Mauritius

Mauritius classificato Paese ad alto reddito

MAURITIUS – La Banca mondiale ha classificato per la prima volta Mauritius come Paese ad alto reddito.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Tanzania Free

    Dangote accende la centrale elettrica a gas

    TANZANIA - Primi test per la centrale elettrica a gas di Mtwara, nel Sud della Tanzania dopo il ritardo accumulato a causa dalla pandemia di Covid-19. L'impianto, che costerà 90 milioni di dollari ed è stato realizzato da Dangote Cement, multinazionale nigeriana produttrice di cemento, ridurrà l'uso del carbone, oltre a porre fine alle controversie fiscali sulle importazioni di gasolio con il governo di Arusha. La messa in servizio dell'impianto inizierà questo mese e dovrebbe essere completata a novembre. In Tanzania, la società ha registrato, nei primi sei mesi dell'anno, un calo del 4% della produzione di cemento. Aliko Dangote, il proprietario della società e uno degli uomini più ricchi del continente africano, punta sulla centrale elettrica proprio per migliorare l'efficienza produttiva. Anche a livello continentale, i volumi di vendita del gruppo sono diminuiti dell'1,5% passando da 12,2 milioni a 12,1 milioni di tonnellate. [EC]
  • Mauritius Free

    Fuoriuscita di petrolio, lotta contro il tempo per...

    MAURITIUS - Minaccia di rompersi in mare e di causare ancora più danni al litorale di Mauritius la petroliera Wakashio, che ha già versato più di una tonnellata di carburante e olio in acque finora paradisiache. Il primo ministro Pravind Jugnauth ha decretato lo stato d’emergenza ambientale e convocato ieri pomeriggio una riunione di crisi per affrontare la catastrofe che la marea nera sta causando. Il capo di governo ha chiesto aiuto internazionale, ammettendo di non avere a disposizione  capacità professionale o mezzi necessari per poter fermare l’invasione di carburante La MV Wakashio, una nave appartenente alla Nahashiki Shipping, con bandiera di Panama, si è incagliata il 25 luglio scorso vicino alla laguna di Punta d’Esny e del Parco marino nazionale di Blue Bay. Migliaia di cittadini volontari si sono messi al lavoro nel tentativo disperato di creare barriere galleggianti e di raccogliere la massa nera che sta devastando  la fauna e la flora marina dell’isola africana. La Francia ha inviato esperti e rinforzi dalla vicina isola della Reunion. Anche il Giappone ha inviato sei esperti per lavorare a fianco dei mauriziani e dei francesi. [Africa Rivista]
  • AfricaCamerunCosta AvorioEtiopiaSenegal Free

    Moody’s (2): debito, previsioni “negative” per...

    AFRICA/SENEGAL/ETIOPIA/CAMERUN/COSTA D’AVORIO -  (segue) Per quanto riguarda il Senegal, invece, “l'outlook negativo riflette i rischi associati al carico relativamente elevato del debito del governo centrale, che Moody's prevede raggiungerà circa il 65% del PIL nel 2021 dal 56% nel 2019 e il 325% delle entrate. Lo shock del coronavirus sta esacerbando una tendenza al rialzo dell'onere del debito iniziato prima dello shock. Una tale traiettoria del debito per un'economia con bassi livelli di ricchezza come quella del Senegal (che limitano la sua capacità di assorbimento degli shock) fa emergere il rischio che il governo diventi sempre più vincolato nella sua capacità di sostenere l'economia e / o procurarsi finanziamenti a costi bassi e stabili”.

    Per quanto riguarda il Camerun, Moody’s ha confermato il rating di B2 e una previsione “stabile”.

    “L'outlook stabile - si legge nella nota - riflette l'opinione di Moody's secondo cui le pressioni che il debito sovrano deve affrontare sulla scia dello shock del coronavirus e le prospettive per le sue metriche di credito in generale rimarranno probabilmente coerenti con l'attuale livello di rating, data l'economia relativamente più diversificata del Camerun rispetto ai vicini, il rinnovo del programma FMI che fornisce un sostegno e l'adesione del Camerun all'Unione economica e monetaria centrafricana (CEMAC) che attenua i rischi di vulnerabilità esterna”.

    Anche per la Costa d’Avorio rischio di previsione “stabile” e conferma del racing Ba3. “L'outlook stabile . scrive Moody’s -  riflette l'opinione di Moody's secondo cui le pressioni che il debito sovrano deve affrontare sulla scia dello shock del coronavirus e le prospettive per i suoi parametri di credito in generale dovrebbero rimanere coerenti con l'attuale livello di rating".

  • AfricaCamerunCosta AvorioEtiopiaSenegal Free

    Moody’s: debito, previsioni “negative” per...

