Africa

Coronavirus: casi e restrizioni in Africa, aggiornamento del 24 marzo

AFRICA – (aggiornamento del 24 Marzo) Continuano a crescere con regolarità ii casi di diffusione di coronavirus in Africa, con ormai quattro paesi abbondantemente sopra i 100 casi di positività al Coronavirus-Covid19. 

E’ quanto emerge dagli ultimi dati confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO), dai quali si nota che la diffusione ha un passo costante in Egitto e Sudafrica i due paesi alle prese con il maggior numero di casi, ma ha avuto un’accelerata anche in Algeria, Marocco, Tunisia e Senegal.  

Sul fronte delle misure di limitazione di viaggi e spostamenti, si segnala che nelle ultime 24 ore si è allungata ulteriormente la lista dei paesi che hanno sospeso voli, chiuso le frontiere terrestri, marittime ed aeree. Sempre di più anche i paesi africani che stanno prendendo misure di limitazione ai movimenti della propria popolazione, come il coprifuoco indetto in Sudan o la chiusura di scuole, luoghi di culto, divieto di assembramenti etc, come il caso di Nigeria, Marocco, Etiopia e Sud Sudan. 

E’ bene evidenziare che nelle ultime ore il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo:

“Ai sensi del DPCM 09/03/2020, sono da evitare tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE e non motivato da ragioni di lavoro, comprovato stato di necessità o motivi di salute.”

 

NOVITÀ’ DEL 24 MARZO

 

SUDAN – Nel quadro delle misure di contrasto alla pandemia COVID 19, le autorità sudanesi hanno imposto a livello nazionale, a partire da martedì 24 marzo, il coprifuoco dalle ore 20 alle 6 del mattino. A partire da giovedì 26 marzo, sono inoltre sospesi i voli interni ed il trasporto pubblico su strada tra i diversi Stati del Paese

 

MOZAMBICO – Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le autorità locali hanno disposto una quarantena domiciliare obbligatoria (con controlli periodici da parte delle Autorità sanitarie), per un periodo di 14 giorni, per tutti i passeggeri in arrivo da Paesi di trasmissione attiva del Coronavirus. Al momento, la decisione di riferisce a Italia, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Spagna, Danimarca, Austria, Stati Uniti, Svezia, Regno Unito, Paesi Bassi e Iran, ma l’elenco dei Paesi considerati di “trasmissione attiva” potrebbe estendersi. A partire dal 23 marzo e per almeno i successivi 30 giorni, è stata altresì disposta la cessazione del rilascio dei visti di ingresso per tutti i cittadini stranieri e l’annullamento di quelli già emessi. Coloro che dovessero presentare sintomi gravi (con infezioni respiratorie acute), dopo apposito controllo medico, saranno trasferiti in centri di isolamento. È inoltre possibile ricorrere ad alcune cliniche private a Maputo nelle quali si può usufruire, a pagamento, della diagnostica e delle cure riguardanti il coronavirus (Icor – Instituto Do Coração, Hospital Privado, Clinicare). Le autorità locali possono rivedere questa misura, con scarso preavviso o estemporaneamente. Si raccomanda in ogni caso di continuare a monitorare questo sito web.

 

NIGERIA – Al fine di prevenire la diffusione del COVID, le Autorità locali hanno disposto la chiusura di tutti gli aeroporti nigeriani ai voli internazionali in arrivo o partenza dalla mezzanotte del 23 marzo fino al 23 aprile. Restano operativi i collegamenti aerei fra i vari aeroporti nazionali. All’interno della Nigeria restrizioni valide per tutta la popolazione sono state adottate in materia di eventi pubblici, orari di lavoro e distanze di sicurezza da applicare presso gli uffici, i negozi ed i mezzi di trasporto pubblici.

