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Coronavirus: casi e restrizioni in Africa, aggiornamento del 17 marzo

AFRICA – (aggiornamento del 17 Marzo) Nessun nuovo paese africano nelle ultime 24 ore si è aggiunto alla lista di quelli che hanno già registrato almeno un caso positivo al Coronavirus-Covid19. 

E’ quanto emerge dagli ultimi dati confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO), che vedono aumentare i casi confermati in Sudafrica, Rwanda, Camerun ed Egitto. 

Parallelamente continua ad allungarsi la lista dei paesi che sta procedendo alla chiusura dei propri aeroporti o porti. E’ il caso del Sudan, che ha chiuso le frontiere terrestri e gli aeroporti con deroghe solo per aiuti umanitari e merci, e dell’Egitto che da giovedì chiuderà tutti gli aeroporti fino a fine mese. Divieto di ingresso anche alle Mauritius per tutti i cittadini italiani, ma in realtà la lista delle nazionalità si sta allungando di ora in ora con l’aggravarsi dei bilanci di contagio da Covid-19 anche in altri paesi europei e non.  

E’ bene evidenziare che nelle ultime ore il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo:

“Ai sensi del DPCM 09/03/2020, sono da evitare tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE e non motivato da ragioni di lavoro, comprovato stato di necessità o motivi di salute.”

 

NOVITÀ’ DEL 17 MARZO

 

SUDAN – Nel quadro delle misure di contrasto alla pandemia COVID-19, le autorità sudanesi hanno disposto la chiusura delle frontiere terrestri e degli aeroporti, ad eccezione di voli umanitari e voli cargo, con effetto immediato e fino a data da destinarsi.

EGITTO – L`Egitto ha deciso di sospendere il traffico aereo a partire da mezzogiorno (ora locale) di giovedì 19 marzo fino al 31 marzo, con possibilità di estensione. Fino a tale data sono in vigore una serie di misure che si applicano a tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti egiziani. Tali misure prevedono controlli medici (come rilevazione della temperatura corporea) e possibili ulteriori accertamenti in presenza di sintomi quali febbre o tosse. Le autorità egiziane possono imporre la quarantena obbligatoria per i viaggiatori risultati positivi al Covid-19 in strutture ospedaliere governative, situate potenzialmente in località decentrate del Paese, dove l`accesso per familiari può essere soggetto a restrizioni o impossibile. Si registrano progressive riduzioni nel traffico aereo da/per altre destinazioni, inclusa l`Italia, che potrebbero creare disagi anche notevoli. Alcuni Paesi hanno imposto restrizioni all`entrata ai viaggiatori provenienti dall`Egitto, si raccomanda a tutti coloro che transitano dall`Egitto di verificare la situazione nel Paese di destinazione. Alitalia ha comunicato che continuerà ad operare i proprio voli giornalieri delle ore 4.30 del mattino con destinazione Roma Fiumicino fino a giovedì 19 marzo incluso. Si raccomanda di prendere contatto con la compagnia aerea o agenzia di viaggi di riferimento per informazioni sullo stato del proprio volo e per l’individuazione, in tempi rapidi, di rotte alternative per raggiungere l’Italia.

MAURITIUS – A seguito della diffusione del “nuovo coronavirus” (Covid-2019), le Autorità di Mauritius hanno interdetto l’accesso a tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, dalla Cina, dalla Corea del Sud e dall’Iran, o che vi abbiano soggiornato/transitato negli ultimi 14 giorni. Tale interdizione è stata estesa dal 16 marzo per chi proviene da Réunion (Francia) e dal 18 marzo 2020 vietato l’accesso ed il transito per tutti i viaggiatori stranieri che siano stati negli ultimi 14 giorni in UE, UK, Svizzera. I soli cittadini mauriziani, i residenti a Mauritius e loro familiari provenienti o che abbiano soggiornato in tutti i Paesi sopra menzionati potranno accedere a Mauritius ma saranno sottoposti a quarantena. Poiché ulteriori restrizioni potrebbero essere previste dalle autorità locali con scarso o nessun preavviso, si raccomanda quindi di effettuare sempre verifiche con le compagnie aeree e di monitorare questo sito web prima di intraprendere il viaggio. Alitalia ha deciso di cancellare i propri voli da/per Mauritius a partire dal 4 marzo, fino alla fine della stagione invernale (28 marzo). Per informazioni, si raccomanda di contattare direttamente la compagnia aerea.

