Africa

Coronavirus: casi e restrizioni in Africa, aggiornamento del 4 Aprile

AFRICA – (aggiornamento del 4 Aprile) L’Africa continua ad essere il continente con la minore diffusione del coronavirus Covid-19 nel mondo, dove su 54 paesi che la compongono solo 1 ha registrato oltre 1000 contagi (il Sudafrica con 1462) e altri 8 paesi oltre 100 casi. E’ questo il quadro che emerge guardando ai numeri ufficiali della diffusione del Covid19 nelle ultime 24 ore dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che segnalano anche i primi tre casi del Malawi finora fermo a quota 0. Restano quindi Lesotho e Sud Sudan i paesi che continuano a non aver registrato ancora alcun caso. Per il resto il virus appare diffuso, seppur in maniera ancora contenuta, principalmente in  Nord Africa (Algeria, Marocco e Tunisia) in Africa Occidentale (Burkina Faso, Senegal e Camerun) e in progressione in Africa Orientale.

Sul fronte delle misure di limitazione, nelle ultime 24 ore si è registrata la proroga dello stato d’emergenza nel piccolo arcipelago di Sao Tome e Principe. La stragrande maggioranza dei paesi africani, d’altronde, ha già provveduto a chiusura frontiere, sospensione voli, lockdown parziali o totali, coprifuoco etc..

E’ bene evidenziare che da giorni ormai  il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo:

“In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L’Italia”

 

NOVITA’ DEL 4 APRILE

 

SAO TOME E PRINCIPE – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità di Sao Tomé hanno decretato lo stato di emergenza (inizialmente proclamato il 20 marzo) fino al 18 aprile. E’ stato altresì disposto, a partire dal 19 marzo, il divieto di ingresso per tutti i cittadini stranieri non residenti; la quarantena obbligatoria per cittadini saotomensi e stranieri residenti in entrata nel paese; la chiusura di tutte le frontiere, navali e aeree, salvo casi specificatamente autorizzati dalle Autorità; la chiusura di tutte le scuole; il divieto di assembramenti e di riunioni di carattere culturale, ricreativo, religioso, sportivo.

 

CASI

I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):

 

Paese Casi Paese Casi
Sudafrica 1462 Mayotte 128
Algeria 986  Kenya 110
Egitto 865 Niger 98
Marocco 735 Rwanda 82
Tunisia 495 Madagascar 65
Reunion 308  Guinea 52
Burkina Faso 261 Gibuti 50
Camerun 246 Uganda 44
Ghana 204 Repubblica del Congo  41
Senegal 195 Zambia, Togo 39
Nigeria, Costa d’Avorio 190 Etiopia 31
Mauritius 169 Mali (28), Tanzania (20), Guinea Equatoriale (15), Eritrea (20), Namibia (13), Gabon (18), Benin (13), Libia (11) 10-30
R. D. Congo 134 Repubblica del Centrafrica, Mozambico, Eswatini, Guinea Bissau, Seychelles, Eritrea, Liberia, Ciad, Sudan, Zambia Capo Verde, 

Mauritania, Angola, Zimbabwe,Somalia, Gambia, 

Botswana, Burundi, Malawi

<10

 

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

(Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

Angola/ Divieto

Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli

Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti – Quarantena

Botswana/ Divieto

Burundi/ sospensione voli – Quarantena

Capo Verde – Sospensione voli-Contenimento

Camerun – Divieto

Centrafrica Repubblica – Quarantena

Ciad/ Divieto

Comore/ Chiusura confini

Congo/Quarantena

Costa d’Avorio/Contenimento

Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero

Eritrea/ Quarantena

Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli- 

Gabon/ Contenimento-Divieto

Gambia/ Contenimento

Ghana/ Divieto

Gibuti/ Divieto

Guinea Bissau/ Contenimento

Guinea (Conakry)/ Quarantena

Guinea Equatoriale/ Divieto

Kenya/ Divieto

Liberia/ Isolamento (14 giorni)

Madagascar/ Divieto-respingimento

Malawi/ Isolamento (14 giorni)

Marocco/ Sospensione collegamenti con estero – Contenimento-Isolamento

Mauritius/Divieto

Mozambico/ Quarantena-blocco visti

Niger/ Quarantena

Nigeria/Chiusura voli – Contenimento-Quarantena

Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico)

R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

Senegal/Contenimento-Quarantena

Seychelles/ Divieto

Sierra Leone/ Quarantena

Somalia/ Sospensione voli

Sudafrica/ Divieto

Sudan/ Coprifuoco – sospensione Visti- chiusura frontiere

Sud Sudan/ Chiusura frontiere internazionali – Divieto – Contenimento-Quarantena

Tanzania/ Contenimento-Quarantena

Tunisia/ Divieto

Uganda/ Sospensione voli – Quarantena

Zambia/ Sospensione voli – Contenimento-Quarantena

Zimbabwe/ Contenimento

 

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    Il prossimo 11 giugno l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane organizza - in collaborazione con la Commissione Europea, la Banca europea per gli investimenti e Cassa Depositi e Prestiti - un webinar dedicato al Piano europeo per gli investimenti esterni (EIP) con focus sull’Africa.