 

MAROCCO – l fine di affrontare l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, il Marocco ha di recente adottato una serie misure di contenimento, tra le quali la sospensione di tutti i collegamenti con l’estero e di tutti i mezzi di trasporto pubblico e privato interurbano; il divieto di ogni tipo di ogni assembramento; la chiusura delle moschee e dei luoghi di culto e, temporaneamente, la chiusura dei bar, dei ristoranti e delle scuole. Si segnala in particolare il divieto di circolazione, salvo spostamenti (autocertificati con apposito attestato) motivati da ragioni lavorative, dall’acquisto di beni di prima necessità nelle vicinanze del proprio domicilio, da ragioni di salute, dall’acquisto di medicinali e da emergenze improvvise. Si raccomanda ai connazionali in Marocco di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali, di consultare regolarmente il sito del Ministero della Salute marocchino (www.sante.gov.ma) ed il portale web dedicato (http://www.covidmaroc.ma/pages/Accueil.aspx), nonché di seguire i media locali per tutti gli aggiornamenti sulla situazione sanitaria nel Paese. Il Ministero della Salute marocchino ha attivato il numero verde 141, dedicato esclusivamente a coloro che presentano sintomi riconducibili al COVID-19. Un altro numero verde 00212801004747 (0801004747 se si chiama dal Marocco) è stato istituito per fornire consigli ed informazioni sull’epidemia e sulle procedure da seguire per segnalare un caso sospetto

 

ETIOPIA – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità locali hanno disposto la misura di quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti i passeggeri in arrivo ad Addis Abeba da svolgersi presso designate strutture alberghiere (hotel Skylight ed Hotel Ghion) a proprie spese e con conferma di prenotazione in anticipo rispetto all’arrivo sul territorio etiopico. I passeggeri in transito prolungato (oltre le 8 ore) saranno trasportati in isolamento presso l’Hotel Skylight, nelle vicinanze dell’Aeroporto Internazionale di Addis Abeba – Bole, dove rimarranno per il periodo tra lo scalo e la ripartenza. È stato disposto anche il blocco dei voli verso 30 Paesi. Il volo della Ethiopian Airlines da Addis Abeba – Roma Fiumicino continua ad essere operativo, mentre quello da Addis Abeba a Milano è stato sospeso dal 17 marzo. Sono tuttavia possibili cambiamenti con scarso o nessun preavviso. Si raccomanda quindi di contattare direttamente la compagnia aerea di riferimento per informazioni sullo stato del volo. Dal 16 marzo e fino al 31 marzo sono sospesi tutti gli eventi che prevedano grandi assembramenti, sono chiuse le scuole e sono limitate le manifestazioni religiose. In caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie, le autorità locali raccomandano di chiamare immediatamente il numero 8335 per assistenza medica

 

SUD SUDAN – Al fine di contenere il contagio da COVID–19, le Autorità sud sudanesi hanno adottato alcune disposizioni, valide fino al 20 aprile. Tali disposizioni includono, tra l’altro, la chiusura di tutte le scuole, delle università e degli istituti di formazione e la sospensione di tutti gli eventi sportivi, religiosi e socioculturali. L’ingresso nel Paese è consentito solamente ai cittadini sud sudanesi ed ai residenti. Non vi sono al momento comunicazioni ufficiali in merito ad una sospensione dei voli da/per Addis Abeba ed Ethiopian Airlines continua ad operare il volo Juba – Addis Abeba; il servizio potrebbe tuttavia non essere assicurato con la consueta regolarità. In ragione della fluidità della situazione, si suggerisce di contattare direttamente l’ufficio Ethiopian Airlines di Juba per informazioni sullo stato del volo e relativo acquisto del biglietto. Per maggiori informazioni e consigli pratici in merito al COVID-19, si rimanda al relativo Focus sulla homepage di questo sito.

 

BURUNDI – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità locali hanno disposto la sospensione dei voli passeggeri (non i voli cargo) e chiuso le frontiere terrestri. E’ consentito il traffico merci, a condizione che vengano adottati precisi dispositivi sanitari indicati dalle autorità locali.

 

RUANDA – Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le Autorità del Ruanda hanno disposto che ogni viaggiatore proveniente da uno dei Paesi in cui sono stati registrati casi di contagio dal virus, sarà registrato e sottoposto ad un monitoraggio giornaliero per 14 giorni, con spese a carico del viaggiatore. Tale periodo sarà calcolato a partire dalla data di partenza da uno dei Paesi con casi di contagio.

