Angola

Lieve incremento produzione petrolifera nel 2020

ANGOLA – La produzione petrolifera dell’Angola rimarrà costante e ancorata ai dati dell’Opec anche nel 2020, pur facendo registrare un lieve incremento.

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  • Sudafrica Free

    Eradicata con successo la mosca della frutta

    SUDAFRICA - Si è conclusa con successo la campagna di eradicazione della mosca orientale della frutta promossa dal ministero dell’Agricoltura sudafricano nella provincia del Capo Settentrionale.

    A segnalarlo è stato lo stesso ministero dell’Agricoltura, ricordando che nella primavera dello scorso anno era stata rilevata la presenza invasiva della mosca orientale della frutta (Bactrocera dorsalis), considerata tra le specie più pericolose per molte colture frutticole.

    Secondo quel che è stato reso noto, sono tate implementate azioni fitosanitarie per controllare il movimento della specie invasiva dalle aree sottoposte a delimitazione.

    Quindi le autorità hanno condotto con successo l'eradicazione, che includeva tra l’altro l'applicazione di spray su esche proteiche, il dispiegamento di blocchi di annientamento maschile (MAT) e la rigorosa sanificazione dei campi all'interno delle aree di quarantena.

    Tra le colture frutticole più minacciate nella provincia figurano in particolare agrumi, uva da tavola e melograni. [MV]

  • Angola Free

    Entro due anni Sonangol quotata in borsa

    ANGOLA - Il governo di Luanda si propone di realizzare entro i prossimi due anni un’offerta pubblica iniziale (IPO) su una quota del 30% del capitale della compagnia petrolifera statale Sonangol.

    A dirlo è stato il ministro delle Risorse minerarie e il petrolio, Diamantino Azevedo, sottolineando che la quotazione di Sonangol sarà in ogni caso successiva a una profonda ristrutturazione aziendale.

    Azevedo ha infatti ricordato che il governo angolano ha già avviato un processo per separare dall’azienda le attività secondarie non legate al settore petrolifero, in modo da privatizzarle.

    "Una volta terminato questo processo, ci saranno le condizioni per portare Sonangol in borsa", ha detto il ministro aggiungendo che il governo ha incaricato la società internazionale Deloitte di seguire il processo di ristrutturazione aziendale. [MV]

  • Angola Free

    Più facilitazioni burocratiche per transazioni import...

    ANGOLA - L’importazione e l’esportazione di beni e servizi in Angola ha nuove regole che, nell’ottica del governo, dovrebbero eliminare gli ostacoli burocratici ed esonerare le transazioni fino a 25.000 dollari dall’obbligo di presentare dei contratti. A riferire la notizia è la stata la Banca nazionale dell’Angola (Bna). “La Banca nazionale dell’Angola, nell’ambito del processo in corso di progressiva liberalizzazione del mercato dei cambi, ha modificato le procedure amministrative relative alle operazioni di società straniere residenti”, viene riferito in una nota. Le nuove procedure amministrative comprendono l’eliminazione della licenza obbligatoria dei contratti di servizi con entità di scambio non residenti, indipendentemente dal loro valore, una rinuncia all’invio di una copia dei contratti alla Bna e un aumento del valore delle operazioni che richiedono un contratto, da 1 milione di kwanza a 25.000 dollari. Nella nota si sottolinea come d’ora in poi sarà responsabilità delle banche commerciali convalidare rigorosamente tutte le operazioni correnti, in base alla conoscenza dei loro clienti e all’analisi della documentazione di supporto, compresa la fornitura di contratti di servizio, ove applicabile, al fine di garantire che l'operazione rientri nell'ambito di applicazione dell'entità abilitante. Una volta verificata e convalidata la legittimità delle richieste di trasferimento, le banche commerciali possono vendere valuta estera ai propri clienti per eseguire le operazioni.
  • Sudafrica Free

    In calo la produzione mineraria

    SUDAFRICA – E’ diminuita del 3,1% la produzione mineraria sudafricana tra il 2018 e il 2019.   Il dato, rilasciato dall’istituto nazionale di statistiche, segue l’andamento generale dell’economia nazionale, caratterizzato da previsioni di crescita del Pil inferiori all’1% per il 2020.   A contribuire maggiormente al declino della produzione mineraria sono stati gli operatori del platino, del ferro, del carbone, che hanno registrato declini nella produzione del 13,5%, del 7,5% e del 2,8% rispettivamente.   Il significativo aumento della produzione di minerali non metallici (+20,5%) non è riuscita a compensare il calo generale.   La crisi energetica in atto nella nazione arcobaleno pesa molto su questa situazione, avendo costretto le aziende produttrici a limitare le attività a causa dei frequenti black-out.   Già settore chiave dell’economia sudafricana, quello minerario rappresenta oggi solo l’8% del Pil. [CC]
  • Angola Free

    Isabel dos Santos, una fortuna illecita

    ANGOLA - Quella di Isabel sos Santos è una fortuna accumulata grazie alla corruzione e alla malversazione: quello che si sospettava da tempo è emerso con grande chiarezza grazie a documenti trapelati nei giorni scorsi grazie a un’inchiesta realizzata dal Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (ICIJ).

