Kenya

Al via programma per distribuzione prodotti contro le aflatossine

KENYA – Il governo di Nairobi ha siglato un contratto con la società olandese Koppert Biological Systems per distribuire agli agricoltori keniani un prodotto naturale per contrastare le aflatossine.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Etiopia Free

    Resa nota data per le elezioni parlamentari

    ETIOPIA - La Commissione elettorale nazionale ha reso noto che le elezioni parlamentari in Etiopia si svolgeranno il prossimo 29 agosto.

    A segnalarlo sono i media locali, ricordando che il mese scorso la Commissione aveva proposto il 16 agosto come data provvisoria per lo svolgimento del voto, dopo che le elezioni erano state rinviate per motivi di sicurezza. Non sono stati forniti dettagli sul perché del nuovo rinvio.

    Le elezioni saranno le prime dall’entrata in carica del premier Abiy Ahmed, avvenuta nell'aprile 2018. Da allora il premier – che ad ottobre vinto il premio Nobel per la pace per il suo ruolo nell’accordo di pace con l’Eritrea – ha avviato un programma di riforme politiche ed economiche, che hanno però al tempo stesso scatenato anche divisioni etniche sopite da lungo tempo alimentando violenze diffuse che hanno provocato la morte di centinaia di persone.

    Nel Paese si svolgono elezioni regolari dal 1991, ma queste dovrebbero essere le prime a cui è prevista anche la libera partecipazione di partiti dell’opposizione. Le ultime elezioni parlamentari in Etiopia si sono svolte il 24 maggio 2015. [MV]

  • Rwanda Free

    Partenariato con università europee, c'è anche Parma

    RWANDA - La delegazione dell’Unione Europea in Rwanda ha annunciato che ospiterà rappresentanti dell’Università di Parma (Italia), dell’Università di scienze applicate di Fachhochschule (Germania) e dell’Università di Liegi (Belgio) come parte della sua agenda di partenariati con istituzioni di alta formazione in Rwanda.  Il progetto sarà attuato in collaborazione con INES Ruhengeri, la Scuola Politecnica IPRC di Musanze, UTAB e altre università in Belgio per un periodo di tre anni.  Secondo i promotori, l’iniziativa aiuterà i laureati delle istituzioni superiori in Rwanda ad avviare le loro attività e consentirà un miglioramento del curriculum e una formazione approfondita per gli insegnanti. Nel tentativo di promuovere la tecnologia, il progetto introdurrà anche forme di apprendimento online.  Sarà inoltre avviato un programma di scambio di insegnanti che consentirà agli studenti di acquisire conoscenze da diversi docenti di università europee. Il progetto è stato sponsorizzato da Erasmus+, il programma dell’Unione Europea per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. [MS]
  • Kenya Free

    Annunciato un parco agro-industriale nella contea di...

    KENYA - Il governo del Kenya ha annunciato la costruzione di un parco agroindustriale nella contea di Uasin Gishu. Il progetto sarà sviluppato nell’ambito del programma Alliance for Sustainable Urban Development in Africa (Dasuda) e coprirà una superficie di 45 acri situata a Moi’s Bridge Township. A occuparsi dell’implementazione sarà AgroHub in collaborazione con investitori olandesi e l’amministrazione della contea di Uasin-Gishu. “Questo parco situato lungo il confine tra le contee di Kakamega, Uasin Gishu, Elgeyo-Marakwet e Trans Nzoia si rivolge agli investitori attivi nelle filiere di avocado, patate, prodotti freschi, prodotti lattiero-caseari e cereali. Anche le aziende produttrici di sementi, i produttori di alimenti per animali e altre aziende del settore come i commercianti di North Rift, Western, Nyanza e le contee limitrofe sono un obiettivo”, ha affermato Tim Chesire, uno degli sviluppatori del progetto. Chesire ha anche affermato che il parco sarà simile al progetto della zona economica speciale di 2 milioni di dollari di Pearl River lanciato nel 2017 ad Ainabkoi, nella contea di Uasin-Gishu. Pearl River dovrebbe essere completato nei prossimi 18 mesi e si trova su un appezzamento di terreno di 700 acri, vicino all’aeroporto internazionale di Eldoret. [MS]
  • Sud Sudan Free

