Africa

Coronavirus: casi e restrizioni in Africa, aggiornamento del 24 Aprile

AFRICA – (aggiornamento del 24 Aprile) Sono 16.829 i casi di Covid19 confermati in tutto il continente africano. Lo si apprende dagli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dai quali si evince che la progressione del coronavirus nel continente resta lenta e senza scossoni nella stragrande maggioranza dei paesi. Nelle ultime 24 ore, ad esempio, si sono registrati 714 casi ulteriori di positività a fronte di 1,3 miliardi di abitanti sparsi in 54 paesi. L’Africa resta quindi la zona del pianeta con la minore diffusione del virus, che a livello globale ha ormai superato i 2 milioni e 500 mila contagi. 

All’interno del continente Marocco, Sudafrica ed Egitto hanno superato la soglia dei 3000 casi, mentre l’ Algeria resta sola sopra i 2000 casi. Nelle ultime 24 ore anche il Ghana si è unito al Camerun superando la soglia dei 1000 casi, mentre tutti gli altri paesi sono ampiamente sotto questa soglia. In termini relativi la diffusione maggiore resta in Africa Occidentale (Burkina Faso, Costa d’Avorio, Camerun, Ghana). E’ bene ribadire che finora in Africa (nonostante i titoli di giornale) non si è verificata alcuna crescita “esponenziale” ma nella maggioranza dei paesi i numeri continuano a salire in maniera limitata e costante. Iniziata praticamente in contemporanea con la diffusione europea, l’epidemia di covid in Africa non si è mai impennata. La maggioranza dei paesi del continente conta meno di 100 casi. 

Il Lesotho resta l’unico paese africano senza alcun contagio comunicato.

Sul fronte delle misure di limitazione, è bene sottolineare che, a fronte di numeri limitati rispetto alle altre zone del mondo, la maggior parte dei paesi africani si è dimostrata la più reattiva nel prendere misure di prevenzione e contenimento. Nelle ultime 48 ore si registrano le novità introdotte da Mozambico, Guinea Bissau, Gambia, Eritrea, Mali, Capo Verde, Repubblica Democratica del Congo e Senegal.

E’ bene evidenziare che da giorni ormai  il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo:

“In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L’Italia”

 

NOVITA’ DEL 24 APRILE

 

MOZAMBICO – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, dal 1 aprile è in vigore in Mozambico lo stato di emergenza, per un periodo di 30 giorni. Sono state disposte limitazioni delle attività commerciali non essenziali (ad esempio la chiusura di bar, discoteche, musei, biblioteche e palestre) e limitazioni al trasporto pubblico. I collegamenti aerei con l’Europa sono per il momento assicurati da voli commerciali operati dalla compagnia Ethiopian Airlines, con scalo ad Addis Abeba e destinazione Parigi, Londra e Francoforte, da cui è possibile raggiungere l’Italia. Le indicazioni sul traffico aereo possono variare molto rapidamente. Per informazioni aggiornate sui voli disponibili si suggerisce di contattare il locale ufficio di Ethiopian Airlines (tel. +258 21314421/ +258 845072366) e le altre compagnie aeree interessate. Si raccomanda inoltre di consultare il sito dell’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba www.ambaddisabeba.esteri.it, nonché i siti delle Ambasciate italiane nei Paesi europei di scalo intermedio. Le autorità locali hanno disposto una quarantena domiciliare obbligatoria (con controlli periodici da parte delle Autorità sanitarie), per un periodo di 14 giorni, per tutti i passeggeri in arrivo da Paesi di trasmissione attiva del Coronavirus. La decisione si riferisce in particolare a Italia, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Spagna, Danimarca, Austria, Stati Uniti, Svezia, Regno Unito, Paesi Bassi e Iran, ma l’elenco dei Paesi considerati di “trasmissione attiva” può estendersi. E’ prevista anche la sospensione della concessione di nuovi visti di ingresso e l’annullamento dei visti già emessi (ma non usati). Viene prorogata al 30 giugno la validità dei visti e dei titoli di soggiorno in scadenza di cui siano titolari stranieri tuttora residenti in Mozambico. Coloro che dovessero presentare sintomi gravi compatibili con COVID-19 (con infezioni respiratorie acute), dopo apposito controllo medico, saranno trasferiti in centri di isolamento. È inoltre possibile ricorrere ad alcune cliniche private a Maputo nelle quali si può usufruire, a pagamento, della diagnostica e delle cure riguardanti il coronavirus (Icor – Instituto Do Coração, Hospital Privado, Clinicare). Le autorità locali possono rivedere queste misure, con scarso preavviso o estemporaneamente. Si raccomanda in ogni caso di continuare a monitorare questo sito web e il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Maputo www.ambmaputo.esteri.it.

