Egitto

Progetto per trasformare paglia di riso in legno

EGITTO – Ha un valore economico pari a 228 milioni di dollari il progetto promosso dal governo egiziano per costruire una struttura dove trasformare la paglia di riso in legno.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Egitto Free

    Lavori di costruzione rinviati al prossimo anno

    EGITTO - La società di sviluppo immobiliare locale Al Dau, parte della holding finanziaria Sami Saad, ha reso noto di aver rinviato al prossimo anno l’avvio dei lavori di costruzione del progetto alberghiero di Cairo West.

    A darne notizia ai media è stato il direttore generale di Al Dau, Tarek Elghamrawy, senza fornire maggiori dettagli sui tempi previsti per la pubblicazione del bando di gara relativo al progetto.

    Il progetto alberghiero di Cairo West, che sarà realizzato a Città del 6 Ottobre, prevede tre fasi successive di lavori su una superficie di 10 acri per un investimento complessivo pari a 95 milioni di dollari.

    Secondo quel che viene riportato, la società Al Dau sta inoltre nuovi opportunità di investimento nella zona per sviluppare ulteriori progetti alberghieri. [MV]

  • Egitto Free

    Concluso con successo progetto pilota per irrigazione...

    EGITTO - La Banca Mondiale ha reso noto di aver concluso con successo la fase pilota di un progetto per la modernizzazione dei sistemi d’irrigazione a fini agricoli (FIMP) in Egitto.

    A renderlo noto è stata la stessa Banca Mondiale, precisando che il progetto FIMP ha consentito tra il 2011 e il 2019 la sostituzione dei sistemi d’irrigazione per 121.172 proprietari terrieri e 76.491 affittuari.

    Il progetto, finanziato dalla Banca Mondiale con 100 milioni di dollari e cofinanziato dall’Agenzia francese di sviluppo (AFD) con 50 milioni di dollari e dal governo egiziano con altri 10 milioni di dollari, ha riguardato inoltre la modernizzazione delle infrastrutture di irrigazione su oltre 65.000 ettari di terreno, riducendo del 46% i costi energetici per il pompaggio.

    Secondo quel che viene reso noto, il FIMP consentirà ora al governo egiziano di sviluppare un più ampio programma nazionale di modernizzazione dell'irrigazione commerciale.

    E’ prevista inoltre la creazione di un'unità specificatamente dedicata in seno al governo alla gestione dei progetti per supervisionare e coordinare l'espansione del progetto, che dovrebbe concentrarsi sull'incremento della produttività agricola e sul collegamento degli agricoltori ai mercati, nonché sull'implementazione di innovazioni tecnologiche tra cui sistemi innovativi di pompaggio solare, irrigazione a goccia e misuratori di portata. [MV]

  • Algeria Free

    Condannato a 15 anni l’ex capo della polizia Hamel

    ALGERIA - L’ex capo della Sicurezza nazionale, Abdelghani Hamel, è stato condannato a 15 anni di carcere dai giudici del tribunale di Sidi M’hamed, ad Algeri, con le accuse di corruzione, arricchimento illecito, riciclaggio di denaro, traffico d’influenza e reati fondiari. I magistrati hanno condannato a pene carcerarie e pecuniarie anche i due figli, la figlia e la moglie dell’ex capo della polizia, e messo sotto sequestro tutte le società appartenenti alla famiglia. Hamel era stato alla guida della Sicurezza nazionale dal 2010 al 2018, anno in cui era stato destituito per un possibile legame con uno scandalo di traffico di cocaina. Sodale dell’ex presidente Abdelaziz Bouteflika, Hamel è stato arrestato nel luglio 2019 nell’ambito di un’operazione lanciata dalle autorità algerine contro il malaffare nella politica. Nello stesso processo sono stati condannati a tre anni di detenzione gli ex governatori di Orano Abdelmalek Boudiaf,  e Abdelghani Zaalane, l’ex governatore di Tlemcen Bensebane Zoubir, l’ex governatore di Tipaza, Ghellai Moussa, a cinque  anni, e a tre anni ci carcere l’ex direttore denerale dell’Ufficio di promozione immobiliare Mohamed Rehaimia. [CC]
  • Africa Nord Free

    Contro l'inquinamento nel Mediterraneo, laureati sei...

