Tanzania

Al via lavori per un porto sul lago Tanganica

TANZANIA – Sono cominciati i lavori per le fondamenta di un nuovo porto sul lago Tanganica a Kabwe, nella regione di Rukwa.

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  • Tanzania Free

    Risparmi miliardari con il gas naturale, in progetto 5...

    TANZANIA - Fino a 15,6 miliardi di dollari di spese energetiche sono stati risparmiati dalla Tanzania tra luglio 2004 e settembre 2020 passando al gas naturale come fonte di energia: lo afferma la Tanzania Petroleum Development Corporation (Tpdc). I calcoli della compagnia petrolifera nazionale mostrano che la Tanzania ha risparmiato 13,21 miliardi di dollari nella produzione di energia e 2,38 miliardi con le industrie che hanno scelto di alimentarsi con il gas naturale per sostituire combustibili costosi come l'olio pesante (Hfo) o altri prodotti petroliferi importati, in particolar modo nelle regioni di Dar es Salaam e di Mtwara. Il governo sta quindi progettando di costruire altre cinque stazioni di rifornimento di gas naturale compresso (Cng) a Ubungo, Kibaha, nell’area del Ferry Fish Market, al Muhimbili National Hospital e presso l'Università di Dar es Salaam. “Il Tpdc ha già definito la mappa per le cinque stazioni e siamo in procinto di trovare un appaltatore ", ha detto la responsabile delle comunicazioni della compagnia, Marie Msellemu. Il settore del gas offre un enorme potenziale di crescita economica nella regione dell'Africa orientale. La Tanzania ha finora scoperto 57,8 trilioni di piedi cubi (tcf) di gas naturale offshore e onshore mentre le autorità di regolamentazione del settore affermano che solo il 30% delle risorse del paese è stato esplorato. Il governo sta negoziando con gli investitori internazionali di petrolio e gas su un progetto di costruzione di un impianto di gas naturale liquefatto (Gnl) da 30 miliardi di dollari nella regione meridionale di Lindi. [CN]
  • Kenya Free

    Finanziamento per il progetto geotermico di Baringo...

    KENYA - Una sovvenzione di 14,5 milioni di dollari è stata ottenuta grazie all’accordo firmato tra la Geothermal Development Corporation (GDC), di proprietà del governo centrale del Kenya, e il Geothermal Risk Mitigation Fund (GRMF) dell’Unione Africana (UA).

    Lo riferiscono i media locali, precisando che i soldi verranno utilizzati per l'attuazione del progetto geotermico di Baringo-Silali.

    Grazie ai fondi l'Unione africana sosterrà un programma di perforazione e test e aggiornamenti delle infrastrutture presso il sito geotermico di Paka nella Rift Valley, nel Kenya occidentale. Oltre a Paka, il progetto geotermico Baringo-Silali si sviluppa su altri due siti, Korosi e Silali.

    Secondo la società statale GDC, le perforazioni esplorative sono già iniziate nel sito di Paka. Questa non è la prima sovvenzione che GRMF ha assegnato a GDC per il progetto geotermico Baringo-Silali.

    A novembre 2019, il fondo che promuove lo sviluppo dell'energia geotermica in Africa orientale ha assegnato alla GDC una sovvenzione di 1,9 miliardi di scellini kenioti (17,2 milioni di dollari).

    Poche settimane prima, la società ha ricevuto un'altra sovvenzione di 1,3 miliardi di scellini kenioti ($ 11,8 milioni).

    Secondo GDC, il progetto Baringo-Silali è uno dei più promettenti progetti geotermici del continente. Ogni sito geotermico avrà una centrale elettrica sito che utilizzerà il vapore emesso dal calore sotterraneo per azionare le sue turbine, fornendo 100 MWe. I tre siti forniranno quindi un totale combinato di 300 MWe.

    Gli esperti stimano che il sito geotermico di Baringo-Silali possa produrre fino a 3.000 MWe, sufficienti a rafforzare lo status del Kenya come principale produttore di energia geotermica in Africa.

  • Sud SudanSudan Free

    Khartum e Juba si accordano per raddoppiare produzione...

    SUDAN/SUD SUDAN - Un accordo per raddoppiare la produzione di petrolio greggio nei prossimi due anni è stato raggiunto dai governi di Sudan e Sud Sudan.

    Lo ha fatto sapere Awow Daniel Chuang, sottosegretario al ministero del Petrolio del Sud Sudan,  precisando che i due governi intendono aumentare la produzione nei giacimenti petroliferi nel nord del Sud Sudan, finora interrotti da più di sei anni di guerra civile.

    Secondo Chuang la produzione di petrolio greggio passeranno da 170.000 barili al giorno a 300.000 barili al giorno entro due o tre anni.

    Hamid Suleiman Hamid, Sottosegretario al Ministero dell'Energia e delle Miniere sudanese, ha evidenziato che a rallentare la produzione non sono state solo le questioni di insicurezza ma anche "sfide intrinsecamente tecniche".

    Suleiman ha sottolineato che il Sudan spera in una ripresa della produzione di greggio sud-sudanese, anche a beneficio della raffineria di El-Obeid.

