Sudan

Una commissione per una strategia decennale per i nomadi del Darfur

SUDAN – Il governo e il Fronte Rivoluzionario del Darfur hanno concordato di istituire una commissione per lo sviluppo del settore dei nomadi e dei pastori in Darfur al fine di prevenire conflitti per l’accaparramento di risorse. 

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Somalia Free

    Attentato contro il capo delle forze della difesa

    SOMALIA - Nuovo attacco degli al Shabaab in Somalia: i militanti somali hanno questa volta preso di mira il capo delle forze della difesa, il generale Odowaa Yusuf Rageh, noto per la sua feroce lotta contro gli estremisti islamici.

    Ieri, lunedì 13 luglio, un’autobomba si è infatti fatta esplodere in un attacco suicida che aveva come obiettivo il veicolo sul quale viaggiava Rageh e che aveva appena lasciato il Ministero della Difesa di Mogadiscio. L’attentato è però fallito nel suo intento principale: il generale non è morto ma pare che abbiano perso la vita cinque persone.

    Gli Shabaab assaltano regolarmente l’esercito, ma questo è il primo attacco, in diversi anni, rivolto direttamente a un ufficiale di un rango così alto. Il generale Rageh è entrato nel centro del mirino, non solo a causa del suo rango, ma anche per la sua reputazione. A soli 33 anni, è infatti il più giovane leader delle forze di difesa nella storia somala. Nominato lo scorso agosto, ha da subito catturato l’attenzione dell’opinione pubblica in quanto pare essere un feroce combattente di terroristi. [Africa Rivista]

  • Tanzania Free

    Al via campagna di vaccinazione per il bestiame

    TANZANIA - Le autorità veterinarie tanzaniane hanno lanciato una campagna nazionale di vaccinazione contro 13 principali malattie del bestiame.

    A renderlo noto è stato il ministero del Bestiame e della pesca, sottolineando come la decisione sia stata presa per proteggere la salute degli animali e degli esseri umani secondo l’approccio cosiddetto ‘One Health’ che riconosce la salute degli esseri umani essere strettamente legata a quella degli animali e dell'ambiente.

    La campagna di vaccinazione è stata lanciata nel distretto di Mkalama nella regione di Singida e le 13 malattie includono l’afta epizootica, la rabbia e la febbre della Rift Valley.

    "La vaccinazione è il modo migliore per proteggere il bestiame da queste malattie - ha affermato Hezron Nonga, direttore dei servizi veterinari del ministero - La vaccinazione aiuta infatti la prevenzione la trasmissione dell'infezione delle malattie degli animali agli esseri umani”.

    Secondo i dati a disposizione, la Tanzania conta circa 33,4 milioni di bovini, 21,29 milioni di capre e 5,65 milioni di ovini. Nel 2019, il valore economico il settore zootecnico è cresciuto del 5% e ha contribuito per il 7,4% alla formazione del prodotto interno lordo.  [MV]

  • NigeriaTanzania Free

    Sostegno a produzione sostenibile di manioca

    NIGERIA / TANZANIA - L’Istituto internazionale di agricoltura tropicale (IITA) ha ottenuto 14,3 milioni di dollari dalla fondazione Bill & Melinda Gates per finanziare la seconda fase di un progetto sulla coltivazione sostenibile di manioca in Nigeria e Tanzania.

    A darne notizia è stato lo stesso istituto, precisando che il progetto denominato Building an Economically Sustainable, Integrated Cassava Seed System (BASICS-II) di fornire agli agricoltori semi di varietà di manioca di alta qualità a prezzi accessibili attraverso l'istituzione di una catena del valore delle sementi commercialmente valida.

    L’intenzione è favorire l’aumento della produttività, contribuendo alla trasformazione agricola inclusiva in Nigeria e Tanzania.

    Secondo il direttore generale dell’IITA, Nteranya Sanginga, il progetto non solo offrirà un’opportunità agli agricoltori per creare nuove linee di reddito ma creerebbe allo stesso tempo nuove imprese specializzate nella commercializzazione di sementi dando il via alla diffusione e all'adozione di varietà migliori di manioca.

