Africa

Coronavirus: casi e restrizioni in Africa, aggiornamento del 28 Aprile

AFRICA – (aggiornamento del 28 Aprile) Sono 21.470 i casi di diffusione del Covid19 in tutto il continente africano. Lo si apprende dagli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dai quali si evince che la progressione del coronavirus nel continente resta lenta e senza scossoni particolari nella stragrande maggioranza dei paesi. Nelle ultime 24 ore, a fronte di 1,3 miliardi di abitanti sparsi in 54 paesi, il continente ha registrato circa 1400 nuovi casi, la metà di quelli registrati in Italia nello stesso lasso di tempo a fronte di una popolazione di 60 milioni di persone. L’Africa continua ad essere la zona del pianeta con la minore diffusione del virus, che a livello globale si avvicina  ormai verso i 3 milioni di casi, con 2 milioni e 800 mila contagi. 

All’interno del continente Marocco, Sudafrica ed Egitto hanno superato la soglia dei 4000 casi, mentre l’ Algeria resta sola sopra i 3000 casi. Altri sei paesi contano tra i 1000 e i 2000 casi, e tutto il resto del continente meno di 1000 casi con il maggior numero dei paesi che registra meno di 100 casi. In termini relativi la diffusione maggiore resta in Africa Occidentale (Burkina Faso, Costa d’Avorio, Camerun, Ghana). E’ bene ribadire che finora in Africa (nonostante i titoli di giornale) non si è verificata alcuna crescita “esponenziale” ma nella maggioranza dei paesi i numeri continuano a salire in maniera limitata e costante. Iniziata praticamente in contemporanea con la diffusione europea, l’epidemia di covid in Africa non si è mai impennata. 

Il Lesotho resta l’unico paese africano senza alcun contagio comunicato.

Sul fronte delle misure di limitazione, è bene sottolineare che, a fronte di numeri limitati rispetto alle altre zone del mondo, la maggior parte dei paesi africani si è dimostrata la più reattiva nel prendere misure di prevenzione e contenimento. Nelle ultime 72 ore si registrano le novità introdotte da Mauritania, Marocco, Seychelles, Nigeria e Zambia.

E’ bene evidenziare che da giorni ormai  il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo:

“In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L’Italia”

 

NOVITA’ DEL 28 APRILE

 

MAURITANIA –   In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, la Mauritania ha adottato una serie di misure di contenimento, tra le quali: sospensione di tutti i collegamenti con l’estero e di tutti i mezzi di trasporto pubblico e privato interurbano; coprifuoco sul territorio nazionale dalle ore 21.00 alle ore 6.00 (la circolazione sarà consentita solo ai veicoli delle squadre mediche); chiusura temporanea delle scuole, dei mercati, dei bar e dei ristoranti; il divieto di ogni tipo di ogni assembramento (funerali, battesimi, etc). Si raccomanda ai connazionali in Mauritania di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali, di consultare regolarmente il sito del Ministero della Salute mauritano (http://www.sante.gov.mr/?lang=fr), nonché di seguire i media locali per tutti gli aggiornamenti sulla situazione sanitaria nel Paese. Il Ministero della Salute mauritano ha attivato il numero verde 1115, dedicato esclusivamente a coloro che presentano sintomi riconducibili al COVID-19. Due numeri di contatto (00222 22 75 25 55 e 00222 22 31 85 80) sono inoltre disponibili per informazioni sull’epidemia e sulle procedure da seguire per segnalare un caso sospetto.

 

