Africa

Coronavirus: casi e restrizioni in Africa, aggiornamento del 27 Aprile

AFRICA – (aggiornamento del 27 Aprile) Ha superato la soglia dei 20.000 casi la diffusione del Covid19 in tutto il continente africano. Lo si apprende dagli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dai quali si evince che la progressione del coronavirus nel continente resta lenta e senza scossoni particolari nella stragrande maggioranza dei paesi. A questa mattina, secondo l’OMS sono 20316 i casi registrati in Africa a fronte di 1,3 miliardi di abitanti sparsi in 54 paesi. L’Africa resta quindi la zona del pianeta con la minore diffusione del virus, che a livello globale si avvicina  ormai verso i 3 milioni di casi, con 2 milioni e 800 mila contagi. 

All’interno del continente Marocco, Sudafrica ed Egitto hanno superato la soglia dei 4000 casi, mentre l’ Algeria resta sola sopra i 3000 casi. Altri sei paesi contano tra i 1000 e i 2000 casi, e tutto il resto del continente meno di 1000 casi con il maggior numero dei paesi che registra meno di 100 casi. In termini relativi la diffusione maggiore resta in Africa Occidentale (Burkina Faso, Costa d’Avorio, Camerun, Ghana). E’ bene ribadire che finora in Africa (nonostante i titoli di giornale) non si è verificata alcuna crescita “esponenziale” ma nella maggioranza dei paesi i numeri continuano a salire in maniera limitata e costante. Iniziata praticamente in contemporanea con la diffusione europea, l’epidemia di covid in Africa non si è mai impennata. 

Il Lesotho resta l’unico paese africano senza alcun contagio comunicato.

Sul fronte delle misure di limitazione, è bene sottolineare che, a fronte di numeri limitati rispetto alle altre zone del mondo, la maggior parte dei paesi africani si è dimostrata la più reattiva nel prendere misure di prevenzione e contenimento. Nelle ultime 72 ore si registrano le novità introdotte da Niger, Malawi, Tunisia, Algeria e Sudafrica.

E’ bene evidenziare che da giorni ormai  il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo:

“In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L’Italia”

 

NOVITA’ DEL 27 APRILE

 

NIGER – In risposta all’emergenza sanitaria COVID-19, il Presidente della Repubblica del Niger ha proclamato lo stato d’urgenza sanitario su tutto il territorio nazionale a partire dalla mezzanotte di venerdì 27 marzo e l’isolamento sanitario della città di Niamey fino al prossimo 11 luglio. A partire dal 24 aprile, gli orari del coprifuoco già in vigore dal 27 marzo vanno dalle 21.00 alle 5.00 del mattino ora locale. La chiusura degli aeroporti internazionali di Niamey e Zinder e delle frontiere terrestri è stata prorogata fino a nuovo avviso.  Si raccomanda di consultare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Niamey www.ambniamey.esteri.it.

 

