Rwanda

Rallenta la crescita economica, aumenta la Finanziaria

RWANDA – Rischia di calare al +2% la crescita del Pil ruandese, che nel 2019 aveva toccato un altissimo +9,4%. La crisi del covid-19 non risparmia il piccolo Paese del blocco orientale, che prevede tuttavia una ripresa significativa nel 2021, del +6,3%, per tornare all’8% nel 2022.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Kenya Free

    Riorganizzato il settore logistico statale

    KENYA - Con un ordine immediatamente esecutivo, il presidente Uhuru Kenyatta ha dato il via alla riorganizzazione delle società logistiche statali, fondendole in un'unica entità. L'obiettivo è migliorare l'efficienza e consolidare lo status del Kenya come hub di trasporto regionale. Dall'unione di Kenya Ports Authority (Kpa), Kenya Railways Corporation (Krc), Kenya Pipeline Company (Kpc) è nato il Kenya Transport and Logistics Network. Il settore sarà coordinato dalla Industrial and Commercial Development Corporation (Icdc). Entro 30 giorni, le società dovranno stipulare un'intesa per dar vita a programmi congiunti all'interno dei quali ogni entità riorganizzerà le proprie strutture, risorse, operazioni e servizi, ha affermato il presidente Kenyatta.  Il minitero del Tesoro dovrebbe aiutare l'Icdc nella riorganizzazione del suo portafoglio in modo da facilitare l'effettiva attuazione dell'accordo quadro. [EC]
  • Rwanda Free

    Approvato nuovo piano regolatore per uso e sviluppo del...

    RWANDA - Il governo di Kigali ha approvato un nuovo Piano regolatore nazionale per l’utilizzo e lo sviluppo del territorio, che guiderà le modalità di utilizzo dei suoli in Rwanda nei prossimi 30 anni.

    A riportarlo sono i media locali, sottolineando come il nuovo documento si proponga di promuovere un uso ottimale delle terre per stimolare la trasformazione economica nel Paese.

    Secondo il responsabile della pianificazione dell'uso del suolo presso l’Autorità ruandese per la gestione e l’uso del territorio, Alexis Rutagengwa, il sostegno allo sviluppo del paese dipende fortemente dall'uso efficiente delle risorse del territorio: “Realizzare ciò richiede una solida pianificazione e gestione dell'uso del suolo a livello nazionale, regionale e distrettuale”.

    In base alle informazioni disponibili, il piano regolatore introduce nuove politiche e misure strategiche pertinenti per far fronte a sfide quali la crescita della popolazione, i problemi di insediamento e la scarsità di terreni agricoli coltivabili.

    E’ stata inoltre stabilita una “gerarchia dell’urbanizzazione” con la popolazione stimata e le dimensioni dei territori urbani previste per i prossimi trent’anni: Kigali capitale, tre città satellite ((Bugesera, Rwamagana e Muhanga) per ridurre al minimo la pressione sulla capitale, otto città secondarie (Musanze, Rubavu, Rusizi, Nyagatare, Huye, Karongi, Kayonza e Kirehe) che avranno una popolazione compresa tra 300.000 e 650.000 abitanti, 16 capoluoghi distrettuali e 73 "insediamenti urbani o centri emergenti" che svolgeranno il ruolo di collegare le aree rurali con i maggiori centri urbani.

    Secondo il nuovo piano generale, gli insediamenti informali esistenti saranno migliorati e i principi di densificazione saranno applicati alle città e ai centri esistenti prima di utilizzare o sviluppare nuove terre. [MV]

  • Kenya Free

    Cercasi assistenza tecnica per sviluppare linee di...

    KENYA - La Compagnia keniana per la trasmissione dell’elettricità (KETRACO) sta cercando consulenti interessati a fornire assistenza tecnica per la realizzazione di linee di trasmissione elettrica.

    A segnalarlo sono i media specializzati, dai quali si apprende che il progetto riguarda in particolare la necessità di sviluppare e revisionare le linee guida normative per la realizzazione di partenariati pubbblico-privati e proposte di investimento avviate privatamente al fine di realizzare nuove linee di trasmissione nel Paese e incoraggiare al contempo la partecipazione del settore privato.

    Il servizio di consulenza, che prevede un completo rafforzamento delle capacità istituzionali di KETRACO, avrà una durata di sei mesi.

    Le aziende interessate potranno manifestare il proprio interesse a partecipare inviando le proprie offerte entro il 27 agosto 2020. Maggiori informazioni sono disponibili consultando il testo della richiesta di manifestazioni d’interesse qui in allegato.

  • EgittoEtiopiaSudan Free

    Egitto e Sudan in disaccordo, sospesi colloqui su diga...

    ETIOPIA/SUDAN/EGITTO - Sono stati sospesi ieri i colloqui relativi alla diga sul fiume Nilo realizzata dall’Etiopia, Great Ethiopian Renaissance Dam (GERD), con Sudan ed Egitto iniziati lunedì scorso con la mediazione dell’Unione Africana.

