Africa

Coronavirus: casi e restrizioni in Africa, aggiornamento del 2 Aprile

AFRICA – (aggiornamento del 2 Aprile) Resta costante costante, e tutto sommato limitata, la diffusione del  coronavirus Covid-19 in Africa, continente che vede il Sudafrica registrare il focolaio maggiore con un numero di contagi salito a 1326 e che nelle ultime 24 ore vede anche tre paesi, Botswana, Sierra Leone e Burundi, segnalare i primi casi positivi al coronavirus.

E’ quanto emerge dagli ultimi dati confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO), dai quali si evince che i paesi che ancora non hanno registrato neanche un caso restano  il Lesotho, il Malawi e il Sud Sudan, paese, quest’ultimo dove nei giorni scorsi era comparso un caos poi ritirato. Per il resto il virus appare diffuso principalmente in Nord Africa (Algeria, Marocco e Tunisia) in Africa Occidentale (Burkina Faso, Senegal e Camerun) e in progressione in Africa Orientale. 

Sul fronte delle misure di limitazione, nelle ultime 24 ore si è aggiunto il coprifuoco dichiarato in Uganda, e la sospensione dei voli la chiusura delle frontiere di Rwanda, Burundi, Somalia e Mauritius. 

E’ bene evidenziare che da giorni ormai  il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo:

“In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L’Italia”

 

NOVITÀ’ DEL 2 APRILE

 

RWANDA – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità locali hanno disposto la sospensione di tutti i voli da/per l’aeroporto internazionale di Kigali a partire dal 20 marzo e per un periodo iniziale di 30 giorni. Sono in vigore controlli sanitari anche all’uscita dal Paese. Qualsiasi passeggero in uscita che presenti sintomi compatibili con COVID-19 sarà trattenuto e condotto in isolamento per ulteriori accertamenti. In caso di test coronavirus positivo, il paziente verrà condotto presso strutture indicate dalle autorità locali. Sono stati chiusi i confini terrestri del Paese, tranne che per il rientro di cittadini e residenti ruandesi. Tutti i viaggiatori in arrivo sono sottoposti ad accertamenti sanitari all’ingresso e sono soggetti ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni in strutture appositamente individuate dalle autorità locali. Dal 22 marzo sono temporaneamente vietati gli spostamenti tra le città e i distretti del Paese, tranne che per urgenti ragioni mediche o per servizi essenziali ed è in vigore un coprifuoco dalle 18.00 alle 06.30. Si raccomanda di seguire le indicazioni delle autorità locali. Per ulteriori informazioni, consultare il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Kampala: www.ambkampala.esteri.it

 

UGANDA – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità locali hanno disposto dal 31 marzo un coprifuoco dalle 19.00 alle 6.30 del mattino oltre alla sospensione dei voli passeggeri (non i voli cargo) e la chiusura delle frontiere terrestri. E’ consentito il traffico merci (inclusi i voli cargo), a condizione che vengano adottati precisi dispositivi sanitari indicati dalle autorità locali. Gli spostamenti sul territorio con mezzi privati sono vietati dal 30 marzo, per un periodo iniziale di 10 giorni, eventualmente prorogabile dalle autorità locali. L’utilizzo di veicoli privati per urgenti ragioni sanitarie è consentito previo ottenimento di un apposito permesso da parte del Resident District Commissioner. Gli spostamenti con mezzi pubblici, inclusi taxi e tuk tuk sono sospesi dal 25 marzo, con l’eccezione di veicoli per le consegne di generi alimentari, ambulanze, servizi di sicurezza.

 

BURUNDI – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità locali hanno disposto la sospensione dei voli passeggeri (non i voli cargo) e chiuso le frontiere terrestri. E’ consentito il traffico merci, a condizione che vengano adottati precisi dispositivi sanitari indicati dalle autorità locali. Si ricorda che sono sconsigliati i viaggi in Burundi a qualsiasi titolo.

 

TUNISIA – Al fine di prevenire la diffusione dei contagi da COVID 19, il Consiglio di Sicurezza Nazionale tunisino ha decretato la proroga della quarantena nell’intero Paese fino al 18 aprile 2020. La quarantena generale prevede l’obbligo per tutti di restare presso il proprio domicilio e il divieto di uscire se non per soddisfare esigenze essenziali o in caso di necessità, ad esempio per fare la spesa e per cure mediche. I settori, pubblici e privati, esclusi dalla quarantena sono: alimentare, sanità, giustizia, amministrazione, energia, sicurezza, acqua, trasporto, telecomunicazioni, media, igiene e attività industriali vitali. A partire dal 18 marzo 2020 è in vigore il coprifuoco notturno su tutto il territorio tunisino tra le ore 18:00 e le ore 6:00 e dal 20 marzo 2020 è chiuso lo spazio aereo. Le autorità tunisine hanno disposto inoltre la chiusura delle frontiere terrestri e marittime (passeggeri) e adottato misure restrittive all’interno del Paese (annullamento eventi pubblici, eventi sportivi a porte chiuse, chiusura scuole, bar, ristoranti, divieto di assembramenti come mercati, bagni pubblici e feste). Per tutti i viaggiatori in arrivo in Tunisia è obbligatoria la permanenza domiciliare fiduciaria per 14 giorni con sorveglianza attiva da parte del Ministero della Salute, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali e il divieto di viaggio nei 14 giorni dell’autoisolamento. Il mancato rispetto delle indicazioni delle autorità sanitarie circa la quarantena è passibile di sanzioni penali, dal pagamento di una multa di 120 dinari (circa 40 euro) ai sei mesi di reclusione. Per i casi sospetti è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate. Per segnalazioni di casi sospetti è a disposizione il numero 190; per informazioni il 80101919. Alla luce delle temporanee misure restrittive adottate dalle Autorità tunisine al fine di prevenire la diffusione del Coronavirus, in particolare nei confronti di coloro che provengono da aree a rischio, ivi inclusa l’Italia, si sconsigliano i viaggi turistici in Tunisia.