SUDAFRICA – Al fine di prevenire la diffusione dei casi di Covid-19, le autorità del Sud Africa hanno disposto, a partire da giovedì 26 marzo e fino al 30  aprile, la sospensione di ogni attività economica e movimento di persone non assolutamente indispensabile (“lockdown”). Per il periodo di lockdown, il Sud Africa ha annunciato la chiusura temporanea delle frontiere, eccetto che per favorire il rimpatrio dei sudafricani e quello degli stranieri residenti, sospendendo pertanto i collegamenti aerei domestici e internazionali. In caso di biglietto acquistato per i giorni dal 27 marzo in poi, si raccomanda di contattare quanto prima la propria compagnia aerea. La chiusura coinvolgerà anche le frontiere terrestri e i porti. Sarà consentito esclusivamente il trasporto di merci essenziali. Sono vietati gli spostamenti tra le Province e tra le municipalità. Le persone sono invitate a non lasciare le proprie abitazioni tranne che per esigenze indifferibili quali ricevere assistenza sanitaria, acquisti di alimenti e medicinali, servizi bancari essenziali. Saranno esentati dal divieto quanti prestano servizio in settori economici fondamentali quali sanità, sicurezza, produzione e distribuzione di alimenti e beni di prima necessità, servizi bancari e servizi di base quali acqua, energia e telecomunicazioni. Negozi alimentari e supermercati, farmacie, laboratori medici, banche, trasporti per servizi essenziali e distributori di carburante continueranno a svolgere le proprie attività. A partire dal 1 maggio è previsto un allentamento delle misure restrittive, consistente in una ripresa di alcune attività produttive precedentemente sospese, tra le quali i servizi finanziari e postali. Tutti i turisti presenti in Sud Africa dovranno rimanere confinati al proprio indirizzo di residenza temporanea nel paese per tutto il periodo del “lockdown” e potranno essere soggetti a controlli sanitari. Tali misure si aggiungono a quelle varate a partire dallo scorso 18 marzo: il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti da “Paesi ad alto rischio” (Italia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, UK, Stati Uniti, Iran, Cina, Corea del Sud); controlli potenziati per i passeggeri da Portogallo, Hong Kong, Singapore (“Paesi a medio rischio”); rafforzamento dei controlli negli aeroporti sudafricani sugli aeroporti di origine dei passeggeri; annullamento di tutti i visti già rilasciati per i cittadini provenienti da “Paesi ad alto rischio” (la misura non riguarda chi è già entrato in Sud Africa ma solo chi non ha ancora utilizzato il visto) e la sospensione della concessione di nuovi visti per questi ultimi o chiunque vi abbia soggiornato o vi sia passato negli ultimi 20 giorni (per i “Paesi ad alto rischio” originariamente esenti dall’obbligo di visto per turismo, tra cui l’Italia, è stato introdotto tale obbligo, ferma restando l’attuale completa sospensione; in caso di emergenze è possibile comunque presentare domanda).In caso di scali, è importante verificare la presenza di eventuali restrizioni nei Paesi di transito. Tali restrizioni non si applicano a titolari di passaporto diplomatico e lasciapassare di organismi internazionali, che saranno comunque sottoposti a controlli medici e, ove necessario, posti in quarantena. Sono proibiti gli assembramenti.

 

MALAWI – Nell’ambito dello stato di emergenza già dichiarato dal Governo del Malawi per il contenimento del COVID-19, e’ stato decretato il “Lockdown” (chiusura) del Paese per 21 giorni, a partire da mercoledì 29 aprile.Per gli ulteriori dettagli, si rimanda alla sezione Emergenza Coronavirus Covid-19 del sito dell’Ambasciata d’Italia a Lusaka www.amblusaka.esteri.it e al Focus Coronavirus sulla homepage di questo sito.           

 

ALGERIA – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, dal mese di gennaio 2020 le Autorità algerine hanno adottato varie misure preventive e di controllo per evitare la diffusione del contagio. Da ultimo, le autorità algerine hanno decretato, in particolare: 1) la chiusura di tutte le frontiere terrestri, salvo casi eccezionali da concordare di comune accordo con i Governi dei Paesi interessati: a chi sarà eccezionalmente consentito l’ingresso sarà imposta una quarantena obbligatoria per 14 giorni, in una struttura individuata dall’autorità sanitaria competente; 2) la sospensione di tutti i voli internazionali e di tutti i collegamenti marittimi da e per l’Algeria, ad eccezione di voli specialmente autorizzati; 3) nella wilaya di Blida: obbligo di confinamento domiciliare dalle ore 14:00 alle ore 07:00; 4) nelle wilaya di Algeri, Ain Defla, Bejaia, Orano, Setif, Tipaza, Tizi-Ouzou, Tlemcen, Medea: obbligo di confinamento domiciliare dalle ore 17:00 alle ore 7:00; in tutte le altre wilaya: obbligo di confinamento domiciliare dalle ore 19:00 alle ore 07:00; 5) divieto di raggruppamenti di più di due persone; 6) obbligo di mantenere una distanza di almeno un metro in tutti i luoghi in cui sia prevista l’accoglienza del pubblico; 7) chiusura delle scuole di ogni ordine e grado; 8) chiusura delle moschee e dei luoghi di culto; 9) sospensione di tutti i servizi di trasporto pubblico e privato (taxi) urbano, interurbano e tra wilaya; 10) sospensione dei voli nazionali; 11) sospensione degli eventi culturali, sportivi e fieristici; 12) chiusura di tutti i bar, i ristoranti e di tutte le attività commerciali, ad esclusione di attività essenziali. Si attira l’attenzione dei connazionali che in caso di violazione di tali misure sono previste sanzioni penali. Si raccomanda ai connazionali che si trovano in Algeria di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità sanitarie locali pubblicate sul sito del Ministero della Salute, della popolazione e della riforma ospedaliera (www.sante.gov.dz) e sul portale web dedicato (http://covid19.sante.gov.dz/fr). Si raccomanda ai connazionali di seguire i media locali (si suggerisce www.aps.dz) per tutti gli aggiornamenti e di attenersi alle indicazioni delle autorità locali. Per ogni informazione e richiesta, le autorità algerine hanno altresì attivato il numero verde 3030, oltre ai numeri verdi della Protezione Civile: 1021 o 14. Si ricorda, infine, che sul sito dell’Ambasciata sono presenti ulteriori informazioni in costante aggiornamento alla seguente pagina: https://ambalgeri.esteri.it/ambasciata_algeri/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2020/03/coronavirus-covid-19-come-informarsi.html

