Africa

L’anno in cui “l’Africa prese la parola”

In occasione della Giornata dell’Africa – celebrata in tutto il mondo il 25 maggio -, il mensile Africa e Affari e il bimestrale Africa si sono uniti ieri per organizzare una videoconferenza dal titolo “Africa 1960”, per commemorare il sessantennio dell’ “anno dell’Africa”, come viene spesso descritto il 1960, quando il continente e la comunità internazionale videro la nascita 17 nuovi Stati sovrani.

Con la moderazione di Marco Trovato, direttore editoriale di Africa, e Massimo Zaurrini, direttore responsabile di Africa e Affari, i lavori hanno visto gli interventi di eminenti esperti del continente, tra cui Giuseppe Mistretta, direttore Africa Sub-Sahariana presso il Ministero degli Esteri, Jean Leonard Touadi,  presidente del Centro relazioni con l’Africa, Mario Giro, ex-viceministro degli Esteri, Martin Nkafu, docente di Storia della filosofia africana presso la Pontificia Università Lateranense, Cristiana Fiamingo, docente di Storia e istituzioni dell’Africa dell’Università degli Studi di Milano, e Uoldelul Chelati Dirar, docente di Storia e istituzioni dell’Africa presso l’Università di Macerata.

Ripercorrendo le tappe del “tortuoso” percorso del panafricanismo, dalla Guerra Fredda tra i due blocchi russo e statunitense alle complesse esperienze di collettivizzazione delle terre, dalla nascita dell’Organizzazione dell’Unità Africana nel 1963 (futura Unione Africana) alle nuove forme di colonialismo che si possono osservare oggigiorno in un continente che è diventato la porta d’accesso verso l’Europa sulla nuova Via della Seta cinese, i relatori hanno elencato le tante sfide che attendevano quei nuovi giovani Stati, chiamati già allora a gestire forti fenomeni di crescita demografica e urbanizzazione, a far convivere i diritti moderni con le società tradizionali e a formare a governare le popolazioni la nuova classe dirigente, finora formata come semplice strumento ausiliario al servizio dei regimi coloniali.

A qualche mese dalla prossima ed effettiva entrata in vigore ufficiale dell’Area africana di libero scambio continentale (AfCFTA), i relatori hanno evidenziato le performance economiche e il livello di integrazione regionale ormai raggiunti da un’Africa, a volte ancora in cerca di propri modelli specifici.

Dopo aver segnalato – pandemia covid-19 permettendo – che questo anno si svolgerà il sesto Summit dei capi di Stato e di governo tra Unione Africana e Unione Europea, l’ambasciatore della delegazione UE in Rwanda, Nicola Bellomo, è intervenuto direttamente durante i lavori per ricordare il contributo dato dall’Europa, primo partner commerciale del continente, a prescindere dal possibile “ritorno sul più vasto piano delle relazioni geopolitiche”.

Grande la partecipazione del pubblico intervenuto alla video-conferenza, ponendo domande ai relatori e alimentando un dibattito denso di spunti e stimoli di approfondimento.

La conferenza “Africa 1960” ha inaugurato una settimana di appuntamenti dedicata al continente e ricca di eventi e iniziative in Italia, sottolineando in questo modo il rinnovato interesse del nostro Paese per la regione. [CN]

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    La formazione tecnica e professionale e il suo ruolo per la trasformazione strutturale delle economie africane saranno al centro domani di una conferenza organizzata dal mensile ‘Africa e Affari’, che vedrà l’intervento, fra gli altri, del Vice Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri italiano, Roberto Colaminé, e un videomessaggio della  Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re. La conferenza sarà seguita da una tavola rotonda alla quale parteciperanno i principali protagonisti del settore.

