Africa

Coronavirus: nuove restrizioni per italiani in Congo, Benin, Kenya, Tunisia

AFRICA – (aggiornamento del 4 Marzo) Nessuna variazione in Africa sul numero dei casi confermati di coronavirus (che restano 11) ma nuove misure restrittive nei confronti dei viaggiatori provenienti dai paesi colpiti maggiormente dal virus, inclusi gli italiani, sono state predisposte nelle ultime 24 ore.

In particolare si segnalano le prime misure di contenimento adottate in Niger e Benin (che finora non avevano preso disposizioni), la quarantena prevista per i viaggiatori provenienti dall’Italia nella Repubblica del Congo e nel Benin e l’aggiornamento delle misure di contenimento per gli italiani in Kenya e Tunisia.

Ecco i dati aggiornati tratti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per i casi confermati e da Viaggiare Sicuri del ministero degli Affari Esteri per le restrizioni nei paesi africani.

 

Novità del 4 Marzo 2020

BENIN – “Al fine di contenere la diffusione del Covid-19 (nuovo coronavirus), le Autorità beninesi hanno disposto l’obbligo di quarantena al momento dell’ingresso nel territorio del Benin per tutti i cittadini stranieri e beninesi provenienti da Paesi con casi di contagio, inclusa l’Italia. All’arrivo presso l’aeroporto internazionale di Cotonou vige l’obbligo di chiamare uno dei seguenti numeri verdi: 95 36 11 07 -51 02 00 – 51 04 00 00 e di mettersi immediatamente in auto-isolamento a domicilio e senza alcun contatto esterno per 14 giorni”.

CONGO – Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità locali hanno disposto che tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia devono essere sottoposti a quarantena in struttura indicata dalle stesse autorità locali. Si raccomanda di monitorare questo sito web per aggiornamenti.

TUNISIA – “Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le Autorità tunisine hanno rafforzato i controlli sanitari negli aeroporti, porti marittimi e in tutti gli altri punti di accesso al Paese. Ai passeggeri in arrivo in Tunisia da zone a rischio, ivi inclusa l’Italia, è richiesta la compilazione di una scheda con informazioni personali sanitarie e di viaggio. In base alle informazioni fornite e alla successiva valutazione del rischio da parte delle autorita’ sanitarie tunisine vi e’ la possibilita’ che queste ultime raccomandino, anche per i casi asintomatici, la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per 14 giorni e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali. Per i casi sospetti è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate. Ai viaggiatori in arrivo dall’Italia che presentino dei sintomi (febbre e/o difficolta’ respiratoria) nei 14 giorni successivi al loro arrivo in Tunisia è raccomandata la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per 14 giorni e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali, ed è richiesta l’immediata segnalazione del caso al numero di emergenza 190 per intervento di squadre sanitarie. Il numero 190 è a disposizione per informazioni e segnalazioni di casi sospetti. La disposizione relativa alla permanenza domiciliare fiduciaria è applicata con particolare rigore dalle autorità locali nei confronti di coloro che arrivano dall’Italia via mare, nei porti turistici. Nel caso di arrivo via mare dall’Italia, le autorità locali possono richiedere la permanenza domiciliare fiduciaria anche a viaggiatori asintomatici”.

KENYA – “Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità locali hanno predisposto controlli sanitari in aeroporto (in particolare controllo della temperatura) per tutti i viaggiatori in arrivo. Per i viaggiatori provenienti dall’Italia, le autorità locali, in caso di rilevazione di sintomi compatibili con il COVID-19, potranno disporre ulteriori accertamenti sanitari e misure di quarantena, o il rientro immediato in Italia, con la possibilità di una estensione di tali misure anche a chi abbia viaggiato con lo stesso mezzo. Al fine di rendere più agevoli i controlli in frontiera, le autorità locali consigliano, ove possibile, di munirsi di certificato medico, con traduzione in inglese, che attesti l’assenza di contagio da coronavirus. Le autorità locali hanno inoltre deciso, a partire dal 3 marzo 2020, la sospensione dei voli diretti dall’Italia del Nord (Verona e Milano) verso la città di Mombasa. Tali disposizioni potrebbero essere riviste dalle autorità locali, anche in senso restrittivo, a seconda dell’evolvere della situazione. Si raccomanda quindi di continuare a monitorare questo sito web e di verificare con la compagnia aerea di riferimento, prima di recarsi in aeroporto, eventuali restrizioni all’imbarco”.

NIGER – “Le autorità locali, al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, hanno collocato in tutti i punti di ingresso aereo e terrestre del territorio nazionale materiale informativo sul coronavirus. È stata rafforzata la sorveglianza al livello dei punti di ingresso nel Paese, che sono stati dotati di kit per la gestione di urgenze sanitarie, ed è stato istituito un sistema di trasporto speciale a livello di SAMU (Servizio Aiuto Medico d’Urgenza). I viaggiatori sospettati di aver contratto il coronavirus saranno sottoposti a test che saranno valutati dal CERMES (Centro Ricerca Medica e Sanitaria) e, in attesa dei risultati, saranno collocati presso una struttura appositamente individuata. Nel dettaglio, l’Ufficio locale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha formato 8 squadre mediche in servizio presso i punti di frontiera terrestri di Makalondi, Petelokole, Arlit, Konni, Dan Issa e Guidan Kane, oltre alle 3 attualmente impiegate nei 3 maggiori aeroporti del Paese (Niamey, Agadez e Zinder), dotate di kit per l’eventuale test, qualora i sistemi di rilevamento termico con le telecamere dovessero individuare dei casi sospetti. Saranno inoltre distribuiti a tutti i passeggeri in ingresso nel paese dei formulari da riempire con informazioni relative a provenienza ed eventuali soggiorni in paesi a rischio. Presso l’Ospedale Generale di Niamey è stato allestito un locale per l’isolamento dei pazienti affetti”.

 

CASI

Algeria 5

Egitto 2

Tunisia, Marocco, Senegal, Nigeria 1

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

(Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

Angola/ Divieto

Algeria/ Contenimento

Benin/Quarantena

Botswana/ Contenimento

Ciad/ Quarantena

R. Congo/Quarantena

Costa d’Avorio/Contenimento

Egitto/ Contenimento

Eritrea/ Quarantena

Etiopia/ Contenimento

Gibuti/ Contenimento

Kenya/ Contenimento-Quarantena-rimpatrio

Liberia/ Isolamento (14 giorni)

Madagascar/ Divieto-respingimento

Malawi/ Isolamento (14 giorni)

Marocco/ Contenimento-Isolamento

Mauritius/Divieto

Niger/ Contenimento

R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

Senegal/Contenimento-Quarantena

Seychelles/ Divieto

Sierra Leone/ Contenimento- Quar.

Sudafrica/ Contenimento

Sud Sudan/ Contenimento-Quarantena

Tanzania/ Contenimento-Quarantena

Tunisia/ Contenimento-Isolamento

Uganda/ Contenimento-Isolamento

Zambia/ Contenimento-Quarantena

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    Per semplificare questo processo, l'Unione Africana ha previsto finanziamenti per quei Paesi che rientrano nella classificazione di Paesi meno sviluppati per realizzare realizzare corsi di formazione e sostenere lo sviluppo istituzionale e l’interconnessione delle diverse amministrazioni doganali allo scopo di garantire un coordinamento efficace ed efficiente per l'attuazione dell'accordo.

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