 

TUNISIA – Al fine di prevenire la diffusione dei contagi da COVID 19, il Consiglio di Sicurezza Nazionale tunisino ha decretato la proroga della quarantena nell’intero Paese fino al 3 maggio 2020. La quarantena generale prevede l’obbligo per tutti di restare presso il proprio domicilio e il divieto di uscire se non per soddisfare esigenze essenziali o in caso di necessità, ad esempio per fare la spesa e per cure mediche. I settori, pubblici e privati, esclusi dalla quarantena sono: alimentare, sanità, giustizia, amministrazione, energia, sicurezza, acqua, trasporto, telecomunicazioni, media, igiene e attività industriali vitali. E’ in vigore il coprifuoco notturno su tutto il territorio tunisino tra le ore 20:00 e le ore 6:00 e dal 20 marzo 2020 è chiuso lo spazio aereo. Le autorità tunisine hanno disposto inoltre la chiusura delle frontiere terrestri e marittime (passeggeri) e adottato misure restrittive all’interno del Paese (annullamento eventi pubblici, eventi sportivi a porte chiuse, chiusura scuole, bar, ristoranti, divieto di assembramenti come mercati, bagni pubblici e feste). Per tutti i viaggiatori in arrivo in Tunisia è obbligatoria la permanenza domiciliare fiduciaria per 14 giorni con sorveglianza attiva da parte del Ministero della Salute, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali e il divieto di viaggio nei 14 giorni dell’autoisolamento. Il mancato rispetto delle indicazioni delle autorità sanitarie circa la quarantena è passibile di sanzioni penali, dal pagamento di una multa di 120 dinari (circa 40 euro) ai sei mesi di reclusione. Per i casi sospetti è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate. Per segnalazioni di casi sospetti è a disposizione il numero 190; per informazioni il 80101919. Alla luce delle temporanee misure restrittive adottate dalle Autorità tunisine al fine di prevenire la diffusione del Coronavirus, in particolare nei confronti di coloro che provengono da aree a rischio, ivi inclusa l’Italia, si sconsigliano i viaggi turistici in Tunisia.   

 

CASI

I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO): 

 

Paese Casi Paese Casi
Egitto 4319 Reunion 412
Sudafrica 4361 Mali 370
Marocco 4047 Mayotte 354
Algeria 3256 Kenya 343
Camerun 1518 Mauritius 331
Ghana 1279 Tanzania 300
Nigeria 1182 Repubblica del Congo 200
Costa d’Avorio 1111 Rwanda 183
Gibuti 1023 Gabon 176
Guinea 996  Madagascar 124
Tunisia 939 Etiopia 122
Niger 684 Liberia 120
Burkina Faso 629 Togo

Zambia, Capo Verde

Uganda

Guinea Bissau, Guinea Equatoriale , Eritrea, Namibia, Benin, Libia, Sudan,  Repubblica del Centrafrica, Mozambico, Eswatini, Seychelles, Ciad, Zambia, Mauritania, Angola, Zimbabwe,Somalia, Gambia, Botswana, Burundi, Malawi, Sud Sudan

<100
Senegal 614
R. D. Congo 442
Somalia 436 

 

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

(Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

Angola/ Divieto

Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli

Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti – Quarantena

Botswana/ Divieto

Burundi/ sospensione voli – Quarantena

Capo Verde – Sospensione voli-Contenimento

Camerun – Divieto

Centrafrica Repubblica – Quarantena

Ciad/ Divieto

Comore/ Chiusura confini

Congo/Quarantena

Costa d’Avorio/Contenimento

Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero

Eritrea/ Quarantena

Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli- 

Gabon/ Contenimento-Divieto

Gambia/ Contenimento

Ghana/ Divieto

Gibuti/ Divieto

Guinea Bissau/ Contenimento

Guinea (Conakry)/ Quarantena

Guinea Equatoriale/ Divieto

Kenya/ Divieto

Liberia/ Isolamento (14 giorni)

