Kenya

Crolla l’orticoltura, soprattutto la filiera fiori

KENYA – In un periodo già buio per l’orticoltura keniana, le esportazioni della filiera verso l’Europa sono crollate del 46% nelle ultime due settimane.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Sudan Free

    Varate riforme a salvaguardia diritti umani, bandita la...

    SUDAN - Dopo 30 anni di sharia, il Sudan ha introdotto riforme che vietano la pratica della mutilazione genitale femminile, consentono alle donne di poter viaggiare con i propri figli senza l’obbligo di chiedere il permesso di un parente uomo, eliminano il reato di apostasia, la lapidazione pubblica e consentono il consumo di alcol ai non-musulmani.  Le riforme sono frutto del governo di transizione seguito alla caduta dell’ex presidente Omar Hassan al-Bashir. “Cancelleremo tutte le leggi che violano i diritti umani in Sudan” ha detto il ministro della Giustizia Nasradeen Abdulbari, annunciando le riforme. Abdulbari ha spiegato che obiettivo del governo è salvaguardare anche i diritti dei non musulmani che attualmente costituiscono il 3% della popolazione. Secondo alcuni osservatori, l’imposizione della sharia negli anni ‘80 fu un fattore chiave nella lunga guerra civile che portò all’indipendenza del Sud Sudan, dove la maggioranza della popolazione era di fede cristiana o seguiva credi tradizionali. [MS]
  • Uganda Free

    Estesa licenza dell'operatore telefonico Mtn

    UGANDA - Mtn Uganda ha ottenuto un estensione di 12 anni della propria licenza. La decisione è stata presa e annunciata dalla Uganda Communications Commission (Ucc).  Nel corso di una breve cerimonia tenuta a Bugolobi, la direttrice dell’Ucc, Irene Kaggwa Sewankambo, ha formalizzato la decisione mentre l’amministratore delegato di Mtn, Wim Vanhellpute, si è impegnato a “consentire una nuova vita digitale a tutti e in qualunque posto”.  La società di telecomunicazioni aveva ottenuto una prima licenza ventennale nel 1998; alla scadenza del 2018 erano seguiti negoziati che sono ora culminati in questa nuova concessione. Vanhellpute ha ricordato come oggi Mtn sia presente in tutti i 135 distretti che compongono l’Uganda ma ha ammesso che c’è ancora strada da fare sul fronte tecnico perché davvero ogni angolo del paese diventi raggiungibile. [MS]
  • Tanzania Free

    Magufuli in lizza per un secondo mandato

    TANZANIA - Il presidente della Tanzania John Magufuli è stato designato candidato alla propria successione dal partito al potere, il Chama Cha Mapinduzi (Ccm), il “partito della rivoluzione” d’ispirazione socialista fondato nel 1977 sotto la leadership di Julius Nyerere. Eletto il 25 ottobre 2015, il sessantunenne capo di Stato era l’unico candidato ufficiale del proprio partito. Ha ricevuto l’appoggio della stragrande maggioranza dei quadri del Ccm, in vista delle elezioni generali in programma ad ottobre. Insieme a Magufuli sarà in gara l’attuale vicepresidente, la prima donna ad occupare tale incarico, Samia Hassan Suluhu. Per la presidenza della regione semi-autonoma di Zanzibar, il Ccm ha eletto come candidato Hussein Mwinyi, attuale ministro della Difesa nonché figlio del secondo presidente della Tanzania, Ali Hassan Mwinyi. Ex docente di matematica e di chimica, Magufuli è entrato in politica nel 1995. Dopo alcuni anni di carriera come deputato, l’attuale presidente ha guidato i ministeri della Tutela del territorio, dell’Allevamento e della Pesca, e dei Lavori pubblici, prima di diventare presidente del Ccm e di vincere le presidenziali con il 58% delle preferenze contro Edward Lowassa, ex primo ministro passato nei ranghi dell’opposizione. Soprannominato il “bulldozer” per i suoi successi da ministro dei Lavori pubblici, ma anche per la sua tendenza a schiacciare ogni ostacolo, Magufuli si è impegnato nella lotta alla corruzione, nel taglio alle spese pubbliche, nella lotta ai privilegi delle grandi multinazionali estrattive, nel rilancio dell’economia. Grande lavoratore, il presidente è anche criticato per i suoi modi autoritari. Alcuni ritengono che Magufuli abbia scatenato un’ondata di oppressione in Tanzania da quando è salito al potere, reprimendo oppositori politici, la libertà di stampa e i gay. Negli ultimi mesi, è stato anche criticato per aver sottovalutato i rischi della pandemia di coronavirus. [CC/Africa Rivista]
  • Kenya Free

    Facebook a sostegno del settore turistico

    KENYA - Il governo di Nairobi ha stretto un accordo con Facebook per promuovere la commercializzazione del turismo in Kenya in un momento in cui riprendono progressivamente i viaggi.