    A NORD – Sei progetti concepiti in Nord-Africa fanno parte della selezione dell’associazione BeMed (Beyond plastic Med) per la lotta all’inquinamento da plastica del Mediterraneo. Sono 16 in totale i progetti vincitori di una borsa di BeMed, una task forze con sede nel Principato di Monaco, nata su iniziativa della Fondazione Principe Alberto, della Surfrider Foundation Europe, della Tara Expeditions, della fondazione MAVA Foundation e dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) Tra tutti i progetti giunti in risposta al bando di gara lanciato lo scorso ottobre, la giura ne ha evidenziato alcuni provenienti dall’Africa settentrionale: quattro dalla Tunisia, uno dalla Libia e uno dall’Egitto. Il primo progetto tunisino riguarda la lotta all’inquinamento industriale nella zona di Sfax, ed è presentato dall’Associazione per la continuità delle generazioni. Il secondo si dedica alla ricerca di alternative al packaging alimentare ed presentato da un’associazione di Gabes, l’Associazione cittadinanza e sviluppo sostenibile. Dall’Associazione per la protezione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile di Bizerte giunge un progetto per lo sviluppo di un piano che coinvolge la società civile. Infine, dalla Tunisia Ecologia Associazione è stato presentato un piano per prevenire l’inquinamento dei corsi d’acqua in collaborazione con le municipalità costiere e il ministero dell’Ambiente. Il progetto libico riguarda la sensibilizzazione della popolazione sulla riduzione dell’inquinamento da plastica sull’isola di Farwa, in collaborazione con le agenzie turistiche, ed è presentato dalla Bado Environmental association. Infine, il progetto selezionato in Egitto mira a sensibilizzare i pescatori del Nilo alla raccolta dei rifiuti plastici prima che arrivino nel Mediterraneo. E’ un progetto della VeryNile Association. Secondo il WWF, il Mediterraneo è il mare più colpito dall’inquinamento da plastica, con circa 600.000 tonnellate ogni anno. [CC]
  • Egitto Free

    Concesse garanzie per progetto solare

    EGITTO - La società norvegese Scatec ha ottenuto dalla Banca Mondiale le necessarie garanzie per coprire i suoi investimenti per la realizzazione di sei impianti fotovoltaici presso il progetto solare di Benban in Egitto.

    A darne notizia sono i media specializzati, dai quali si apprende che le garanzie sono state concesse dall’Agenzia multilaterale di garanzia degli investimenti (MIGA).

    Secondo quel che viene reso noto, le garanzie ammontano a 52,53 milioni di dollari e coprono il 90% degli investimenti realizzati da Scatec Solar fino a 15 anni contro i rischi di restrizioni al trasferimento e la convertibilità degli investimenti stessi.

    Gli impianti di Scatec presso il progetto di Benban avranno la capacità di generare 360 megawatt di energia e rientrano nel programma del governo del Cairo per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili in conto energia. [MV]

  • Libia Free

    UE: Operazione IRINI per embargo armi, ma anche...

    LIBIA - E’ partitia ufficialmente da ieri, con l’adozione della decisione da parte del Consiglio Europeo, la nuova operazione militare denominata IRINI, con cui l’Unione Europea intende intensificare gli sforzi per imporre l'embargo sulle armi dell'ONU in Libia.

    Lo riferisce una nota dello stesso comando, precisando che l’operazione EUNAVFOR MED IRINI,  (in greco "pace"), “avrà come compito principale l'attuazione dell'embargo delle Nazioni Unite sulle armi attraverso l'uso di assetti aerei, satellitari e marittimi”.

    In particolare, sottolinea la nota, la missione “sarà in grado di ispezionare le navi in alto mare, al largo delle coste libiche, sospettate di trasportare armi o materiale correlato da e verso la Libia conformemente alla Risoluzione n° 2292 (2016) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.

    Come compiti secondari, la nuova missione inoltre dovrà: monitorare e raccogliere informazioni sulle esportazioni illecite dalla Libia di petrolio greggio e prodotti petroliferi raffinati; contribuire al potenziamento delle capacità e alla formazione della Guardia Costiera e della Marina Militare libica nelle attività di contrasto in mare; contribuire alla disarticolazione del modello di business delle reti di contrabbando e traffico di esseri umani attraverso la raccolta di informazioni e il pattugliamento con mezzi  aerei.

    L’operazione IRINI sarà guidata dall’Ammiraglio Fabio Agostini come Comandante dell'Operazione dell'UE e il suo Quartier Generale sarà situato a Roma, in Italia.

    Il mandato dell'operazione IRINI durerà inizialmente fino al 31 marzo 2021 e sarà sotto stretto controllo degli Stati Membri dell'UE, che eserciteranno il controllo politico e la direzione strategica attraverso il Comitato Politico e di Sicurezza (COPS), sotto la responsabilità del Consiglio e dell'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza.

    Con il lancio dell'Operazione IRINI, l'attuale EUNAVFOR MED Operazione SOPHIA cesserà definitivamente le sue attività.