 

GUINEA BISSAU – Al fine di evitare la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), da mercoledì 18 marzo, le Autorità bissau guineane hanno disposto la chiusura delle frontiere e quindi la sospensione dei voli internazionali. Il 28 marzo è stato dichiarato lo stato di emergenza, in vigore fino al 26 aprile. I numeri di emergenza dedicati al COVID-19, sono 2020 (per chi chiama con linea Orange) e 1919 (per chi chiama con linea MTN).

 

GAMBIA – Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, dal 28 marzo , le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza, prolungato e in vigore attualmente fino al 18 maggio. Lo stato di emergenza comporta il divieto di aggregazione e, tra l’altro, la chiusura di scuole e università.Dal 24 marzo sono stati sospesi tutti i voli ed è stata chiusa la frontiera con il Senegal, fino al 18 maggio, salvo ulteriori proroghe.Il Ministero della Salute gambiano ha attivato un numero verde (00220) 1025, da contattare per informazioni e in caso di sospetto contagio. La struttura sanitaria di riferimento è il Medical Research Council (Unit of The Gambia).   

 

MALI – Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, le autorità del Mali hanno decretato lo stato di emergenza, con un coprifuoco serale dalle 21.00 alle 6.00 e disposto da giovedì 19 marzo la sospensione di tutti i voli dall’Europa. Si raccomanda di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento, prima di recarsi in aeroporto. Restano operativi i soli voli militari per gli avvicendamenti del personale militare dall’Europa.

 

CAPO VERDE – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le Autorità capoverdiane hanno dichiarato, dal 29 marzo, lo stato di emergenza, in vigore fino al 2 maggio sulle isole dove si sono registrati casi di COVID-19 (Boa Vista, Santiago, Sao Vicente) mentre, per le altre isole, resterà in vigore fino al 26 aprile.  A partire dal 18 marzo, le autorità locali hanno temporaneamente proibito tutti i voli in provenienza dai paesi europei e da altre aree geografiche a rischio. La sospensione è al momento in vigore fino al 2 maggio. Sono sospesi inoltre i collegamenti tra le isole. Rimane attivo solo il trasporto merci.  Permane altresì la sospensione temporanea dei voli charter diretti tra l’Italia e Capo Verde fino al 30 aprile. Secondo le disposizioni vigenti sono vietati gli assembramenti, sono chiuse le scuole e le università e c’è l’obbligo di permanenza nelle proprie abitazioni con le sole eccezioni per servizi impellenti inderogabili (acquisti alimentari, medicinali, postali, bancari).

 

SENEGAL – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità locali hanno proclamato il 23 marzo lo stato di emergenza, poi prorogato fino al 4 maggio prossimo (e presumibilmente soggetto ad ulteriore proroga). È stato inoltre disposto un coprifuoco attualmente in vigore dalle 20.00 alle 6.00, ma non è escluso che venga anticipato alle 18.00. Il Presidente Macky Sall ha annunciato un possibile lockdown totale, ma al momento la misura non è confermata. Sono state altresì emanate diverse misure restrittive meglio descritte nella sezione sanitaria di questa scheda.A decorrere dalle 23.59 del 20 marzo, inoltre, sono stati sospesi tutti i collegamenti aerei e chiuse le frontiere terrestri. Il provvedimento è stato esteso fino al 31 maggio, ma potrebbe essere prorogato ulteriormente in caso la situazione dei contagi peggiori. Sono esclusi dal provvedimento i voli cargo e i rimpatri sanitari. Si raccomanda di verificare tempestivamente con le compagnia aerea di riferimento l’operatività del proprio volo.