 

UGANDA – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità locali hanno disposto la sospensione dei voli passeggeri (non i voli cargo) e chiuso le frontiere terrestri. E’ consentito il traffico merci, a condizione che vengano adottati precisi dispositivi sanitari indicati dalle autorità locali.

 

SOMALIA – A seguito della conferma di un primo caso di Covid-19, le autorità locali decretato la sospensione di tutti i voli internazionali per 15 giorni, a partire dal 18 Marzo. Si ricorda che, alla luce della persistente minaccia nei confronti di cittadini ed obbiettivi occidentali, si sconsigliano sia i viaggi sia la permanenza nel Paese, a qualsiasi titolo.

 

CASI

I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):

 

Paese Casi Paese Casi
Egitto 327 Rwanda 17
Sudafrica  274  Togo 16
Algeria 201 Kenya 15
Marocco 134 Mayotte  14
Tunisia 89 Mauritius, Tanzania, Madagascar 12
Burkina Faso,  75 Etiopia 11
Senegal 67 Seychelles 7
Reunion 64 Guinea Equatoriale, Gabon 6
Camerun 40 Repubblica del Centrafrica, Repubblica del Congo, Eswatini 4
R. D. Congo 30 Liberia, Namibia, Zambia Capo Verde, Gibuti 3
Costa d’Avorio 25 Guinea, Mauritania, Benin, Angola, Zimbabwe, Sudan, Niger 2
Ghana 24 Eritrea, Gambia , Somalia, Uganda, Ciad 1
Nigeria  22

 

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

(Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

Angola/ Divieto

Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli

Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti – Quarantena

Botswana/ Divieto

Burundi/ sospensione voli – Quarantena

Capo Verde – Sospensione voli-Contenimento

Camerun – Divieto

Centrafrica Repubblica – Quarantena

Ciad/ Divieto

Congo/Quarantena

Costa d’Avorio/Contenimento

Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero

Eritrea/ Quarantena

Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli- 

Gabon/ Contenimento-Divieto

Gambia/ Contenimento

Ghana/ Divieto

Gibuti/ Divieto

Guinea Bissau/ Contenimento

Guinea (Conakry)/ Quarantena

Guinea Equatoriale/ Divieto

Kenya/ Divieto

Liberia/ Isolamento (14 giorni)

Madagascar/ Divieto-respingimento

Malawi/ Isolamento (14 giorni)

Marocco/ Sospensione collegamenti con estero – Contenimento-Isolamento

Mauritius/Divieto

Mozambico/ Quarantena-blocco visti

Niger/ Quarantena

Nigeria/Chiusura voli – Contenimento-Quarantena

Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico)

R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

Senegal/Contenimento-Quarantena

Seychelles/ Divieto

Sierra Leone/ Quarantena

Somalia/ Sospensione voli

Sudafrica/ Divieto

Sudan/ Coprifuoco – sospensione Visti- chiusura frontiere

Sud Sudan/ Divieto – Contenimento-Quarantena

Tanzania/ Contenimento-Quarantena

Tunisia/ Divieto

Uganda/ Sospensione voli – Quarantena

Zambia/ Contenimento-Quarantena

Zimbabwe/ Contenimento

© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa

  • Africa Free

    Aumentano importi massimo per finanziamenti SIMEST a...

    Salgono – e in qualche caso raddoppiano – i nuovi importi massimi dei finanziamenti per l’internazionalizzazione che Simest eroga su risorse pubbliche gestite per conto del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

    I nuovi importi massimi consentiranno alle aziende di beneficiare di maggiore liquidità per i propri investimenti oltreconfine, sia in termini assoluti che in proporzione ai propri limiti dimensionali, rendendo i finanziamenti agevolati più allettanti anche per le MidCap e le grandi imprese.

    Riguardo la patrimonializzazione, raddoppia da 400 mila a 800 mila euro il tetto di questo finanziamento dedicato alle imprese che esportano e che, rispetto agli altri, non ha una destinazione d’uso specifico.