    Nel corso degli anni, IITA e i suoi partner hanno sviluppato oltre 40 varietà di manioca ma la loro diffusione e adozione è stata molto basse a causa dell'assenza di un sistema funzionale per incentivare la loro distribuzione e vendita agli agricoltori. [MV]

  • Tanzania Free

    Magufuli in lizza per un secondo mandato

    TANZANIA - Il presidente della Tanzania John Magufuli è stato designato candidato alla propria successione dal partito al potere, il Chama Cha Mapinduzi (Ccm), il “partito della rivoluzione” d’ispirazione socialista fondato nel 1977 sotto la leadership di Julius Nyerere. Eletto il 25 ottobre 2015, il sessantunenne capo di Stato era l’unico candidato ufficiale del proprio partito. Ha ricevuto l’appoggio della stragrande maggioranza dei quadri del Ccm, in vista delle elezioni generali in programma ad ottobre. Insieme a Magufuli sarà in gara l’attuale vicepresidente, la prima donna ad occupare tale incarico, Samia Hassan Suluhu. Per la presidenza della regione semi-autonoma di Zanzibar, il Ccm ha eletto come candidato Hussein Mwinyi, attuale ministro della Difesa nonché figlio del secondo presidente della Tanzania, Ali Hassan Mwinyi. Ex docente di matematica e di chimica, Magufuli è entrato in politica nel 1995. Dopo alcuni anni di carriera come deputato, l’attuale presidente ha guidato i ministeri della Tutela del territorio, dell’Allevamento e della Pesca, e dei Lavori pubblici, prima di diventare presidente del Ccm e di vincere le presidenziali con il 58% delle preferenze contro Edward Lowassa, ex primo ministro passato nei ranghi dell’opposizione. Soprannominato il “bulldozer” per i suoi successi da ministro dei Lavori pubblici, ma anche per la sua tendenza a schiacciare ogni ostacolo, Magufuli si è impegnato nella lotta alla corruzione, nel taglio alle spese pubbliche, nella lotta ai privilegi delle grandi multinazionali estrattive, nel rilancio dell’economia. Grande lavoratore, il presidente è anche criticato per i suoi modi autoritari. Alcuni ritengono che Magufuli abbia scatenato un’ondata di oppressione in Tanzania da quando è salito al potere, reprimendo oppositori politici, la libertà di stampa e i gay. Negli ultimi mesi, è stato anche criticato per aver sottovalutato i rischi della pandemia di coronavirus. [CC/Africa Rivista]
  • Sudan Free

    Varate riforme a salvaguardia diritti umani, bandita la...

    SUDAN - Dopo 30 anni di sharia, il Sudan ha introdotto riforme che vietano la pratica della mutilazione genitale femminile, consentono alle donne di poter viaggiare con i propri figli senza l’obbligo di chiedere il permesso di un parente uomo, eliminano il reato di apostasia, la lapidazione pubblica e consentono il consumo di alcol ai non-musulmani.  Le riforme sono frutto del governo di transizione seguito alla caduta dell’ex presidente Omar Hassan al-Bashir. “Cancelleremo tutte le leggi che violano i diritti umani in Sudan” ha detto il ministro della Giustizia Nasradeen Abdulbari, annunciando le riforme. Abdulbari ha spiegato che obiettivo del governo è salvaguardare anche i diritti dei non musulmani che attualmente costituiscono il 3% della popolazione. Secondo alcuni osservatori, l’imposizione della sharia negli anni ‘80 fu un fattore chiave nella lunga guerra civile che portò all’indipendenza del Sud Sudan, dove la maggioranza della popolazione era di fede cristiana o seguiva credi tradizionali. [MS]
  • Uganda Free

    Estesa licenza dell'operatore telefonico Mtn

    UGANDA - Mtn Uganda ha ottenuto un estensione di 12 anni della propria licenza. La decisione è stata presa e annunciata dalla Uganda Communications Commission (Ucc).  Nel corso di una breve cerimonia tenuta a Bugolobi, la direttrice dell’Ucc, Irene Kaggwa Sewankambo, ha formalizzato la decisione mentre l’amministratore delegato di Mtn, Wim Vanhellpute, si è impegnato a “consentire una nuova vita digitale a tutti e in qualunque posto”.  La società di telecomunicazioni aveva ottenuto una prima licenza ventennale nel 1998; alla scadenza del 2018 erano seguiti negoziati che sono ora culminati in questa nuova concessione. Vanhellpute ha ricordato come oggi Mtn sia presente in tutti i 135 distretti che compongono l’Uganda ma ha ammesso che c’è ancora strada da fare sul fronte tecnico perché davvero ogni angolo del paese diventi raggiungibile. [MS]