Madagascar/ Divieto-respingimento

Malawi/ Lockdown – Isolamento (14 giorni)

Marocco/ Sospensione collegamenti con estero – Contenimento-Isolamento

Mauritius/Divieto

Mozambico/ Quarantena-blocco visti

Niger/ Quarantena

Nigeria/Chiusura voli – Contenimento-Quarantena

Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico)

R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

Senegal/Contenimento-Quarantena

Seychelles/ Divieto

Sierra Leone/ Quarantena

Somalia/ Sospensione voli

Sudafrica/ Divieto

Sudan/ Coprifuoco – sospensione Visti- chiusura frontiere

Sud Sudan/ Chiusura frontiere internazionali – Divieto – Contenimento-Quarantena

Tanzania/ Contenimento-Quarantena

Tunisia/ Divieto

Uganda/ Sospensione voli – Quarantena

Zambia/ Sospensione voli – Contenimento-Quarantena

Zimbabwe/ Contenimento

 

© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa

  • Africa Free

    RomAfrica Film Fest, una serata evento contro i...

    AFRICA - Una serata evento contro i razzismi e contro le malattie di società mai così aperte ma dove allo stesso tempo mai come adesso è necessario mostrarsi uniti per andare avanti. Questo il messaggio portato quest’anno dal Roma Africa Film Festival (RAFF) che per il 2020, a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia, si terrà in un’unica grande serata alla Casa del Cinema, a Villa Borghese La sesta edizione del Festival sarà dunque sintetizzata in un unico significativo evento, una voce alzata contro ogni forma di discriminazione e si terrà simbolicamente il 18 luglio, giornata dedicata a Nelson Mandela “Come il mondo si è unito per rispondere alla sfida della pandemia, allo stesso modo occorre che risponda unito a tutte le altre malattie e insidie che attraversano le nostre società” ha detto Sello Hatang, CEO della Nelson Mandela Foundation, in un video messaggio che sarà trasmesso integralmente in apertura di serata grazie alla collaborazione con l’Ambasciata del Sudafrica in Italia.  Per questa serata evento, gli organizzatori hanno deciso di prendere spunto da “I can’t breathe”, lo slogan associato al movimento statunitense Black Lives Matter, e dal tragico episodio della morte di George Floyd, il cittadino afroamericano ucciso dalla polizia a Minneapolis lo scorso 25 maggio. Una morte ingiustificabile che ha dato il via a proteste e dimostrazioni non soltanto negli Stati Uniti ma in diverse zone del mondo.  “Lo scopo di questa serata è dare un contributo di idee e di sensibilità su questioni che vanno oltre l’Africa e il cinema africano perché hanno una valenza che riguarda ciascuno di noi, riguardano la nostra umanità, le distorsioni sociali, le strade per un mondo diverso e possibile” hanno sottolineato i promotori del Festival spiegando la scelta dei due film che saranno proiettati.  Il primo è “I am not your negro”, docufilm firmato da Raoul Peck da un romanzo di James Baldwin. Candidato ai Premi Oscar nella cinquina come Miglior Documentario 2017, raccontato interamente con le parole di James Baldwin e la voce di Samuel L. Jackson, “I am not your negro” tocca le vite e gli assassinii di Malcom X, Martin Luther King Jr. e Medgar Evers per fare chiarezza su come l’immagine dei Neri in America venga oggi costruita e rafforzata. Il secondo docufilm in programma è “Crisis: Behind a Presidential Commitment”, un’opera del 1963 di Robert Drew, di recente restaurato. La storia vera parte dall’iniziativa dell’allora governatore dell’Alabama, George Wallace, di impedire a due studenti afroamericani, Vivian Malone e James Hood, di accedere alla University of Alabama e dei passi intrapresi dal presidente John F. Kennedy e dal fratello Robert Kennedy in quello che fu un confronto chiave nella battaglia per l’eguaglianza e la fine del segregazionismo negli Stati Uniti.  L’edizione 2020 del RAFF sarà ospitata il 18 luglio alla Casa del Cinema a Villa Borghese. Il RAFF è un progetto di Internationalia, Itale20, Le Réseau, Nina International, gode del sostegno della Roma Lazio Film Commission e aderisce al circuito Spazio Indie della CNA di Roma. I media partner sono Africa e Affari e Africa Rivista.
  • Africa Free

