Africa

Coronavirus: casi e restrizioni in Africa, aggiornamento del 30 marzo

AFRICA – (aggiornamento del 30 Marzo) Continuano ad aumentare, ma in maniera regolare, i dati della diffusione del Covid-19 in Africa, dove spicca la situazione del Sudafrica, unico paese del Continente ad aver superato la soglia dei 1000 casi.  

E’ quanto emerge dagli ultimi dati confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO), che fissa a 1187 i casi in Sudafrica (venerdì erano 950 circa). Oltre al caso sudafricano, sono i  paesi del Nord Africa quelli col maggior numero di casi (Algeria, Marocco e Tunisia sono tra 400 e 550 casi circa). Seguono alcuni paesi dell’Africa Occidentale, Burkina Faso e Senegal in particolare, e i piccoli arcipelaghi nell’Oceano Indiano.  

Sul fronte delle misure di limitazione si è quasi completata la lista delle chiusure e nelle ultime ore il piccolo regno di eSwatini ha annunciato l’introduzione dello stato d’emergenza.  

E’ bene evidenziare che nelle ultime ore il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo:

“In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L’Italia”

 

NOVITÀ’ DEL 30 MARZO

 

ETIOPIA – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità locali hanno disposto la misura di quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti i passeggeri in arrivo ad Addis Abeba da svolgersi presso designate strutture alberghiere (hotel Skylight ed Hotel Ghion) a proprie spese e con conferma di prenotazione in anticipo rispetto all’arrivo sul territorio etiopico. I passeggeri in transito prolungato (oltre le 8 ore) saranno trasportati in isolamento presso l’Hotel Skylight, nelle vicinanze dell’Aeroporto Internazionale di Addis Abeba – Bole, dove rimarranno per il periodo tra lo scalo e la ripartenza. È stato disposto anche il blocco dei voli verso 30 Paesi. Il volo della Ethiopian Airlines da Addis Abeba a Milano è stato sospeso dal 17 marzo, quello da Addis Abeba a Roma Fiumicino è stato sospeso dal 28 marzo, fino a nuovo avviso. Sono tuttavia possibili voli con scalo in un numero limitato di città europee. Si raccomanda di contattare direttamente Ethiopian Airlines per informazioni sui voli disponibili. Il traffico aereo può subire cambiamenti con scarso o nessun preavviso. Dal 16 marzo e fino al 31 marzo sono sospesi tutti gli eventi che prevedano grandi assembramenti, sono chiuse le scuole e sono limitate le manifestazioni religiose. In caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie, le autorità locali raccomandano di chiamare immediatamente il numero 8335 per assistenza medica

 

ESWATINI – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le Autorità di Eswatini hanno dichiarato lo stato di emergenza nel Paese. In particolare hanno introdotto, dal 26 marzo per 20 giorni, un blocco parziale degli spostamenti fuori dal proprio domicilio, permessi solo per motivi necessari, il divieto di riunioni sociali con più di 20 persone, la chiusura di tutti i bar. Hanno adottato altresì una serie di limitazioni nei viaggi internazionali. Dal 27 marzo è imposto il divieto di ingresso nel Paese, con l’eccezione dei soli cittadini e residenti. I residenti che tornano dall’estero sono sottoposti a una quarantena obbligatoria di 14 giorni in luoghi designati, oltre a quelli autorizzati per l’autoisolamento. Dalla sera del 26 marzo non è più possibile lasciare Eswatini con aerei di linea fino a nuovo avviso e dalla stessa data lo spazio aereo sudafricano è stato chiuso agli aeromobili commerciali.