    Aumentano anche gli importi per l’inserimento nei mercati esteri: 4 milioni – rispetto ai precedenti 2,5 milioni – è l’importo massimo che Simest può concedere alle aziende relativamente alle spese di apertura di un negozio, corner, show room, ufficio o centro assistenza post vendita all’estero.

    Per gli studi di fattibilità, l’importo massimo sale da 150 mila a 200 mila euro per quegli studi collegati a investimenti commerciali e da 300 mila a 350 mila euro per gli studi collegati a investimenti produttivi.

    Le imprese che vogliono sfruttare le potenzialità del commercio elettronico possono accedere a un finanziamento che sale da 300mila a 450 mila euro per la realizzazione di una propria piattaforma on-line e da 200 mila a 300 mila euro per l’adesione ad un marketplace fornito da soggetti terzi.

    Sale infine da da 100 a 150 mila euro il massimale per coprire fino al 100% le spese preventivate per le spese connesse alla partecipazione a fiere/mostre internazionali, incluse le missioni di sistema promosse da Mise e Maeci e organizzate da Ice Agenzia, Confindustria e altre istituzioni e associazioni di categoria.

  • Africa Free

    Nasce fondazione per promuovere internazionalizzazione...

    AFRICA - E’ stata creata una nuova fondazione, denominata “Italian Higher Education with Africa” che si pone come obiettivo quello di promuovere promuovere l’internazionalizzazione degli atenei italiani in Africa e contribuire, in ottica di cooperazione, allo sviluppo locale.

    A darne notizia è un comunicato congiunto diffuso dall’Università di Padova, dall’Università di Firenze, dal Politecnico di Milano, dall’Università di Napoli Federico II, dall’Università di Bologna e da La Sapienza - Università di Roma, che in questo modo consolidano un percorso di oltre 20 mesi, per promuovere la collaborazione in ambito internazionale tra gli Atenei finalizzata alla realizzazione di un progetto formativo-didattico a livello universitario in Paesi del continente africano.

    La Fondazione individua la propria missione nello svolgimento di ogni attività indirizzata a promuovere e sviluppare, con adeguate metodologie scientifiche interdisciplinari, la didattica, la formazione, il perfezionamento degli studenti residenti nei Paesi Africani e l’aggiornamento del personale stesso delle università locali.

    Il programma è destinato dunque a giovani talenti, selezionati con cura grazie alla collaborazione proattiva delle università locali ed è finalizzato a fornire strumenti e qualifiche per l’accesso alla classe dirigente, mediante il conseguimento di titoli di studio riconosciuti in Italia e dunque all’interno dello spazio europeo dell’educazione.

    Il programma della Fondazione riceve il supporto ed è allineato alle priorità del ministero della Università e della Ricerca e si coordina con i relativi piani strategici di internazionalizzazione.

    La Fondazione opera per offrire una formazione di elevata qualità, sia di base che specialistica, a studenti che aspirano ad acquisire una preparazione universitaria di alto livello tecnico e scientifico, per potere accedere successivamente a carriere dirigenziali, accademiche o politico amministrative nei vari settori del comparto produttivo e dei servizi, nei Paesi interessati.

    La comunità degli alunni andrà a consolidare il patrimonio di relazioni tra l’Italia e l’Africa arricchendo le opportunità di scambio tra i rispettivi sistemi culturali, economici, imprenditoriali e dell’innovazione nel breve e, soprattutto, nel lungo periodo.

    Per rispondere a queste necessità, le Università della Fondazione hanno operato d’urgenza e avviando già, in piena emergenza Covid-19, un programma formativo multilivello di affiancamento alle università africane. Pertanto, come richiesto dall’Unesco, dalla Fao, dall’Associazione delle Università Africane e dagli stessi governi africani, la Fondazione mira nell’immediato a sostenere la resilienza dei sistemi educativi africani. A cominciare da un programma di mobilità virtuale dal primo semestre dell’anno accademico 2020/21. [MV]

  • Africa Free

    Sostegno Banca mondiale a finanziamenti per...

    AFRICA - La Banca mondiale ha approvato uno strumento del valore di 425 milioni di dollari per sostenere la fornitura di finanziamenti alla realizzazione di infrastrutture in Africa orientale e meridionale.

