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Coronavirus: casi e restrizioni in Africa, aggiornamento del 18 marzo

AFRICA – (aggiornamento del 18 Marzo) Anche Somalia e Liberia sono ufficialmente entrati nelle ultime 24 ore nella lista dei paesi africani che hanno già registrato almeno un caso positivo al Coronavirus-Covid19. 

E’ quanto emerge dagli ultimi dati confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO), da cui emerge anche un repentino aumento dei casi in Burkina Faso, passata da 2 a 20 in 48 ore e un più costante aumento nei paesi che stanno registrando il maggior numero di casi: Egitto, Sudafrica, Algeria, Marocco e Senegal. 

Parallelamente continua ad allungarsi la lista dei paesi che sta procedendo alla chiusura delle proprie frontiere, o dei propri aeroporti e porti. Rispetto a ieri oggi si aggiungono alla lista il Botswana, Camerun, Guinea Equatoriale, Ciad e Marocco. 

Il Camerun è anche il primo paese africano ad oggi ad aver adottato misure simili a quelle italiane, predisponendo chiusura delle scuole e università, evitando gli spostamenti non necessari etc..

E’ bene evidenziare che nelle ultime ore il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo:

“Ai sensi del DPCM 09/03/2020, sono da evitare tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE e non motivato da ragioni di lavoro, comprovato stato di necessità o motivi di salute.”

 

NOVITÀ’ DEL 18 MARZO

CAMERUN – In relazione all’emergenza sanitaria COVID-19, il Camerun ha deciso l’immediata chiusura delle frontiere terrestri, marittime e aeree, dal 18 marzo e fino a nuovo ordine. Il Primo Ministro ha ordinato la chiusura di tutte le scuole e Università; vietato gli spostamenti urbani e interurbani non essenziali; vietato le riunioni di lavoro delle pubbliche amministrazioni di più di 10 persone che non siano praticabili a distanza; vietato l’apertura di ristoranti e la vendita di bibite dopo le 18; e vietato gli assembramenti di più di 50 persone.

BOTSWANA – Al fine di prevenire la diffusione del COIVID-19, le autorità locali hanno disposto il divieto di ingresso per coloro in arrivo dai seguenti paesi: Cina, Giappone, Corea del Sud, Iran, USA, UK, Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Olanda, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera ed India. I cittadini botswani ed i residenti provenienti da questi Paesi saranno soggetti a 14 giorni di quarantena obbligatoria come da protocolli. E’ sospeso con effetto immediate il rilascio di visti alle frontiere e presso tutte le ambasciate a favore di persone provenienti dalle aree ad alto rischio. I visti gia’ rilasciati sono cancellati con effetto immediato e fino a data da destinarsi Sia i cittadini botswani che i residenti sono invitati a rimandare i viaggi verso i Paesi affetti dal virus ed infine vengono fornite indicazioni circa le misure preventive già indicate dall’ OMS. Per 30 giorni sono inoltre sospesi tutti gli incontri pubblici con piu’ di 100 persone e sono tutti invitati a mantenere tra loro una distanza di 1-2 metri. E’ permessa la presenza di un massimo di 50 persone nei pubblici esercizi (banche, ristoranti – inclusi quelli di servizio da asporto- supermercati e negozi, farmacie, uffici postali), negli Uffici di servizi governativi (trasporti, immigrazione, stato civile, stazioni di polizia ecc.) e nelle celebrazioni di funerali. Per maggiori informazioni in merito al COVID-19, si rimanda al Focus sulla home page di questo sito.

