Niger

Malversazioni e false fatture per la Difesa, il dossier passa alla Procura

NIGER – Un dossier relativo a presunte appropriazioni indebite di fondi della difesa è stato rimesso nelle mani della giustizia. La notizia è stata confermata dalla procura di Niamey secondo cui sarà aperta un’inchiesta ufficiale. 

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  • Africa Occidentale Free

    E-Africa Business Lab: l’Africa Occidentale “a...

    Stanno entrando sempre di più nel vivo i webinar dell’E-Africa Business Lab, il nuovo percorso proposto alle Piccole e Medie Imprese (Pmi) italiane dall’Agenzia Ice, giunto al terzo appuntamento mercoledì 27 giugno. In apertura dei lavori, questa volta dedicati all’Africa Occidentale, Alessandra Rainaldi, Responsabile del progetto per Ice, ha ricordato che l’Agenzia è presente nella regione tramite la sua sede ad Accra (Ghana), porta di accesso alla prima economia del continente: la Nigeria.

    “In questi incontri interattivi di condivisione, siamo qui per raccontarvi l’Africa e per proporvi una riflessione sui rischi e sulle opportunità commerciali di questa regione, ma soprattutto per mettere a vostra disposizione il nostro know-how”, ha esordito Mariangela Siciliano, responsabile del programma Education to Export di Sace Simest, polo dell’export italiano, ricordando l’obiettivo di un progetto pensato per incentivare le Pmi a scoprire i nuovi mercati dell’area subsahariana strettamente accompagnate dai vari protagonisti del sistema-Paese.

    Segnalando la presenza tra i partecipanti di numerosi associati di Confindustria Assafrica & Mediterraneo - terzo partner dell’iniziativa - Pier Luigi D’Agata, Direttore Generale dell’organizzazione, ha sottolineato la varietà della regione occidentale del continente, tra Paesi francofoni e Paesi anglofoni, tra territori di vaste e altri di piccolissime dimensioni, tra Stati ricchi e Stati poveri, alcuni con una moneta comune e tutti membri dell’Ecowas (Comunità economica degli Stati dell'Africa Occidentale).

    Moderatore dei lavori, Massimo Zaurrini, direttore di Africa e Affari/InfoAfrica, ha ricordato che l’Africa occidentale è la seconda regione per crescita del continente (dopo l’Africa Orientale), prima di elencare alcuni tra gli aspetti più attrattivi dell’area per gli investitori: una forte vocazione al settore Oil&Gas, con l’estensione di una nuova frontiera dopo che giacimenti sono stati scoperti negli ultimi anni in diversi paesi del Golfo di Guinea; piani governativi dinamici (come in Senegal o in Costa d’Avorio) mirati a potenziare i progressi economici di mercati in crescita; l’accesso conferito da Paesi come la Nigeria, il Ghana, il Senegal o la Costa d’Avorio ai mercati della regione; la futura nascita della moneta comune “eco” di cui potrebbero anche entrare a fare parte la Nigeria e il Ghana; la vicinanza a questa area della maggioranza degli Africani presenti in Italia (Nigeria, Senegal, Costa d’Avorio).

    Intervenendo per la sua consueta presentazione dei indici rischi e opportunità valutati per la regione, Alessandro Terzulli, Chief Economist di Sace Simest, ha indicato che 1,9 miliardi dei 5,5 miliardi di euro di export italiano nel continente sono stati destinati nel 2019 alla regione occidentale, segnando un calo del 2,8% rispetto all’anno precedente.

    Tra le voci delle esportazioni del nostro Paese in Africa Occidentale spiccano la meccanica strumentale  - che rappresenta il 37% ossia più di un terzo del totale, di cui oltre la metà in Nigeria - in vari ambiti (trasformazione alimentare, lavorazione del legno e dell’acciaio, Oil&Gas, commodities), le estrattiva (10%) e la chimica (7%). Mettendo avanti la propria esperienza sul campo durante una recente missione nell’area, Terzulli ha ribadito il ruolo importante che la qualità della meccanica italiana potrebbe essere chiamata a svolgere nella filiera agricola nonché la necessità di contribuire alla crescita del settore manifatturiero e dei processi di trasformazione, innanzitutto nella catena agricola, per creare valore aggiunto.

    Un concetto riaffermato da Alessandro Gerbino, in collegamento da Accra, dove dirige la sede di Ice e nota alcune mosse delle imprese italiane per espandersi nella regione. Evidenziando il credito referenziale di cui gode il Made in Italy, Gerbino ha però denunciato il “gap di comunicazione” che caratterizza le attività delle aziende della Penisola. Augurandosi un crescita della proposta italiana, soprattutto da parte delle Pmi, Gerbino ha anche ricordato l’importanza per gli operatori di essere accompagnati sin dai primi passi nel paese da Ice, che ha aperto nuove sedi nell’area - a Lagos (Nigeria) e ad Abidjan (Costa d’Avorio) - nei primi mesi del 2020.

    Due testimonianze aziendali di peso, Marco Sandrucci, direttore della Divisione Ambiente di Proger Spa, e Massimiliano Taricone, CEO del Trasacco Group, uno dei principali gruppi industriali del Ghana, che hanno entrambi osservato quanto il mercato africano sia fatto “su misura” per le Pmi italiane, reiterando la necessità di portare formazione per partecipare alla crescita del continente.

