Africa

Appello di Banca Mondiale a sospensione debito per i Paesi poveri

AFRICA – Il presidente del gruppo della Banca Mondiale, David Malpass, ha lanciato in occasione della conferenza dei ministri delle Finanze del G20 un appello alla sospensione di tutti i pagamenti del debito dei Paesi più poveri.

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  • Africa Free

    Coronavirus: casi e restrizioni in Africa,...

    AFRICA – (aggiornamento del 27 Marzo) Hanno subito un’accelerata i dati della diffusione del Covid-19 in Africa, dove  nelle ultime ore sono raddoppiati i casi registrati in Sudafrica e Ghana.   E’ quanto emerge dagli ultimi dati confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO), che fissa a 927 i casi in Sudafrica (ieri erano 554) o in Ghana, dove il dato è quasi triplo con 132 casi rispetto ai 52 precedenti. Oltre i paesi del Nord Africa (Algeria, Marocco e Tunisia) è l’Africa Occidentale l’altra regione che conta paesi con maggior numero di casi. Si segnala che nelle ultime 24 ore anche il Mali, finora a 0, ha fatto sapere di aver registrato due casi positivi.   Sul fronte delle misure di limitazione di viaggi e spostamenti, continua ovviamente ad allungarsi la lista dei paesi che procedono alla sospensione di voli, chiusura delle frontiere terrestri, marittime ed aeree.L’ultimo ad aggiungersi è il piccolo arcipelago delle Isole Comore che ha chiuso tutti i confini nazionali. Sempre di più anche i paesi africani che stanno prendendo misure di limitazione ai movimenti della propria popolazione, che comprendono il coprifuoco notturno e il “lockdown” nazionale.  E’ bene evidenziare che nelle ultime ore il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo: “In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L'Italia”   NOVITÀ’ DEL 27 MARZO   COMORE - In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità delle isole Comore hanno disposto la chiusura di tutti i confini a partire dal 25 marzo.   TANZANIA - Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 il governo della Tanzania e quello semiautonomo di Zanzibar hanno rafforzato le misure di contenimento. Tutti i viaggiatori provenienti da paesi a rischio (inclusa l’Italia) sono confinati in quarantena obbligatoria a loro spese in strutture designate dal governo. A Zanzibar entra in vigore il 28 marzo il divieto di ingresso per i turisti stranieri e per i tanzaniani di rientro dall'estero (la misura non si applica ai residenti nell’isola). Sanzioni, ivi incluso l’arresto, potrebbero essere disposte nei confronti di chi diffonda informazioni false o non ufficiali su COVID-19. Le autorità locali hanno annunciato il 9 marzo, con effetto immediato, la cessazione di tutti i voli charter dall’Italia diretti a Zanzibar. Si sta registrando una drastica riduzione del traffico aereo a livello globale. Si consiglia di verificare con attenzione lo stato del proprio volo, di controllare che negli aeroporti di transito non vi siano divieti per i passeggeri provenienti da o diretti in Italia e di comunicare all’Ambasciata la propria presenza nel Paese.   KENYA - In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità locali hanno disposto la quarantena obbligatoria di 14 giorni per chiunque sia rientrato nel Paese dal 20 marzo in poi, incluso il personale diplomatico e delle Nazioni Unite. La quarantena è imposta dalle autorità locali e va effettuata presso hotel a spese del viaggiatore. A partire da venerdì 27 marzo, sarà attuato un coprifuoco, tutti i giorni dalle 19.00 alle 5.00 del mattino, ora locale. Le autorità locali hanno inoltre annunciato il 15 marzo la chiusura delle frontiere per tutti i viaggiatori provenienti da Paesi dove sono stati riportati casi di contagio da COVID-19, inclusa l'Italia, con l’unica eccezione di cittadini keniani o stranieri con permesso di soggiorno keniano e a condizione che si sottopongano a quarantena obbligatoria presso le strutture preposte o ad auto-quarantena. Chiunque presenti sintomi (in particolare, febbre e tosse) dovrà recarsi presso la struttura sanitaria preposta più vicina al proprio domicilio. Per maggiori informazioni, si consiglia di consultare il sito del Ministero della Salute keniano (www.health.go.ke) o chiamare i seguenti numeri: +254 729 471 414, +254 732 353 535. Le Autorità keniane hanno disposto la sospensione di tutti i collegamenti aerei internazionali con il Kenya a partire dal 25 marzo. Si registra una drastica riduzione dei collegamenti aerei a livello globale. Ai connazionali presenti nel Paese e che debbano rientrare in Italia, si raccomanda di visitare il sito web dell’Ambasciata d’Italia in Kenya www.ambnairobi.esteri.it, sezione Notizie e Comunicati Stampa, e di seguire @ItalyinKenya su Twitter. In caso di emergenza, contattare l’Ambasciata al numero (attivo 24h): +254 722 514 327   CASI I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):  
    Paese Casi Paese Casi
    Sudafrica 927 Kenya 25
    Egitto  456  Togo 23
    Algeria 264 Madagascar 19
    Marocco 225 Uganda 14
    Tunisia 173 Tanzania,  13
    Burkina Faso,  146 Gibuti, Etiopia 12
    Ghana 132 Namibia 8
    Senegal 99 Seychelles 7
    Reunion 94 Guinea Equatoriale, Gabon, Benin 6
    Costa d’Avorio 80 Repubblica del Centrafrica, Mozambico 5
    Camerun,  76 Repubblica del Congo, Eswatini, Guinea, Eritrea 4
    R. D. Congo, 51 Liberia, Ciad, Sudan, Zambia Capo Verde,  3
    Mauritius, Nigeria 46 Mauritania, Angola, Zimbabwe,Niger, Mali, Somalia, Gambia, Guinea Bissau,  2
    Rwanda 41 Libia 1
    Mayotte 35
     

    MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

    (Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..) Angola/ Divieto Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti - Quarantena Botswana/ Divieto Burundi/ sospensione voli - Quarantena Capo Verde - Sospensione voli-Contenimento Camerun - Divieto Centrafrica Repubblica - Quarantena Ciad/ Divieto Comore/ Chiusura confini Congo/Quarantena Costa d’Avorio/Contenimento Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero Eritrea/ Quarantena Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli-  Gabon/ Contenimento-Divieto Gambia/ Contenimento Ghana/ Divieto Gibuti/ Divieto Guinea Bissau/ Contenimento Guinea (Conakry)/ Quarantena Guinea Equatoriale/ Divieto Kenya/ Divieto Liberia/ Isolamento (14 giorni) Madagascar/ Divieto-respingimento Malawi/ Isolamento (14 giorni) Marocco/ Sospensione collegamenti con estero - Contenimento-Isolamento Mauritius/Divieto Mozambico/ Quarantena-blocco visti Niger/ Quarantena Nigeria/Chiusura voli - Contenimento-Quarantena Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico) R.D. Congo/Contenimento-Quarantena Senegal/Contenimento-Quarantena Seychelles/ Divieto Sierra Leone/ Quarantena Somalia/ Sospensione voli Sudafrica/ Divieto Sudan/ Coprifuoco - sospensione Visti- chiusura frontiere Sud Sudan/ Chiusura frontiere internazionali - Divieto - Contenimento-Quarantena Tanzania/ Contenimento-Quarantena Tunisia/ Divieto Uganda/ Sospensione voli - Quarantena Zambia/ Sospensione voli - Contenimento-Quarantena Zimbabwe/ Contenimento  
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    Coronavirus: casi e restrizioni in Africa,...