 

CASI

I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):

 

Paese Casi Paese Casi
Sudafrica 1187 Madagascar 37
Egitto  576  Uganda 30
Marocco 450 Togo 29
Algeria 409 Kenya 25
Tunisia 278 Gibuti 19
Burkina Faso,  146 Mali 18
Reunion 143 Etiopia Zambia 16
Costa d’Avorio 140 Tanzania 14
Ghana 137 Namibia 11 
Senegal 130 Niger 10
Mauritius 102 Guinea Equatoriale, Gabon, Benin

Repubblica del Centrafrica, Mozambico

Repubblica del Congo, Eswatini, Guinea, Eritrea

Liberia, Ciad, Sudan, Zambia Capo Verde, 

Mauritania, Angola, Zimbabwe,Somalia, Gambia, Guinea Bissau, 

Libia

<10
Camerun,  91
R. D. Congo, 68
Nigeria 65
Rwanda 60
Mayotte 50

 

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

(Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

Angola/ Divieto

Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli

Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti – Quarantena

Botswana/ Divieto

Burundi/ sospensione voli – Quarantena

Capo Verde – Sospensione voli-Contenimento

Camerun – Divieto

Centrafrica Repubblica – Quarantena

Ciad/ Divieto

Comore/ Chiusura confini

Congo/Quarantena

Costa d’Avorio/Contenimento

Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero

Eritrea/ Quarantena

Eswatini/ Stato d’emergenza

Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli- 

Gabon/ Contenimento-Divieto

Gambia/ Contenimento

Ghana/ Divieto

Gibuti/ Divieto

Guinea Bissau/ Contenimento

Guinea (Conakry)/ Quarantena

Guinea Equatoriale/ Divieto

Kenya/ Divieto

Liberia/ Isolamento (14 giorni)

Madagascar/ Divieto-respingimento

Malawi/ Isolamento (14 giorni)

Marocco/ Sospensione collegamenti con estero – Contenimento-Isolamento

Mauritius/Divieto

Mozambico/ Quarantena-blocco visti

Niger/ Quarantena

Nigeria/Chiusura voli – Contenimento-Quarantena

Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico)

R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

Senegal/Contenimento-Quarantena

Seychelles/ Divieto

Sierra Leone/ Quarantena

Somalia/ Sospensione voli

Sudafrica/ Divieto

Sudan/ Coprifuoco – sospensione Visti- chiusura frontiere

Sud Sudan/ Chiusura frontiere internazionali – Divieto – Contenimento-Quarantena

Tanzania/ Contenimento-Quarantena

Tunisia/ Divieto

Uganda/ Sospensione voli – Quarantena

Zambia/ Sospensione voli – Contenimento-Quarantena

Zimbabwe/ Contenimento

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    “I settori in cui le esportazioni statunitensi di beni verso SSA hanno registrato la maggiore crescita in valore assoluto tra il 2016 e il 2018 - recita il documento -  sono stati i prodotti petroliferi; aeromobili, veicoli spaziali e attrezzature connesse; alcune parti di autoveicoli; veicoli a motore; gas naturale e componenti; e pollame”.

    Secondo il documento la crescita delle esportazioni statunitensi verso l’Africa sub-sahariana rispecchia la crescente domanda di questi prodotti a causa dell'aumento dei redditi nella regione, e i miglioramenti nel trasporto e in altre infrastrutture africane.

    “I settori in cui le importazioni statunitensi di beni dall’Africa sub-sahariana sono cresciuti più rapidamente i termini di valore assoluto tra il 2016 e il 2018 sono state il petrolio greggio; metalli preziosi e monete non numismatiche; pietre naturali e sintetiche; spezie; ferroleghe; e alcuni minerali, concentrati, ceneri e residui” si legge ancora nel rapporto.

    La crescita di queste e altre importazioni statunitensi dalla regione sub-sahariana del continente africano è dovuta principalmente all'aumento degli Investimenti diretti Esteri in alcuni settori,  e da un’ampliata capacità di produzione con costi di produzione competitivi.

    Riguardo agli investimenti USA, gli investimenti diretti esteri americani in Africa Sub-Sahariana sono leggermente aumentati dal 2016 al 2018. L’estrazione mineraria (compreso il petrolio greggio) continua ad essere il principale settore di destinazione. Nel 2018, le prime tre destinazioni in SSA per gli IDE statunitensi sono stati Mauritius, Sudafrica e Nigeria.

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