 

SOMALIA – A seguito della conferma di casi di Covid-19, le autorità locali hanno decretato la proroga fino al 9 aprile della sospensione di tutti i voli internazionali, inizialmente disposta fino al 2 aprile. Si ricorda che, alla luce della persistente minaccia nei confronti di cittadini ed obbiettivi occidentali, si sconsigliano sia i viaggi sia la permanenza nel Paese, a qualsiasi titolo.

 

MAURITIUS – In risposta all’emergenza causata dalla diffusione del Covid-19, le Autorità di Mauritius hanno disposto la chiusura dei confini del Paese a partire dal 19 marzo per gli stranieri e, a partire dal 22 marzo, per cittadini mauriziani e residenti. Sono interrotti, pertanto, tutti i collegamenti aerei e marittimi. Tutti gli stranieri entrati prima di tale data sono sottoposti a una quarantena di almeno due settimane. A partire dal 20 marzo, inoltre, le autorità mauriziane hanno deciso la sospensione di tutte le attività economiche non essenziali e, a partire dalle ore 20.00 del 23 marzo e fino al 15 aprile, hanno stabilito un coprifuoco che implica il divieto di lasciare i propri alloggi, salvo che per i lavoratori impiegati in servizi essenziali (ad esempio sanità, sicurezza, emergenze) o impegnati a garantire i servizi minimi e indispensabili. I negozi di alimentari e supermercati (chiusi a partire dallo scorso 24 marzo) saranno riaperti a partire da giovedì 2 aprile, ma sotto stringenti condizioni al fine di evitare il diffondersi del virus.

 

CASI

I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):

 

Paese Casi Paese Casi
Sudafrica 1353 Camerun, Nigeria 139
Egitto  710  R. D. Congo 109
Marocco 638 Mayotte 101
Algeria 584 Rwanda 75
Tunisia 394 Kenya 59 
Burkina Faso 261 Madagascar 53
Reunion 247 Zambia 35
Senegal 175 Togo, Gibuti 34
Costa d’Avorio 169 Uganda 33
Ghana 161 Etiopia (26), Niger (20), Tanzania e Repubblica del Congo (22), Mali (18), Guinea (16), Guinea Equatoriale (14), Namibia (11) 10-30
Mauritius 143 Gabon, Benin, Repubblica del Centrafrica, Mozambico, Eswatini, Guinea Bissau, Seychelles, Eritrea, Liberia, Ciad, Sudan, Zambia Capo Verde, 

Mauritania, Angola, Zimbabwe,Somalia, Gambia, 

Libia, Botswana, Burundi

<10

 

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

(Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

Angola/ Divieto

Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli

Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti – Quarantena

Botswana/ Divieto

Burundi/ sospensione voli – Quarantena

Capo Verde – Sospensione voli-Contenimento

Camerun – Divieto

Centrafrica Repubblica – Quarantena

Ciad/ Divieto

Comore/ Chiusura confini

Congo/Quarantena

Costa d’Avorio/Contenimento

Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero

Eritrea/ Quarantena

Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli- 

Gabon/ Contenimento-Divieto

Gambia/ Contenimento

Ghana/ Divieto

Gibuti/ Divieto

Guinea Bissau/ Contenimento

Guinea (Conakry)/ Quarantena

Guinea Equatoriale/ Divieto

Kenya/ Divieto

Liberia/ Isolamento (14 giorni)

Madagascar/ Divieto-respingimento

Malawi/ Isolamento (14 giorni)

Marocco/ Sospensione collegamenti con estero – Contenimento-Isolamento

Mauritius/Divieto

Mozambico/ Quarantena-blocco visti

Niger/ Quarantena

Nigeria/Chiusura voli – Contenimento-Quarantena

Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico)

R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

Senegal/Contenimento-Quarantena

Seychelles/ Divieto

Sierra Leone/ Quarantena

Somalia/ Sospensione voli

Sudafrica/ Divieto

Sudan/ Coprifuoco – sospensione Visti- chiusura frontiere

Sud Sudan/ Chiusura frontiere internazionali – Divieto – Contenimento-Quarantena

Tanzania/ Contenimento-Quarantena

Tunisia/ Divieto

Uganda/ Sospensione voli – Quarantena

Zambia/ Sospensione voli – Contenimento-Quarantena

Zimbabwe/ Contenimento

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    Fathy ha inoltre aggiunto che sono attualmente in fase di negoziazione il restante 18% -19% delle regole di origine, che riguardano alcuni articoli di base su cui non è stato ancora raggiunto un accordo, vale a dire pesce e crostacei, pelle, vestiti, tessuti e automobili.

    Riportando la notizia, i media egiziani ricordano che le merci che saranno oggetto di libero scambio sono state suddivise in tre diversi elenchi, con il primo elenco relativo a merci non sensibili e comprendente il 90% delle voci tariffarie doganali. Per queste merci, i Paesi con economie emergenti ridurranno gradualmente le proprie voci doganali in un arco di cinque anni mentre i Paesi meno sviluppati avranno fino a 10 anni di tempo.

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