    Le nuove stime AfDB sull'economia continentale

    AFRICA - L’economia del continente africano dovrebbe rimbalzare parzialmente l’anno prossimo recuperando in parte i danni causati dalla pandemia, ma potrebbe ancora perdere quasi un quarto di trilione di dollari di produzione economica nel 2020 e nel 2021. A riferire queste stime è stata ieri la Banca africana di sviluppo (AfDB).  Finora l’Africa è stata in gran parte risparmiata dagli effetti sanitari della pandemia e dal pesante tributo in vite umane pagato invece da Europa e Stati Uniti. Tuttavia, le economie dei Paesi africani non sono state immuni all’onda d’urto globale della pandemia, con i Paesi esportatori di petrolio come Algeria, Angola, Libia e Nigeria che sono risultati i più colpiti.  In uno scenario in cui la pandemia continua ancora nella seconda metà di quest’anno, l’AfDB prevede una contrazione del 3,4% del prodotto interno lordo nel 2020, rispetto a una proiezione pre-pandemica che invece era di +3,9%. Una ripresa parziale a forma di V dovrebbe vedere un rimbalzo della crescita tra il 2,4 e il 3% l’anno prossimo, ha detto la banca: “Ma la prevista ripresa nel 2021 non compenserebbe una perdita cumulativa stimata per il pil africano di $ 173,1 / 236,7 miliardi di dollari per il 2020 e il 2021 a causa della pandemia”. [MS]
  • Africa Free

    Aumentano importi massimo per finanziamenti SIMEST a...

    Salgono – e in qualche caso raddoppiano – i nuovi importi massimi dei finanziamenti per l’internazionalizzazione che Simest eroga su risorse pubbliche gestite per conto del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

    I nuovi importi massimi consentiranno alle aziende di beneficiare di maggiore liquidità per i propri investimenti oltreconfine, sia in termini assoluti che in proporzione ai propri limiti dimensionali, rendendo i finanziamenti agevolati più allettanti anche per le MidCap e le grandi imprese.

    Riguardo la patrimonializzazione, raddoppia da 400 mila a 800 mila euro il tetto di questo finanziamento dedicato alle imprese che esportano e che, rispetto agli altri, non ha una destinazione d’uso specifico.

    Aumentano anche gli importi per l’inserimento nei mercati esteri: 4 milioni – rispetto ai precedenti 2,5 milioni – è l’importo massimo che Simest può concedere alle aziende relativamente alle spese di apertura di un negozio, corner, show room, ufficio o centro assistenza post vendita all’estero.

    Per gli studi di fattibilità, l’importo massimo sale da 150 mila a 200 mila euro per quegli studi collegati a investimenti commerciali e da 300 mila a 350 mila euro per gli studi collegati a investimenti produttivi.

    Le imprese che vogliono sfruttare le potenzialità del commercio elettronico possono accedere a un finanziamento che sale da 300mila a 450 mila euro per la realizzazione di una propria piattaforma on-line e da 200 mila a 300 mila euro per l’adesione ad un marketplace fornito da soggetti terzi.

    Sale infine da da 100 a 150 mila euro il massimale per coprire fino al 100% le spese preventivate per le spese connesse alla partecipazione a fiere/mostre internazionali, incluse le missioni di sistema promosse da Mise e Maeci e organizzate da Ice Agenzia, Confindustria e altre istituzioni e associazioni di categoria.

  • Africa Free

    Nasce fondazione per promuovere internazionalizzazione...

    AFRICA - E’ stata creata una nuova fondazione, denominata “Italian Higher Education with Africa” che si pone come obiettivo quello di promuovere promuovere l’internazionalizzazione degli atenei italiani in Africa e contribuire, in ottica di cooperazione, allo sviluppo locale.

    A darne notizia è un comunicato congiunto diffuso dall’Università di Padova, dall’Università di Firenze, dal Politecnico di Milano, dall’Università di Napoli Federico II, dall’Università di Bologna e da La Sapienza - Università di Roma, che in questo modo consolidano un percorso di oltre 20 mesi, per promuovere la collaborazione in ambito internazionale tra gli Atenei finalizzata alla realizzazione di un progetto formativo-didattico a livello universitario in Paesi del continente africano.