    Lo riferisce la stampa locale e internazionale, precisando che tanto il Sudan quanto l’Egitto hanno espresso forti riserve sul documento presentato dall’Etiopia relativo alle fasi di riempimento dell’invaso della diga.

    La controversia è legata ai tempi di riempimento: l’Etiopia intende procedere il più rapidamente possibile così da accendere le turbine, produrre energia e venderla per rientrare dell’investimento (quasi 5 miliardi di dollari interamente sborsati dal paese) fatto; Sudan e soprattutto Egitto invece chiedono tempi di riempimento molto più lunghi per non subire ripercussioni nel flusso delle acque a valle dell’impianto idroelettrico.

    Secondo quanto riportato dalla stampa, i colloqui si sono interrotti a causa di un disaccordo sulle nuove linee guida per le future fasi di riempimento presentate dagli etiopi al tavolo.

    Il Ministero del Sudan per l'irrigazione e le risorse idriche ha dichiarato che le linee guida presentate riguardano solo la prima fase di riempimento del GERD e non quelle successive, secondo quanto riferito dall'Agenzia di stampa del Sudan (Suna).

    Secondo l’Egitto, spiega il quotidiano ufficiale egiziano Al-Ahram, le linee guida presentate sono prive di regole per il funzionamento della diga e violano gli accordi passati.

    Adesso toccherà ai mediatori dell’Unione Africana, ma anche di Unione Europea e Stati Uniti anch’essi presenti al tavolo, lavorare sulla distanza delle posizioni e riportare le delegazioni al tavolo.

    Al momento nessuna data è stato fornita per la ripresa dei colloqui.

  • Somalia Free

    Un centro di allerta catastrofi per contrastare...

    SOMALIA - E’ stato istituito dal governo federale di Mogadiscio un nuovo Centro nazionale di allerta precoce, il cui scopo è migliorare le previsioni e adottare misure adeguate a far fronte a catastrofi naturali in Somalia.

    A segnalarlo sono i media locali, dai quali si apprende che a dirigere il nuovo Centro nazionale è stato chiamato Khadar Sheikh Mohamed, già responsabile della gestione dei disastri naturali presso il ministero per gli Affari umanitari.

    Finanziato dall'Arabia Saudita attraverso il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, il nuovo Centro nazionale utilizzerà dati satellitari e statistici, temperature alla pressione del vento, per fornire avvisi tempestivi di alluvioni, siccità e movimenti delle locuste.

    Secondo quel che viene riportato dai media che ne danno notizia, la difficoltà maggiore nell’avviare le attività è stata legata alla difficoltà nel reclutare lavoratori qualificati a livello locale anche se ora il centro è completamente gestito da personale somalo. [MV]

  • Kenya Free

    Riprende il settore dei fiori, export all’80%

    KENYA - La produzione di fiori in Kenya dovrebbe tornare a raggiungere il 100% nei prossimi mesi, dopo la riapertura dei cieli.

    Lo riferisce oggi la stampa locale, riportando le dichiarazioni del Kenya Flower Council (KFC), l’organismo che raccoglie tutti gli operatori del settore, il quale ha fatto sapere che le esportazioni attualmente sono all'80 percento.

    Con la riapertura del mercato dei fiori in Olanda, destinazione prima dei fiori keniani, la produzione è ripresa rapidamente.

    Il Kenya Flower Council (KFC) ha chiesto un aumento del numero di aerei cargo e una riduzione delle spese di trasporto.

    L'amministratore delegato del consiglio Clement Tulezi ha affermato che le spese di trasporto rappresentano attualmente la principale sfida per il settore che impiega direttamente oltre 150.000 persone.

    Secondo i dati, i coltivatori di fiori stanno attualmente esportando più di 500 tonnellate al giorno nonostante le elevate spese di trasporto.

    Tulezi ha affermato che gli agricoltori pagano 2,2 dollari al chilo rispetto a 1,5 dollari prima che la pandemia colpisse la nazione.

    "Attualmente stiamo esportando fino all'80 percento dei nostri prodotti e possiamo aumentarlo fino al 100 percento se otteniamo più aerei cargo e minori costi di trasporto", ha affermato mercoledì.

    Il CEO ha dichiarato che il settore ha perso oltre Sh10 miliardi negli ultimi quattro mesi a seguito del crollo del mercato delle aste olandesi e delle rigide normative di blocco nell'Unione europea.

    "Stavamo perdendo 30 milioni di scellini al giorno negli ultimi tre mesi, ma c'è un enorme miglioramento nel settore con la ripresa della maggior parte della forza lavoro", ha detto.

    Il KFC ha chiesto poi di rinviare al prossimo anno la discussione del contratto collettivo per i lavoratori del settore, chiedendo tempo per le aziende e i produttori del settore impegnati a rimettersi in sesto in un contesto comunque ancora molto incerto.