Africa

Coronavirus: casi e restrizioni in Africa, aggiornamento del 25 marzo

AFRICA – (aggiornamento del 25 Marzo) Il Sudafrica ha scavalcato l’Egitto ed è oggi il primo paese in Africa per numero di contagi dal Coronavirus-Covid19. 

E’ quanto emerge dagli ultimi dati confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO), che fissa a 402 i casi di Covid-19 in Sudafrica, anche se già ieri sera i dati del  governo sudafricano riferivano di 554 casi, la stragrande maggioranza tutti nella provincia del Gauteng (oltre 300). Anche il Burkina Faso, con 99 casi, ha fatto registrare un balzo in avanti, mentre restano costanti gli aumenti in Algeria, Marocco, Tunisia e Senegal.  

Sul fronte delle misure di limitazione di viaggi e spostamenti, si segnala che continua ad allungarsi la lista dei paesi che procedono alla sospensione di voli, chiusura delle frontiere terrestri, marittime ed aeree. Sempre di più anche i paesi africani che stanno prendendo misure di limitazione ai movimenti della propria popolazione, nelle ultime ore spicca il coprifuoco notturno dell’Egitto e il “lockdown” nazionale del Sudafrica. 

E’ bene evidenziare che nelle ultime ore il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo:

“In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L’Italia”

 

NOVITÀ’ DEL 25 MARZO

 

MAURITANIA – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, la Mauritania ha adottato una serie di misure di contenimento, tra le quali: coprifuoco sul territorio nazionale dalle ore 16.00 alle ore 6.00 (la circolazione sarà consentita solo ai veicoli delle squadre mediche e dei trasporti merci); sospensione di tutti i collegamenti con l’estero; chiusura temporanea delle scuole, dei mercati, dei bar e dei ristoranti; il divieto di ogni tipo di ogni assembramento (funerali, battesimi, etc). Si raccomanda ai connazionali in Mauritania di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali, di consultare regolarmente il sito del Ministero della Salute mauritano (http://www.sante.gov.mr/?lang=fr), nonché di seguire i media locali per tutti gli aggiornamenti sulla situazione sanitaria nel Paese. Il Ministero della Salute mauritano ha attivato il numero verde 1115, dedicato esclusivamente a coloro che presentano sintomi riconducibili al COVID-19. Due numeri di contatto (00222 22 75 25 55 e 00222 22 31 85 80) sono inoltre disponibili per informazioni sull’epidemia e sulle procedure da seguire per segnalare un caso sospetto.

 

ALGERIA – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, dal mese di gennaio 2020 le Autorità algerine hanno adottato varie misure preventive e di controllo per evitare la diffusione del contagio. Da ultimo, il 17.3.2020 le autorità algerine hanno decretato, tra l’altro: 1) la chiusura di tutte le frontiere terrestri con i Paesi confinanti, salvo casi eccezionali da concordare di comune accordo con i Governi dei Paesi interessati: a chi sarà eccezionalmente consentito l’ingresso sarà imposta una quarantena obbligatoria per 14 giorni, in una struttura individuata dall’autorità sanitaria competente; 2) la sospensione di tutti i voli internazionali e di tutti i collegamenti marittimi da e per l’Algeria, ad eccezione di voli specialmente autorizzati; 3) divieto di ogni tipo di assembramento di persone; 4) chiusura delle moschee e dei luoghi di culto; 5) sospensione di tutti i servizi di trasporto pubblico e privato (taxi) urbano, interurbano e tra wilaya del Paese; 6) chiusura temporanea dei bar, dei ristoranti e delle Scuole. Dal 23.3.2020, le autorità hanno altresì decretato: 1) chiusura di tutti i bar, ristoranti e negozi, eccezion fatta per le attività commerciali “essenziali”; 2) obbligo di rispettare in tutti gli spazi pubblici la distanza di almeno un metro tra una persona e l’altra; 3) la wilaya di Blida è stata posta, per un periodo iniziale di 10 giorni rinnovabili, in quarantena: salvo eccezioni autorizzate dalla Gendarmeria, tutti gli spostamenti da e verso tale wilaya sono vietati; 4) ad Algeri, con possibile estensione ad altre città: a) vige il coprifuoco tra le 19:00 e le 7:00; b) sono vietati i raggruppamenti di più di due persone. Si attira l’attenzione che in caso di violazione di tali misure sono previste sanzioni penali. Si raccomanda ai connazionali che si trovano in Algeria di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali pubblicate sul sito del Ministero della Salute, della popolazione e della riforma ospedaliera (www.sante.gov.dz) e sul portale web dedicato (http://covid19.sante.gov.dz/fr). Si raccomanda ai connazionali di seguire i media locali (si suggerisce www.aps.dz) per tutti gli aggiornamenti e di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità locali Per ogni informazione e richiesta, le autorità algerine hanno altresì attivato il numero verde 3030, oltre ai numeri verdi della Protezione Civile:1021 o 14. Si ricorda, infine, che sul sito dell’Ambasciata sono presenti ulteriori informazioni in costante aggiornamento alla seguente pagina: https://ambalgeri.esteri.it/ambasciata_algeri/it/ambasciata/news/dall_am…