    Denominato Strumento di finanziamento delle infrastrutture regionali (RIFF), il progetto mira ad estendere finanziamenti a lungo termine alle imprese private in infrastrutture selezionate nei campi dell’energia, dei trasporti, della logistica e dei servizi sociali.

    Secondo quel che viene comunicato dalla stessa Banca mondiale, è la prima struttura finanziaria regionale di questo tipo in Africa.

    I fondi del RIFF saranno forniti per il tramite della Trade Development Bank (TDB), una banca di sviluppo regionale di tipo commerciale, sotto forma di finanziamenti a lungo termini per progetti che contribuiscano alla creazione di posti di lavoro e presentino vantaggi transfrontalieri in termini di flussi commerciali, investimenti o trasferimenti di tecnologia a favore dei Paesi aderenti al Mercato comune dell’Africa orientale e meridionale (COMESA). [MV]

  • Africa Free

    Apple Music lancia Africa Rising, dedicato ai talenti...

    AFRICA - Apple Music, il servizio di musica e video streaming della Apple ha lanciato un programma destinato a scoprire nuovi talenti in Africa. Denominato Africa Rising, il programma della società statunitense selezionerà ogni due mesi un artista africano le cui composizioni saranno poi messe in circolazione in 167 Paesi del mondo.  L’iniziativa include anche una playlist di accompagnamento con brani di generi diversi di alcuni artisti emergenti del continente. La playlist attuale include musica proveniente dalla Nigeria (Rema), dal Sudafrica (Tellaman) e dal Kenya (Bensoul). L’'artista nigeriano di Afrofusion, Omah Lay, (vero nome Stanley Omah Didia) è l’artista selezionato per il debutto dell’iniziativa di Apple.  Omah Lay ha affermato che essere il primo artista del continente ad essere messo in evidenza dal programma è un sogno diventato realtà. “Un sogno che diventa realtà” è stato il primo commento di Lay affidato a un comunicato. [MS]
  • Africa Free

    Macchinari agricoli, un gap enorme da colmare (2)

    AFRICA - Quando si va a esaminare nel dettaglio i singoli Paesi africani, secondo i dati messi a disposizione dalla banca dati statistica sul commercio internazionale delle Nazioni Unite (UN Comtrade), emerge con chiarezza come il Sudafrica sia il maggiore mercato. Qui nel 2018, con vendite per un valore pari a 55,1 milioni di euro, l’Italia è il terzo principale Paese fornitore dopo Stati Uniti e Germania, con una quota del 10,3% del totale. Secondo quel che ha riferito l’Ufficio di Johannesburg dell’Agenzia ICE in un approfondimento recente su agricoltura e meccanizzazione in Sudafrica, l’origine dei macchinari importati nel Paese riflette la prevalente vocazione agricola: «il Made in Usa è più diffuso dove dominano coltivazioni estensive di cereali, mentre l’uso di macchine italiane ed europee è più denso dove c’è più agricoltura intensiva». I dati mostrano un recupero delle esportazioni italiane verso il Sudafrica, dopo il declino registrato nel biennio 2015-2016 a causa della crisi del settore agricolo originata da una grave siccità. Non è stato ancora superato il record del 2012, quando le vendite raggiunsero quota 61,3 milioni di euro, ma rappresenta pur sempre un aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Circa il 60% delle esportazioni italiane consiste in trattrici, il 13% è composto da macchine per il raccolto, un 10% da altre macchine e apparecchi per l’orticoltura, la silvicoltura, l’avicoltura o l’apicoltura, il 9% da macchine per la preparazione dei suoli e la semina e la parte restante da irroratrici e altri apparecchi e sistemi per l’irrigazione. Dopo il Sudafrica, tra le principali destinazioni delle macchine agricole italiane si trovano i Paesi del Nordafrica, per vicinanza e tradizione i maggiori clienti dei prodotti nostrani nel continente. Nell’ordine il Marocco, che nel 2018 ne ha importato per 37,1 milioni di euro (in crescita del 15% rispetto all’anno precedente), la Tunisia (33,9 milioni, +40%), l’Algeria (25,5 milioni, -2,8%) e l’Egitto (16,3 milioni, +31%).  Anche in questi Paesi, che sono i più importanti in Africa per ampiezza del mercato, l’Italia detiene quote di rilievo: in Marocco è il secondo maggior fornitore dopo la Spagna (il primo se si considerano esclusivamente le trattrici), in Tunisia il primo in assoluto. Negli altri due Paesi nordafricani l’Italia è il quarto venditore, in Algeria dopo India, Brasile e Turchia mentre in Egitto dopo Cina, Stati Uniti e Germania. Insieme, Sudafrica più Marocco, Tunisia, Algeria ed Egitto importano più di metà di tutte le macchine agricole in Africa (gli altri mercati più ampi del continente sono la Nigeria con il 5,7% del totale, il Kenya, l’Etiopia, il Ghana e l’Angola). In quinta posizione nell’acquisto di macchinari italiani si trova il Sudan, con 6,3 milioni di euro nel 2018 (valore in calo del 25% rispetto all’anno precedente), seguito dal Senegal le cui importazioni in quell’anno erano più che raddoppiate raggiungendo quota cinque milioni. Poi ci sono la Libia (4,2 milioni di euro, +15% rispetto al 2017), l’Etiopia (3,5 milioni, -43%), la Nigeria (3,4 milioni, +33%), Ghana e Costa d’Avorio, ciascuno con importazioni per circa 3,2 milioni di euro. [MV]  
  • Africa Free

