Africa

Aumentano importi massimo per finanziamenti SIMEST a imprese

Salgono – e in qualche caso raddoppiano – i nuovi importi massimi dei finanziamenti per l’internazionalizzazione che Simest eroga su risorse pubbliche gestite per conto del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

I nuovi importi massimi consentiranno alle aziende di beneficiare di maggiore liquidità per i propri investimenti oltreconfine, sia in termini assoluti che in proporzione ai propri limiti dimensionali, rendendo i finanziamenti agevolati più allettanti anche per le MidCap e le grandi imprese.

Riguardo la patrimonializzazione, raddoppia da 400 mila a 800 mila euro il tetto di questo finanziamento dedicato alle imprese che esportano e che, rispetto agli altri, non ha una destinazione d’uso specifico.

Aumentano anche gli importi per l’inserimento nei mercati esteri: 4 milioni – rispetto ai precedenti 2,5 milioni – è l’importo massimo che Simest può concedere alle aziende relativamente alle spese di apertura di un negozio, corner, show room, ufficio o centro assistenza post vendita all’estero.

Per gli studi di fattibilità, l’importo massimo sale da 150 mila a 200 mila euro per quegli studi collegati a investimenti commerciali e da 300 mila a 350 mila euro per gli studi collegati a investimenti produttivi.

Le imprese che vogliono sfruttare le potenzialità del commercio elettronico possono accedere a un finanziamento che sale da 300mila a 450 mila euro per la realizzazione di una propria piattaforma on-line e da 200 mila a 300 mila euro per l’adesione ad un marketplace fornito da soggetti terzi.

Sale infine da da 100 a 150 mila euro il massimale per coprire fino al 100% le spese preventivate per le spese connesse alla partecipazione a fiere/mostre internazionali, incluse le missioni di sistema promosse da Mise e Maeci e organizzate da Ice Agenzia, Confindustria e altre istituzioni e associazioni di categoria.

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    "Abbiamo assistito alla minaccia senza precedenti posta dalle locuste del deserto per la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza nell'Africa orientale, e stiamo facendo tutto il possibile per impedire che una simile crisi si ripeta nella regione del Sahel, che sta già attraversando diverse crisi in corso", si legge in una nota della FAO.

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    La FAO ha anche osservato che la maggior parte degli sciami nel nord-ovest del Kenya dovrebbero sfruttare venti che li porteranno a nord attraversando Sud Sudan e Sudan.

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    Secondo la FAO, la locusta del deserto è "il parassita migratorio più distruttivo del mondo", in cui un singolo sciame che copre 1 km quadrato contiene fino a 80 milioni di locuste e può mangiare la stessa quantità di cibo in un giorno di circa 35.000 persone. Il numero delle locuste aumenta di 20 volte in tre mesi con ogni nuova generazione.