    I due hanno inoltre deciso di creare una joint venture responsabile per gli studi, le analisi e la condivisione delle informazioni sismiche, nonché di aprire un ufficio di coordinamento tra i due ministeri.

    Chuang ha evidenziato l’importanza di beneficiare della competenza tecnica sudanese, compresa la formazione fornita dagli specialisti petroliferi sudanesi.

  • Somalia Free

    Pirateria, fenomeno in calo ma non scomparso

    SOMALIA - L’International Maritime Bureau (Imb), ente marittimo internazionale, ha invitato le navi straniere a rimanere vigili durante il transito nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, affermando che nonostante il fenomeno della pirateria al largo delle coste della Somalia sia in calo, il pericolo persiste. “Sebbene l'opportunità di incidenti si sia ridotta – spiegano i responsabili di Imb nel rapporto sulla pirateria 2020 -, i pirati somali continuano a possedere la capacità e la capacità di condurre attacchi. La minaccia esiste ancora nelle acque del Mar Rosso meridionale, nel Golfo di Aden compreso lo Yemen, il Mar Arabico, il Golfo di Oman e al largo della costa somala”. In passato, navi sono state attaccate al largo di Kenya, Tanzania, Seychelles, Madagascar e Mozambico, nonché nell'Oceano Indiano e al largo delle coste occidentali e meridionali dell'India e delle Maldive occidentali. Secondo Imb, i pirati somali sono bene armati (armi automatiche e lanciamissili) e ben organizzati (navi madre lanciano all’attacco piccole imbarcazioni per poi recuperarle dopo l’azione). Gli analisti affermano che il calo degli incidenti di pirateria in questa area è un sollievo per le compagnie di navigazione che utilizzano l'Oceano Indiano per collegare l’Europa all’Asia. Nonostante ciò il fenomeno non è venuto meno e l’attenzione, secondo Imb, dev’essere massima. [EC]
  • Sudan Free

    Tanta Italia alla fiera internazionale di Khartoum

    SUDAN - Ospiterà anche un padiglione italiano la Fiera internazionale di Khartoum, in programma dal 21 al 28 gennaio nella capitale sudanese. E la presenza dell’Italia, grazie a una serie di iniziative messe in campo dall’Ambasciata d’Italia a Khartoum, risalterà nel corso della settimana con il lancio della prima “Trade and Innovation Week”, un nutrito programma di webinar pensati anche per mettere in contatto le imprese italiane con controparti locali.  Tra gli appuntamenti in programma, ai quali si potrà partecipare contattando via mail l’ufficio commerciale dell’Ambasciata, due saranno dedicati a settori considerati di particolare interesse per il made in Italy: il 26 gennaio un webinar sulle opportunità del settore elettrico ed elettronico; il 27 un webinar sulle opportunità nel settore idrico. Tra gli altri appuntamenti, la presentazione, il 28 gennaio della Carta degli incubatori che si terrà in collaborazione con la Fondazione E4Impact.  La Fiera di Khartoum, il più importante appuntamento fieristico del Sudan, quest’anno potrà altresì avvantaggiarsi dei recenti sviluppi nei rapporti con gli Stati Uniti. Secondo l’Ambasciatore italiano a Khartoum, Gianluigi Vassallo, “con il Sudan, Paese che vive una transizione pionieristica, esistono le condizioni perché l’Italia persegua in maniera crescente un partenariato anche nel settore commerciale” . Da parte sua il Sudan ha i numeri. È il terzo Paese più grande d’Africa, ha una popolazione di 40 milioni di abitanti con un’età media di 19 anni. “Un ambiente propizio all’intrapresa e alla continuazione di iniziative imprenditoriali, con una promettente presenza di start up giovanili” aggiunge Vassallo parlando con InfoAfrica. “Bisogna continuare il percorso conoscitivo iniziato con il webinar “Doing Business in the New Sudan”, organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Khartoum lo scorso giugno con la partecipazione di oltre 100 aziende italiane ed intervenire in tutti quei settori in cui l’Italia può fornire valore aggiunto”. [MS]
  • Seychelles Free

    Rinnovabili: Cina finanzia impianti off-grid per le...

    SEYCHELLES - Un finanziamento da 11 milioni di dollari è stato garantito dalla Cina al governo dell’arcipelago delle Seychelles per sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

    Lo riferisce la stampa locale, precisando che il finanziamento rientra nel sostegno che il governo di Pechino intende dare all’arcipelago nel fornire energia alla popolazione attraverso la creazione di impianti solari off-grid per tutte le 115 isole di cui è composto.

    L’impegno cinese è stato preso da Wang Yi, ministro degli Esteri cinese, durante la sua ultima visita, il quale ha sottolineato che 4,6 milioni di dollari saranno destinati alla costruzione di piccole centrali solari off-grid.

    Queste reti off-grid dovrebbero consentire a diverse isole dell'arcipelago di diventare autonome dal punto di vista elettrico. Questo è il caso dell'isola Curieuse, situata un chilometro a nord della grande isola di Praslin. Secondo Flavien Joubert, ministro dell'agricoltura, dei cambiamenti climatici e dell'ambiente delle Seychelles, l'altra parte del finanziamento cinese consentirà l'installazione di pannelli solari sui tetti degli edifici pubblici, in particolare le scuole.