 

EGITTO – Il governo egiziano ha stabilito un coprifuoco in tutto il Paese, a partire dal 25 marzo per la durata di 15 giorni. Il coprifuoco si applica dalle ore 19.00 alle ore 6.00 locali. Dalle 19.00 alle 6.00 è sospesa anche l’operatività del trasporto pubblico. Resteranno chiusi i negozi e i centri commerciali dalle 17.00 alle 6.00 durante i giorni infrasettimanali (domenica – giovedì), e per tutta la giornata durante il fine settimana (venerdì e sabato). Le sanzioni per la violazione di tali disposizioni possono prevedere il carcere. E’ stata inoltre disposta la sospensione del traffico aereo a partire da mezzogiorno (ora locale) di giovedì 19 marzo fino al 31 marzo, con possibilità di estensione. Le autorità egiziane possono imporre la quarantena obbligatoria per i viaggiatori risultati positivi al Covid-19 in strutture ospedaliere governative, situate potenzialmente in località decentrate del Paese, dove l`accesso per familiari può essere soggetto a restrizioni o impossibile. Alcuni Paesi hanno imposto restrizioni all`entrata ai viaggiatori provenienti dall`Egitto, si raccomanda a tutti coloro che transitano dall`Egitto di verificare la situazione nel Paese di destinazione. Ai connazionali in Egitto che desiderino rientrare in Italia e abbiano difficoltà a lasciare il Paese a seguito della sospensione del traffico aereo, si raccomanda di contattare il seguente indirizzo mail: assistenza.cairo@esteri.it o i numeri dell’Ambasciata d’Italia a Il Cairo, attivi h24: 1. Centralino dell’Ambasciata d’Italia (attivo h24 7 giorni su 7): +20 2 27943194 / +20 2 27943195 / +20 2 27940658; 2. Centralino della Cancelleria Consolare (attivo dalla domenica al giovedì dalle 8.00 alle 18.00): +20 2 27730109 / +20 2 27730119; 3. Cellulare di reperibilità della Cancelleria Consolare (attivo il giovedì dalle 16.00 alle 22.00, il venerdì e il sabato dalle 8.00 alle 22.00): +20 100 19945994; 4. Cellulare di reperibilità della Ambasciata (attivo il giovedì dalle 16.00 alle 22.00, il venerdì e il sabato dalle 8.00 alle 22.00): +20 100 6690079. Si raccomanda inoltre di visitare il sito web dell’Ambasciata www.ambilcairo.esteri.it per maggiori informazioni.

 

MAURITIUS – A seguito della diffusione del “nuovo coronavirus” (Covid-2019), le Autorità di Mauritius hanno interdetto l’accesso a tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, dalla Cina, dalla Corea del Sud e dall’Iran, o che vi abbiano soggiornato/transitato negli ultimi 14 giorni. Tale interdizione è stata estesa dal 16 marzo per chi proviene da Réunion (Francia) e dal 18 marzo 2020 è vietato l’accesso ed il transito per tutti i viaggiatori stranieri che siano stati negli ultimi 14 giorni in UE, UK, Svizzera. I soli cittadini mauriziani, i residenti a Mauritius e loro familiari provenienti o che abbiano soggiornato nei Paesi sopra menzionati potranno accedere a Mauritius ma saranno sottoposti a quarantena. A partire dal 19 marzo alle ore 20.00 nessuno straniero può entrare a Mauritius; tutti gli stranieri entrati prima di tale termine sono sottoposti a quarantena. Il divieto di ingresso è stato esteso a partire dalle ore 20.00 del 22 marzo anche ai cittadini mauriziani. Alitalia ha deciso di cancellare i propri voli da/per Mauritius a partire dal 4 marzo, fino alla fine della stagione invernale (28 marzo). Per informazioni, si raccomanda di contattare direttamente la compagnia aerea. A partire dal 20 marzo, le autorità mauriziane hanno deciso la sospensione di tutte le attività economiche non essenziali per due settimane. A partire dalle ore 20.00 del 23 marzo e fino al 2 aprile, inoltre, e’ stato disposto il divieto di lasciare i propri alloggi, salvo che per i lavoratori impiegati in servizi essenziali (ad esempio sanità, sicurezza, emergenze) o impegnati a garantire i servizi minimi e indispensabili nel settore privato (ad esempio negozi alimentari, banche, farmacie ecc.).