    Il presidente Kiir accetta il ritorno a 10 Stati

    SUD SUDAN – Il presidente Salva Kiir ha accettato una delle richieste chiavi dell’opposizione, il ritorno a un sistema federale con 10 Stati, facendo un passo avanti verso la normalizzazione della situazione interna. Uno dei principali ostacoli alla pace era la divisione territoriale del Sud-Sudan. All’epoca dell’indipendenza, nel 2011, erano dieci gli Stati federati, diventati 28 nel 2015 e successivamente 32. Poco dopo l’annuncio, nella serata di sabato Kiir ha rimosso i 32 governatori in carica. Per il momento restano in piedi le 32 assemblee locali e a fare da amministratori sono i segretari generali di queste assemblee federali. Sebbene la decisione sia un passo avanti nella lunga e delicata crisi interna, ha suscitato riserve la creazione di tre nuove regioni amministrative: quella di Pibor, nello Stato di Jonglei, quella di Ruweng, ricca di petrolio e contesa tra i Dinka e i Nuer, nello Stato di Unity, e Abyei, area contesa alla frontiera con il Sudan. Un governo di unità nazionale, frutto di un consenso tra il presidente Kiir e il suo rivale Riek Machar, nell’ambito di un accordo di pace, dovrebbe essere formato entro il 22 febbraio. [CC]
  • EgittoEtiopiaSudan Free

    Salta accordo su diga del Nilo

    EGITTO / ETIOPIA / SUDAN - Nessuno accordo sulla gestione delle acque del Nilo: l’incontro che a Washington doveva mettere la parola fine al contenzioso tra Egitto, Etiopia e Sudan si sarebbe concluso con un nulla di fatto.

    A dirlo, sul proprio account Twitter, è stato l’ambasciatore etiope negli Stati Uniti Fitsum Arega, senza tuttavia fornire maggiori dettagli sul motivo per cui l’accordo sia saltato.

    Il mese scorso le tre nazioni avevano trovato una prima, ma importante, intesa, in seguito ai colloqui mediati dagli Stati Uniti e dalla Banca Mondiale, sui tempi e le modalità di riempimento del bacino e sul funzionamento della Grande diga del millennio, il più grande sbarramento idroelettrico dell’Africa che si sta costruendo sul fiume Nilo azzurro (il principale affluente del Nilo).

    Questa intesa prevedeva che la Grande diga del Rinascimento dovesse essere riempita gradualmente durante la stagione delle piogge. Mancavano però i dettagli delle fasi di riempimento e di gestione del grande bacino in tempi di siccità.

    Erano quindi necessari ulteriori negoziati prima che l’accordo finale potesse essere finalizzato. Si prevedeva comunque che la sigla finale sarebbe stata posta entro la fine di questo mese.

    L’Etiopia, che sta costruendo la diga, vuole iniziare a generare elettricità il più presto possibile. Ma l’Egitto è preoccupato per le sue riserve d’acqua se la diga viene riempita troppo velocemente. Per Il Cairo la portata del Nilo non può scendere. La maggior parte della popolazione egiziana, che nei giorni scorsi ha raggiunto i 100 milioni di abitanti, vive lungo il corso del fiume e per essa le acque del fiume sono fonte di vita. Per l’Egitto, ancora di più che per il Sudan, il Nilo ha anche un grande valore economico. Sulle sponde del corso d’acqua si concentrano infatti le principali industrie locali e le principali attività agricole. Un calo del flusso delle acque significherebbe un lento ma inesorabile declino per il Paese.

    Le trattative messe in atto nelle scorse settimane rappresentano un modo pacifico per risolvere la delicata questione. Un metodo non scontato. Quando l’Etiopia annunciò la costruzione dello sbarramento membri dell’allora governo Morsi minacciarono bombardamenti sui cantieri. Il rischio di una guerra per l’acqua non è quindi così lontano. [Africa Rivista]

  • Somalia Free

    Verso cancellazione debito per Mogadiscio

    SOMALIA - La Banca Mondiale e il Fondo monetario internazionale (FMI) ha reso noto di aver raggiunto un’intesa sulla cancellazione del debito della Somalia.

    A segnalarlo sono i principali media economici internazionali, aggiungendo che una decisione finale in merito dovrebbe essere presa entro il mese di marzo.

    Secondo quel che viene reso noto, i consigli di amministrazioni delle due maggiori istituzioni finanziarie internazionali hanno concordato che, sulla base di una valutazione preliminare, il Paese dell'Africa orientale può beneficiare dell'assistenza prevista nell'ambito dell'iniziativa multilaterale sui Paesi poveri e altamente indebitati (HIPC).

    "Questa valutazione è un primo passo importante verso la cancellazione della maggior parte del debito della Somalia, che alla fine del 2018 era misurato in una cifra pari a 5,3 miliardi di dollari”, si legge in una dichiarazione congiunta di Banca Mondiale e FMI. [MV]