Kenya

Una donna africana in lizza per la direzione dell’Omc

KENYA – Potrebbe essere africano, e potrebbe addirittura essere una donna africana, il prossimo direttore generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc/Wto).

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  • Kenya Free

    Passa in tribunale la protesta per la nuova legge sul t...

    KENYA - È davanti all’Alta Corte del Kenya che l’East African Tea Trade Association (Eatta) ha rivolto la richiesta di sospendere l’applicazione di diversi articoli del Tea Act recentemente promulgato, invocando motivi discriminatori e incostituzionali che distabilizzeranno la produzione e le esportazioni di tè nel paese. Tra le altre clausole della norma prese di mira dai produttori di tè, l’articolo 34, che limita le commissioni di intermediazione nella vendita delle foglie della famosa bevanda, senza però indicare la ripartizione delle percentuali da sostenere tra l’acquirente e il produttore. Allo stesso modo, l’articolo 53 della nuova legge, entrata in vigore lo scorso 11 gennaio, stabilisce una quota di tè sulle esportazioni della quale il ministero dell'Agricoltura è autorizzato a imporre tasse aggiuntive, mentre l’articolo 36 sancisce che la totalità del tè trasformato e prodotto in Kenya per il mercato dell’esportazione deve essere messo in vendita esclusivamente attraverso l'asta del tè, ponendo fine a qualunque vendita diretta tra produttore e acquirente. Qualche giorno fa, i produttori di tè hanno già vinto una prima battaglia, dopo che l’Alta Corte ha sospeso l’applicazione degli articoli della legge che vietano la vendita diretta e attuano un prelievo sul tè prodotto, a seguito di una petizione firmata da 15 aziende della filiera, quali James Finlay, Kapchorua Tea Plc ltd, Nandi Tea Estates, Williamson Tea Plc e Sotik Highlands Tea Estates Ltd. La prossima udienza in tribunale si terrà il 22 febbraio. L’Eatta, secondo la quale il tè rappresenta il 22% delle entrate in valuta estera del Kenya, è l’ente che conduce l'asta settimanale del tè di Mombasa e gestisce gli interessi dei produttori, acquirenti, esportatori, broker, magazzinieri e confezionatori di tè in provenienza da 10 paesi: Kenya, Uganda, Tanzania, Burundi, Rwanda, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Madagascar, Mozambico e Malawi.
  • R. CentrafricanaRwanda Free

    RwandAir annuncia nuova rotta verso Bangui

    RWANDA / REP CENTRAFRICANA - Si stanno preparando per volare da febbraio tra Kigali e Bangui gli aerei della compagnia di bandiera ruandese, RwandAir. 

    “Stiamo in fase di preparativi per iniziare i voli il mese prossimo se tutto andrà bene. Non abbiamo ancora identificato la data di inizio perché stiamo ancora cercando di ottenere tutti i permessi", ha detto l’amministratrice di RwandAir, Yvonne Makolo. Da Kigali, capitale del Rwanda, due voli a settimana  voli faranno scalo a Douala, in Camerun, prima di raggiungere la capitale della Repubblica Centrafricana.

    Il Rwanda e la Repubblica Centrafricana intrattengono da tempo relazioni cordiali. Il questo momento, in particolare, Kigali sta aiutando attivamente il governo di Bangui sul fronte della sicurezza, mentre il Paese è alle prese con una nuova ribellione, in pieno periodo elettorale. Le truppe ruandesi sono state dispiegate nella missione di mantenimento della pace dell’Onu della Repubblica centrafricana dal 2014. Il 20 dicembre scorso, il Ruanda ha dispiegato forze speciali aggiuntive nell'ambito della cooperazione bilaterale. [CC]

  • Sudan Free

    Colloqui con AfDB per gestione degli arretrati

    SUDAN - Il ministro facente funzione delle Finanze e della pianificazione economica Hiba Mohamed Ali ha incontrato il Country Manager della Banca Africana di Sviluppo (AfDB) per il Sudan Raubil Durowoju. I due hanno discusso di possibili strategie per rientrare degli arretrati che il Sudan deve alla banca e che ammontano a più di 400 milioni di dollari. Hiba, riferisce l’agenzia di stampa Suna, ha elogiato l'importante ruolo della banca nel finanziamento di progetti di sviluppo in Sudan che valgono più di 500 milioni di dollari, oltre alla iniziativa per alleviare i debiti del Sudan e aiutare così il governo a rilanciare le riforme economiche. Durowoju, da parte sua, ha affermato la volontà di AfDB di facilitare la cancellazione del debito oltre a fornire finanziamenti per i progetti di sviluppo nel Paese. [MS]
  • Uganda Free

    Chiusura internet, il ministero delle finanze teme...

