Mozambico

In crescita il traffico merci al porto di Maputo

MOZAMBICO – Ha raggiunto un volume record il traffico di merci gestite lo scorso anno presso il porto di Maputo, toccando quota 21 milioni di tonnellate.

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Ultimi articoli della sezione Africa Australe

  • Malawi Free

    Annunciata ripresa costruzione ospedale pubblico

    MALAWI – Interrotta dal 2015, riprenderà a giugno la costruzione dell’ospedale di Kanyenga a Mangochi, località affacciata sulla sponda meridionale del Lago Malawi. Lo assicurano le autorità del ministero della Salute, precisando che in cantiere riprenderà a giugno.   Iniziata nel 2011, la realizzazione dell’ospedale era stata interrotta quattro anni dopo a causa di problemi con l’azienda incaricata dei lavori, rimossa dall’opera da parte del ministero.   Nel corso di una recente visita sul sito, il ministro della Sanità Japie Mhango ha ricordato che il progetto fa parte degli sforzi del governo per garantire un’assistenza medica di base e una copertura  sanitaria universale entro il 2030.   Il sistema sanitario del Malawi è attualmente uno dei più deboli al mondo, e regge principalmente su un sistema pubblico dotato di pochi mezzi. Un terzo sei servizi sono garantiti da strutture caritative, mentre esiste un settore privato di dimensioni molto ridotte. Per 18 milioni di abitanti, il sistema comprende alcuni ospedali nazionali pubblici dotati di servizi specializzati, e qualche decina di ospedali distrettuali con capacità di circa 300 letti. Il primo livello è costituito d dispensari e ambulatori presso le comunità.[CC]  
  • Sudafrica Free

    Istituita commissione economica per sostenere sviluppo

    SUDAFRICA - Il governo della provincia sudafricana del Capo Orientale ha istituito una nuova Commissione economica, che avrà il compito di sostenere lo sviluppo del settore privato.

    Ad annunciarlo è stato il primo ministro della provincia del Capo Orientale, Oscar Mabuyane, precisando che la Commissione offrirà soluzioni a breve, medio e lungo termine a cominciare da quando terminerà il periodo di confinamento della popolazione decretato in Sudafrica per far fronte alla diffusione dell’epidemia di coronavirus.

    “Dobbiamo ripensare la struttura della nostra base produttiva, perché l’economia provinciale è ancorata intorno all’industria automobilistica - ha detto Mabuyane - E’ fondamentale avere una comprensione comune sullo stato della situazione e un approccio comune a quello che dovremo andare a fare: compito del governo è creare le condizioni per consentire al settore privato di prosperare”. [MV]

  • Mozambico Free

    Al via gara per progetto linea di trasmissione...

    MOZAMBICO - Il gruppo Electricidade de Mozambique (EDM) ha avviato il procedimento per selezione le aziende responsabili della progettazione e della costruzione delle sottostazioni elettriche incluse nel progetto della linea di trasmissione Temane-Maputo.

    A darne notizia sono i media locali, precisando che il bando di gara finanziato dalla Banca Mondiale è suddiviso in tre lotti distinti, che riguardano rispettivamente la progettazione e la realizzazione delle sottostazioni di Vilanculos nella provincia di Inhambane, di Cibuto nella provincia di Gaza e di Matalane in quella di Maputo, oltre all’espansione di un’altra sottostazione nel distretto di Bone.

    Secondo quel che si apprende, tutte le sottostazioni previste avranno capacità di alta tensione fino a 400 kilovolts e media tensione fino a 110 kilovolts.

    Le aziende interessate avranno tempo fino al 25 maggio per inviare le proprie proposte. Maggiori informazioni sono disponibili consultando gli avvisi di gara presenti sul sito dell’EDM.

    Questi lavori seguono l’avvio della gara per l’assegnazione dei lotti relativi alla costruzione di una linea di trasmissione di energia ad alta tensione tra Temane, nella provincia meridionale di Inhambane, e la città di Maputo, la capitale del paese, per una lunghezza complessiva di 340 chilometri. [MV]

  • Mozambico Free

    Cabo Delgado, escalation jihadista e uno Stato...

    MOZAMBICO - Se sul fronte economico ancora si devono vedere risultati degni di nota, sul piano militare dal 2017 in poi c’è stato solo un momento in cui le forze governative hanno avuto la sensazione di poter riprendere il pallino in mano, ed è stato nel periodo immediatamente precedente le elezioni presidenziali dello scorso ottobre. Prima però, il 4 giugno 2019, c’era stato il primo attacco rivendicato dalle neonata filiale dello Stato islamico nella Provincia dell’Africa Centrale (Iscap): in ritirata in Siria e in Iraq, l’Isis compare per la prima volta in Mozambico firmando un attacco a Mocimboa da Praia che reclama la vita di diversi militari; la stessa sigla, Iscap, era comparsa un paio di mesi prima nella Repubblica democratica del Congo, in collegamento a un gruppo originariamente ugandese e da anni attivo in Kivu, l'Alleanza delle forze democratiche (Adf). All'episodio del 4 giugno seguiranno nei mesi successivi una trentina di attacchi (fino a marzo 2020) oltre che l’occupazione di Quissanga e più brevemente della stessa Mocimboa da Praia. È a questo punto che il governo prova a rialzare la testa, con il presidente Filipe Nyusi che firma un accordo a Mosca (agosto 2019) e accoglie contractors russi a supporto delle unità mozambicane. Il fatto che di lì a poco le elezioni possano svolgersi in relativa sicurezza è considerato dal governo un successo, pubblicizzato con bollettini periodici sulle azioni messe in campo contro gli insorti. Ma è un fuoco di paglia: il 27 ottobre in un’imboscata perdono la vita almeno cinque contractors russi. L’incidente cambia le modalità di azione dell’alleato russo, anche sulla base di sospetti sull’affidabilità dei militari mozambicani che mettono a loro volta fine alle azioni di contrasto ritirandosi nelle caserme e lasciando libero movimento a gruppi armati sempre meglio organizzati, e in grado ora di provare ad occupare dei centri abitati. Pesante intanto il prezzo pagato dai civili: secondo una nota risalente a febbraio dell’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati almeno 100.000 persone sono state costrette alla fuga con migliaia che hanno trovato rifugio a Pemba. [GB]
  • Mozambico Free