MAROCCO – Il Marocco ha deciso di sospendere il traffico aereo e marittimo, in particolare i collegamenti aerei con l’Italia e, tra gli altri Paesi europei, Spagna, Francia e Germania. Si raccomanda di contattare la propria compagnia aerea per trovare al più presto connessioni indirette verso altre destinazioni di transito. Si informano i connazionali in viaggio in Marocco in camper, auto o moto che attualmente non risulta aperto il passaggio per le enclave spagnole di Ceuta e Melilla. Il Ministero della Salute marocchino ha attivato il numero verde 141, dedicato esclusivamente a coloro che presentano sintomi riconducibili al COVID-19. Un altro numero verde 00212801004747 (0801004747 se si chiama dal Marocco) è stato istituito per fornire consigli ed informazioni sull’epidemia e sulle procedure da seguire per segnalare un caso sospetto. Per i casi sospetti è previsto l’isolamento ed il trasferimento in strutture ospedaliere dotate di reparto idoneo. Si raccomanda di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali e di consultare la pagina dedicata del sito del Ministero della Salute marocchino: https://www.sante.gov.ma/pages/actualites.aspx?idactu=400

GUINEA EQUATORIALE – In risposta all’emergenza sanitaria COVID-19, le autorità locali hanno disposto la chiusura delle frontiere aeree fino a nuovo avviso e il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti da: Cina, Repubblica di Corea, Iran, Italia e Singapore. Le autorità locali hanno precisato che la restrizione sarà mantenuta in vigore, secondo quanto comunicato dalle Autorità della Guinea Equatoriale, finche’ l’Organizzazione Mondiale della Sanità non dichiarerà l’epidemia di Covid-19 sotto controllo.

CIAD – In risposta all’emergenza sanitaria COVID-19, le Autorità del Ciad hanno disposto la chiusura delle frontiere aeree a partire da giovedì 19 marzo, per un periodo di due settimane. Hanno stabilito inoltre che tutti i viaggiatori provenienti da aree a rischio di trasmissione COVID-19, inclusa l’Italia, saranno sottoposti a test per COVID-19 e, a seconda dei risultati, sottoposti ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni presso una struttura sanitaria locale pubblica o privata (in questo secondo caso, a spese del viaggiatore) o in isolamento domiciliare. In alternativa gli stessi viaggiatori potranno optare, a proprie spese, per una quarantena presso un albergo locale. Si ricorda che i viaggi non necessari in Ciad sono sconsigliati.

CASI

I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):

Paese Casi Paese Casi
Egitto 166 Rwanda 7
Sudafrica  62  Ghana, Costa d’Avorio 6
Algeria 60 Camerun, Etiopia 5
Marocco 38 Seychelles 4
Senegal 27 Kenya, Repubblica Democratica del Congo 3
Tunisia, Burkina Faso 20 Nigeria, Namibia, Sudan 2
Reunion 9 Mauritania, Guinea, Guinea Equatoriale, Repubblica del Congo, eSwatini, Mayotte, Togo, Repubblica Centrafricana, Gabon, Liberia, Somalia 1

 

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

(Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

Angola/ Divieto

Algeria/ Contenimento

Benin/Quarantena

Botswana/ Divieto

Burundi – Quarantena

Capo Verde – Contenimento

Camerun – Divieto

Centrafrica Repubblica – Quarantena

Ciad/ Divieto

Congo/Quarantena

Costa d’Avorio/Contenimento

Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero

Eritrea/ Quarantena

Etiopia/ Contenimento

Gabon/ Contenimento-Divieto

Gambia/ Contenimento

Ghana/ Divieto

Gibuti/ Divieto

Guinea Bissau/ Contenimento

Guinea (Conakry)/ Quarantena

Guinea Equatoriale/ Divieto

Kenya/ Divieto

Liberia/ Isolamento (14 giorni)

Madagascar/ Divieto-respingimento

Malawi/ Isolamento (14 giorni)

Marocco/ Contenimento-Isolamento

Mauritius/Divieto

Mozambico/ Quarantena

Niger/ Quarantena

Nigeria/Contenimento-Quarantena

Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico)

R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

Senegal/Contenimento-Quarantena

Seychelles/ Divieto

Sierra Leone/ Quarantena

Sudafrica/ Divieto

Sudan/ sospensione Visti- chiusura frontiere

Sud Sudan/ Contenimento-Quarantena

Tanzania/ Contenimento-Quarantena

Tunisia/ Divieto

Uganda/ Quarantena

Zambia/ Contenimento-Quarantena

Zimbabwe/ Contenimento

 

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    A segnalarlo è stata la stessa Agenzia ICE, precisando che il webinar ha l'obiettivo di fornire informazioni sugli strumenti finanziari attivati dall’EIP con particolare riguardo a progetti di investimento in Africa, e sul ruolo svolto da soggetti bancari e/o finanziari nazionali in questo ambito.