 

MADAGASCAR – A partire dal 20 marzo, sono sospesi per 30 giorni tutti i voli internazionali dal Madagascar, come misura di contenimento del contagio coronavirus. In ragione della progressiva riduzione del traffico aereo a livello globale, si raccomanda a tutti i connazionali che intendano rientrare in Italia di rivolgersi tempestivamente alla compagnia aerea di riferimento per l’individuazione di rotte ancora utilizzabili per raggiungere l’Italia. Tutti i passeggeri in provenienza dall’Europa prima di giovedì 19 marzo sono stati posti sistematicamente in quarantena. A partire da giovedì 19 marzo, tutti i passeggeri provenienti da paesi europei, La Réunion, Mayotte, Cina, Corea del Sud e Iran, anche se presenti su voli in arrivo da paesi diversi da quelli menzionati, verranno respinti automaticamente con lo stesso volo a spese della compagnia aerea (ad eccezione di cittadini o residenti malgasci e diplomatici stranieri accreditati in Madagascar, per i quali sarà comunque necessario un permesso speciale. Le autorità malgasce hanno disposto, inoltre, l’interruzione delle tratte regionali, dirottando sull’aeroporto internazionale di Antananarivo tutti i collegamenti aerei internazionali ai fini di meglio monitorare i flussi di passeggeri in entrata e in uscita. A partire dal 15 marzo le navi da crociera non possono attraccare in nessun porto del territorio malgascio e vengono respinte tutte le imbarcazioni in provenienza da La Réunion e da Mayotte. Al fine di prevenire il diffondersi alle altre aree del Paese del nuovo coronavirus, a partire da lunedì 23 marzo, inoltre, le autorità malgasce hanno disposto l’interruzione di tutte le attività economiche non essenziali e l’auto-isolamento in casa nella capitale Antananarivo, nella circostante regione di Analamanga e nell’area di Toamasina. In queste aree, rimarranno aperte solo le attività commerciali essenziali (come alimentari, farmacie, banche) e saranno vietati gli spostamenti, tranne che per il trasporto merci. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul Covid-19 si prega di consultare il Focus Coronavirus sulla homepage di questo sito.

 