    A segnalarlo è stata la stessa Agenzia ICE, precisando che il webinar ha l'obiettivo di fornire informazioni sugli strumenti finanziari attivati dall’EIP con particolare riguardo a progetti di investimento in Africa, e sul ruolo svolto da soggetti bancari e/o finanziari nazionali in questo ambito.

    Al webinar è previsto l’intervento come relatori di rappresentanti della Commissione Europea, della Banca europea per gli Investimenti e di Cassa Depositi e Prestiti, che illustreranno gli strumenti finanziari disponibili, con particolare riferimento alle attività di investimento in Africa, e le modalità per accedervi.

    Sarà inoltre prevista una sessione speciale di domande & risposte, in occasione della quale i partecipanti potranno approfondire specifiche richieste di approfondimento interagendo direttamente con i relatori.

    La partecipazione al webinar è gratuita, previa registrazione entro il 9 giugno, e sarà realizzata con il supporto della piattaforma ZOOM. Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata sul sito dell’Agenzia ICE.

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    L’anno in cui “l’Africa prese la parola”

    In occasione della Giornata dell’Africa - celebrata in tutto il mondo il 25 maggio -, il mensile Africa e Affari e il bimestrale Africa si sono uniti ieri per organizzare una videoconferenza dal titolo “Africa 1960”, per commemorare il sessantennio dell’ “anno dell’Africa”, come viene spesso descritto il 1960, quando il continente e la comunità internazionale videro la nascita 17 nuovi Stati sovrani.

    Con la moderazione di Marco Trovato, direttore editoriale di Africa, e Massimo Zaurrini, direttore responsabile di Africa e Affari, i lavori hanno visto gli interventi di eminenti esperti del continente, tra cui Giuseppe Mistretta, direttore Africa Sub-Sahariana presso il Ministero degli Esteri, Jean Leonard Touadi,  presidente del Centro relazioni con l'Africa, Mario Giro, ex-viceministro degli Esteri, Martin Nkafu, docente di Storia della filosofia africana presso la Pontificia Università Lateranense, Cristiana Fiamingo, docente di Storia e istituzioni dell’Africa dell’Università degli Studi di Milano, e Uoldelul Chelati Dirar, docente di Storia e istituzioni dell’Africa presso l’Università di Macerata.

    Ripercorrendo le tappe del “tortuoso” percorso del panafricanismo, dalla Guerra Fredda tra i due blocchi russo e statunitense alle complesse esperienze di collettivizzazione delle terre, dalla nascita dell’Organizzazione dell’Unità Africana nel 1963 (futura Unione Africana) alle nuove forme di colonialismo che si possono osservare oggigiorno in un continente che è diventato la porta d’accesso verso l’Europa sulla nuova Via della Seta cinese, i relatori hanno elencato le tante sfide che attendevano quei nuovi giovani Stati, chiamati già allora a gestire forti fenomeni di crescita demografica e urbanizzazione, a far convivere i diritti moderni con le società tradizionali e a formare a governare le popolazioni la nuova classe dirigente, finora formata come semplice strumento ausiliario al servizio dei regimi coloniali.

    A qualche mese dalla prossima ed effettiva entrata in vigore ufficiale dell’Area africana di libero scambio continentale (AfCFTA), i relatori hanno evidenziato le performance economiche e il livello di integrazione regionale ormai raggiunti da un’Africa, a volte ancora in cerca di propri modelli specifici.

    Dopo aver segnalato - pandemia covid-19 permettendo - che questo anno si svolgerà il sesto Summit dei capi di Stato e di governo tra Unione Africana e Unione Europea, l’ambasciatore della delegazione UE in Rwanda, Nicola Bellomo, è intervenuto direttamente durante i lavori per ricordare il contributo dato dall’Europa, primo partner commerciale del continente, a prescindere dal possibile “ritorno sul più vasto piano delle relazioni geopolitiche”.

    Grande la partecipazione del pubblico intervenuto alla video-conferenza, ponendo domande ai relatori e alimentando un dibattito denso di spunti e stimoli di approfondimento.

    La conferenza “Africa 1960” ha inaugurato una settimana di appuntamenti dedicata al continente e ricca di eventi e iniziative in Italia, sottolineando in questo modo il rinnovato interesse del nostro Paese per la regione. [CN]