    Macchinari agricoli, un gap enorme da colmare

    AFRICA - La meccanizzazione del settore agricolo in Africa deve rapidamente crescere, questo è il mantra delle organizzazioni internazionali, che però sottolineano la necessità di puntare su tecnologie specifiche per i contesti locali, vale a dire mezzi meccanici di dimensioni contenute e di facile manutenzione. L’Italia, che rappresenta un’eccellenza a livello globale nella produzione di macchine per l’agricoltura, può essere un ponte naturale per lo scambio non soltanto economico e commerciale ma anche tecnologico e di cooperazione tra Europa e Africa, purché questo ruolo sia svolto in sintonia con le priorità e i piani di sviluppo indicati dai Paesi africani e considerando la questione della meccanizzazione nei suoi aspetti complessivi, che includono le risorse economiche, il fattore umano ma anche le variabili politiche, ambientali e climatiche che caratterizzano l’area.  È a partire da tali considerazioni che bisogna esaminare le esportazioni di macchinari per l’agricoltura dall’Italia verso il continente africano. Complessivamente, secondo i dati messi a disposizione dall’Agenzia ICE, nell’ultimo decennio il valore delle vendite di tali macchinari è oscillato da un minimo di 180 milioni di euro nel 2010 a un massimo di 262 milioni nel 2015. Nel 2018 l’esportazione è stata superiore ai 200 milioni, in sostanziale tendenza con gli anni precedenti. Invece, pur se è ancora presto per tracciare un bilancio definitivo delle esportazioni dello scorso anno, i dati preliminari relativi ai primi 11 mesi del 2019 mostrano un calo percentuale molto significativo del 25%, legato soprattutto alla drastica diminuzione delle vendite di trattori (-46% rispetto al 2018).  In totale, le vendite di macchine per l’agricoltura verso l’Africa corrispondono a una percentuale pari a poco più del 5% del totale globale delle esportazioni italiane del settore, il 12,7% nel caso si prendano in considerazione soltanto quelle dirette al di fuori dei mercati dell’Unione Europea.  Ribaltando invece l’ottica dall’altro lato dello scambio commerciale, l’Italia è l’origine del 5,7% di tutti i macchinari agricoli acquistati dai diversi Paesi africani. Precisamente il 3,8% per quel che riguarda i trattori e il 9,4% delle altre tipologie di macchine e applicazioni agricole, da quelle per la preparazione dei suoli e la semina a quelle per il raccolto dei prodotti agricoli, incluse quelle utilizzate per l’orticoltura, la silvicoltura, l’avicoltura, l’apicoltura o le soluzioni per l’irrigazione. [SEGUE]