Marocco

Focus Marocco in occasione di giornata ANIE su attività internazionali 

MAROCCO – Lunedì 3 febbraio avrà luogo a Milano, presso il Palazzo delle Stelline, la tradizionale giornata annuale sulle attività internazionali di ANIE, la Federazione nazionale delle imprese elettrotecniche ed elettroniche, che vedrà un focus sul Marocco.

L’evento, intitolato Made4Export, sarà occasione di approfondire le opportunità che il mercato del Marocco offre alle imprese italiane fornitrici di tecnologie.

Secondo quel che riferisce la stessa ANIE, il Marocco rappresenta uno dei mercati emergenti più interessanti caratterizzato da importanti investimenti infrastrutturali – pari a 60 miliardi di euro previsti entro il 2035 – e una crescita del PIL del 4,0% nel biennio 2020-2021.

Grazie alla collaborazione con ICE-Agenzia e al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sarà ospitata una delegazione di operatori marocchini di alto profilo, che dopo le attività seminariali potranno incontrare le imprese italiane in una sessione di incontri B2B.

Maggiori informazioni sull’evento e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito internet di ANIE

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    TUNISIA - Il governo di Tunisi ha lanciato un bando di gara per lo sviluppo e la realizzazione di impianti fotovoltaici per una capacità di generazione complessiva pari a 70 megawatt.

    A darne notizia sono i media specializzati, dai quali si apprende che la gara è finalizzata allo sviluppo di sei centrali solari con una capacità di 10 MW ciascuna e di altri dieci impianti più piccoli con capacità massima di 1 MW ciascuno.

    Il termine per la presentazione dei progetti è il 9 febbraio 2021.

    Le centrali elettriche dovranno essere costruite secondo il modello "build-own-operate" (BOO).

    In base a quel che viene reso noto, i progetti selezionati venderanno elettricità alla compagnia elettrica tunisina (STEG) nell'ambito di un contratto di acquisto di energia a lungo termine. [MV]

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    EGITTO - La società di sviluppo immobiliare emiratina City Creek Construnction ha reso nota l’intenzione di stabilire una propria filiale in Egitto allo scopo di avviare una serie di progetti nel Paese nordafricano.

    A segnalarlo sono i media locali, dai quali si apprende che la società intende realizzare in Egitto tre diversi progetti di sviluppo immobiliare per un valore complessivo pari a circa 33 milioni di euro.

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    Gli altri due progetti, pur se non ne sono stati specificati i dettagli, dovrebbero essere sviluppati nell’area della nuova capitale amministrativa e sulla costa settentrionale del Paese. [MV]

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    Acquacoltura, un nuovo progetto a Imi Ouaddar

    MAROCCO - Le autorità regionali di Souss-Massa stanno mettendo a punto un progetto di acquacoltura da sviluppare a Imi Ouaddar. Nel corso di un incontro tenuto ad Agadir, è stato convenuto che il progetto comprenderà la costruzione di uno stabilimento di packaging. Secondo fonti di stampa locale, il progetto prevede investimenti per 13 milioni di dinari marocchini (circa 1,4 milioni di dollari); lo stabilimento produrrà 9.000 tonnellate di molluschi e frutti di mare all’anno, creando circa 25 posti di lavoro diretti. Attualmente, la regione di Souss-Massa conta una dozzina di progetti di acquacoltura per oltre 4000 ettari di superficie destinata a questo particolare settore. [MS]
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    Sciopero e sit-in dei pescatori

    TUNISIA - I pescatori tunisini sciopereranno il 30 settembre. L'astensione dal lavoro è stata proclamata dall'Unione tunisina dell'agricoltura e della pesca (Utap) per denunciare il deterioramento della situazione della loro attività, a causa del rifiuto dell'autorità di controllo di far rispettare le disposizioni degli accordi firmati. I lavoratori, oltre a incrociare le braccia, terranno sit-in tutti i porti del Paese. “La prevaricazione del ministero di vigilanza ha determinato l'aggravarsi dei problemi del settore, soprattutto con lo sviluppo della pesca illegale, il deterioramento delle infrastrutture e dei servizi portuali, la non applicazione delle disposizioni dell'accordo sul monitoraggio satellitare delle imbarcazioni e l'assenza di un sistema di sicurezza sociale equo”, si legge nella nota. L'Utap ha anche annunciato l'organizzazione di una Giornata nazionale della rabbia il prossimo 14 ottobre.
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    AFRICA NORD - Le piccole e medie imprese (Pmi) sono la spina dorsale del sistema imprenditoriale in Medio Oriente e nel Nord Africa (Mena) rappresentando oltre il 90% delle imprese della regione, contribuendo al 50% dell'occupazione e al 70% del Pil. Lo ha rivelato un nuovo studio pubblicato dal Fondo monetario internazionale (Fmi). Secondo lo studio, le Pmi devono però superare gli ostacoli che ne impediscono la crescita. Tra i principali problemi che devono affrontare: l'accesso limitato al credito, un ambiente non favorevole alla libera imprenditoria e la mancanza di figure qualificate. Il Fondo monetario internazionale ha sottolineato come le tecnologie digitali possano offrire nuove opportunità alle Pmi per ottenere una crescita più rapida, maggiore efficienza operativa, innovazione, accesso ai mercati e ai finanziamenti e possano consentire alle aziende di operare a distanza. Tuttavia, le Pmi nell'area Mena sono state lente nell'abbracciare le tecnologie digitali e il commercio elettronico. “Poiché le Pmi sono la chiave per la creazione di posti di lavoro, i governi possono aiutare ad accelerare la loro trasformazione digitale sviluppando e implementando strategie nazionali che affrontano i vincoli sia dell'offerta che della domanda che ostacolano la digitalizzazione”, ha affermato lo studio. A questo proposito, lo studio ha proposto una serie di procedure che i governi della regione dovrebbero adottare, tra cui dare priorità all'eliminazione degli ostacoli alla concorrenza e aumentare gli investimenti nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per garantire l'accesso universale a Internet ad alta velocità a prezzi accessibili. [EC]
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