Africa

Oltre 250 imprese all’avvio di E-Africa Business Lab

AFRICA – È partita ieri con una grande partecipazione, oltre 250 le aziende collegate, la prima fase del programma dell’E-Africa Business Lab, il nuovo progetto di Ice mirato ad accompagnare le Piccole e medie imprese (Pmi) italiane sui mercati del continente africano, recita il comunicato dell’Agenzia, che, attraverso la modalità di evento digitale intende raggiungere più aziende.

Introducendo i lavori del primo (“Perché Africa, perché esserci?”) dei 16 webinar che costituiranno l’intero corso, in rappresentanza dei tre partner dell’iniziativa, Alessandra Rainaldi (Agenzia Ice), Mariangela Siciliano (Sace Simest) e Pier Luigi D’Agata (Confindustria Assafrica & Mediterraneo) hanno ribadito l’obiettivo di questo percorso gratuito di formazione: accompagnare le aziende verso la conoscenza dei mercati dell’Africa sub-sahariana. Alessandra Rainaldi, responsabile del progetto per Ice Agenzia, ha poi evidenziato che E-Africa Business Lab intende fornire alle aziende strumenti pratici di conoscenza e di operatività sui mercati africani, mettendo le Pmi in contatto con una rete di soggetti pubblici e privati che già operano nel continente per costruire partnership con attori africani in un’ottica di reciproco vantaggio, in un continente considerato come la seconda regione del mondo per crescita, dopo l’Asia.

Chiamando a rompere i vecchi stereotipi legati all’Africa che non raccontano la contemporaneità di un continente in continuo mutamento, il direttore di Africa e Affari/InfoAfrica, Massimo Zaurrini, ha aperto i lavori sottolineando che nonostante l’urgenza Covid costituisca un elemento di preoccupazione sul breve periodo, l’andamento dei tre mega-trend – crescita economica, crescita demografica e urbanizzazione – è ormai in atto in Africa da circa 20 anni e continuerà a incidere sul business e sui consumi interni in tutti i settori (infrastrutture, agricoltura, turismo, industrie, ICT), spinti in particolar modo dall’espansione della classe media. Il comunicato prosegue sostenendo che nonostante i seri rischi commerciali che caratterizzano alcuni paesi e il calo di liquidità e di valuta pregiata che genera l’attuale emergenza sanitaria in un continente che importa gran parte dei suoi fabbisogni alimentari, Alessandro Terzulli, Chief Economist di Sace Simest, polo dell’export italiano e parte del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, ha ricordato che dopo la recessione prevista per il 2020 a causa del Covid (si tratta della prima dal 1992 per l’Africa), le stime prevedono un forte rimbalzo per l’area Sub-sahariana e un conseguente ritorno alle tendenze di crescita anteriori alla pandemia.

Un richiamo all’attenzione e a un’attenta valutazione dell’impatto che il Covid avrà sulle economie africane è stato fatto dal Direttore Generale dell’Africa Sub-Sahariana presso il Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale (Maeci), Giuseppe Mistretta, il quale ha anche sottolineato la necessità di investimenti creativi più che commerciali in Africa, e cioè mirati alla formazione locale di una popolazione che rappresenterà da sola un quarto della forza lavorativa mondiale entro il 2060. Particolarmente apprezzate poi le testimonianze di due realtà italiane molto attive in Africa: il Gruppo Piccini e la Fiera Macfrut. Parlando in rappresentanza del gruppo Piccini – attivo nelle infrastrutture, nelle costruzioni e nell’energia in molti Paesi del continente – Daniela Rossi ha evidenziato l’importanza per le aziende della penisola determinate a internazionalizzare le proprie attività in Africa a impegnarsi in progetti a lungo termine (“e non un mordi e fuggi”) per diventare “imprenditori del territorio”.

Sempre secondo il comunicato dell’Agenzia Ice, a raccontare la sua esperienza è stato poi il presidente della fiera di Cesena e di Macfrut, Renzo Piraccini, il quale ha sottolineato le grandi opportunità per tutta la filiera dell’ortofrutta e dell’agroalimentare  in Africa (in primis per i produttori di macchine e tutte le attività che aggiungano valore alla produzione), soprattutto nel relazionarsi con la fascia intermedia dell’imprenditoria agricola africana. Il webinar si è concluso con un ampio spazio alle domande dei partecipanti: tra i temi principali le questioni economiche, finanziarie, assicurative, ma anche la richiesta di suggerimenti sui Paesi più interessanti, sul settore delle energie rinnovabili, sulla catena del freddo e sulla logistica.