MAROCCO – Al fine di contenere l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, il Marocco ha prorogato lo stato di emergenza sanitaria fino al 20 maggio, adottando varie misure di contenimento quali l’obbligo di indossare mascherine di protezione all’esterno della propria abitazione, con pene per i trasgressori che possono variare da un periodo di detenzione da uno a tre mesi ad una multa in denaro tra i 300 MAD (circa 30€) ed i 1300 MAD (circa 130€); l’interruzione di tutti i collegamenti con l’estero, tra cui la sospensione di quelli aerei fino al 31 maggio (salvo operazioni speciali di rimpatrio, i voli commerciali in vendita online non dovrebbero operare); il divieto di ogni tipo di assembramento e la chiusura di scuole, moschee e luoghi di culto,  bar e ristoranti; la sospensione di tutti i mezzi di trasporto pubblico e privato interurbano; il divieto di circolazione, salvo spostamenti (autocertificati con apposito attestato) motivati da ragioni lavorative, dall’acquisto di beni di prima necessità nelle vicinanze del proprio domicilio, da ragioni di salute, dall’acquisto di medicinali e da emergenze improvvise; coprifuoco notturno dalle ore 19.00 alle ore 5.00 durante il Ramadan ed interdizione assoluta agli spostamenti (in tale fascia oraria non varranno gli attestati di cui sopra), salvo che per urgenze mediche e per coloro che sono impiegati in attività vitali ed essenziali.  Si raccomanda ai connazionali in Marocco di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali, di consultare regolarmente il sito del Ministero della Salute marocchino (www.sante.gov.ma) ed il portale web dedicato (http://www.covidmaroc.ma/pages/Accueil.aspx), nonché di seguire i media locali per tutti gli aggiornamenti sulla situazione sanitaria nel Paese. Il Ministero della Salute marocchino ha attivato il numero verde 141, dedicato esclusivamente a coloro che presentano sintomi riconducibili al COVID-19. Un altro numero verde 00212801004747 (0801004747 se si chiama dal Marocco) è stato istituito per fornire consigli ed informazioni sull’epidemia e sulle procedure da seguire per segnalare un caso sospetto.

 

SEYCHELLES – In risposta all’emergenza COVID-19 (nuovo coronavirus), le Autorità delle Seychelles hanno adottato una serie di misure per limitarne la diffusione. L’ingresso alle Seychelles non è consentito a chiunque arrivi dall’Europa o dal Regno Unito fino a nuovo avviso. Fanno eccezione i residenti che però sono posti in quarantena obbligatoria in centri governativi per 14 giorni dopo il loro arrivo.I porti delle Seychelles sono chiusi a tutte le navi da crociera fino a nuovo avviso. Nessun passeggero o membro dell’equipaggio è autorizzato a scendere. I viaggiatori che dovessero comunque arrivare via mare non potranno sbarcare se sono stati in Europa, Regno Unito, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Tutti i residenti di ritorno che sono stati in Europa, Regno Unito Cina, Sud Corea e Iran sono messi in quarantena obbligatoria per 14 giorni all’arrivo. Le autorità locali possono estendere tali misure anche nei confronti viaggiatori provenienti da altri Paesi in cui si stiano verificando fenomeni di contagio da coronavirus. Dal 9 aprile, fino a nuovo avviso, è stato imposto un lockdown, che prevede, tra l’atro, la chiusura delle scuole e di tutte le strutture ricreative come bar, ristoranti e parchi pubblici. Le uscite sono consentite solo per motivi di necessità. Dal 17 aprile, inoltre, è in vigore, per due settimane, un coprifuoco notturno dalle 19.00 alle 6.00 (http://www.statehouse.gov.sc/news/4811/update-on-restriction-of-movement-order). Tali misure possono cambiare con breve preavviso. Si consiglia di monitorare i media locali per gli ultimi sviluppi.Per maggiori informazioni consultate il sito del Ministero della Salute http://www.health.gov.sc/index.php/news-posts/several-measures-place-locally-coronavirus-declared-global-outbreak/ e il Focus “Coronavirus Covid-19” sulla homepage di questo sito.

 

NIGERIA – Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le Autorità locali hanno prorogato la chiusura di tutti gli aeroporti nigeriani ai voli internazionali di linea in arrivo o partenza almeno fino al 7 maggio. All’interno della Nigeria restrizioni valide per tutta la popolazione o a livello locale sono state adottate in materia di eventi pubblici, chiusure obbligatorie di alcune attivita’ e uffici, orari di lavoro e distanze di sicurezza da applicare nei luoghi rimasti aperti, nei negozi e nei mezzi di trasporto pubblici.

 

