Africa

Coronavirus: casi e restrizioni in Africa, aggiornamento del 15 Aprile

Accesso Completo, Africa AFRICA – (aggiornamento del 15 Aprile) Resta lenta la crescita della diffusione del Coronavirus Covid-19 in Africa, dove a fronte di 1,3 miliardi di abitanti sparsi in 54 paesi si registra un totale di 10.787 casi, ieri erano 10.259. E’ quanto emerge dall’analisi dei dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che evidenzia come l’Africa si mantenga la zona del pianeta con la minore diffusione del virus. Secondo i dati pubblicati alle 8 di oggi dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) il numero planetario di contagi ha raggiunto quota 1.848.439 All’interno del continente,  Sudafrica ed Egitto sono gli unici due paesi ad aver superato la ‘soglia’ simbolica dei 2000 casi (vedi tabella), seguiti dagli altri paesi del Nord Africa ( Algeria, Marocco e Tunisia) e poi da alcuni paesi dell’Africa Occidentale (Burkina Faso, Costa d’Avorio, Camerun, Ghana) con qualche centinaio di casi. E’ bene segnalare che al momento in Africa non si è verificata alcuna crescita “esponenziale” ma in tutti paesi i numeri salgono in maniera limitata e costante. Il Lesotho resta l’unico paese africano senza alcun contagio comunicato. Sul fronte delle misure di limitazione, nelle ultime 72 ore si registrano le novità introdotte da Etiopia, Benin, Niger e Sudafrica.  E’ bene evidenziare che da giorni ormai  il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo: “In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L'Italia”   NOVITA’ DEL 15 APRILE   ETIOPIA - In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il 10 aprile 2020 le Autorità federali etiopiche hanno deliberato lo Stato di Emergenza valido per 5 mesi (quindi sino al 10 settembre 2020) sull’intero territorio nazionale. Vengono disposte una serie di misure volte a impedire assembramenti di persone (anche nei trasporti pubblici) e a favorire il distanziamento sociale. Dal 16 marzo sono chiuse le scuole e sono limitate le manifestazioni religiose, sino a nuova comunicazione. Alcune Autorità regionali hanno inoltre previsto misure autonome di contenimento del contagio che limitano e/o impediscono la mobilità tra regioni e all’interno di una stessa regione (per maggiori dettagli sullo stato di emergenza federale ed i provvedimenti regionali: www.ambaddisabeba.esteri.it, sezione Notizie e Comunicati Stampa).Con riferimento al traffico aereo, le autorità locali hanno disposto la misura di quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti i passeggeri in arrivo ad Addis Abeba da svolgersi presso designate strutture alberghiere a proprie spese e con conferma di prenotazione in anticipo rispetto all’arrivo sul territorio etiopico. I passeggeri in transito prolungato (oltre le 8 ore) saranno trasportati in isolamento presso l’Hotel Skylight, nelle vicinanze dell’Aeroporto Internazionale di Addis Abeba – Bole, dove rimarranno per la durata dello scalo. È stato disposto anche il blocco dei voli verso 30 Paesi. Il volo della Ethiopian Airlines da Addis Abeba a Milano è stato sospeso dal 17 marzo, quello da Addis Abeba a Roma Fiumicino è stato sospeso dal 28 marzo, fino a nuovo avviso. Sono tuttavia possibili voli con scalo in un numero limitato di città europee. Si raccomanda di contattare direttamente Ethiopian Airlines per informazioni sui voli disponibili e di visitare il sito web dell’Ambasciata ad Addis Abeba: www.ambaddisabeba.esteri.it, sezione Notizie e Comunicati Stampa. Il traffico aereo può subire cambiamenti con scarso o nessun preavviso.In caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie, le autorità locali raccomandano di chiamare immediatamente il numero 8335 per assistenza medica.    BENIN - Al fine di contenere la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), che ha registrato i primi contagi e decessi nel Paese, le Autorità beninesi hanno introdotto le seguenti restrizioni:limitazione dell’attraversamento delle frontiere terrestri solo ai casi di estrema necessità in coordinamento con le Autorità dei Paesi confinanti;restrizioni all’emissione di visti d’ingresso per il Benin;messa in quarantena “sistematica ed obbligatoria di ogni persona in arrivo in Benin per le vie aeree”. A tal fine numerose stanze di albergo sono state requisite. Il costo per il soggiorno obbligatorio in quarantena sarà a carico dei viaggiatori se di nazionalità non beninese.Ulteriori restrizioni valide per tutta la popolazione sono state adottate in materia di eventi pubblici, orari di lavoro e distanze di sicurezza da applicare presso uffici e negozi. I trasporti pubblici di persone (corriera, minibus) sono temporaneamente proibiti.Fino al 27 aprile è stato istituito un ‘cordone sanitario’ intorno a 12 Comuni del Sud del Paese (Abomey-Calavi, Allada, Ouidah, Sèmè-Podji, Porto-Novo, Zè, Tori, So-Ava, Aguégué, Akpro-Missérété e Adjarra) allo scopo di isolarli dal resto del Paese. All’interno di tale cordone sanitario è stato introdotto l’obbligo di indossare mascherine, mentre nel resto del Paese si tratta di una misura consigliata ma non obbligatoria.   