Benin

Congelati i prezzi per salvaguardare la filiera del cotone

BENIN – Il governo del Benin ha approvato i prezzi per la vendita di strumenti di produzione agricola e l’acquisto di semi di cotone dai produttori, nell’ambito della stagione 2020-2021.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Mauritania Free

    Cambia il primo ministro, atteso nuovo governo

    MAURITANIA – Il primo ministro Ismael Ould Bedde Ould Cheikh Sidiya ha rassegnato ieri mattina le sue dimissioni e quelle del suo governo al presidente Mohamed Ould Cheikh Ghazouani.   La motivazione della decisione, inaspettata, non è stata precisata ma colpisce la tempistica delle dimissioni, inviate allorché la procura della Repubblica ha ordinato l’apertura di un’inchiesta su reati di corruzione e malversazioni in settori chiave dell’economia  sotto i mandati dell’ex presidente Mohamed Ould Abdel Aziz. Lo stesso ex presidente ha rifiutato di rispondere alla convocazione della commissione parlamentare d'inchiesta.   Secondo alcune fonti di stampa, nel rapporto della commissione d’inchiesta parlamentare che ha lavorato sulle accuse di corruzione, sarebbero citati esponenti dell’attuale governo, oltre ad ex ministri e alti funzionari di Stato. L’indagine ufficiale è scattata poco dopo la consegna al Parlamento, la scorsa settimana, di un rapporto di 900 pagine, contenenti informazioni su casi di appropriazione indebita, cattiva gestione e corruzione, . Sidiya, nominato il 3 agosto 2019, era il primo capo di governo del presidente Ghazouani. È stato sostituito, sempre ieri con un decreto presidenziale, da Mohamed Ould Bilal, subito entrato in carica.  [CC]
  • Guinea Free

    Premier evidenzia crescita settore minerario

    GUINEA -  La Guinea è il secondo più grande esportatore di bauxite al mondo.

    Lo ha detto mercoledì il primo ministro guineano Ibrahima Kassory Fofana, in occasione dell’apertura della convenzione nazionale del Rassemblement du peuple de Guinée (RPG Arc-en-ciel, partito al governo).

    Secondo il premier, la gestione della ricchezza mineraria negli ultimi dieci anni ha visto la realizzazione di riforme strutturali, che hanno favorito una forte crescita del settore con oltre 10 miliardi di dollari di investimenti nel settore.

    Nel settore minerario sono stati creati più di 17.000 posti di lavoro diretti e più di 50.000 indiretti per la forza lavoro.

    Con l'effetto a catena del settore minerario, ha ribadito ancora il premier, il settore energetico ha subito ingenti investimenti grazie ai benefici economici e finanziari mobilitati nello sfruttamento delle miniere, principalmente bauxite.

    Grazie alla costruzione di grandi dighe idroelettriche come Kaléta e Souapiti come parte della cooperazione bilaterale con la Cina, il paese ha ora una capacità energetica di 1.000 megawatt.

  • Ghana Free

    Volkswagen inaugura impianto assemblaggio automobili

    GHANA - Il gruppo automobilistico tedesco Volkswagen ha ufficialmente inaugurato un nuovo impianto di assemblaggio ad Accra.

    Lo riportano i media locali, sottolineando come quello nella capitale ghanese sia il quinto impianto di assemblaggio di veicoli del gruppo in Africa sub-sahariana dopo quelli già operativi in Kenya, Nigeria, Rwanda e Sudafrica.

    L'apertura della struttura di assemblaggio è la concretizzazione di un memorandum d’intesa siglato dalla casa automobilistica tedesca con il governo ghanese quasi due anni fa.

    Secondo quel che viene reso noto, l’impianto di Accra sarà inizialmente gestito dalla società locale Universal Motors, dal 2005 unico responsabile autorizzato della commercializzazione dei veicoli a marchio Volkswagen in Ghana.

    La struttura ha una capacità installata per assemblare fino a 5000 veicoli all’anno, utilizzando kit semi knocked-down dei modelli Tiguan, Teramont, Passat, Polo e Amarok.[MV]