    AFRICA – (aggiornamento del 26 Marzo) E’ continuata in maniera regolare la diffusione del Covid-19 in Africa, dove  Sudafrica ed Egitto continuano a registrare ampiamente il numero di casi maggiore.   E’ quanto emerge dagli ultimi dati confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO), che fissa a 554 i casi di Covid-19 in Sudafrica e a 442 quelli dell’Egitto. Fatti salvi gli altri paesi del Nord Africa (Algeria, Marocco e Tunisia) e il piccolo isolotto di Reunion (che è territorio d’oltremare francese) la diffusione più ampia si registra in Africa Occidentale con Burkina Faso, Costa d’Avorio, Camerun, Ghana e Senegal tutti con  oltre 50 casi. Si segnala poi che la Libia ha comunicato il suo primo caso di positività.   Sul fronte delle misure di limitazione di viaggi e spostamenti, si segnala che continua ad allungarsi la lista dei paesi che procedono alla sospensione di voli, chiusura delle frontiere terrestri, marittime ed aeree. Sempre di più anche i paesi africani che stanno prendendo misure di limitazione ai movimenti della propria popolazione, che comprendono il coprifuoco notturno e il “lockdown” nazionale.  E’ bene evidenziare che nelle ultime ore il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo: “In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L'Italia”   NOVITÀ’ DEL 26 MARZO   SUDAFRICA - Al fine di prevenire la diffusione dei casi di Covid-19, le autorità del Sud Africa hanno disposto, a partire da giovedì 26 marzo e fino al 16 aprile, la sospensione di ogni attività economica e movimento di persone non assolutamente indispensabile ("lockdown"). Per il periodo di lockdown, il Sud Africa ha annunciato la chiusura temporanea delle frontiere, sospendendo pertanto i collegamenti aerei domestici e internazionali. In caso di biglietto acquistato per i giorni dal 27 marzo in poi, si raccomanda di contattare quanto prima la propria compagnia aerea. La chiusura coinvolgerà anche le frontiere terrestri e i porti. Sarà consentito esclusivamente il trasporto di merci essenziali. Sono vietati gli spostamenti tra le Province e tra le municipalità. Le persone sono invitate a non lasciare le proprie abitazioni tranne che per esigenze indifferibili quali ricevere assistenza sanitaria, acquisti di alimenti e medicinali, servizi bancari essenziali. Saranno esentati dal divieto quanti prestano servizio in settori economici fondamentali quali sanità, sicurezza, produzione e distribuzione di alimenti e beni di prima necessità, servizi bancari e servizi di base quali acqua, energia e telecomunicazioni. Negozi alimentari e supermercati, farmacie, laboratori medici, banche, trasporti per servizi essenziali e distributori di carburante continueranno a svolgere le proprie attività. Tutti i turisti presenti in Sud Africa dovranno rimanere confinati al proprio indirizzo di residenza temporanea nel paese per tutto il periodo del “lockdown” e potranno essere soggetti a controlli sanitari. Tali misure si aggiungono a quelle varate a partire dallo scorso 18 marzo e pertanto invigorì fino alla mezzanotte di giovedì 26 marzo: il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti da "Paesi ad alto rischio" (Italia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, UK, Stati Uniti, Iran, Cina, Corea del Sud); controlli potenziati per i passeggeri da Portogallo, Hong Kong, Singapore (“Paesi a medio rischio”); rafforzamento dei controlli negli aeroporti sudafricani sugli aeroporti di origine dei passeggeri; annullamento di tutti i visti già rilasciati per i cittadini provenienti da “Paesi ad alto rischio” (la misura non riguarda chi è già entrato in Sud Africa ma solo chi non ha ancora utilizzato il visto) e la sospensione della concessione di nuovi visti per questi ultimi o chiunque vi abbia soggiornato o vi sia passato negli ultimi 20 giorni (per i "Paesi ad alto rischio" originariamente esenti dall'obbligo di visto per turismo, tra cui l'Italia, è stato introdotto tale obbligo, ferma restando l'attuale completa sospensione; in caso di emergenze è possibile comunque presentare domanda). In caso di scali, è importante verificare la presenza di eventuali restrizioni nei Paesi di transito. Tali restrizioni non si applicano a titolari di passaporto diplomatico e lasciapassare di organismi internazionali, che saranno comunque sottoposti a controlli medici e, ove necessario, posti in quarantena. Le scuole resteranno chiuse dal 18 marzo fino al 15 aprile. Sono proibiti gli assembramenti.   ERITREA - Le autorità locali hanno annunciato che, a partire dal 27 febbraio, i viaggiatori provenienti da Paesi in cui sono stati registrati casi di contagio da COVID-19, ivi compresa l’Italia, saranno posti in stato di quarantena, per una durata di 14 giorni, presso un’apposita struttura ospedaliera denominata 'Villaggio Community Hospital' ubicata alla periferia di Asmara. A seguito del primo caso di positività al virus Covid-19 riscontrato nella serata del 21 marzo, le Autorità sanitarie eritree hanno adottato ulteriori misure per il contenimento della diffusione del contagio. Tra queste, il bando agli eventi sociali che coinvolgano 10 o più persone, la chiusura di locali notturni e cinema e la limitazione degli spostamenti all'interno del paese e dei centri urbani. Si segnala che le aerolinee Turkish Airlines e Fly Emirates hanno annunciato la sospensione dei rispettivi voli per/da Asmara fino alla metà di aprile. Rimane operativo il collegamento con l'Italia via Addis Abeba con Ethiopian Airlines.   