Tunisia

Coronavirus, fondi dall’Italia per superare crisi in Tunisia

TUNISIA – Sono pari a 50 milioni di euro i fondi erogati dall’Italia a titolo di credito di aiuto alla Banca centrale tunisina per rispondere all’impatto socioeconomico del coronavirus in Tunisia.

A darne notizia è la sede di Tunisi dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AIC), precisando che i fondi sono stati erogati attraverso attraverso la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e sono destinati a sostenere le imprese tunisine sostenendo le misure attuate dal governo di Tunisi.

Secondo quel che viene reso noto, l’erogazione vuole essere il primo passo, intrapreso insieme dai due Paesi, per affrontare le conseguenze della pandemia in corso.

L’Italia e la Tunisia, afferma l’AICS nella nota con cui viene reso noto il finanziamento, continuano la loro collaborazione per superare insieme questo momento difficile. [MV]

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    In attività primo parco industriale eco-sostenibile

    EGITTO - Si chiama e2Alamein ed è il primo parco industriale eco-sostenibile operativo in Egitto.

    A renderlo noto è stato il Gruppo per lo sviluppo industriale (IDG), società del governo egiziano incaricata di facilitare gli investimenti privati nel Paese e già responsabile dello sviluppo del parco industriale di East Port Said.

    L’infrastruttura offre ai potenziali investitori industriali interessati i vantaggi di installare le proprie attività in un Paese che gode di molteplici accordi commerciali, tra cui l’adesione al Mercato comune dell’Africa orientale e australe (COMESA), all’Area di libero scambio del Consiglio dell’Unità economica araba (GAFTA) e al partenariato con l’Unione Europea.

    Il parco industriale si estende su una superficie complessive di 2,7 chilometri quadrati, proponendo oltre a capannoni e magazzini anche servizi ad hoc come un centro di certificazione, trasporti interni, spazi per conferenze e banche. [MV]

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    Terreni agli investitori per progetti industriali

    EGITTO - Il governo del Cairo ha aperto una nuova fase aperta agli investitori locali e internazionali per l’acquisizione di terreni nella regione dell’Alto Egitto dove realizzare progetti industriali.

    A darne notizia sono i media economici locali, precisando che titolare dell’iniziativa è l’Autorità per lo sviluppo industriale (IDA) mettendo a disposizione degli investitori 654 appezzamenti di terreno distribuiti in 12 governatorati e che le richieste di assegnazione saranno ricevute fino al 3 agosto prossimo.

    Maggiori informazioni sono disponibili consultando il portale elettronico della mappa degli investimenti industriali, dove è possibile ritirare anche i termini e le condizioni per le richieste, al link https://www.investinegypt.gov.eg. [MV]

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    Politica e affari nell'incontro tra al-Sisi e Isaias

    EGITTO / ERITREA - Affari e alleanze geopolitiche, si è discusso di questo nell'incontro che si è tenuto ieri, lunedì 6 luglio, al Cairo tra il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e il suo omologo eritreo Isaias Afwerki al Cairo. Sotto il profilo strategico, i due Paesi si affacciano entrambi sul Mar Rosso e condividono interessi comuni. Entrambi hanno come solidi alleati l'Arabia Saudita e gli Emirati arabi uniti ed entrambi lavorano per contenere l'influenza dell'Etiopia nel Corno d'Africa (in particolare sul dossier della diga sul Nilo). Negli ultimi anni è poi aumentata anche la cooperazione economica soprattutto in agricoltura e nella pesca. Negli ultimi anni è si è consolidata anche l'assistenza tecnica all'Eritrea da parte della Egyptian Agency of Partnership for Development. Il presidente eritreo, arrivato domenica nella capitale egiziana, rimarrà fino a mercoledì 8 luglio.
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    Calo del pil a doppia cifra nel secondo trimestre

    MAROCCO - Una contrazione a due cifre è quella registrata dall’economia del Marocco nel secondo trimestre di quest’anno secondo le ultime stime rese note dal governo. La pandemia di covid-19 non lascia immune Rabat che vede una contrazione del 13,8%. Questa fase di calo, riferisce la stessa fonte, continuerà anche nel terzo trimestre con una stima di -4,6% in parte attenuata dalle misure di rilassamento del lockdown.  A fissa il dato anno su anno è stata invece la Banca Centrale secondo cui il 2020 si dovrebbe chiudere con -5,2%. Lo scorso anno la crescita era stata invece del 2,5%. [MS]
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    Algeri pronta a mediare un tavolo per pace

    ALGERIA - Il gigante che fino allo scorso anno era rimasto silenzioso sulle vicende libiche, ora comincia a dire la sua su quanto sta avvenendo nel Paese confinante. Parlando ai microfoni di France 24, dopo aver aperto a una normalizzazione dei rapporti con la Francia, il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune si è detto pronto a una mediazione che faccia ragionare e porti attorno a uno stesso tavolo i diversi attori libici. Secondo Tebboune, la Libia si trova in una situazione simile a quella della Siria ovvero con un certo numero di interferenze straniere. Il rischio ulteriore, ha aggiunto, è quello di una “somalizzazione” del Paese, con le tribù armate l’una contro l’altra, e con la creazione di un quadro favorevole alla presenza di gruppi terroristici.  Per questi motivi l’Algeria sarebbe favorevole a ospitare una mediazione del conflitto libico ritenendo che gli sforzi della cancelliera Angela Merkel siano falliti e ritenendo allo stesso tempo che molti attori libici siano favorevoli a una mediazione algerina. [MS]
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    Azimut lancia fondo azionario incentrato sull’Egitto

    EGITTO - Il gruppo Azimut, società italiana che si occupa di consulenza e gestione patrimoniale, ha lanciato AZ Equity-Egypt, un fondo che investirà in azioni di società egiziane.

    A renderlo noto è stata la stessa Azimut attraverso un comunicato stampa, precisando che il fondo intende raccogliere in una prima fase circa 50 milioni di dollari attraverso un portafoglio di 20-30 titoli.

    Secondo quel che viene reso noto, il fondo si rivolge in particolare a investitori egiziani in Medio Oriente e nei Paesi del Golfo, ma è aperto anche a investitori europei.

    In base a quel che viene riportato dai media finanziari che rilanciano la notizia, il lancio del fondo arriva in un momento quando le riforme economiche dell'Egitto hanno reso il Paese uno dei mercati emergenti più interessanti, in particolare alla luce delle previsioni che vedono l’Egitto come unico Paese della regione del Nord Africa e Medio Oriente a registrare una crescita del prodotto interno lordo positiva quest'anno nonostante la pandemia di covid-19.

    "Nonostante questo scenario, il mercato azionario egiziano deve ancora cogliere i benefici della trasformazione, che si riflette in valutazioni interessanti per le azioni quotate in borsa”, ha sottolineato Ahmed Aboul Saad, direttore esecutivo della sussidiaria egiziana di Azimut. [MV]