NIGER - In risposta all’emergenza sanitaria COVID-19, il Presidente della Repubblica del Niger ha proclamato lo stato d'urgenza sanitario su tutto il territorio nazionale a partire dalla mezzanotte di venerdì 27 marzo, l'attivazione del coprifuoco a Niamey dalle 19.00 alle 06.00, l'isolamento sanitario della città di Niamey per una durata di due settimane rinnovabili a partire dalla mezzanotte di domenica 29 marzo. La chiusura degli aeroporti internazionali di Niamey e Zinder e delle frontiere terrestri è stata prorogata fino al 25 aprile. Si raccomanda di consultare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Niamey www.ambniamey.esteri.it.   SUDAFRICA - Al fine di prevenire la diffusione dei casi di Covid-19, le autorità del Sud Africa hanno disposto, a partire da giovedì 26 marzo e fino al 30  aprile, la sospensione di ogni attività economica e movimento di persone non assolutamente indispensabile ("lockdown"). Per il periodo di lockdown, il Sud Africa ha annunciato la chiusura temporanea delle frontiere, sospendendo pertanto i collegamenti aerei domestici e internazionali. In caso di biglietto acquistato per i giorni dal 27 marzo in poi, si raccomanda di contattare quanto prima la propria compagnia aerea. La chiusura coinvolgerà anche le frontiere terrestri e i porti. Sarà consentito esclusivamente il trasporto di merci essenziali. Sono vietati gli spostamenti tra le Province e tra le municipalità. Le persone sono invitate a non lasciare le proprie abitazioni tranne che per esigenze indifferibili quali ricevere assistenza sanitaria, acquisti di alimenti e medicinali, servizi bancari essenziali. Saranno esentati dal divieto quanti prestano servizio in settori economici fondamentali quali sanità, sicurezza, produzione e distribuzione di alimenti e beni di prima necessità, servizi bancari e servizi di base quali acqua, energia e telecomunicazioni. Negozi alimentari e supermercati, farmacie, laboratori medici, banche, trasporti per servizi essenziali e distributori di carburante continueranno a svolgere le proprie attività. Tutti i turisti presenti in Sud Africa dovranno rimanere confinati al proprio indirizzo di residenza temporanea nel paese per tutto il periodo del “lockdown” e potranno essere soggetti a controlli sanitari. Tali misure si aggiungono a quelle varate a partire dallo scorso 18 marzo e pertanto invigorì fino alla mezzanotte di giovedì 26 marzo: il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti da "Paesi ad alto rischio" (Italia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, UK, Stati Uniti, Iran, Cina, Corea del Sud); controlli potenziati per i passeggeri da Portogallo, Hong Kong, Singapore (“Paesi a medio rischio”); rafforzamento dei controlli negli aeroporti sudafricani sugli aeroporti di origine dei passeggeri; annullamento di tutti i visti già rilasciati per i cittadini provenienti da “Paesi ad alto rischio” (la misura non riguarda chi è già entrato in Sud Africa ma solo chi non ha ancora utilizzato il visto) e la sospensione della concessione di nuovi visti per questi ultimi o chiunque vi abbia soggiornato o vi sia passato negli ultimi 20 giorni (per i "Paesi ad alto rischio" originariamente esenti dall'obbligo di visto per turismo, tra cui l'Italia, è stato introdotto tale obbligo, ferma restando l'attuale completa sospensione; in caso di emergenze è possibile comunque presentare domanda). In caso di scali, è importante verificare la presenza di eventuali restrizioni nei Paesi di transito. Tali restrizioni non si applicano a titolari di passaporto diplomatico e lasciapassare di organismi internazionali, che saranno comunque sottoposti a controlli medici e, ove necessario, posti in quarantena. Sono proibiti gli assembramenti.   CASI I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):  
Paese Casi Paese Casi
Sudafrica 2272 Mauritius 324
Egitto 2190  Guinea 319
Algeria 1983 Senegal 291
Marocco 1838 R. D. Congo 241
Camerun 803 Mayotte 207
Tunisia  726  Kenya 208
Costa d’Avorio 626 Rwanda 127
Ghana 566 Mali 116
Niger  548 Madagascar 106
Burkina Faso 497 Togo 76
Reunion 391 Etiopia, Repubblica del Congo 74
Gibuti 363 Uganda, 54
Nigeria 343 Zambia, Tanzania, Guinea Equatoriale , Eritrea, Namibia, Gabon, Benin, Libia, Sudan, Guinea Bissau, Repubblica del Centrafrica, Mozambico, Eswatini, Seychelles, Liberia, Ciad, Zambia Capo Verde, Mauritania, Angola, Zimbabwe,Somalia, Gambia, Botswana, Burundi, Malawi, Sud Sudan <50
 