KENYA - Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le autorità locali hanno annunciato il 15 marzo la chiusura delle frontiere per tutti i viaggiatori provenienti da Paesi dove sono stati riportati casi di contagio da COVID-19, inclusa l'Italia, con l’unica eccezione di cittadini keniani o stranieri con permesso di soggiorno keniano e a condizione che si sottopongano a quarantena obbligatoria presso le strutture preposte o ad auto-quarantena. Inoltre, chiunque sia giunto in Kenya a partire da fine febbraio 2020 dovrà mettersi in quarantena obbligatoria a domicilio. Chiunque presenti sintomi (in particolare, febbre e tosse) dovrà recarsi presso la struttura sanitaria preposta più vicina al proprio domicilio. Per maggiori informazioni, si consiglia di consultare il sito del Ministero della Salute keniano (www.health.go.ke) o chiamare i seguenti numeri: +254 729 471 414, +254 732 353 535. Le Autorità keniane hanno disposto la sospensione di tutti i collegamenti aerei internazionali con il Kenya a partire dal 25 marzo. Si registra una drastica riduzione dei collegamenti aerei a livello globale. Ai connazionali presenti nel Paese e che debbano rientrare in Italia, si raccomanda di visitare il sito web dell’Ambasciata d’Italia in Kenya www.ambnairobi.esteri.it, sezione Notizie e Comunicati Stampa, e di seguire @ItalyinKenya su Twitter. In caso di emergenza, contattare l’Ambasciata al numero (attivo 24h): +254 722 514 327   NIGERIA - Al fine di prevenire la diffusione del COVID, le Autorità locali hanno disposto la chiusura di tutti gli aeroporti nigeriani ai voli internazionali in arrivo o partenza dalla mezzanotte del 23 marzo fino al 23 aprile. All’interno della Nigeria restrizioni valide per tutta la popolazione o a livello locale sono state adottate in materia di eventi pubblici, orari di lavoro e distanze di sicurezza da applicare presso gli uffici, nei negozi e nei mezzi di trasporto pubblici.   SUDAN - Nel quadro delle misure di contrasto alla pandemia COVID 19, le autorità sudanesi hanno imposto a livello nazionale, a partire da martedì 24 marzo, il coprifuoco dalle ore 20:00 alle 6:00 del mattino. A partire da giovedì 26 marzo, saranno inoltre sospesi, fino al 23 aprile, i voli interni (tranne cargo, umanitari e trasporti di materiale sanitario e carburante) e il trasporto pubblico su strada tra i diversi Stati del Paese.   ZAMBIA - Al fine di contenere la diffusione del COVID-19 le Autorità dello Zambia hanno disposto ulteriori misure restrittive che entreranno in vigore a partire dalla mezzanotte del 26 marzo fino al 9 aprile. L’aeroporto internazionale Kenneth Kaunda di Lusaka rimane l’unico aeroporto operativo mentre sono aperti tutti i confini terrestri. Tutti i passeggeri in arrivo all’aeroporto internazionale di Lusaka, così come ad ogni altro punto d'ingresso del paese, vengono sottoposti ai controlli sanitari e sono soggetti ad auto isolamento per 14 giorni (a spese dei viaggiatori). E’ sospeso il rilascio di visti per l’ingresso in Zambia alle frontiere e da parte di tutte le Ambasciate dello Zambia in favore delle persone provenienti da paesi colpiti dal Covid-19. Ulteriori restrizioni riguardano il divieto di assembramenti (funzioni religiose, incontri, ecc) superiori alle 50 persone, la chiusura di bar, ristoranti (che potranno svolgere solo servizio di asporto), locali notturni, cinema e palestre.   MAURITANIA - In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, la Mauritania ha adottato una serie di misure di contenimento, tra le quali: coprifuoco sul territorio nazionale dalle ore 18.00 alle ore 6.00 (la circolazione sarà consentita solo ai veicoli delle squadre mediche); sospensione di tutti i collegamenti con l’estero; chiusura temporanea delle scuole, dei mercati, dei bar e dei ristoranti; il divieto di ogni tipo di ogni assembramento (funerali, battesimi, etc). Si raccomanda ai connazionali in Mauritania di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali, di consultare regolarmente il sito del Ministero della Salute mauritano (http://www.sante.gov.mr/?lang=fr), nonché di seguire i media locali per tutti gli aggiornamenti sulla situazione sanitaria nel Paese. Il Ministero della Salute mauritano ha attivato il numero verde 1115, dedicato esclusivamente a coloro che presentano sintomi riconducibili al COVID-19. Due numeri di contatto (00222 22 75 25 55 e 00222 22 31 85 80) sono inoltre disponibili per informazioni sull’epidemia e sulle procedure da seguire per segnalare un caso sospetto.   SUD SUDAN - Al fine di contenere il contagio da COVID–19, le Autorità sud sudanesi hanno adottato alcune disposizioni, valide fino a nuova comunicazione. Tali disposizioni includono, tra l'altro, la chiusura di tutte le scuole, delle università e degli istituti di formazione e la sospensione di tutti gli eventi sportivi, religiosi e socioculturali. E’ inoltre stabilito il coprifuoco nel Paese dalle 8 di sera alle 6 del mattino. A partire dal 25 marzo le Autorità sud sudanesi hanno disposto la chiusura immediata al traffico internazionale di passeggeri dell’Aeroporto di Juba. Sono esenti dalla chiusura: voli cargo, voli interni, aerei in stato di emergenza, voli in sorvolo e voli umanitari. Anche le frontiere terrestri sono chiuse al traffico di autoveicoli, bus e autotrasporti (con l’eccezione dei trasporti di generi alimentari, forniture mediche e di carburanti). Per maggiori informazioni e consigli pratici in merito al COVID-19, si rimanda al relativo Focus sulla homepage di questo sito.   LIBIA - Per prevenire la diffusione del contagio da COVID-19, è stato dichiarato lo stato di emergenza a partire dal 15 marzo, con conseguente divieto di ingresso per i cittadini stranieri, attraverso tutti i valichi di frontiera del Paese, siano essi terrestri, marittimi o aeroportuali. Si ricorda che sono sconsigliati tutti i viaggi in Libia.   EGITTO - In risposta all'emergenza sanitaria COVID-19, tutti i voli da e per l'Egitto sono sospesi fino almeno al 31 marzo 2020. E’ disponibile un volo Alitalia in deroga alla sospensione del traffico aereo, in data 26 marzo. Il volo partirà da Il Cairo il 26 marzo alle 10.00 locali e atterrerà a Roma Fiumicino alle 12.15. Si raccomanda di prendere visione delle indicazioni fornite dall’Ambasciata italiana al link https://ambilcairo.esteri.it/ambasciata_ilcairo/it/ambasciata/news/dall-ambasciata/volo-di-rimpatrio-il-cairo-roma.html. Per prenotare il volo: www.alitalia.it, sezione “Voli Speciali”.   CASI I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):  
    Paese Casi Paese Casi
    Sudafrica 554 Kenya 25
    Egitto  442  Togo 20
    Algeria 264 Madagascar 19
    Tunisia 173 Tanzania, Etiopia 12
    Marocco 170 Gibuti 11
    Burkina Faso,  114 Uganda 9
    Senegal 86 Seychelles 7
    Reunion 83 Guinea Equatoriale, Gabon 6
    Camerun, Costa d’Avorio 72 Benin 5
    Ghana 53 Repubblica del Centrafrica, Repubblica del Congo, Eswatini, Guinea, Namibia 4
    R. D. Congo, 45 Liberia, Ciad, Sudan, Zambia Capo Verde, Mozambico 3
    Mauritius, Nigeria 42 Mauritania, Angola, Zimbabwe,Niger 2
    Rwanda 40 Eritrea, Gambia , Somalia,  1
    Mayotte 30
     

    MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

    (Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..) Angola/ Divieto Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti - Quarantena Botswana/ Divieto Burundi/ sospensione voli - Quarantena Capo Verde - Sospensione voli-Contenimento Camerun - Divieto Centrafrica Repubblica - Quarantena Ciad/ Divieto Congo/Quarantena Costa d’Avorio/Contenimento Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero Eritrea/ Quarantena Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli-  Gabon/ Contenimento-Divieto Gambia/ Contenimento Ghana/ Divieto Gibuti/ Divieto Guinea Bissau/ Contenimento Guinea (Conakry)/ Quarantena Guinea Equatoriale/ Divieto Kenya/ Divieto Liberia/ Isolamento (14 giorni) Madagascar/ Divieto-respingimento Malawi/ Isolamento (14 giorni) Marocco/ Sospensione collegamenti con estero - Contenimento-Isolamento Mauritius/Divieto Mozambico/ Quarantena-blocco visti Niger/ Quarantena Nigeria/Chiusura voli - Contenimento-Quarantena Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico) R.D. Congo/Contenimento-Quarantena Senegal/Contenimento-Quarantena Seychelles/ Divieto Sierra Leone/ Quarantena Somalia/ Sospensione voli Sudafrica/ Divieto Sudan/ Coprifuoco - sospensione Visti- chiusura frontiere Sud Sudan/ Chiusura frontiere internazionali - Divieto - Contenimento-Quarantena Tanzania/ Contenimento-Quarantena Tunisia/ Divieto Uganda/ Sospensione voli - Quarantena Zambia/ Sospensione voli - Contenimento-Quarantena Zimbabwe/ Contenimento
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    Le Banche panafricane  sul fronte della lotta al...

    AFRICA – Una linea di credito da tre miliardi di dollari è stata annunciata dall’Afreximbank, la Banca africana per lo sviluppo (AfDB) africana per l’import-export, per aiutare i Paesi africani a far fronte alle conseguenze economiche e sanitarie della pandemia del Covid-19 in Africa. Questo credito agevolato è dedicato all’ “attenuazione dell’impatto del commercio pandemico” e potrà aiutare, tra l’altro, le banche centrali a fronteggiare le scadenze dei pagamenti commerciali e per stabilizzare le risorse in valute estere. A favore del continente africano nella sua lotta al coronavirus si mobilita anche la Banca africana per lo sviluppo (AfDB) araba per lo sviluppo, con l’annuncio che saranno devoluti in un fondo speciale 100 milioni di dollari per 44 nazioni. Dalla Banca africana per l’Africa occidentale, arriva invece un pacchetto da circa 183 milioni di euro da dividere tra gli otto Stati membri. Sempre per il blocco West Africa, Banca centrale degli Stati dell'Africa occidentale ha annunciato otto provvedimenti, tra cui l’aumento della somma concessa ogni settimana agli istituti finanziari. Sono previsti aiuti alle imprese che avranno difficoltà a rimborsare prestiti bancari. [CC]
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    Coronavirus: casi e restrizioni in Africa,...