    AFRICA/SENEGAL/ETIOPIA/CAMERUN/COSTA D’AVORIO - L’agenzia di racing statunitense Moody’s ha pubblicato nel fine settimana i risultati delle revisioni del debito di quattro paesi africani: Etiopia, Senegal, Camerun e Costa d’Avorio.

    Lo si apprende dalle note pubblicate dalla stessa agenzia di rating, dalle quali emerge una revisione al ribasso sia per l’Etiopia che per il Senegal (due delle economie più vibranti del continente negli ultimi anni) mentre resta stabile la previsione per Camerun e Costa d’Avorio.

    Secondo Moody’s la partecipazione sia di Etiopia che di Senegal  “alla G20 Debt Service Suspension Initiative (DSSI) ha aumentato il rischio che i creditori del settore privato subiscano perdite”.

    Nelle ultime settimane, Moody's ha considerato le prove dell'attuazione del DSSI per una serie di titoli sovrani valutati e le dichiarazioni dei funzionari del G20. Sebbene Moody's continui a ritenere che l'implementazione in corso di DSSI presenti rischi per i creditori privati, la decisione di concludere la revisione e confermare il rating riflette la valutazione di Moody's secondo cui, in questa fase, tali rischi si riflettono adeguatamente nell'attuale rating B2 dell’ Etiopia e nel Ba3 del Senegal.

    “Non è chiaro - si legge nella nota di Moody’s - quale influenza venga applicata all'Etiopia e agli altri paesi sovrani partecipanti per trattare i creditori privati ​​in modo paragonabile ai creditori ufficiali del settore. Tuttavia, una serie di elementi suggerisce che la probabilità di un coinvolgimento ad ampio raggio del settore privato è diminuita. Questi includono l'apparente assenza di progressi nelle discussioni su come il coinvolgimento del settore privato ("PSI") sarebbe effettuato nella DSSI in generale; indicazioni del G20 secondo cui il PSI richiederebbe il sostegno del governo mutuatario; la continua affermazione del governo etiope che il PSI non è contemplato; e la prova di alcuni pagamenti del debito effettuati ai creditori del settore privato in regime DSSI”.

    L'outlook negativo riflette l'opinione di Moody's secondo cui le vulnerabilità fiscali ed esterne dell'Etiopia che erano aumentate prima dello shock del coronavirus saranno esacerbate dallo shock e raggiungeranno potenzialmente un grado di gravità coerente con un rating inferiore.(continua)

  • Tanzania Free

    Primo ministro annuncia piena “autosufficienza...

    TANZANIA - La Tanzania è autosufficiente dal punto di vista alimentare, procedendo internamente circa il 120% del suo fabbisogno.

    Lo ha detto nel fine settimana il primo ministro Kassim Majaliwa, nel discorso di chiusura della Mostra nazionale dell'agricoltura di Nane Nane (tenutasi nella regione di Simiyu per una settimana), trasmesso in diretta dalla televisione pubblica Tanzania Broadcasting Corporation.

    Majaliwa ha affermato che la produzione il cibo nel paese è rimasto stabile, che ”il fabbisogno alimentare per la stagione 2019/2020 è di circa 13,8 milioni di tonnellate”  e che il Paese ha registrato un surplus alimentare di circa 2,8 milioni di tonnellate.

    Secondo i dati citati dal primo ministro dal 2015 al 2019 si è registrato anche un aumento della produzione nelle colture commerciali e da reddito, come cotone, caffè, tè, tabacco, anacardi, sisal e canna da zucchero.

  • Somalia Free

    Attentato di Al Shabaab contro militari

    SOMALIA – Un attentato rivendicato dal movimento radicale al Shabaab (o Shebab) ha colpito sabato 8 agosto una caserma militare nella capitale somala, Mogadiscio, causando morti e feriti. Secondo al Shabaab, il bilancio sarebbe di 24 soldati uccisi e 32 feriti. Fonti di polizia hanno comunicato ieri un numero minore di vittime, 8 morti e 14 feriti, ma hanno precisato che il bilancio era destinato a salire. Sarebbe stato un kamikaze a far saltare in aria un veicolo imbottito d’esplosivi all’ingresso della Brigata militare 12 aprile, nei pressi dello stadio del distretto di Warta Nabadda. Lunedì scorso, era stato un ristorante di Mogadiscio ad essere preso di mira da un attentato, costato la vita ad almeno due civili. Gli Shebab sono un movimento radicale islamista in lotta dal 2008 contro ogni tentativo di stabilire un’autorità nazionale in Somalia. I ribelli continuano a colpire indistintamente obiettivi amministrativi, civili o forze di sicurezza, nonostante la presenza in Somalia di forze armate internazionali a sostegno delle autorità ufficiali. Nel paese del Corno d’Africa sono presenti soldati africani dell’Amisom, la missione militare dell’Unione africana, che operano con il sostegno di Stati Uniti e Unione Europea. [Africa Rivista/CC]