  • Mali Free

    Attacco contro le forze armate nel centro

    MALI – Almeno cinque soldati maliani sono stati uccisi in un attacco «complesso» che ha preso di mira contemporaneamente una pattuglia in viaggio e la caserma locale di Gomacoura, nel centro-nord, non lontano dal confine con la Mauritania. Attribuita a non meglio precisato terroristi, l’aggressione avvenuta il 2 agosto è stata confermata dallo stato maggiore delle forze armate maliane (Fama). Non è disponibile l’eventuale bilancio dei morti dalla parte dei terroristi. La caserma dei soldati è stata presa di mira dal fuoco pesante degli obici, mentre la pattuglia è stata presa d’assalto tra Gomacoura e Diabaly. Alcune fonti sottolineano il degrado della sicurezza nella regione centrale al confine con la Mauritania. Un attacco simile era costato la vita a una trentina di soldati a metà giugno vicino a Bouka Were, a sudest di Diabaly. L’attacco sarebbe stato rivendicato dallo Jnim di Iyad ag Ghali. A Bamako le proteste contro il governo centrale, anche per questioni di sicurezza, hanno portato a una crisi istituzionale tuttora in corso. [CC]
  • Togo Free

    Credito a tasso zero per agricoltori con Yolim

    TOGO – Una piattaforma digitale attraverso la quale gli agricoltori possono accedere a finanziamenti a tasso zero è stata lanciata la scorsa settimana dalle autorità togolesi. “Yolim”, così si chiama la piattaforma, è frutto della collaborazione tra i ministeri dell’Agricoltura, delle Finanze e dell’Economia digitale. L’iniziativa fa parte del piano di risposta agricola promosso dal governo per sostenere il settore, colpito dagli effetti collaterali della pandemia di coronavirus. Grazie all’accesso al credito agevolato, i piccoli agricoltori potranno ottenere fondi per noleggiare trattori, comprare pesticidi, semi o fertilizzanti. Non è necessario avere una connessione a Internet, in quanto il sistema funziona con le reti telefoniche di Togocom e di Moov. Secondo la stampa locale, circa 60.000 agricoltori hanno già dimostrato un interesse per il sistema. Sono 210 i negozi partner dell’operazione. In lingua locale, la parola yolim significa stagione delle piogge, o stagione della semina. [CC]
  • Senegal Free

    Governo: energie rinnovabili, esenzione IVA per...

    SENEGAL -  L’esenzione totale dall’Imposta sul valore aggiunto (IVA) per i materiali utilizzati nella produzione di energia da fonti rinnovabili è stata introdotta dal governo senegalese.

    Lo riferisce la stampa locale, secondo la quale ieri il governo senegalese ha presentato un decreto nel quale viene esentato dall’IVA un elenco di 22 materiali utilizzati nella produzione di energia rinnovabile da fonti solari, eoliche e di biogas.

    L'agenzia di stampa senegalese (APS), precisa che il decreto è stato firmato dal Ministro delle finanze e del bilancio e dal Ministro del petrolio e dell'energia, sottolineando che queste misure mirano a ridurre sostanzialmente i costi di acquisizione delle attrezzature (18%) per facilitare l'accesso all'energia, e in particolare all'elettricità, nelle aree rurali.

    Questa misura rientra nella politica di accesso universale all'elettricità entro il 2025, riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e promozione delle energie rinnovabili.

    "Il governo senegalese ha appena risposto, attraverso questa esenzione dall'IVA, ad una vecchia critica degli attori del settore delle energie rinnovabili", ha detto il Ministero del petrolio e dell'energia in una nota, citata da APS.

    L'elenco delle apparecchiature destinate alla produzione di energia solare esente riguarda il pannello solare fotovoltaico, il collettore o pannello solare termico, l'inverter solare, la batteria solare, il kit scaldacqua solare e il regolatore di carica.

    C'è anche il kit di illuminazione solare, l'illuminazione stradale solare con pannello solare, batteria e lanterna del controller, nonché il kit di pompaggio solare con pannello solare, controller e pompa.

    Per i materiali destinati alla produzione di energia eolica, le autorità sottolineano che "l'esenzione dall'imposta sul valore aggiunto riguarda la torre, la lama, il rotore, la navicella e il mozzo".

    Per quanto riguarda le apparecchiature destinate alla produzione di elettricità e calore dal biogas, il ministero senegalese ha citato, nel comunicato stampa, la stufa a biogas, l'analizzatore di flusso di biogas, il bio digestore prefabbricato, la pompa di servizio, apparato di desolforazione,  gruppo elettrogeno a biogas e apparato di miscelazione del substrato.

    Le autorità senegalesi assicurano che le apparecchiature da "esonerare siano certificate dagli organismi di certificazione internazionali che partecipano al sistema di valutazione della conformità".

    Questa certificazione viene controllata dall'Associazione senegalese per la standardizzazione (ASN) per verificarne l'autenticità al fine di emettere l’esenzione.

    Le esenzioni sono concesse dalla direzione generale delle dogane o dalla direzione delle imposte e dei domini su presentazione dei documenti giustificativi.