    A riportarlo sono i media locali, dando conto dall’avvio di un programma di collaborazione tra il ministero del Turismo e della fauna selvatica e l’azienda che controlla la nota piattaforma di social media per promuovere le necessarie competenze di marketing digitale tra gli operatori del settore.

    Denominato ‘Boost with Facebook’, il programma si rivolge in particolare alle migliaia di piccole e medie imprese in Kenya che operano nel settore del turismo per potenziare i loro sforzi di marketing attraverso webinar formativi, identificando i potenziali vincoli e ostacoli al ritorno alla normalità causati dalla diffusione della pandemia di covid-19, imparare a gestire le risorse bloccate e sviluppare nuove strategie e iniziative commerciali.

    Il programma fornirà inoltre alle PMI le competenze per costruire una presenza online con Facebook, raccontare storie su Instagram, connettersi con il pubblico attraverso gruppi di Facebook, far crescere il business attraverso WhatsApp e implementare strategie pubblicitarie sulla famiglia di app di Facebook. [MV]

  • Africa CentraleAfrica Orientale Free

    Alto rischio zoonosi nella regione dei Grandi Laghi

    AFR ORIENTALE e CENTRALE - La regione dei Grandi Laghi è tra quelle a più alto rischio di malattie infettive animali.

    A sostenerlo è una ricerca realizzata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) sui potenziali hotspot globali di zoonosi.

    Lo studio evidenzia in particolare la contea di Kisumu in Kenya, la regione intorno al lago Vittoria e le aree dei Paesi vicini di Burundi, Repubblica democratica del Congo, Rwanda, Tanzania e Uganda come alcuni tra i luoghi a più alto rischio al mondo di diffusione di malattie infettive animali emergenti potenzialmente trasmissibili all’uomo.

    Secondo quel che viene reso noto, l’aumento del rischio di diffusione di zoonosi è legato soprattutto ai fenomeni di deforestazione in regioni caratterizzate da un alto tasso di biodiversità della fauna selvatica, densa popolazione umana e rapidi cambiamenti nell'uso del suolo da parte dell'uomo. [MV]

  • Kenya Free

    Internet vola sui palloni aerostatici, al via...

    KENYA - Internet viaggerà grazie a palloni aerostatici. Google Alphabet (una consociata di Google) e Telekom Kenya, in collaborazione con Loon, hanno lanciato una sperimentazione nelle Rift Valley nel Kenya. Il progetto mira a fornire Internet di quarta generazione (4G) accessibile alle comunità rurali attualmente scoperte dal segnale di rete. La tecnologia è stata utilizzata in precedenza, ma non commercialmente. Gli operatori di telecomunicazioni statunitensi hanno utilizzato palloncini per collegare oltre 250.000 persone a Puerto Rico dopo un uragano del 2017.  I palloni grandi e traslucidi sono dotati di un pannello solare e di una batteria e galleggiano nell’atmosfera superiore sopra le rotte aeree. Sono poi in grado di inviare e ricevere una quantità di dati, pari a circa 30 milioni di messaggi o due milioni di mail. La connessione riesce a coprire un’area di circa 40 mila chilometri quadrati, più o meno grande quanto la Svizzera. “Il Kenya è il primo Paese ad avere stazioni di trasmissione così in alto, nel cielo – ha dichiarato ha dichiarato Joe Mucheru, il ministro dell’Informazione di Nairobi durante la cerimonia di inaugurazione -. Ora saremo in grado di coprire l’intero Paese in un arco di tempo molto breve”. Loon, che ha un accordo per implementare il servizio con Vodacom in Mozambico, ha visto un crescente interesse da parte di operatori e governi dopo che la crisi del coronavirus ha costretto le persone ricorrere a Internet per lavorare e studiare. In Africa, l’accesso a Internet è ancora un grande problema. Le grandi distanze da coprire e i costi delle strutture rendono difficile la connessione. Alla fine del 2019, 527 milioni di africani (su una popolazione di 1.340.000.000) aveva accesso al Web. Gli internauti africani sono solo l’11,5% del totale mondiale. Per migliorare la connessione, oltre alla sperimentazione dei palloni, nelle scorse settimane è stato lanciato 2Africa, un progetto che prevede la posa di un cavo sottomarino lungo 37 mila chilometri, che partirà dalla Gran Bretagna e, toccando il Portogallo, farà poi il periplo dell’Africa, connettendo 23 Paesi, di cui 16 africani e due mediorientali. Una delle più grandi infrastrutture sottomarine al mondo. A volere l’opera, un consorzio di otto colossi: in primis Facebook, China Mobile International e la francese Orange, cui si affiancano la sudafricana Mtn GlobalConnect, Stc (Saudi Telecom Company), Telecom Egypt, la britannica Vodafone e Wiocc (West Indian Ocean Cable Company). Alla realizzazione tecnica del gigantesco progetto penserà Alcatel Submarine Networks, società di proprietà di Nokia. Tempi previsti per la conclusione dei lavori: 2023 o 2024. Anche questa infrastruttura dovrebbe contribuire a colmare il digital divide e offrendo la banda larga e le reti 4G e 5G al continente africano. [EC]