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

(Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..) Angola/ Divieto Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti - Quarantena Botswana/ Divieto Burundi/ sospensione voli - Quarantena Capo Verde - Sospensione voli-Contenimento Camerun - Divieto Centrafrica Repubblica - Quarantena Ciad/ Divieto Comore/ Chiusura confini Congo/Quarantena Costa d’Avorio/Contenimento Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero Eritrea/ Quarantena Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli-  Gabon/ Contenimento-Divieto Gambia/ Contenimento Ghana/ Divieto Gibuti/ Divieto Guinea Bissau/ Contenimento Guinea (Conakry)/ Quarantena Guinea Equatoriale/ Divieto Kenya/ Divieto Liberia/ Isolamento (14 giorni) Madagascar/ Divieto-respingimento Malawi/ Isolamento (14 giorni) Marocco/ Sospensione collegamenti con estero - Contenimento-Isolamento Mauritius/Divieto Mozambico/ Quarantena-blocco visti Niger/ Quarantena Nigeria/Chiusura voli - Contenimento-Quarantena Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico) R.D. Congo/Contenimento-Quarantena Senegal/Contenimento-Quarantena Seychelles/ Divieto Sierra Leone/ Quarantena Somalia/ Sospensione voli Sudafrica/ Divieto Sudan/ Coprifuoco - sospensione Visti- chiusura frontiere Sud Sudan/ Chiusura frontiere internazionali - Divieto - Contenimento-Quarantena Tanzania/ Contenimento-Quarantena Tunisia/ Divieto Uganda/ Sospensione voli - Quarantena Zambia/ Sospensione voli - Contenimento-Quarantena Zimbabwe/ Contenimento  

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