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    “Solo quattro anni fa, il fenomeno meteorologico El Niño ha devastato le regioni orientali e meridionali dell'Africa con gravi ondate di siccità; lo scorso anno i cicloni tropicali Idai e Kenneth hanno causato perdite per 2 miliardi di dollari alle economie di Mozambico, Malawi e Zimbabwe uccidendo 800 persone - ha ricordato Adesina - A partire da questo 2020 le stime mostrano che l'Africa perderà tra i 7 e i 15 miliardi di dollari all’anno per causa dei cambiamenti climatici”.

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    Insieme all’autore, alla presentazione parteciperanno Massimo Zaurrini, direttore responsabile di Africa e Affari e di InfoAfrica, e Raffaella Scuderi di Repubblica.

    Diplomatico di professione e grande conoscitore del continente africano, l’Ambasciatore Giuseppe Mistretta è attualmente il Direttore per l’Africa subsahariana presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ha scritto un libro snello e nello stesso tempo denso e pieno di informazioni sulla attuale situazione economica e politica dell’Africa.

    “Coi suoi cinquantaquattro Stati, le sue migliaia di etnie, le differenti situazioni politiche, economiche e socio-culturali, l’Africa merita una considerazione profonda, ampia e articolata. Aumentano nel continente gli investimenti, le imprese, le iniziative di enti privati e pubblici; crescono infrastrutture, strade, ferrovie, porti, aeroporti, stadi, ponti, palazzi e grattacieli. E se ancora prevale nell’immaginario collettivo l’idea di un’Africa puntellata di villaggi primordiali e di slum suburbani disordinati e poveri, o disseminata di discariche immense, si va affermando in parallelo la visione di un continente giovane e dinamico, nel quale fertili sono gli spazi per la tecnologia, il progresso, le più moderne telecomunicazioni, la finanza e un embrionale benessere in strati sempre più ampi della classe media. L’Africa andrebbe pensata dal punto di vista degli africani, mettendoci noi nelle loro scarpe, nelle loro teste e nei loro problemi; questo ci aiuterebbe a comprendere meglio quali sono le necessità e le sfide di quelle popolazioni, piuttosto che ripetere slogan comodi e il più delle volte insensati, generati e alimentati dalla nostra visione eurocentrica del mondo. Non siamo solo noi ad avere qualcosa da insegnare agli africani; anzi, se volessimo, avremmo molto da apprendere da loro.”

    Per partecipare alla presentazione dal vivo è necessario prenotare un posto chiamando lo 0658334116 o scrivendo a info@libreriagriot.it. Nel rispetto delle norme di distanziamento i posti a sedere sono limitati.

    La diretta in streaming sarà disponibile sulla pagina Facebook della libreria GRIOT.

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    “Questo è un momento storico per accelerare l'adattamento in Africa - ha dichiarato il presidente del GCA e già segretario generale delle Nazioni Unite, Ban-Ki-moon - In nessun’altra parte del mondo la sfida per raggiungere uno sviluppo sostenibile di fronte a un clima che cambia è più acuta che nel continente”.

    Intenzione dell’istituzione multilaterale è collaborare con i diversi Paesi africani e gli altri partner allo sviluppo per accelerare l'azione di adattamento necessaria a proteggere le comunità locali dagli impatti dei cambiamenti climatici.

    La sede africana del GCA si concentrerà su programmi e azioni, accelerazione della conoscenza e sviluppo di capacità e definizione di programmi che rispondano alle sfide in corso, includendo iniziative per il miglioramento della sicurezza alimentare, il benessere rurale e la resilienza urbana. [MV]

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    Annullato e rimandato al 2021 il Vertice UE-Africa

    AFRICA - Non si terrà quest’anno, a causa della pandemia di covid-19, il vertice Unione Europea-Africa che era in programma dal 28 al 29 ottobre prossimo. L’appuntamento, secondo fonti di Infoafrica, sarà verosimilmente rimandato al 2021. Il VI Vertice UE-Africa si sarebbe dovuto svolgere a Bruxelles. L’ipotesi di organizzare un vertice virtuale, che era stata sostenuta dal presidente di turno dell’UA, il sudafricano Cyril Ramaphosa, è stata accantonata. [CC]