SUDAFRICA – Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità del Sud Africa hanno disposto, a partire dalla mezzanotte di giovedì 26 marzo e fino al 16 aprile, la sospensione di ogni attività economica e movimento di persone non assolutamente indispensabile (“lockdown”). Le persone sono pertanto invitate a non lasciare le proprie abitazioni tranne che per esigenze indifferibili quali ricevere assistenza sanitaria, acquisti alimentari o medicinali, o servizi bancari essenziali. Saranno esentati dal divieto quanti prestano servizio in settori economici essenziali quali sanità, sicurezza, produzione e distribuzione di alimenti e beni di prima necessità, servizi bancari e servizi di base quali acqua, energia e telecomunicazioni. Negozi alimentari e supermercati, farmacie, laboratori medici, banche, trasporti essenziali, distributori di carburante continueranno quindi a svolgere le proprie attività. Tali misure si aggiungo a quelle varate a partire dallo scorso 18 marzo: il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti da “Paesi ad alto rischio” (Italia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, UK, Stati Uniti, Iran, Cina, Corea del Sud); controlli potenziati per i passeggeri da Portogallo, Hong Kong, Singapore (“Paesi a medio rischio”); rafforzamento dei controlli negli aeroporti sudafricani sugli aeroporti di origine dei passeggeri, per evitare che qualcuno tenti di aggirare le restrizioni; annullamento di tutti i visti già rilasciati per i cittadini provenienti da “Paesi ad alto rischio” (la misura non riguarda chi è già entrato in Sud Africa ma solo chi non ha ancora utilizzato il visto) e la sospensione della concessione di nuovi visti per questi ultimi o chiunque vi abbia soggiornato o vi sia passato negli ultimi 20 giorni (per i “Paesi ad alto rischio” originariamente esenti dall’obbligo di visto per turismo, tra cui l’Italia, è stato introdotto tale obbligo, ferma restando l’attuale completa sospensione; in caso di emergenze è possibile comunque presentare domanda). Inoltre, i viaggiatori provenienti da “Paesi ad alto rischio” entrati in Sud Africa dopo il 9 marzo saranno posti in isolamento per due settimane presso i loro alloggi. Le restrizioni introdotte non si applicano a titolari di passaporto diplomatico e lasciapassare di organismi internazionali, che saranno comunque sottoposti a controlli medici e, ove necessario, posti in quarantena. Dei 53 posti di frontiera terrestri, 35 sono stati chiusi, e saranno chiusi anche 2 porti marittimi su 8. Le scuole resteranno chiuse dal 18 marzo fino al 15 aprile. Tutte le persone che sospettano di essere state contagiate devono auto-isolarsi. Sono proibiti assembramenti di oltre 100 persone.

 

CASI

I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):

 

Paese Casi Paese Casi
Sudafrica 402 Rwanda 17
Egitto  366  Togo 16
Algeria 231 Togo 18
Marocco 143 Kenya 16
Tunisia 114 Madagascar 13
Burkina Faso,  99 Tanzania, Etiopia 11
Senegal 79 Uganda 9
Camerun 72 Seychelles 7
Reunion 71 Guinea Equatoriale, Gabon 6
R. D. Congo, Rwanda, Mauritius 36 Repubblica del Centrafrica, Repubblica del Congo, Eswatini, Benin, Guinea 4
Ghana 27 Liberia, Ciad, Sudan, Namibia, Zambia Capo Verde, Gibuti, Sudan 3
Costa d’Avorio, Mayotte 25 Mauritania, Angola, Zimbabwe,Niger 2
Nigeria  22 Eritrea, Gambia , Somalia, Mozambico 1

 

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

(Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

Angola/ Divieto

Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli

Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti – Quarantena

Botswana/ Divieto

Burundi/ sospensione voli – Quarantena

Capo Verde – Sospensione voli-Contenimento

Camerun – Divieto

Centrafrica Repubblica – Quarantena

Ciad/ Divieto

Congo/Quarantena

Costa d’Avorio/Contenimento

Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero

Eritrea/ Quarantena

Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli- 

Gabon/ Contenimento-Divieto

Gambia/ Contenimento

Ghana/ Divieto

Gibuti/ Divieto

Guinea Bissau/ Contenimento

Guinea (Conakry)/ Quarantena

Guinea Equatoriale/ Divieto

Kenya/ Divieto

Liberia/ Isolamento (14 giorni)

Madagascar/ Divieto-respingimento

Malawi/ Isolamento (14 giorni)

Marocco/ Sospensione collegamenti con estero – Contenimento-Isolamento

Mauritius/Divieto

Mozambico/ Quarantena-blocco visti

Niger/ Quarantena

Nigeria/Chiusura voli – Contenimento-Quarantena

Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico)

R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

Senegal/Contenimento-Quarantena

Seychelles/ Divieto

Sierra Leone/ Quarantena

Somalia/ Sospensione voli

Sudafrica/ Divieto

Sudan/ Coprifuoco – sospensione Visti- chiusura frontiere

Sud Sudan/ Divieto – Contenimento-Quarantena

Tanzania/ Contenimento-Quarantena

Tunisia/ Divieto

Uganda/ Sospensione voli – Quarantena

Zambia/ Contenimento-Quarantena

Zimbabwe/ Contenimento

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    La Fondazione opera per offrire una formazione di elevata qualità, sia di base che specialistica, a studenti che aspirano ad acquisire una preparazione universitaria di alto livello tecnico e scientifico, per potere accedere successivamente a carriere dirigenziali, accademiche o politico amministrative nei vari settori del comparto produttivo e dei servizi, nei Paesi interessati.

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