    In essi è messo in evidenza come i miliardi di dollari del suo patrimonio sarebbero il frutto di uno sfruttamento massiccio del suo Paese, l’Angola.

    Isabel sarebbe infatti riuscita a ottenere contratti favolosi relativi allo sfruttamento di terre coltivabili, petrolio, diamanti e telecomunicazioni quando suo padre, Eduardo dos Santos, era presidente dell’Angola.

    I documenti mostrano come a Isabel e a suo marito, Sindika Dokolo, sarebbe stato permesso di acquistare beni statali preziosi grazie a una serie di accordi sospetti.

    Queste intese avrebbero permesso loro di accumulare un impero di oltre 400 società e filiali in 41 Paesi, di cui almeno 94 in giurisdizioni segrete come Malta, Mauritius e Hong Kong. Queste società acquistarono beni, come immobili di valore elevato a Londra e Lisbona, e acquistarono quote in altre attività, tra cui la società di gioielleria de Grisogono. Isabel Dos Santos è considerate una delle donne più ricche del mondo. Secondo la rivista specializzata Forbes, la sua fortuna personale è stimata in più di due miliardi di dollari.

    Dal 2017, quando il padre ha lasciato il potere, è stata allontanato dalla presidenza della Sonangol, la compagnia petrolifera di Stato, “ma i suoi affari si estendono fuori dall’Angola: in Portogalllo, a Capo Verde in Sudafrica e spaziando dalle banche, alle telecomunicazioni (dove possiede partecipazioni rilevati) in un crescendo di attività minori”.

    La figlia dell’ex presidente, che ora vive nel Regno Unito (dove possiede grandi proprietà), è già stata sottoposta a inchieste penali dalle autorità angolane per il reato di corruzione. In patria i suoi beni sono già stati congelati. Il governo angolano ha dichiarato alla corte che la coppia e un socio in affari sono stati responsabili di perdite statali di 1,1 miliardi di dollari.

    Il 30% degli angolani vive in povertà con meno di due dollari al giorno. Secondo Andrew Feinstein, capo di Corruption Watch, afferma in un’intervista rilasciata alla Bbc, i documenti mostrano come Isabel dos Santos avrebbe sfruttato il suo Paese a spese degli angolani.

    “Ogni volta che appare sulla copertina di una rivista patinata da qualche parte nel mondo, ogni volta che ospita una delle sue feste glamour nel sud della Francia, lo fa calpestando le aspirazioni dei cittadini dell’Angola”, ha dichiarato.

    Ovviamente Isabel rifiuta qualsiasi accusa e afferma che i documenti utilizzati contro di lei sono false frutto di “una caccia alle streghe che nasce da una guerra politica guidata dagli attuali leader del Paese”. [Enrico Casale per Africa Rivista]

  • Malawi Free

    Governo bandirà gara per centrale idroelettrica di...

    MALAWI - Il governo del Malawi è alla ricerca di un investitore strategico da coinvolgere in un progetto energetico. Il progetto è relativo alla costruzione di una centrale idroelettrica da realizzare lungo il fiume Shire; l’investimento previsto è di 472 milioni di dollari.  La notizia è collegata a dichiarazioni del sottosegretario del ministero delle Risorse naturali, dell’energia e delle miniere, Patrick Matanda, secondo le quali il governo ha deciso di implementare la centrale di Mtapamanga attraverso la formula del partenariato pubblico-privato (Ppp).  La stessa fonte ha indicato che in merito al progetto è stato firmato un accordo con la Banca Mondiale, in particolare con l’International Finance Corporation (Ifc), il braccio della Banca Mondiale dedicato al settore privato.  “Allo scopo di raccogliere il capitale necessario, il governo del Malawi e l’Ifc vogliono identificare uno sponsor strategico per lo sviluppo, il finanziamento, la costruzione, la gestione e la manutenzione del progetto. L'investitore strategico verrà selezionato attraverso una procedura di gara” ha anticipato Matanda. [MS]