Mauritania

Cambiano i vertici delle forze armate

MAURITANIA – Un anno dopo la sua elezione, il presidente mauritano Mohamed Ould Ghazouani ha rimodellato le forze armate. Culmine del rimpasto avvenuto in questi giorni, la nomina di un nuovo capo di stato maggiore, il generale Mohamed Ould Meguett, un ufficiale rispettato e ritenuto molto vicino al presidente.

(145 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Burkina FasoLiberiaZambia Free

    Bando per progetti rinnovabili off-grid

    BURKINA FASO / LIBERIA / ZAMBIA - Il fondo per lo sviluppo delle rinnovabili Beyond the Grid Fund for Africa (BGFA), gestito dall’istituzione finanziaria scandinava NEFCO, ha lanciato la fase di pre-qualificazione di un bando per lo sviluppo di soluzioni off-grid nelle regioni rurali e peri-urbane di Burkina Faso, Liberia e Zambia.

    L’iniziativa si propone di incentivare le società specializzate in soluzioni energetiche off-grid ad accelerare la creazione di nuovi servizi sostenibili a lungo termine e su larga scala.

    Secondo quel che viene reso noto, in totale sono circa 30 milioni di euro i fondi a disposizione nell'ambito dei tre diversi programmi nazionali.

    Il piano si propone la firma di circa 15 contratti entro maggio del prossimo anno, con l’attuazione dei progetti a partire dal mese di agosto 2021. I fondi assegnati saranno erogati durante un periodo di quattro anni.

    Le aziende interessate possono presentare entro il 30 ottobre 2020 le domande di prequalificazione. Maggiori informazioni sono disponibili consultando le linee guida disponibili sul sito del BGFA. [MV]

  • Togo Free

    Confermato l’impegno per la lotta ai cambiamenti...

    TOGO - Sono cominciate ieri le attività della «Facilità promessa climatica del Togo», mirate alla sensibilizzazione della cittadinanza e delle aziende per la riduzione delle emissioni di gas serra e la lotta ai cambiamenti climatici. Tali iniziative andranno ad attualizzare il cosiddetto «Contributo determinato a livello nazionale» (Cdn), di rivedere le politiche e gli obiettivi, di valutare costi e possibilità d’investimenti, di seguire i progressi e di rafforzare la trasparenza. Dando notizia dei nuovi sforzi togolesi in ambito climatico, la stampa locale ricorda che  sin dall’adozione degli accordi di Parigi, numerosi Paesi sono ancora ben lungi dall’aver raggiunto i propri obiettivi. Il Togo si è impegnato ad abbassare le emissioni di gas serra del 31,14% entro il 2030, nonostante non abbia un’economia particolarmente inquinante, poiché sprovvista d’industria pesante.  [CC]
  • Costa Avorio Free

    Annunciati due nuovi impianti per lavorare il cacao

    COSTA D’AVORIO - Il governo ivoriano sta cercando di aumentare la capacità nazionale di trasformazione del cacao attraverso la costruzione di due nuove unità di lavorazione del cacao ad Abidjan e San Pedro con un investimento pari a circa 390 milioni di dollari.

    Lo si apprende dai media specializzati, i quali riportano che le nuove unità avranno ciascuna una capacità di lavorazione di 50.000 tonnellate di fave di cacao all’anno che si aggiungeranno all'attuale capacità installata di 710.000 tonnellate.

    "Abbiamo bisogno di più progetti come questo in modo da poter trasformare entro il 2025 il 100% dei nostri prodotti a livello locale", ha detto il presidente ivoriano Alassane Ouattara.

    Secondo le informazioni a disposizione, i lavori di costruzione degli impianti avranno una durata prevista di due anni e sono stati assegnati alla China Light Industry Design Engineering Company. [MV]

  • Burkina Faso Free

    Presidenziali, prime candidature ufficiali tra cui...