Il percorso E-Africa Business Lab, che attraverso la collaborazione tra due agenzie del governo (Ice e Sace Simest) e Confindustria Assafrica & Mediterraneo, intende stringere il sistema-Paese intorno alle aziende tricolore, proseguirà oggi con l’incontro informativo dedicato alla regione dell’Africa Orientale. [CN]

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    Insieme all’autore, alla presentazione parteciperanno Massimo Zaurrini, direttore responsabile di Africa e Affari e di InfoAfrica, e Raffaella Scuderi di Repubblica.

    Diplomatico di professione e grande conoscitore del continente africano, l’Ambasciatore Giuseppe Mistretta è attualmente il Direttore per l’Africa subsahariana presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ha scritto un libro snello e nello stesso tempo denso e pieno di informazioni sulla attuale situazione economica e politica dell’Africa.

    “Coi suoi cinquantaquattro Stati, le sue migliaia di etnie, le differenti situazioni politiche, economiche e socio-culturali, l’Africa merita una considerazione profonda, ampia e articolata. Aumentano nel continente gli investimenti, le imprese, le iniziative di enti privati e pubblici; crescono infrastrutture, strade, ferrovie, porti, aeroporti, stadi, ponti, palazzi e grattacieli. E se ancora prevale nell’immaginario collettivo l’idea di un’Africa puntellata di villaggi primordiali e di slum suburbani disordinati e poveri, o disseminata di discariche immense, si va affermando in parallelo la visione di un continente giovane e dinamico, nel quale fertili sono gli spazi per la tecnologia, il progresso, le più moderne telecomunicazioni, la finanza e un embrionale benessere in strati sempre più ampi della classe media. L’Africa andrebbe pensata dal punto di vista degli africani, mettendoci noi nelle loro scarpe, nelle loro teste e nei loro problemi; questo ci aiuterebbe a comprendere meglio quali sono le necessità e le sfide di quelle popolazioni, piuttosto che ripetere slogan comodi e il più delle volte insensati, generati e alimentati dalla nostra visione eurocentrica del mondo. Non siamo solo noi ad avere qualcosa da insegnare agli africani; anzi, se volessimo, avremmo molto da apprendere da loro.”

    Per partecipare alla presentazione dal vivo è necessario prenotare un posto chiamando lo 0658334116 o scrivendo a info@libreriagriot.it. Nel rispetto delle norme di distanziamento i posti a sedere sono limitati.

    La diretta in streaming sarà disponibile sulla pagina Facebook della libreria GRIOT.

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    “Questo è un momento storico per accelerare l'adattamento in Africa - ha dichiarato il presidente del GCA e già segretario generale delle Nazioni Unite, Ban-Ki-moon - In nessun’altra parte del mondo la sfida per raggiungere uno sviluppo sostenibile di fronte a un clima che cambia è più acuta che nel continente”.

    Intenzione dell’istituzione multilaterale è collaborare con i diversi Paesi africani e gli altri partner allo sviluppo per accelerare l'azione di adattamento necessaria a proteggere le comunità locali dagli impatti dei cambiamenti climatici.

    La sede africana del GCA si concentrerà su programmi e azioni, accelerazione della conoscenza e sviluppo di capacità e definizione di programmi che rispondano alle sfide in corso, includendo iniziative per il miglioramento della sicurezza alimentare, il benessere rurale e la resilienza urbana. [MV]

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    Annullato e rimandato al 2021 il Vertice UE-Africa

    AFRICA - Non si terrà quest’anno, a causa della pandemia di covid-19, il vertice Unione Europea-Africa che era in programma dal 28 al 29 ottobre prossimo. L’appuntamento, secondo fonti di Infoafrica, sarà verosimilmente rimandato al 2021. Il VI Vertice UE-Africa si sarebbe dovuto svolgere a Bruxelles. L’ipotesi di organizzare un vertice virtuale, che era stata sostenuta dal presidente di turno dell’UA, il sudafricano Cyril Ramaphosa, è stata accantonata. [CC]