Costa Avorio

Fondi AfDB per progetto di elettrificazione rurale

COSTA D’AVORIO – La Banca africana di sviluppo (AfDB) ha approvato la concessione di un prestito del valore pari a 62,35 milioni di euro per finanziare la prima fase di un progetto di elettrificazione rurale in Costa d’Avorio.

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  • Niger Free

    Forniture di Gpl dal Benin

    NIGER - Il Niger sta vivendo una forte penuria di gas. Solo grazie a un accordo commerciale con il Benin, grazie al quale sono stati importate 5.000 tonnellate di gas di petrolio liquefatto (Gpl), si è potuto ovviare alla mancanza di riserve. Secondo i dati pubblicati dal ministero del Commercio di Niamey, negli ultimi anni la domanda di popolazioni di gas domestico è aumentata, passando da 3.000 a 35.000 tonnellate. La raffineria di Zinder, che è il principale fornitore di questo tipo di idrocarburo nel Paese, non riesce più soddisfare la domanda in costante aumento. I rapporti commerciali tra Benin e Niger sono ottimi. Nel 2019, i due Paesi hanno siglato un'intesa per la costruzione di un gasdotto dall'Agadem Rift Basin a Port Seme, sulla costa del Benin. La condotta sarà lunga circa 2.000 km e sarà completata entro la fine del 2021. [EC]  
  • Sierra Leone Free

    Siglata intesa per sviluppare filiera olio da palma

    SIERRA LEONE - L’università di Njala ha siglato un memorandum d’intesa con il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD) per promuovere la filiera legata alla coltivazione della palma da olio in Sierra Leone.

    A darne notizia sono i media locali, precisando che l’intesa rientra nell’ambito del Progetto per lo sviluppo delle filiere agricole (AVDP) in Sierra Leone e consiste nella cura di 540.000 piantine di palma da olio per i prossimi tre mesi e la loro successiva distribuzione in 15 distretti del Paese.

    Secondo quel che viene reso noto, il progetto ha un valore economico pari a 191 milioni di dollari e si propone come obiettivo il miglioramento delle capacità professionali degli agricoltori sierra-leonensi e del profilo accademico e di ricerca dell’università di Njala come centro per lo sviluppo delle filiere agricole in Sierra Leone. [MV]

  • Nigeria Free

    Verso legalizzazione raffinerie petrolifere artigianali

    NIGERIA - Il governo federale di Abuja ha reso noto di star sviluppando una normativa destinata a legalizzare le attività delle raffinerie petrolifere artigianali che operano nel Paese.

    A segnalarlo sono i media locali, precisando che la misura è destinata a aumentare la disponibilità di prodotti petroliferi rendendoli più economici per la popolazione nigeriana.

    La misura prevede che le autorità governative possano vendere il greggio alle raffinerie artigianali al costo definito dai mercati internazionali in modo da aumentare gli introiti fiscali.

    “Gli operatori di queste raffinerie artigianali ci hanno fatto presente che sinora acquistavano il greggio, lo raffinavano e poi lo vendevano sul mercato nero senza pagare alcunché al governo federale, rivolgendosi invece ad alcune istituzioni illegali”, ha detto il consigliere speciale del presidente Buhari per il delta del Niger, senatore Ita Enang.

    L’approvazione della nuova normativa incoraggerà la raffinazione locale del greggio in un momento caratterizzato dalla rimozione dei sussidi governativi per il carburante, costringendo il Paese a dipende esclusivamente dall’importazione dei prodotti raffinati. [MV]

  • Ghana Free

    Al via costruzione di Internet point comunitari in aree...

    GHANA – La ministra delle Comunicazioni ghanese, Ursula Owusu-Ekuful ha dato il via alla costruzione di 30 “Community information centres” (Cics),  centri presso i quali gli abitanti di aree rurali potranno avere accesso al Internet.   Internet point, ma anche luoghi dove ottenere informazioni utili per lo sviluppo economico, i Cics saranno veri e propri centri d’informazione per lo sviluppo nelle piccole località remote del Ghana.     La realizzazione di queste strutture è finanziata dal Ghana Investment Fund for Electronic Communications (Gifec), un fondo governativo, e dovrebbe essere completata entro sei mesi. Il costo del progetto è di circa 1,4 milioni di dollari.   Circa 200 Internet point comunitari sono già esistenti in Ghana. Nella metà di essi, saranno rinnovate le attrezzature, inclusi i computer.   La ministra ha sottolineato quanto sia stata fondamentale all’economia la rete digitale in questo periodo di lockdown dovuto al coronavirus. “Il Ghana se la cava meglio rispetto ad altri Paesi della regione, ma non abbiamo ancora infrastrutture solide e adeguate per poter vivere e lavorare a distanza” ha sottolineato Owusu-Ekuful. [CC]
  • Benin Free

    Allo studio realizzazione raffineria petrolifera

    BENIN - Il governo guidato dal presidente Patrice Talon intende dotare il Benin di una raffineria petrolifera e ha deciso di realizzare uno studio di fattibilità per costruire tale infrastruttura.

    A darne notizia sono i media locali, riportando l’approvazione da parte del governo beninese di un ordine del giorno per individuare un soggetto con comprovata esperienza in materia per realizzare gli studi necessari a questo progetto.

    Secondo quel che viene riportato, la raffineria dovrà essere realizzata sulla base di un partenariato pubblico-privato.

    Il Benin non è un Paese produttore di petrolio, ma lo scorso aprile il ministero delle Miniere ha reso noto che una ventina di compagnie estrattive sono interessate a promuovere attività esplorative di idrocarburi. In attesa di produrre petrolio, il Benin potrebbe però posizionarsi come piattaforma regionale per la lavorazione del greggio estratto nei vicini Paesi dell’Africa occidentale come Nigeria e Ghana. [MV]

  • Ghana Free

    Firmato contratto per costruzione tratta ferroviaria

    GHANA - Il governo di Accra ha firmato un contratto del valore economico di 560 milioni di dollari per la costruzione di una sezione lungo la Linea ferroviaria occidentale.

    A darne notizia con ampia evidenza sono i media locali, sottolineando come il contratto debba essere considerato il più importante singolo contratto ferroviario mai firmato in Ghana dalla sua indipendenza.

    Il contratto, firmato con il gruppo Amandi, riguarda la costruzione di un tratto a scartamento standard tra il porto di Takoradi e la Huni Valley per un totale di 102 chilometri a binario singolo.

    Secondo quel che viene reso noto, il contratto include la realizzazione di un numero non specificato di stazioni ferroviarie, una struttura di officina e materiale rotabile, oltre alla costruzione di altri otto chilometri di binari per collegarsi alla linea già esistente a Takoradi e facilitare in questo modo l’accesso alla movimentazione delle merci presso il locale porto.

    E’ prevista inoltre la conversione di un tratto lungo 10,6 chilometri dallo scartamento ridotto a quello standard tra Takoradi e Kojokrom.

    I lavori, che hanno una durata prevista di 42 mesi, dovrebbero cominciare entro il prossimo mese di ottobre. [MV]