    AFRICA – (aggiornamento del 25 Marzo) Il Sudafrica ha scavalcato l’Egitto ed è oggi il primo paese in Africa per numero di contagi dal Coronavirus-Covid19.  E’ quanto emerge dagli ultimi dati confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO), che fissa a 402 i casi di Covid-19 in Sudafrica, anche se già ieri sera i dati del  governo sudafricano riferivano di 554 casi, la stragrande maggioranza tutti nella provincia del Gauteng (oltre 300). Anche il Burkina Faso, con 99 casi, ha fatto registrare un balzo in avanti, mentre restano costanti gli aumenti in Algeria, Marocco, Tunisia e Senegal.   Sul fronte delle misure di limitazione di viaggi e spostamenti, si segnala che continua ad allungarsi la lista dei paesi che procedono alla sospensione di voli, chiusura delle frontiere terrestri, marittime ed aeree. Sempre di più anche i paesi africani che stanno prendendo misure di limitazione ai movimenti della propria popolazione, nelle ultime ore spicca il coprifuoco notturno dell’Egitto e il “lockdown” nazionale del Sudafrica.  E’ bene evidenziare che nelle ultime ore il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo: “In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L'Italia”   NOVITÀ’ DEL 25 MARZO   MAURITANIA - In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, la Mauritania ha adottato una serie di misure di contenimento, tra le quali: coprifuoco sul territorio nazionale dalle ore 16.00 alle ore 6.00 (la circolazione sarà consentita solo ai veicoli delle squadre mediche e dei trasporti merci); sospensione di tutti i collegamenti con l’estero; chiusura temporanea delle scuole, dei mercati, dei bar e dei ristoranti; il divieto di ogni tipo di ogni assembramento (funerali, battesimi, etc). Si raccomanda ai connazionali in Mauritania di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali, di consultare regolarmente il sito del Ministero della Salute mauritano (http://www.sante.gov.mr/?lang=fr), nonché di seguire i media locali per tutti gli aggiornamenti sulla situazione sanitaria nel Paese. Il Ministero della Salute mauritano ha attivato il numero verde 1115, dedicato esclusivamente a coloro che presentano sintomi riconducibili al COVID-19. Due numeri di contatto (00222 22 75 25 55 e 00222 22 31 85 80) sono inoltre disponibili per informazioni sull’epidemia e sulle procedure da seguire per segnalare un caso sospetto.   ALGERIA - In risposta all'emergenza sanitaria causata da COVID-19, dal mese di gennaio 2020 le Autorità algerine hanno adottato varie misure preventive e di controllo per evitare la diffusione del contagio. Da ultimo, il 17.3.2020 le autorità algerine hanno decretato, tra l’altro: 1) la chiusura di tutte le frontiere terrestri con i Paesi confinanti, salvo casi eccezionali da concordare di comune accordo con i Governi dei Paesi interessati: a chi sarà eccezionalmente consentito l’ingresso sarà imposta una quarantena obbligatoria per 14 giorni, in una struttura individuata dall’autorità sanitaria competente; 2) la sospensione di tutti i voli internazionali e di tutti i collegamenti marittimi da e per l’Algeria, ad eccezione di voli specialmente autorizzati; 3) divieto di ogni tipo di assembramento di persone; 4) chiusura delle moschee e dei luoghi di culto; 5) sospensione di tutti i servizi di trasporto pubblico e privato (taxi) urbano, interurbano e tra wilaya del Paese; 6) chiusura temporanea dei bar, dei ristoranti e delle Scuole. Dal 23.3.2020, le autorità hanno altresì decretato: 1) chiusura di tutti i bar, ristoranti e negozi, eccezion fatta per le attività commerciali “essenziali”; 2) obbligo di rispettare in tutti gli spazi pubblici la distanza di almeno un metro tra una persona e l’altra; 3) la wilaya di Blida è stata posta, per un periodo iniziale di 10 giorni rinnovabili, in quarantena: salvo eccezioni autorizzate dalla Gendarmeria, tutti gli spostamenti da e verso tale wilaya sono vietati; 4) ad Algeri, con possibile estensione ad altre città: a) vige il coprifuoco tra le 19:00 e le 7:00; b) sono vietati i raggruppamenti di più di due persone. Si attira l’attenzione che in caso di violazione di tali misure sono previste sanzioni penali. Si raccomanda ai connazionali che si trovano in Algeria di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali pubblicate sul sito del Ministero della Salute, della popolazione e della riforma ospedaliera (www.sante.gov.dz) e sul portale web dedicato (http://covid19.sante.gov.dz/fr). Si raccomanda ai connazionali di seguire i media locali (si suggerisce www.aps.dz) per tutti gli aggiornamenti e di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità locali Per ogni informazione e richiesta, le autorità algerine hanno altresì attivato il numero verde 3030, oltre ai numeri verdi della Protezione Civile:1021 o 14. Si ricorda, infine, che sul sito dell’Ambasciata sono presenti ulteriori informazioni in costante aggiornamento alla seguente pagina: https://ambalgeri.esteri.it/ambasciata_algeri/it/ambasciata/news/dall_am…   EGITTO - Il governo egiziano ha stabilito un coprifuoco in tutto il Paese, a partire dal 25 marzo per la durata di 15 giorni. Il coprifuoco si applica dalle ore 19.00 alle ore 6.00 locali. Dalle 19.00 alle 6.00 è sospesa anche l’operatività del trasporto pubblico. Resteranno chiusi i negozi e i centri commerciali dalle 17.00 alle 6.00 durante i giorni infrasettimanali (domenica - giovedì), e per tutta la giornata durante il fine settimana (venerdì e sabato). Le sanzioni per la violazione di tali disposizioni possono prevedere il carcere. E’ stata inoltre disposta la sospensione del traffico aereo a partire da mezzogiorno (ora locale) di giovedì 19 marzo fino al 31 marzo, con possibilità di estensione. Le autorità egiziane possono imporre la quarantena obbligatoria per i viaggiatori risultati positivi al Covid-19 in strutture ospedaliere governative, situate potenzialmente in località decentrate del Paese, dove l`accesso per familiari può essere soggetto a restrizioni o impossibile. Alcuni Paesi hanno imposto restrizioni all`entrata ai viaggiatori provenienti dall`Egitto, si raccomanda a tutti coloro che transitano dall`Egitto di verificare la situazione nel Paese di destinazione. Ai connazionali in Egitto che desiderino rientrare in Italia e abbiano difficoltà a lasciare il Paese a seguito della sospensione del traffico aereo, si raccomanda di contattare il seguente indirizzo mail: assistenza.cairo@esteri.it o i numeri dell’Ambasciata d’Italia a Il Cairo, attivi h24: 1. Centralino dell'Ambasciata d'Italia (attivo h24 7 giorni su 7): +20 2 27943194 / +20 2 27943195 / +20 2 27940658; 2. Centralino della Cancelleria Consolare (attivo dalla domenica al giovedì dalle 8.00 alle 18.00): +20 2 27730109 / +20 2 27730119; 3. Cellulare di reperibilità della Cancelleria Consolare (attivo il giovedì dalle 16.00 alle 22.00, il venerdì e il sabato dalle 8.00 alle 22.00): +20 100 19945994; 4. Cellulare di reperibilità della Ambasciata (attivo il giovedì dalle 16.00 alle 22.00, il venerdì e il sabato dalle 8.00 alle 22.00): +20 100 6690079. Si raccomanda inoltre di visitare il sito web dell’Ambasciata www.ambilcairo.esteri.it per maggiori informazioni.   