    In conclusione dei lavori, i partecipanti hanno avuto la possibilità di porre numerose domande scritte rivolte agli esperti riuniti

    Oggi si terrà l’ultimo corso informativo della prima fase dell’E-Africa Business Lab, prima dell’inizio dei quattro percorsi formativi settoriali, a cominciare dalla filiera dell’Agribusiness, alla quale saranno dedicate tre giornate i prossimi 3,4,e 5 giugno.

  • Liberia Free

    L’UE finanzia programmi di elettrificazione rurale e...

    LIBERIA – L’Unione Europea (Ue) e il governo della Liberia hanno firmato due accordi attraverso i quali l’UE s’impegna a finanziare nuovi programmi a sostegno della ripresa economica del Paese africano, dopo la pandemia di coronavirus. L’ammontare complessivo del finanziamento è di 54 milioni di euro, di cui 48 milioni destinati al programma di elettrificazione rurale, con priorità alle regioni sudorientali, e 12 milioni al programma di educazione e di formazione tecnica e vocazionale. Gli accordi sono stati firmati nel corso di un’unica cerimonia virtuale, dal ministro delle Finanze e della Pianificazione dello sviluppo, Samuel Tweah, e dalla rappresentante dell’UE Hélène Cavé. Negli ultimi sette anni, l’Unione Europea afferma di aver dedicato 100 milioni di euro al sostegno alla Loberia nei settori dell’energia e delle infrastrutture. Per quanto riguarda l’educazione, l’UE finanzia già il progetto intitolato Youth Rising. [CC]
  • Ghana Free

    Programma per rivitalizzazione filiera noce di cocco

    GHANA - Un programma di rivitalizzazione della produzione del cocco (Crp) è stato lanciato a Ho con la distribuzione di 26.416 piantine ai produttori di frutta in cinque distretti e comuni della regione del Volta, in Ghana. Ne fanno notizia i media locali riferendo che i beneficiari sono contadini provenienti dai distretti i Afadzato South, Ho West e Adaklu e dai comuni di Ketu North e Ketu South. Il programma, che è sotto la supervisione dell’Autorità per la promozione delle esportazioni del Ghana (Gepa), ha lo scopo di promuovere la coltivazione della noce di cocco in quelle aree, non solo per il consumo interno, ma soprattutto per le esportazioni. “L’esportazione della noce di cocco e dei prodotti trasformati è stata identificata come un’altra valida fonte di reddito estero per la nostra nazione” ha detto il ministro regionale per il Volta, Archibald Yao Letsa. [MS]
  • Nigeria Free

    Raccolti fondi per ridurre perdite post-raccolto...

    NIGERIA - L’azienda agricola nigeriana Tomato Jos ha concluso una raccolta d’investimenti sul mercato, ottenendo 4,2 milioni di dollari per migliorare l’efficienza della produzione di pomodori.

    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che i fondi sono stati ottenuti attraverso una raccolta organizzata dal fondo olandese Goodwell Investments attraverso il suo partner in Africa occidentale, Alitheia Capital.

    Obiettivo dell’iniziativa è avviare un’attività di trasformazione industriale dei pomodori coltivati nello stato settentrionale di Kaduna per produrre fino a 24 tonnellate di conserve al giorno e soddisfare il fabbisogno dei mercati locali.

    Secondo il fondatore di Tomato Jos, Mira Metha,  l’avvio della trasformazione agro-industriale dei pomodori coltivati localmente consentirà di ridurre notevolmente le perdite post-raccolto, che attualmente in Nigeria sono pari a circa il 45% dell’intera produzione nazionale di pomodori. [MV]

  • Costa Avorio Free

    Erogati primi finanziamenti per sostenere il settore...

    COSTA D’AVORIO - Il governo ivoriano guidato dal primo ministro Amadou Gon Coulibaly ha erogato una prima tranche di pagamenti del valore pari a 230 milioni di euro per sostenere il settore agricolo.

    A darne notizia sono i media locali, ricordando che i fondi rientrano nel piano di sostegno all’economia approvato a fine marzo per far fronte agli effetti della pandemia di covid-19.

    Nel dettaglio, i fondi saranno destinati a sostenere la produzione ivoriana di anacardi per garantire che il prezzo di vendita non cali al di sotto dei costi di produzione. Inoltre, in ordine decrescente di sostegno finanziario, i fondi erogati andranno alla produzione di gomma arabica, riso, alla frutticoltura, al cotone e a quella di palma da olio. [MV]

  • Niger Free

    Scandalo abuso di fondi nella lotta al terrorismo,...

    NIGER – Una verifica nei conti del ministero della Difesa del Niger ha rivelato gravi irregolarità nella gestione dei fondi destinati alla lotta al terrorismo. Lo scandalo, arrivato sul tavolo del Consiglio superiore della Difesa, ha determinato la rimozione del capo di stato maggiore dell’Aviazione, il colonnello Boulama Issa Zana, in carica da nove anni, e la sua sostituzione con suo vice, il colonnello Amirou Aboul Kader. Nel rapporto sulla verifica degli appalti pubblici del ministero della Difesa ricevuto dal procuratore della Repubblica, Chaibou Samna, emergono “mancanze” in ambiti istituzionali e regolamentari. In 177 fascicoli sono rilevate condizioni di attribuzione, di pagamento e di esecuzione passibili di qualifiche penali. Boulama Issa Zana è stato regolarmente citato nelle indagini che stanno siscitando indignazione nell’opinione pubblica. Al centro dello scandalo ci sarebbero circa 116 milioni di euro incassati attraverso fatture gonfiate o ordini  fittizi. [CC]