 

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO (RDC) – A seguito della diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità locali hanno disposto misure di prevenzione. A partire dal 20 marzo sono state sospese tutte le principali rotte aeree internazionali in entrata e in uscita dal paese fino a nuovo avviso. Le frontiere terrestri e marittime sono chiuse, fa eccezione solo il trasporto di merci. Tutti i viaggiatori che, in via eccezionale, entrano nel Paese sono sottoposti a controlli, compresa la misurazione della temperatura. Coloro che sono sospettati di essere positivi al coronavirus saranno messi in quarantena, per un massimo di 14 giorni. Sono sospesi i viaggi interni da e per Kinshasa e quelli tra le città di Goma, Beni e Butembo, fatta eccezione per i veicoli da carico. Dal 6 aprile, la RDC ha imposto un lockdown nel distretto di Gombe a Kinshasa. Le misure relative al lockdown sono soggette revisione periodica. È opportuno monitorare i media locali per conoscere gli ultimi sviluppi e il sito dell’Ambasciata d’Italia a Kinshasa. (https://ambkinshasa.esteri.it/ambasciata_kinshasa/it/).  Si ricorda che sono sconsigliati i viaggi non necessari nella Repubblica Democratica del Congo. Per maggiori informazioni sulle misure interne adottate in RDC si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda.

 

ERITREA – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità locali hanno adottato misure di contenimento, in vigore fino a nuovo avviso, quali la sospensione delle attività professionali e commerciali non essenziali (sono aperti invece servizi essenziali quali farmacie e rivendite di generi alimentari).E’ inoltre richiesto a tutta la popolazione di osservare un auto-isolamento domiciliare. Dal 27 febbraio, i viaggiatori provenienti da Paesi in cui si sono registrati casi di contagio da COVID-19, inclusa l’Italia, vengono posti in stato di quarantena per 14 giorni presso un’apposita struttura ospedaliera, denominata “Villaggio Community Hospital”, alla periferia di Asmara.I voli commerciali da e per l’Eritrea sono temporaneamente sospesi a partire dal 25 marzo.

 

CASI

I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO): 

 

Paese Casi Paese Casi
Egitto 3659 R. D. Congo 359
Sudafrica 3635 Mayotte 326
Marocco 3537 Kenya 303
Algeria 2910 Tanzania 285
Ghana  1154  Mali 293
Camerun 1163 Somalia 328 
Gibuti 986 Repubblica del Congo 186
Costa d’Avorio 952 Gabon 166
Tunisia 909 Rwanda 153
Guinea 761  Madagascar 121
Niger 662 Etiopia 116
Burkina Faso 600 Liberia 101
Nigeria 541 Togo 88
Senegal 442 Zambia 74
Reunion 410 Uganda, Capo Verde 61
Mauritius 329 Guinea Bissau, Guinea Equatoriale , Eritrea, Namibia, Benin, Libia, Sudan,  Repubblica del Centrafrica, Mozambico, Eswatini, Seychelles, Ciad, Zambia, Mauritania, Angola, Zimbabwe,Somalia, Gambia, Botswana, Burundi, Malawi, Sud Sudan <50

 

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

(Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

Angola/ Divieto

Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli

Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti – Quarantena

Botswana/ Divieto

Burundi/ sospensione voli – Quarantena

Capo Verde – Sospensione voli-Contenimento

Camerun – Divieto

Centrafrica Repubblica – Quarantena

Ciad/ Divieto

Comore/ Chiusura confini

Congo/Quarantena

Costa d’Avorio/Contenimento

Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero

Eritrea/ Quarantena

Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli- 

Gabon/ Contenimento-Divieto

Gambia/ Contenimento

Ghana/ Divieto

Gibuti/ Divieto

Guinea Bissau/ Contenimento

Guinea (Conakry)/ Quarantena

Guinea Equatoriale/ Divieto

Kenya/ Divieto

Liberia/ Isolamento (14 giorni)

Madagascar/ Divieto-respingimento

Malawi/ Lockdown – Isolamento (14 giorni)

Marocco/ Sospensione collegamenti con estero – Contenimento-Isolamento

Mauritius/Divieto

Mozambico/ Quarantena-blocco visti

Niger/ Quarantena

Nigeria/Chiusura voli – Contenimento-Quarantena

Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico)

R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

Senegal/Contenimento-Quarantena

Seychelles/ Divieto

Sierra Leone/ Quarantena

Somalia/ Sospensione voli

Sudafrica/ Divieto

Sudan/ Coprifuoco – sospensione Visti- chiusura frontiere

Sud Sudan/ Chiusura frontiere internazionali – Divieto – Contenimento-Quarantena

Tanzania/ Contenimento-Quarantena

Tunisia/ Divieto

Uganda/ Sospensione voli – Quarantena

Zambia/ Sospensione voli – Contenimento-Quarantena

Zimbabwe/ Contenimento

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