    BURKINA FASO – Il presidente uscente Roch Marc Christian Kaboré ha depositato ieri la propria candidatura presso la Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni). Kaboré, eletto il 29 novembre 2015, entra ufficialmente in lizza per un secondo mandato consecutivo alla guida del Burkina Faso. Era già stato designato dal suo partito politico, il Movimento del popolo per il progresso (Mpp) che lo sostiene in questa gara politica. Le elezioni presidenziali si terranno il 22 novembre prossimo ed è in questi giorni, fino al 3 ottobre, che gli aspiranti candidati devono presentare le proprie credenziali alla Ceni. Oltre a Kaboré, lo hanno già fatto Abdoulaye Soma, giovane avvocato candidato del partito Soleil d’avenir, l’esponente della società civile Claude Aimé Tassembedo, mentre sono attese nei prossimi giorni le candidature del capofila dell’opposizione Zephirin Diabre e dell’ex primo ministro Kadre Desire Ouedraogo, di Eddie Komboigo, o ancora di Gilbert Noel Ouedraogo. Il Burkina Faso è attraversato da una grave crisi umanitaria, di cui sono vittime oltre 800.000 sfollati. La situazione deriva dal terrorismo che a partire dal 2016 ha iniziato a prendere di mira anche il “Paese degli uomini integri”. All’attuale governo viene imputata l’incapacità di gestire questa crisi e le nuove derive etniche della violenza, fomentate da milizie armate. [CC]
  • Burkina Faso Free

    Inaugurata fabbrica di pannelli solari

    BURKINA FASO – È nata nella capitale, Ouagadougou, una fabbrica di pannelli solari. Circa 200 unità possono uscire ogni giorno dai locali della “Faso Energy”, ufficialmente inaugurata la scorsa settimana dal primo ministro Christophe Joseph Marie Dabiré. La fabbrica è in realtà uno stabilimento d’assemblaggio di pannelli fotovoltaici. L’iniziatore del progetto è l’uomo d’affari El hadj Moussa Koanda, con un investimento di circa cinque milioni di euro. La fabbrica è situata nella zona industriale di Kossodo. Il Burkina Faso ha come obiettivo di produrre il 30% d’energia dal solare entro il 2030. [CC]
  • Guinea Free

    Dubbi su manifestazioni anti-Condé, chiuse frontiere...

    GUINEA – Vietata dalle autorità, la marcia odierna di protesta contro la candidatura a un terzo mandato del presidente Alpha Condé potrebbe trasformarsi in una più blanda resistenza civica pacifica. I preparativi della nuova grande iniziativa popolare organizzata dal Fronte nazionale per la difesa della Costituzione (Fndc) si scontrano con il pugno duro del governo, che ha ordinato a sindaci e forze dell'ordine di impedire le manifestazioni a ogni costo. Intanto, si apprende che Conakry avrebbe chiuso – ma non è stato confermato ufficialmente – le sue frontiere con il Senegal e la Guinea Bissau. Alcune fonti ipotizzano che la decisione potrebbe essere legata alla battaglia politica in atto. Il materiale promozionale di campagna del grande rivale di Condé, Cellou Dalein Diallo, sarebbe infatti stato ordinato in uno di questi Paesi e sarebbe di conseguenza bloccato. Pochissime e difficili settimane separano ormai la Guinea dal controverso appuntamento con le elezioni presidenziali del 18 ottobre al quale l’82enne Condé ha deciso di candidarsi per un terzo mandato consecutivo, reso possibile grazie a un controverso emendamento costituzionale. Aldilà della mera questione di legittimità delle manovre che hanno potuto, lo scorso 22 marzo, condurre al referendum costituzionale e al voto delle modifiche, la scelta di Condé delude profondamente chi si fidava dell’uomo, icona della lotta per la democrazia nella Guinea post-indipendenza. Prima di diventare nel 2010 il primo presidente dell’alternanza, dopo i regimi di Amhed Sekou Touré e di Lansana Conté; Condé si era forgiato la caratura di storico oppositore. La sua militanza fu pagata anche con la prigione, in cui trascorse 20 mesi dopo le elezioni del 1998 alle quali era stato candidato. [CC]