    Cabo Delgado, escalation jihadista e uno Stato...

    MOZAMBICO - C’è dunque un filo che unisce più o meno direttamente le vicende ora in atto in Mozambico a sviluppi regionali più ampi. In Mozambico, gli insorti hanno trovato però una serie di elementi che ne stanno favorendo l’azione. Cabo Delgado (il cui capoluogo è Pemba) è la provincia che ospita le principali risorse naturali a disposizione del Mozambico, in particolare il gas (bacino di Rovuma), che vede diversi attori internazionali attivi come l’italiana Eni e gli statunitensi di Anadarko. Questo territorio è poi ricco in termini di altre risorse come rubini e legname e avrebbe anche un potenziale turistico non indifferente. Tuttavia Cabo Delgado è anche fra le province più povere del Mozambico, insieme alle altre regioni settentrionali (Zambezia, Nampula, Niassa). Secondo statistiche della Banca Mondiale, se nel periodo 1996-2015, i tassi di povertà a Maputo città e nella provincia di Maputo si sono ridotti del 70%, nel nord questa riduzione è stata del 20%; la popolazione di Cabo Delgado ha poi il più alto tasso di analfabetismo del Paese (60%) con circa il 35% dei bambini che non frequentano alcuna scuola. Altissimo è anche il tasso di disoccupazione giovanile (alcune stime riferiscono il dato dell’88%, benché occorrerebbe tener conto delle occupazioni informali).  A fronte di queste ricchezze di risorse naturali, la popolazione di Cabo Delgado non ha quindi beneficiato finora di effetti positivi tangibili. In questo contesto, in cui le autorità centrali vengono percepite lontane se non ostili (si potrebbe fare un parallelo con il Sahel), i gruppi armati jihadisti hanno trovato spazio di azione e reclutamento, complice anche l’incapacità di governo e forze di sicurezza di mettere in atto azioni di contrasto sia sul piano militare che su quello sociale ed economico. Solo di recente, Maputo ha deciso la creazione di una Agenzia per lo sviluppo integrato del nord (Adin), affidandola ad Armando Panguene, un diplomatico di lungo corso, con il mandato di creare posti di lavoro a Cabo Delgado, Niassa e Nampula. [SEGUE]
  • Mozambico Free

    Cabo Delgado, escalation jihadista e uno Stato...

    MOZAMBICO - Ci sono una serie di date da segnare nell’escalation che ha portato un gruppo di insorti di matrice jihadista a passare in poco tempo da attacchi a villaggi remoti a colpi di machete ad attacchi in grande stile contro strutture militari e a prime occupazioni di centri abitati a Cabo Delgado, la più settentrionale delle province del Mozambico. Benché temporanee o parziali, e comunque ancora troppo recenti per valutarne la portata, le occupazioni a marzo di Mocimboa da Praia e Quissanga hanno una valenza significativa, costituiscono uno straordinario strumento di propaganda per la locale filiale di Isis che ha rivendicato le azioni, e hanno dato la misura dell’impreparazione delle forze di sicurezza a contrastare il fenomeno.  I primi episodi di violenza a Cabo Delgado risalgono al mese di ottobre del 2017: piccoli gruppi armati di machete che attaccano villaggi isolati. Sono attacchi a bassa intensità, ma continui e destinati a crescere. In questa fase emergono chiaramente i legami con gruppi armati jihadisti attivi dall’altra parte del confine, nei distretti tanzaniani di Kibiti e Rufiji, a loro volta collegati ideologicamente con il predicatore keniano Aboud Rogo, ucciso il 27 agosto del 2012 a Mombasa, probabilmente dalle forze di sicurezza keniane. Rogo, aperto sostenitore degli al-Shabaab somali, e collegato a diversi attentati (tra i quali quelli alle ambasciate a Nairobi e Dar es Salaam nel 1998) è stato anche autore di una serie di discorsi incisi su vari formati in Swahili - la lingua franca dell’Africa orientale - e tuttora ampiamente diffusi. Diversi studi, tra cui uno molto recente di Intelyse, riferiscono di esponenti della cerchia di Rogo che dopo la morte del predicatore si trasferirono nel sud della Tanzania, creando poi da lì dei collegamenti con elementi di un gruppo mozambicano noto con il nome di Ansar al-Sunna/Ahlu Sunna wa Jamma (Aas/Aswj). Tale gruppo ha una storia che riporta indietro nel tempo, una storia anche di contrapposizione al Consiglio islamico sunnita mozambicano, accusato di collaborare con il Frelimo, il partito al governo. [SEGUE]