ZAMBIA – Le misure introdotte dalle Autorita’ dello Zambia al fine di contenere la diffusione del COVID-19 sono state leggermente allentate. Sono ora permesse aggregazioni religiose, alcune attivita’ sportive all’aperto, ed alcune attivita’ commerciali purche’ siano rispettati i requisiti di distanziamento sociale ed igienizzazione.  Permane altresi’ l’obbligo dell’uso di mascherine in luoghi pubblici quali mercati, centri commerciali, autobus e fermate di autobus.L’aeroporto internazionale Kenneth Kaunda di Lusaka rimane l’unico aeroporto operativo, mentre i confini terrestri sono tutti aperti. I passeggeri in arrivo all’aeroporto internazionale di Lusaka, così come ad ogni altro punto d’ingresso del paese,  anche se asintomatici, vengono sottoposti ad una quarantena obbligatoria (a spese del viaggiatore) di un minimo di 14 giorni presso strutture governative designate a tal fine.È sospeso il rilascio di visti per l’ingresso in Zambia alle frontiere e da parte di tutte le Ambasciate dello Zambia a favore di persone provenienti da paesi colpiti dal Covid-19.Eventuali stranieri con il visto scaduto per l’impossibilità lasciare lo Zambia a causa delle cancellazioni dei propri voli, possono rivolgersi all’ufficio immigrazione più vicino per la regolarizzazione del loro soggiorno.Le restrizioni riguardanti gli assembramenti con più di 50 persone, la chiusura di bar, ristoranti (che potranno svolgere solo servizio di asporto), locali notturni, cinema e palestre restano in vigore.Per gli ulteriori dettagli, si rimanda alla sezione Emergenza Coronavirus Covid-19 del sito dell’Ambasciata d’Italia a Lusaka www.amblusaka.esteri.it e al Focus Coronavirus sulla homepage di questo sito.

 

CASI

I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO): 

 

Paese Casi Paese Casi
Egitto 4546 Mayotte 401
Sudafrica 4782 Mali 389
Marocco 4115 Kenya 355
Algeria 3382 Mauritius 332
Camerun 1621 Tanzania 300
Ghana 1550 Guinea Equatoriale 258
Nigeria 1273 Repubblica del Congo 200
Costa d’Avorio 1150 Rwanda 191
Gibuti 1035 Gabon 176
Guinea 1094  Madagascar 128
Tunisia 949 Etiopia 123
Niger 696 Liberia 124
Senegal 671 Togo

Zambia, Capo Verde

Uganda

Guinea Bissau, Guinea Equatoriale , Eritrea, Namibia, Benin, Libia, Sudan,  Repubblica del Centrafrica, Mozambico, Eswatini, Seychelles, Ciad, Zambia, Mauritania, Angola, Zimbabwe,Somalia, Gambia, Botswana, Burundi, Malawi, Sud Sudan

<100
Burkina Faso 632
Somalia 480 
R. D. Congo 459

 

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

(Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

Angola/ Divieto

Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli

Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti – Quarantena

Botswana/ Divieto

Burundi/ sospensione voli – Quarantena

Capo Verde – Sospensione voli-Contenimento

Camerun – Divieto

Centrafrica Repubblica – Quarantena

Ciad/ Divieto

Comore/ Chiusura confini

Congo/Quarantena

Costa d’Avorio/Contenimento

Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero

Eritrea/ Quarantena

Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli- 

Gabon/ Contenimento-Divieto

Gambia/ Contenimento

Ghana/ Divieto

Gibuti/ Divieto

Guinea Bissau/ Contenimento

Guinea (Conakry)/ Quarantena

Guinea Equatoriale/ Divieto

Kenya/ Divieto

Liberia/ Isolamento (14 giorni)

Madagascar/ Divieto-respingimento

Malawi/ Lockdown – Isolamento (14 giorni)

Marocco/ Sospensione collegamenti con estero – Contenimento-Isolamento

Mauritius/Divieto

Mozambico/ Quarantena-blocco visti

Niger/ Quarantena

Nigeria/Chiusura voli – Contenimento-Quarantena

Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico)

R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

Senegal/Contenimento-Quarantena

Seychelles/ Divieto

Sierra Leone/ Quarantena

Somalia/ Sospensione voli

Sudafrica/ Divieto

Sudan/ Coprifuoco – sospensione Visti- chiusura frontiere

Sud Sudan/ Chiusura frontiere internazionali – Divieto – Contenimento-Quarantena

Tanzania/ Contenimento-Quarantena

Tunisia/ Divieto

Uganda/ Sospensione voli – Quarantena

Zambia/ Sospensione voli – Contenimento-Quarantena

Zimbabwe/ Contenimento

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    Il seminario sarà aperto dal presidente dell’Agenzia ICE Carlo Ferro e dal direttore per le relazioni esterne e internazionali di ANIMA Confindustria Meccanica Varia Alessandro Durante per un saluto istituzionale ai partecipanti.

    I lavori proseguiranno con una breve presentazione del gruppo della Banca Mondiale da parte di Tindaro Paganini dell’Ufficio Servizi Formativi dell’Agenzia ICE e con gli interventi dei delegati della Banca Mondiale per illustrare le attività dell’IFC, in particolare per approfondire le attività legate ai settori della trasformazione agro-industriale, delle energie rinnovabili e dello sviluppo sostenibile.

    La partecipazione al webinar è gratuita previa registrazione cliccando qui. [MV]