MAURITIUS - A seguito della diffusione del “nuovo coronavirus” (Covid-2019), le Autorità di Mauritius hanno interdetto l’accesso a tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, dalla Cina, dalla Corea del Sud e dall’Iran, o che vi abbiano soggiornato/transitato negli ultimi 14 giorni. Tale interdizione è stata estesa dal 16 marzo per chi proviene da Réunion (Francia) e dal 18 marzo 2020 è vietato l’accesso ed il transito per tutti i viaggiatori stranieri che siano stati negli ultimi 14 giorni in UE, UK, Svizzera. I soli cittadini mauriziani, i residenti a Mauritius e loro familiari provenienti o che abbiano soggiornato nei Paesi sopra menzionati potranno accedere a Mauritius ma saranno sottoposti a quarantena. A partire dal 19 marzo alle ore 20.00 nessuno straniero può entrare a Mauritius; tutti gli stranieri entrati prima di tale termine sono sottoposti a quarantena. Il divieto di ingresso è stato esteso a partire dalle ore 20.00 del 22 marzo anche ai cittadini mauriziani. Alitalia ha deciso di cancellare i propri voli da/per Mauritius a partire dal 4 marzo, fino alla fine della stagione invernale (28 marzo). Per informazioni, si raccomanda di contattare direttamente la compagnia aerea. A partire dal 20 marzo, le autorità mauriziane hanno deciso la sospensione di tutte le attività economiche non essenziali per due settimane. A partire dalle ore 20.00 del 23 marzo e fino al 2 aprile, inoltre, e' stato disposto il divieto di lasciare i propri alloggi, salvo che per i lavoratori impiegati in servizi essenziali (ad esempio sanità, sicurezza, emergenze) o impegnati a garantire i servizi minimi e indispensabili nel settore privato (ad esempio negozi alimentari, banche, farmacie ecc.).   MADAGASCAR - A partire dal 20 marzo, sono sospesi per 30 giorni tutti i voli internazionali dal Madagascar, come misura di contenimento del contagio coronavirus. In ragione della progressiva riduzione del traffico aereo a livello globale, si raccomanda a tutti i connazionali che intendano rientrare in Italia di rivolgersi tempestivamente alla compagnia aerea di riferimento per l’individuazione di rotte ancora utilizzabili per raggiungere l’Italia. Tutti i passeggeri in provenienza dall’Europa prima di giovedì 19 marzo sono stati posti sistematicamente in quarantena. A partire da giovedì 19 marzo, tutti i passeggeri provenienti da paesi europei, La Réunion, Mayotte, Cina, Corea del Sud e Iran, anche se presenti su voli in arrivo da paesi diversi da quelli menzionati, verranno respinti automaticamente con lo stesso volo a spese della compagnia aerea (ad eccezione di cittadini o residenti malgasci e diplomatici stranieri accreditati in Madagascar, per i quali sarà comunque necessario un permesso speciale. Le autorità malgasce hanno disposto, inoltre, l’interruzione delle tratte regionali, dirottando sull’aeroporto internazionale di Antananarivo tutti i collegamenti aerei internazionali ai fini di meglio monitorare i flussi di passeggeri in entrata e in uscita. A partire dal 15 marzo le navi da crociera non possono attraccare in nessun porto del territorio malgascio e vengono respinte tutte le imbarcazioni in provenienza da La Réunion e da Mayotte. Al fine di prevenire il diffondersi alle altre aree del Paese del nuovo coronavirus, a partire da lunedì 23 marzo, inoltre, le autorità malgasce hanno disposto l'interruzione di tutte le attività economiche non essenziali e l'auto-isolamento in casa nella capitale Antananarivo, nella circostante regione di Analamanga e nell'area di Toamasina. In queste aree, rimarranno aperte solo le attività commerciali essenziali (come alimentari, farmacie, banche) e saranno vietati gli spostamenti, tranne che per il trasporto merci. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul Covid-19 si prega di consultare il Focus Coronavirus sulla homepage di questo sito.   SUDAFRICA - Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità del Sud Africa hanno disposto, a partire dalla mezzanotte di giovedì 26 marzo e fino al 16 aprile, la sospensione di ogni attività economica e movimento di persone non assolutamente indispensabile ("lockdown"). Le persone sono pertanto invitate a non lasciare le proprie abitazioni tranne che per esigenze indifferibili quali ricevere assistenza sanitaria, acquisti alimentari o medicinali, o servizi bancari essenziali. Saranno esentati dal divieto quanti prestano servizio in settori economici essenziali quali sanità, sicurezza, produzione e distribuzione di alimenti e beni di prima necessità, servizi bancari e servizi di base quali acqua, energia e telecomunicazioni. Negozi alimentari e supermercati, farmacie, laboratori medici, banche, trasporti essenziali, distributori di carburante continueranno quindi a svolgere le proprie attività. Tali misure si aggiungo a quelle varate a partire dallo scorso 18 marzo: il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti da "Paesi ad alto rischio" (Italia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, UK, Stati Uniti, Iran, Cina, Corea del Sud); controlli potenziati per i passeggeri da Portogallo, Hong Kong, Singapore (“Paesi a medio rischio”); rafforzamento dei controlli negli aeroporti sudafricani sugli aeroporti di origine dei passeggeri, per evitare che qualcuno tenti di aggirare le restrizioni; annullamento di tutti i visti già rilasciati per i cittadini provenienti da “Paesi ad alto rischio” (la misura non riguarda chi è già entrato in Sud Africa ma solo chi non ha ancora utilizzato il visto) e la sospensione della concessione di nuovi visti per questi ultimi o chiunque vi abbia soggiornato o vi sia passato negli ultimi 20 giorni (per i "Paesi ad alto rischio" originariamente esenti dall'obbligo di visto per turismo, tra cui l'Italia, è stato introdotto tale obbligo, ferma restando l'attuale completa sospensione; in caso di emergenze è possibile comunque presentare domanda). Inoltre, i viaggiatori provenienti da "Paesi ad alto rischio" entrati in Sud Africa dopo il 9 marzo saranno posti in isolamento per due settimane presso i loro alloggi. Le restrizioni introdotte non si applicano a titolari di passaporto diplomatico e lasciapassare di organismi internazionali, che saranno comunque sottoposti a controlli medici e, ove necessario, posti in quarantena. Dei 53 posti di frontiera terrestri, 35 sono stati chiusi, e saranno chiusi anche 2 porti marittimi su 8. Le scuole resteranno chiuse dal 18 marzo fino al 15 aprile. Tutte le persone che sospettano di essere state contagiate devono auto-isolarsi. Sono proibiti assembramenti di oltre 100 persone.   CASI I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):  
    Paese Casi Paese Casi
    Sudafrica 402 Rwanda 17
    Egitto  366  Togo 16
    Algeria 231 Togo 18
    Marocco 143 Kenya 16
    Tunisia 114 Madagascar 13
    Burkina Faso,  99 Tanzania, Etiopia 11
    Senegal 79 Uganda 9
    Camerun 72 Seychelles 7
    Reunion 71 Guinea Equatoriale, Gabon 6
    R. D. Congo, Rwanda, Mauritius 36 Repubblica del Centrafrica, Repubblica del Congo, Eswatini, Benin, Guinea 4
    Ghana 27 Liberia, Ciad, Sudan, Namibia, Zambia Capo Verde, Gibuti, Sudan 3
    Costa d’Avorio, Mayotte 25 Mauritania, Angola, Zimbabwe,Niger 2
    Nigeria  22 Eritrea, Gambia , Somalia, Mozambico 1
     

    MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

    (Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..) Angola/ Divieto Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti - Quarantena Botswana/ Divieto Burundi/ sospensione voli - Quarantena Capo Verde - Sospensione voli-Contenimento Camerun - Divieto Centrafrica Repubblica - Quarantena Ciad/ Divieto Congo/Quarantena Costa d’Avorio/Contenimento Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero Eritrea/ Quarantena Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli-  Gabon/ Contenimento-Divieto Gambia/ Contenimento Ghana/ Divieto Gibuti/ Divieto Guinea Bissau/ Contenimento Guinea (Conakry)/ Quarantena Guinea Equatoriale/ Divieto Kenya/ Divieto Liberia/ Isolamento (14 giorni) Madagascar/ Divieto-respingimento Malawi/ Isolamento (14 giorni) Marocco/ Sospensione collegamenti con estero - Contenimento-Isolamento Mauritius/Divieto Mozambico/ Quarantena-blocco visti Niger/ Quarantena Nigeria/Chiusura voli - Contenimento-Quarantena Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico) R.D. Congo/Contenimento-Quarantena Senegal/Contenimento-Quarantena Seychelles/ Divieto Sierra Leone/ Quarantena Somalia/ Sospensione voli Sudafrica/ Divieto Sudan/ Coprifuoco - sospensione Visti- chiusura frontiere Sud Sudan/ Divieto - Contenimento-Quarantena Tanzania/ Contenimento-Quarantena Tunisia/ Divieto Uganda/ Sospensione voli - Quarantena Zambia/ Contenimento-Quarantena Zimbabwe/ Contenimento
  • Africa Free

    Una settimana online per fare impresa con l’Africa

    Inizia lunedì 30 marzo “Vadoinafrica Talks”, evento online dedicato a imprenditori e professionisti interessati a creare valore con il continente africano.

    Promosso dal fondatore del blog vadoinafrica.com Martino Ghielmi, l’evento offre due ore di streaming gratuito durante le quali saranno presentati i Paesi più interessanti e una panoramica dei principali settori economici.

    Per fornire spunti utili a interagire con contesti in rapida evoluzione, secondo quel che viene reso noto, sono stati selezionati una ventina di speaker tra imprenditori africani e italiani, investitori e professionisti.

    Per assistere gratuitamente all’evento, in programma per due ore ogni giorno (14.30 e 21.00, programma in via di definizione che sarà disponibile previa iscrizione) è necessario registrarsi dalla pagina dedicata.

  • Africa Free

    Campagna VIS a supporto della Protezione Civile

    AFRICA / ITALIA - Il VIS ha lanciato lancia una campagna a supporto alla Protezione Civile per sostenere i medici, gli infermieri e tutti coloro che sono in prima linea nel contrastare la diffusione dell’epidemia da Covid-19. “Stiamo monitorando e gestendo con molta attenzione la situazione, che evolve di ora in ora, nei Paesi in cui realizziamo progetti di cooperazione internazionale - afferma Nico Lotta, presidente del VIS - ma in questo momento ci sentiamo chiamati ad essere di aiuto anche qui, nel nostro Paese, facendo tutto il possibile. Per questo  motivo abbiamo deciso di lanciare un appello ai nostri sostenitori e volontari affinché possano contribuire per sostenere tramite la Protezione Civile i medici, gli infermieri, e tutte le persone impegnate in prima linea nella battaglia contro questa epidemia”. Il VIS opera in 40 Paesi del mondo, molti dei quali sono già fortemente coinvolti nell’emergenza da Covid-19. Dall’Africa all’America Latina, dalla Palestina all’Albania, molti dei progetti in corso a favore di bambine, bambini e giovani vulnerabili stanno rallentando o sono stati sospesi per evitare i contatti diretti tra le persone, principale veicolo di trasmissione. A ciò si aggiunge il pericolo che i cooperanti di nazionalità italiana corrono continuando a risiedere nei Paesi in cui il virus è stato “importato” da persone provenienti dall’estero. Chi risponderà all’appello sarà invitato a donare direttamente sul conto corrente dedicato all’emergenza Covid-19 aperto dalla Protezione Civile: Banca Intesa Sanpaolo Spa Filiale di Via del Corso, 226 - Roma Intestato a Pres. Cons. Min. Dip. Prot. Civ. IBAN: IT84 Z030 6905 0201 0000 0066 387 BIC: BCITITMM