CASI

I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):

Paese Casi Paese Casi
Egitto 126 Reunion 9
Sudafrica  51  Rwanda, Camerun 5
Algeria 49 Seychelles 4
Marocco 28 Kenya, Burkina Faso, Costa d’Avorio 3
Senegal 26 Nigeria, Namibia, Ghana, Repubblica Democratica del Congo 2
Tunisia 18 Mauritania, Guinea, Guinea Equatoriale, Repubblica del Congo, eSwatini, Mayotte, Etiopia, Sudan, Togo, Repubblica Centrafricana, Gabon 1

 

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

(Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

Angola/ Divieto

Algeria/ Contenimento

Benin/Quarantena

Botswana/ Contenimento

Burundi – Quarantena

Capo Verde – Contenimento

Centrafrica Repubblica – Quarantena

Ciad/ Quarantena

Congo/Quarantena

Costa d’Avorio/Contenimento

Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero

Eritrea/ Quarantena

Etiopia/ Contenimento

Gabon/ Contenimento-Divieto

Gambia/ Contenimento

Ghana/ Divieto

Gibuti/ Divieto

Guinea Bissau/ Contenimento

Guinea (Conakry)/ Quarantena

Guinea Equatoriale/ Divieto

Kenya/ Divieto

Liberia/ Isolamento (14 giorni)

Madagascar/ Divieto-respingimento

Malawi/ Isolamento (14 giorni)

Marocco/ Contenimento-Isolamento

Mauritius/Divieto

Mozambico/ Quarantena

Niger/ Quarantena

Nigeria/Contenimento-Quarantena

Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico)

R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

Senegal/Contenimento-Quarantena

Seychelles/ Divieto

Sierra Leone/ Quarantena

Sudafrica/ Divieto

Sudan/ sospensione Visti- chiusura frontiere

Sud Sudan/ Contenimento-Quarantena

Tanzania/ Contenimento-Quarantena

Tunisia/ Divieto

Uganda/ Quarantena

Zambia/ Contenimento-Quarantena

Zimbabwe/ Contenimento

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    L'obbligazione di riferimento ha durata quinquennale e secondo quel che è stato reso noto è stata sottoscritta nei primi giorni con ordini per oltre 6 miliardi.

    Secondo quel che viene reso noto, l’obbligazione paga una cedola dello 0,375%, al prezzo di uno spread di +10 punti base a mid-swap, equivalente a +13 punti base rispetto alla corrispondente nota del Tesoro degli Stati Uniti dello 0,25% con scadenza giugno 2025.

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    Intitolato “Connecting the dots. Why only 2% of global RE in Africa?, lo studio evidenzia come l'Africa sia la regione che nell'ultima decade ha vissuto il minor sviluppo nel settore delle energie rinnovabili a livello mondiale (Europa 22%, Nord America 11%, America Latina 6%, India 5%, Cina 41%, resto del mondo 13%), nonostante sia il continente con maggior potenzialità di risorse.

    La fotografia che si evince dallo studio mostra un continente caratterizzato da una sostenuta crescita demografica ed economica, particolarmente dinamica in termini di urbanizzazione e digitalizzazione.

    A questa costante trasformazione non è però corrisposto un incremento energetico, necessario allo sviluppo produttivo: nonostante in Africa risieda il 16% della popolazione mondiale, la domanda energetica corrisponde solamente al 6%, con una quota  ulteriormente inferiore (pari al 3%) se si parla di energia elettrica. Questo esiguo consumo di energia è, inoltre, legato per lo più ad attività residenziali: meno di un quarto dei consumi è dovuto ad attività produttive, concentrate per la maggior parte in Sudafrica e nella zona settentrionale del continente.

    “La trasformazione dell'Africa, caratterizzata da una sostenuta crescita economica e demografica, un'intensa urbanizzazione e una generazione di talenti che sta portando ad una rivoluzione imprenditoriale a lungo trascurata, richiede energia e ne richiederà ancora di più nei prossimi decenni - ha detto Antonio Cammisecra, amministratore delegato di Enel Green Power e presidente di RES4Africa Foundation - Mentre nel resto del mondo la crescita delle energie rinnovabili è aumentata intensamente nell'ultimo decennio, solo il 2% della nuova capacità rinnovabile si è verificato in Africa: non possiamo accontentarci di ciò che è stato realizzato finora. L'accesso universale all'elettricità non sarà garantito se non saremo in grado di accelerare la transizione verso le energie rinnovabili”.