    UGANDA - Porterà ad enormi perdite di opportunità di affari economici, inclusi il default sul rimborso del debito e altri obblighi internazionali, la chiusura di internet: questa l’ammonizione del ministero delle Finanze al governo dell’Uganda, dopo la decisione di sospendere internet alla vigilia delle elezioni.  "La chiusura di internet porterà sicuramente a sostanziali perdite di entrate e di affari economici, oltre all'inadempienza del governo sugli obblighi di legge", ha scritto in una lettera del 18 gennaio indirizzata al Primo ministro Ruhakana Rugunda, il segretario permanente del ministero delle Finanze e segretario al Tesoro Patrick Ochailap, sottolineando gli "effetti paralizzanti del blocco di internet sulle operazioni del Tesoro, sul settore finanziario e sul settore commerciale" . Prima di ripristinare la rete lunedì scorso, pur mantenendo un blocco su alcuni siti di social media, il governo ha chiuso internet il 13 gennaio alla vigilia delle elezioni presidenziali e parlamentari, per il presunto timore di proteste previste da alcune formazioni nel caso in cui le elezioni non fossero state dichiarate a loro favore. In particolar modo, nella sua lettera, Ochailap aveva messo in guardia il governo contro le conseguenze derivate dall’impossibilità di effettuare nel paese normali operazioni bancarie ma anche di pagare pensioni, stipendi e tasse. La chiusura di cinque giorni decisa dal governo ha colpito più di 16 milioni di utenti internet. Negli scorsi giorni, alcune compagnie di telecomunicazioni, tra cui Mtn, hanno iniziato a rimborsare i propri clienti, a fronte di crescenti richieste di risarcimento. [CN]
  • Rwanda Free

    Covid-19, inizia il secondo confinamento ma i servizi...

    RWANDA - Le attività turistiche in Rwanda rimarranno aperte durante il lockdown di 15 giorni iniziato lo scorso martedì in risposta all'aumento dei casi di covid-19.  “Le attività turistiche come i viaggi nei parchi nazionali, nei musei e in altre attrazioni turistiche come i tour della città sono aperte ai viaggiatori internazionali e nazionali in base a rigorose misure covid-19”, si legge in un comunicato firmato dall'amministratore delegato del Rwanda Development Board, Clare Akamanzi.  Le aziende turistiche e i fornitori di servizi relativi saranno tenuti a informare e condividere gli itinerari dei loro ospiti con le autorità per richiedere le autorizzazioni necessarie. Allo stesso modo, dovranno richiedere l'autorizzazione per gli spostamenti del loro personale su base settimanale, così come potranno ospitare conferenze con un pubblico ristretto con l'approvazione scritta del Rwanda Development Board. La decisione di mantenere la continuazione dei servizi turistici, particolarmente colpito dalle restrizioni anti-covid, ambisce a preservare i posti di lavoro e il flusso di reddito, seppur ridotto, del settore per evitare la chiusura completa delle strutture. Come durante il primo lockdown e dopo l'apertura dello spazio aereo, alcuni hotel ospitano i passeggeri in arrivo nel paese in attesa dei risultati al test covid-19. [CN]
  • Somalia Free

    Unione Europea finanzia progetto sviluppo pesca e...

    SOMALIA - Un finanziamento di quasi 15 milioni di euro è stato garantito dall’Unione Europea al governo della Somalia per sostenere un progetto di rilancio delle attività nei settori chiave della pesca e dell’allevamento del bestiame.

    Lo riferiscono oggi i media locali, precisando che il progetto, del valore di 14,7 milioni di euro, mira a rivitalizzare l'economia somala, “promuovendo opportunità di sostentamento, creando posti di lavoro e sostenendo una crescita inclusiva”.

    Il progetto, ha detto l’ambasciatore europeo in Somalia Nicolas Berlanga Martínez presentandolo ieri pubblicamente, "affronta la necessità di attuare un approccio globale e integrato allo sviluppo della Somalia e contribuisce alla stabilità sostenendo quattro processi critici: stabilizzazione, governance, crescita economica e protezione sociale",.

    L'obiettivo del progetto Resilient Fisheries and Livestock Value Chain for Inclusive and Sustainable Growth è quello di facilitare l'accesso ai mercati per gli agricoltori e per le produzioni di qualità di bestiame e pesce.

    "Il miglioramento dei settori dell'allevamento e della pesca della Somalia non solo creerà posti di lavoro tanto necessari, ma rafforzerà anche la cooperazione tra il governo federale e gli stati membri federali", ha detto il funzionario dell'UE.

    La maggior parte dei somali fa affidamento sul bestiame e sulle industrie della pesca per il proprio sostentamento. L'uso di metodi di lavoro obsoleti limita il pieno potenziale che può essere sfruttato attraverso tecnologie innovative.