Senegal

Annunciato progetto per nuovo modello di scuola secondaria alla periferia di Dakar

SENEGAL – Prevede la realizzazione di un modello innovativo di scuola secondaria, il progetto ‘Le Dispositif’ lanciato dallo studio romano BABEL_architettura nel comune di Keur Massar, nella regione di Dakar.

A segnalarlo a InfoAfrica sono gli stessi architetti dello studio BABEL, sottolineando come il progetto voglia proporre la costruzione di un luogo in cui lo studio procede di pari passo con la scoperta, il gioco, la socializzazione, la convivenza e la condivisione.

Nelle intenzioni dei progettisti, la scuola non è infatti destinata a diventare solo un spazio adatto all’apprendimento, ma un ambito in cui gli studenti e i frequentatori siano responsabilizzati alla cura sia del complesso scolastico che al mantenimento degli alberi da frutto, orti comunitari e animali da pascolo.

Gli edifici saranno quindi disposti seguendo un percorso ad anello e saranno tutti rivolti verso una grande corte centrale, anima del progetto e della quotidianità, in modo che le strutture e le funzioni del complesso siano progettate come “stazioni” di un percorso continuo in cui i ragazzi possono muoversi liberamente nella loro routine quotidiana.

Grande importanza è stata data ai sistemi tecnologici: l’acqua piovana dai tetti verrà raccolta in taniche interrate per garantirne l’utilizzo durante la stagione secca al fine di consentire lo svolgimento di tutte le attività agricole; un sistema di pannelli fotovoltaici fornirà l’elettricità necessaria mentre i rifiuti biologici saranno utilizzati come fonte di calore e fertilizzanti. Inoltre, le pareti esterne saranno realizzate per offrire una protezione naturale filtrando i venti durante la stagione delle piogge.

Gli edifici sono stati progettati con un sistema di raffrescamento naturale costituito da piccole aperture in PVC poste sotto le coperture in lamiera; hanno il compito di intercettare le brezze e attenuare il calore del tetto. I materiali per la costruzione sono resistenti, durevoli, economici e attingono alla cultura e alle tradizioni del luogo.

In base alle informazioni rese note, lo studio ha già ottenuto una lettera d’intenti da parte del Comune di Keur Massar per la concessione di 10.800 metri quadrati di terreni dove realizzare il progetto.

Attualmente – spiega l’architetto Federico Caserta, tra i promotori del progetto – lo studio BABEL è alla ricerca del supporto di enti pubblici, fondazioni private, ONG e imprese che sposino il progetto dal punto di vista dello sviluppo sociale, dell’architettura sostenibile, dell’istruzione e della formazione professionale per avviare i lavori di costruzione. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.babelarchitettura.it. [MV]

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