    Al webinar è previsto l’intervento come relatori di rappresentanti della Commissione Europea, della Banca europea per gli Investimenti e di Cassa Depositi e Prestiti, che illustreranno gli strumenti finanziari disponibili, con particolare riferimento alle attività di investimento in Africa, e le modalità per accedervi.

    Sarà inoltre prevista una sessione speciale di domande & risposte, in occasione della quale i partecipanti potranno approfondire specifiche richieste di approfondimento interagendo direttamente con i relatori.

    La partecipazione al webinar è gratuita, previa registrazione entro il 9 giugno, e sarà realizzata con il supporto della piattaforma ZOOM. Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata sul sito dell’Agenzia ICE.

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    L’anno in cui “l’Africa prese la parola”

    In occasione della Giornata dell’Africa - celebrata in tutto il mondo il 25 maggio -, il mensile Africa e Affari e il bimestrale Africa si sono uniti ieri per organizzare una videoconferenza dal titolo “Africa 1960”, per commemorare il sessantennio dell’ “anno dell’Africa”, come viene spesso descritto il 1960, quando il continente e la comunità internazionale videro la nascita 17 nuovi Stati sovrani.

    Con la moderazione di Marco Trovato, direttore editoriale di Africa, e Massimo Zaurrini, direttore responsabile di Africa e Affari, i lavori hanno visto gli interventi di eminenti esperti del continente, tra cui Giuseppe Mistretta, direttore Africa Sub-Sahariana presso il Ministero degli Esteri, Jean Leonard Touadi,  presidente del Centro relazioni con l'Africa, Mario Giro, ex-viceministro degli Esteri, Martin Nkafu, docente di Storia della filosofia africana presso la Pontificia Università Lateranense, Cristiana Fiamingo, docente di Storia e istituzioni dell’Africa dell’Università degli Studi di Milano, e Uoldelul Chelati Dirar, docente di Storia e istituzioni dell’Africa presso l’Università di Macerata.

    Ripercorrendo le tappe del “tortuoso” percorso del panafricanismo, dalla Guerra Fredda tra i due blocchi russo e statunitense alle complesse esperienze di collettivizzazione delle terre, dalla nascita dell’Organizzazione dell’Unità Africana nel 1963 (futura Unione Africana) alle nuove forme di colonialismo che si possono osservare oggigiorno in un continente che è diventato la porta d’accesso verso l’Europa sulla nuova Via della Seta cinese, i relatori hanno elencato le tante sfide che attendevano quei nuovi giovani Stati, chiamati già allora a gestire forti fenomeni di crescita demografica e urbanizzazione, a far convivere i diritti moderni con le società tradizionali e a formare a governare le popolazioni la nuova classe dirigente, finora formata come semplice strumento ausiliario al servizio dei regimi coloniali.

    A qualche mese dalla prossima ed effettiva entrata in vigore ufficiale dell’Area africana di libero scambio continentale (AfCFTA), i relatori hanno evidenziato le performance economiche e il livello di integrazione regionale ormai raggiunti da un’Africa, a volte ancora in cerca di propri modelli specifici.

    Dopo aver segnalato - pandemia covid-19 permettendo - che questo anno si svolgerà il sesto Summit dei capi di Stato e di governo tra Unione Africana e Unione Europea, l’ambasciatore della delegazione UE in Rwanda, Nicola Bellomo, è intervenuto direttamente durante i lavori per ricordare il contributo dato dall’Europa, primo partner commerciale del continente, a prescindere dal possibile “ritorno sul più vasto piano delle relazioni geopolitiche”.

    Grande la partecipazione del pubblico intervenuto alla video-conferenza, ponendo domande ai relatori e alimentando un dibattito denso di spunti e stimoli di approfondimento.

    La conferenza “Africa 1960” ha inaugurato una settimana di appuntamenti dedicata al continente e ricca di eventi e iniziative in Italia, sottolineando in questo modo il rinnovato interesse del nostro Paese per la regione. [CN]