    La Fondazione individua la propria missione nello svolgimento di ogni attività indirizzata a promuovere e sviluppare, con adeguate metodologie scientifiche interdisciplinari, la didattica, la formazione, il perfezionamento degli studenti residenti nei Paesi Africani e l’aggiornamento del personale stesso delle università locali.

    Il programma è destinato dunque a giovani talenti, selezionati con cura grazie alla collaborazione proattiva delle università locali ed è finalizzato a fornire strumenti e qualifiche per l’accesso alla classe dirigente, mediante il conseguimento di titoli di studio riconosciuti in Italia e dunque all’interno dello spazio europeo dell’educazione.

    Il programma della Fondazione riceve il supporto ed è allineato alle priorità del ministero della Università e della Ricerca e si coordina con i relativi piani strategici di internazionalizzazione.

    La Fondazione opera per offrire una formazione di elevata qualità, sia di base che specialistica, a studenti che aspirano ad acquisire una preparazione universitaria di alto livello tecnico e scientifico, per potere accedere successivamente a carriere dirigenziali, accademiche o politico amministrative nei vari settori del comparto produttivo e dei servizi, nei Paesi interessati.

    La comunità degli alunni andrà a consolidare il patrimonio di relazioni tra l’Italia e l’Africa arricchendo le opportunità di scambio tra i rispettivi sistemi culturali, economici, imprenditoriali e dell’innovazione nel breve e, soprattutto, nel lungo periodo.

    Per rispondere a queste necessità, le Università della Fondazione hanno operato d’urgenza e avviando già, in piena emergenza Covid-19, un programma formativo multilivello di affiancamento alle università africane. Pertanto, come richiesto dall’Unesco, dalla Fao, dall’Associazione delle Università Africane e dagli stessi governi africani, la Fondazione mira nell’immediato a sostenere la resilienza dei sistemi educativi africani. A cominciare da un programma di mobilità virtuale dal primo semestre dell’anno accademico 2020/21. [MV]

  • Africa Free

    Sostegno Banca mondiale a finanziamenti per...

    AFRICA - La Banca mondiale ha approvato uno strumento del valore di 425 milioni di dollari per sostenere la fornitura di finanziamenti alla realizzazione di infrastrutture in Africa orientale e meridionale.

    Denominato Strumento di finanziamento delle infrastrutture regionali (RIFF), il progetto mira ad estendere finanziamenti a lungo termine alle imprese private in infrastrutture selezionate nei campi dell’energia, dei trasporti, della logistica e dei servizi sociali.

    Secondo quel che viene comunicato dalla stessa Banca mondiale, è la prima struttura finanziaria regionale di questo tipo in Africa.

    I fondi del RIFF saranno forniti per il tramite della Trade Development Bank (TDB), una banca di sviluppo regionale di tipo commerciale, sotto forma di finanziamenti a lungo termini per progetti che contribuiscano alla creazione di posti di lavoro e presentino vantaggi transfrontalieri in termini di flussi commerciali, investimenti o trasferimenti di tecnologia a favore dei Paesi aderenti al Mercato comune dell’Africa orientale e meridionale (COMESA). [MV]

  • Africa Free

    Apple Music lancia Africa Rising, dedicato ai talenti...

    AFRICA - Apple Music, il servizio di musica e video streaming della Apple ha lanciato un programma destinato a scoprire nuovi talenti in Africa. Denominato Africa Rising, il programma della società statunitense selezionerà ogni due mesi un artista africano le cui composizioni saranno poi messe in circolazione in 167 Paesi del mondo.  L’iniziativa include anche una playlist di accompagnamento con brani di generi diversi di alcuni artisti emergenti del continente. La playlist attuale include musica proveniente dalla Nigeria (Rema), dal Sudafrica (Tellaman) e dal Kenya (Bensoul). L’'artista nigeriano di Afrofusion, Omah Lay, (vero nome Stanley Omah Didia) è l’artista selezionato per il debutto dell’iniziativa di Apple.  Omah Lay ha affermato che essere il primo artista del continente ad essere messo in evidenza dal programma è un sogno diventato realtà. “Un sogno che diventa realtà” è stato il primo commento di Lay affidato a un comunicato. [MS]