche concettuali e permetterà ai visitatori di immaginare un viaggio personale e ideale all’interno di un percorso umanitario, spesso poco conosciuto”.

Le ONG  – scrivono ancora i promotori dell’iniziativa  – rappresentano un ponte indissolubile tra l’Italia e la Costa d’Avorio e i risultati delle loro azioni sul territorio mostrano tutta la loro competenza, la loro implicazione nell’attuazione di uno sviluppo sociale ed economico delle regioni, la grande accoglienza ricevuta nei villaggi nonché la loro creatività e il dinamismo culturale con cui cooperano.

“Attraverso il percorso fotografico, il visitatore sarà avvicinato a temi globali in modo semplice e sarà portato a contatto con i grandi obiettivi dell’Agenda 2030, dello sviluppo sostenibile, delle relazioni tra Italia e Costa d’Avorio” si legge nel comunicato.

La Costa d’Avorio è un paese molto legato alle antiche tradizioni ma allo stesso tempo artefice costante di nuove tendenze e aperto a tutte quelle realtà che ne favoriscano e ne agevolino la crescita sociale, culturale ed economica.

La mostra sarà composta da 45 scatti fotografici, eseguiti da fotografi professionisti e non, appartenenti a 15 ONG ufficialmente iscritte nei registri dell’Ambasciata della Costa d’Avorio in Italia e con le quali essa intrattiene solide e collaborative relazioni. Gli scatti fotografici metteranno in risalto un inedito punto di vista legato alla rappresentazione e all’identità di una realtà umanitaria vitale e in evoluzione.

Internationalia/InfoAfrica/Africa & Affari è media partner dell’iniziativa.[CC]

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    Gli edifici saranno quindi disposti seguendo un percorso ad anello e saranno tutti rivolti verso una grande corte centrale, anima del progetto e della quotidianità, in modo che le strutture e le funzioni del complesso siano progettate come “stazioni” di un percorso continuo in cui i ragazzi possono muoversi liberamente nella loro routine quotidiana.

    Grande importanza è stata data ai sistemi tecnologici: l’acqua piovana dai tetti verrà raccolta in taniche interrate per garantirne l’utilizzo durante la stagione secca al fine di consentire lo svolgimento di tutte le attività agricole; un sistema di pannelli fotovoltaici fornirà l’elettricità necessaria mentre i rifiuti biologici saranno utilizzati come fonte di calore e fertilizzanti. Inoltre, le pareti esterne saranno realizzate per offrire una protezione naturale filtrando i venti durante la stagione delle piogge.

    Gli edifici sono stati progettati con un sistema di raffrescamento naturale costituito da piccole aperture in PVC poste sotto le coperture in lamiera; hanno il compito di intercettare le brezze e attenuare il calore del tetto. I materiali per la costruzione sono resistenti, durevoli, economici e attingono alla cultura e alle tradizioni del luogo.

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